Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: rivelatore trix 400

Messaggio da Silverprint »

Giusto! :)

'Ché poi alla fine il gran divertimento è li! :D

Da domani un po' di "dritte" pratiche. Dopo tutta 'sta tiritera sarebbe anche ora! ;)


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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.Leo.
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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da .Leo. »

Olè..!!
.. cosi ne approfitto, ho da sviluppare un cesto di rulli delle ferie :p

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lorypiccolo
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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da lorypiccolo »

Non vediamo l'ora!!
Comunque giustissimo: LEZIONI DI FOTOGRAFIA!!
"Considerate la vostra semenza:... "

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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da Silverprint »

lorypiccolo ha scritto:Comunque giustissimo: LEZIONI DI FOTOGRAFIA!!
:)

Grazie.

Ci ho pensato su parecchio, mi pare sia apprpopriato. ;)
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da Silverprint »

Buondì! :)

Riprendo le "lezioni" :))

Ho promesso un po' di pratica, non pappa pronta (non mi riesce! :p ), e quindi subito alcuni consigli operativi, spero semplici.

In stampa

Da quanto detto poco fa dovrebbe esser chiaro che in camer oscura, una volta messo il negativo nell'ingranditore, all'inizio si usa SEMPRE (almeno finché non sarete bravissimi) carta di grado di contrasto 2 (zero filtratura con testa colore o filtro n°2 con le carte multigrade nella testa a condensatori) e si fa subito un provino scalare con tanti gradini... tanti gradini, tanti :ymsmug: . Il risultato DEVE essere, fuor d'ogni dubbio, troppo chiaro da una parte e troppo scuro dall'altra. Se gli estremi non sono uno troppo chiaro e l'altro troppo scuro i gradini non sono abbastanza e bisogna rifare il provino (punto).

Almeno inizialmente (ma io lo faccio sempre), in barba allo spreco di carta (che è solo apparente), è molto utile usare un foglio intero perché è oggettivamente molto più difficile farsi un'idea esatta dell'immagine guardandone solo una striscetta, sempre che la striscetta si riesca a posizionarla nel posto più utile e conveniente. Meglio un foglio intero subito che 4 o 5 striscette, si fa molto prima ed il consumo di carta è lo stesso.

Sviluppate la carta a fondo ed agitate bene. Ho visto spesso casi in cui "il nero" non era abbastanza scuro per via di uno sviluppo insufficiente e non uniforme.
Non siate tirchi (non ripaga) ed i chimici nelle bacinelle metteteceli! La carta deve poter essere bagnata in brevissimo tempo e restare ben immersa.
Orientativamente un tempo medio di sviluppo è di circa 10 volte il tempo di comparsa (chiaramente si può variare, diciamo tra 4 e 20 volte, sempre orientativamente). Questo significa che dovreste sempre usare lo sviluppo fattoriale cioè cronometrare tutte le volte il tempo che l'immagine impiega per iniziare ad apparire e moltiplicarlo per 10 (od altro fattore adatto). Alcune carte (Ilford MG-IV) non producono buoni "neri" se non sviluppate molto a fondo, altre danno "neri" adeguati già con 4 volte il tempo di comparsa per cui il tempo di sviluppo risultante è assai variabile e relativo. Sperimentate in liberta con tempi e diluizioni e non vi curate troppo dei tempi indicati nelle istruzioni!

Importante: dato che vorremmo esporre per le ombre ed imparare dal negativo, l'analisi del provino scalare partirà dai toni scuri. La prima stampa di verifica sará quindi fatta con il tempo di esposizione che ci dará i toni scuri che più si avvicinano a ciò che desideriamo. Ragionateci su, guardate bene ed eventualmente fate più stampe variando il tempo, non sempre (anzi quasi mai) scegliere il tempo di esposizone giusto è cosa immediata.
Una volta sviluppata ne analizzeremo i toni chiari sia per capire se lo sviluppo del negativo sia stato corretto sia per decidere quale tipo di correzione eventualmente apportare.
"Naturalmente" se non si riescono ad ottenere i toni scuri desiderati (visto che sul provino ci sono tante striscioline tra cui scegliere ed avrete già fatto varie prove cambiando esposizione) l'errore è, giocoforza, in fase di esposizone del negativo! B-)

Che errore di esposizione é? È quasi sempre sotto-esposizione perché se il negativo fosse sovra-esposto, lo avreste già corretto "automaticamente" scegliendo l'opportuna striscetta del provino scalare.
Come mi accorgo se é sovra-esposto? Me ne accorgo perché è possibile avere del "nero" anche riducendo l'esposizione della carta. Di solito una sovra-esposizione leggera non è un errore che ha conseguenze. A volte, anzi spesso fa pure comodo... ;)
Se è sotto-esposto non si riescono ad avere sufficienti dettagli nei toni scuri ed un buon "nero" allo stesso tempo e/o l'estensione delle aree scure è più vasta del desiderato.

Per valutare la stampa usate una luce adatta. La luce DEVE essere debole ed assolutamente non diffusa. I vari neon, le lampade a basso consumo, le lampade opaline NON vanno bene. L'ideale è una lampada a filamento di bassisima potenza (20w max) che proietti sulla carta una luce radente. È utile che abbia un dimmer.
La stampa NON si osserva nella bacinella, ma ben messa di fronte a voi e senza acqua e gocce sopra, l'acqua in eccesso va rimossa con una racletta.

Che correzioni apportare?
Una volta trovato il tempo di esposizione adatto ai toni scuri si presentano tre casi:

1) Le parti chiare sono troppo chiare (vuol dire che il negativo é sovra-sviluppato) e che dovrete usare un contrasto più basso. Usare un contrasto più basso significa rifare provini scalari su un contrasti via, via più bassi finché non otterrete CON LO STESSO TEMPO DI ESPOSIZIONE sia i giusti toni scuri che i giusti toni chiari. Naturalmente, più il contrasto che userete é basso più è marcato il sovra-sviluppo del negativo. Il sovra-sviluppo è un errore comune, anche perché spessissimo i tempi di sviluppo suggeriti sono esagerati.

2) Le parti chiare sono troppo scure (vuol dire che il negativo é sotto-sviluppato) e che dovrete usare un contrasto più alto. La procedura è la stessa che al caso 1, cambia solo il contrasto.

3) Va bene come viene sul grado 2. Esposizione e sviluppo sono centrati. Bravi! :D

Una volta centrati esposizione e contasto vi divertirete ad "interpretare" l'immagine con mascherature, bruciature, etc. Se vogliamo imparare dai negativi è opportuno non usare mascherature e bruciature per corregere gli errori di sviluppo ed esposizione, ed almeno nella fase iniziale della stampa tralasciare questo tipo di interventi.

Se vi trovate a stampare tra il grado 1 ed il grado 3 (uno in meno ed uno in più del normale) e con i toni scuri di vostro gradimento tutto il processo è piuttosto ben centrato. Specialmente col 35 mm avere uno sviluppo giusto su vari fotogrammi, verosimilmente esposti in condizioni di contrasto variabili, è praticamente impossibile.

Vorrei sottolineare, a questo punto, che la valutazione dei risultati è soggettiva, mentre il metodo di lavoro deriva da precise e "scientifiche" considerazioni tecniche. A me cosí piace! :D
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Re: rivelatore trix 400

Messaggio da isos1977 »

Silverprint ha scritto:
Di fronte ad un negativo da stampare ci troviamo di fronte a 9 possibili casi:

1) Sotto-esposizione e sotto-sviluppo (- -)
2) Sotto-esposizione e sviluppo normale (- 0)
3) Sotto-esposizione e sovra-sviluppo (- +)

4) Esposizione corretta e sotto-sviluppo (0 -)
5) Esposizione corretta e sviluppo normale (0 0). Quello giusto!
6) Esposizione corretta e sovra-sviluppo (o +)

7) Sovra-esposizione e sotto-sviluppo (+ -)
8) Sovra-esposizione e sviluppo normale (+ 0)
9) Sovra-esposizione e sovra-sviluppo (+ +)
Prima di tutto complimenti per queste "lezioni" :ymapplause: :ymapplause: vanno dritte nel mio quaderno degli appunti

poi una domanda... una cosa che non ho mai capito bene è come distinguere sovra/sotto esposizione da sovra/sotto sviluppo... è solo questione di esperienza? oppure ci sono delle indicazioni per capirlo?
"Se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui" - Kenro Izu

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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da Silverprint »

Ciao Isos! :D

Lieto di aver aggiunto altre pagine ai tuoi apunti! :)
isos1977 ha scritto:Poi una domanda... una cosa che non ho mai capito bene è come distinguere sovra/sotto esposizione da sovra/sotto sviluppo. È solo questione di esperienza? Oppure ci sono delle indicazioni per capirlo?

Certo che si distinuguono!

Non serve particolare esperienza, solo logica e spirito d'osservazione. Le "indicazioni" sono sulle stampe e sui negativi. ;)

L'esposizione influenza le ombre (lo sviluppo no), lo sviluppo determina la densità delle alte luci (l'esposizione solo in parte).

Quindi la resa dei toni scuri dipende dall'esposizione (non dallo sviluppo), se un negativo è sotto-esposto stampandolo non si riesce ad avere un buon "nero" e contemporaneamente sufficiente dettaglio nei toni più scuri e/o le aree scure risultano troppo estese.

La sovra-esposizione è un po' più difficle da "vedere" sulla stampa perché facilmente si corregge aumentando a sua volta l'esposizione della stampa. La sovra-esposizione produce una densità non utile, ovvero è possibile ridurre l'esposizione della stampa (anche se non ci piace) ed avere ancora un buon nero mentre le aree scure si riducono per dimensione e risultano troppo piccole. Osservando il negativo invece si nota la presenza di densità anche in aree prive di dettagli, come un velo grigino su tutto il fotogramma.
Se la sovra-esposizione è leggera nella maggioranza dei casi non produce danni. Se è marcata può produrre un aumento della grana nei toni chiari ed eventualmente una compressione di essi, ovvero scarso micro-contrasto e modulazione, specialmente se si é usato uno sviluppo compensatore e con pellicole che non gradiscono la sovra-esposizione (la tri-x per esempio).

Lo sviluppo determina invece il contrasto del negativo. Se è sovra-sviluppato il contrasto risulterá piú alto del necessario e sarà quindi a sua volta necessario stampare su un contrasto più basso del normale (cioè del grado 2) o effettuare bruciature di correzione sui toni più chiari, etc. (succede spesso).
Se invece il negativo è sotto-sviluppato il contrasto sará basso e per avere i giusti toni chiari sará necessario usare un contrasto più alto del normale.
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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da gonfiacani »

Silverprint ha scritto:
Se la sovra-esposizione è leggera nella maggioranza dei casi non produce danni. Se è marcata può produrre un aumento della grana nei toni chiari ed eventualmente una compressione di essi, ovvero scarso micro-contrasto e modulazione, specialmente se si é usato uno sviluppo compensatore e con pellicole che non gradiscono la sovra-esposizione (la tri-x per esempio).
Relativamente alla Tri-x (per restare più aderente al tema...) questa tendenza (o sofferenza che dir si voglia) la vedo e deduco dalla curva caratteristica che non ha una spalla ben definita?
In caso affermativo, succede una cosa simile anche con la HP5+...

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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da chromemax »

Relativamente alla Tri-x (per restare più aderente al tema...) questa tendenza (o sofferenza che dir si voglia) la vedo e deduco dalla curva caratteristica che non ha una spalla ben definita?
Il contrario: proprio perché l aTri-X "spalleggia" presto una sovraesposizione tende a spostare i toni verso la parte superiore della curva caratteristica, proprio lì dove, a causa della spalla precoce, il contrasto è minore.
Anche la HP-5 anche se in maniera molto accentuata ha questa tendenza. In genere tutte le pellicole di penultima generazione (Tri-X, Plus-X, FP-4, HP-5) tendono ad avere curve caratteristiche a forma di "S".

Comunque è meglio continuare il filo logico che Andrea sta dando alle sue "lezioni"; di curve caratteristiche si potrà parlare in seguito, se se ne sente la necessità :)

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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggio da .Leo. »

Quindi ora bisogna capire come intervenire sul negativo per correggere gli o/errori che ritroviamo in stampa..
Esposizione e sviluppo!

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