Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Alessio SBAMMM
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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Alessio SBAMMM » 01/04/2018, 1:10

Salve!
Domanda lampo.
Quando parlate di zona III non riesco a identificare visivamente a cosa vi riferiate.
Quella indicata nell'allegato è simile? Oppure assomiglia più a una zona II o IV...
Grazie!!
Allegati
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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Silverprint » 01/04/2018, 6:24

Nell'allegato io la vedo dove hanno messo Zona I... mi sa proprio che non è roba condivisibile via monitor.

Comunque è importante capire che le Zone non hanno un tono definito, ma delle caratteristiche visive ben definite.
Se tenti di visualizzare un tono cadi in errore perché il tono effettivo dipende da varie combinazioni della catena.

La caratteristica della Zona III è quella di essere il tono più scuro in cui è ancora visibile trama e dettaglio.


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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Alessio SBAMMM » 03/04/2018, 15:16

Ragazzi scusate, il 3d in cui @
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avrebbe seguito i test è stato poi aperto? Se si me lo sapete indicare?? C'è qualcosa che non mi quadra!!
:)



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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Alessio SBAMMM » 25/04/2018, 17:45

Silverprint ha scritto:
Se nella scena non ci sono parti scure, si usa come riferimento la parte più scura, non sotto-esponendola come si farebbe per le ombre, ma esponendola più o meno a seconda del contrasto che produrrà lo sviluppo scelto (questa è difficile...).

Sarebbe a dire che in pratica dato che man mano che si sale verso le zone alte la densità finale sarà influenzata dallo sviluppo, quindi non si può esporre per le ombre (visto che quei toni sono troppo chiari) in senso stretto, dato che non si otterrebbero risultati prevedibili! (almeno in base alla sola esposizione). Ergo c'è da stare un po' in equilibrio e ad esempio se il contrasto della scena è alto (luci forti) e scegliamo uno sviluppo breve, l'esposizione (che si fa per queste zone scure ma non troppo) dovrà essere un pochino superiore. E quindi trattarle (queste ombre) come se fossero più scure (più chiare direi, cioè gli va data esposizione maggiore) in modo da non penalizzarle nello sviluppo dato che 'resteranno indietro' rispetto alla velocità di annerimento delle 'vere' luci, con il rischio di averle eccessivamente poco dense.
Quanto sono lontano?

[/quote]

Perciò, sempre non abbia capito male, se il contrasto della scena è alto, ma non ci sono parti scure, dovremo effettuare uno sviluppo breve, indi per cui dobbiamo sovraesporre ''leggermente'' queste zone ''scurotte'' altrimenti queste parti verrebbero rese in stampa troppo scure, mentre se il contrasto è basso, effettueremo uno sviluppo più lungo e sottoesporremo ''leggermente'' queste zone, altrimenti verrebbero rese in stampa troppo chiare.
Questa operazione è tanto più importante quanto è più alto il contrasto.

Il mio problema è questo: mi trovo spesso a fotografare in luoghi in cui il contrasto non è mai particolarmente alto, in genere meno di cinque stop tra le parti più chiare e quelle più scure, (sono tutte zone in ombra aperta) visivamente non riesco spesso a trovare una parte dell'immagine che vorrei in zona III, mi trovo sempre a visualizzare le parti più ''scure'' in zona IV.
Seguendo il discorso di prima, non essendoci un contrasto alto, dovrei allungare leggermente il tempo di sviluppo (di quanto lo dovrei sapere con esattezza una volta effettuati i test) e sovraesporre ''leggermente'' le parti più scure.
La mia domanda è: ''come faccio a capire quanto sottoesporre, o sovraesporre, queste fantomatiche parti dell'immagine affinché non vengano penalizzate dallo sviluppo? C'è un modo, oppure posso solo andare a naso?''
Per ovviare a questo problema ho lavorato in modi ''vergognosi'' @-) :ymsick: ricordo ancora di una volta che ho girato mezzo centro storico per trovare un portone con le borchie dalla vernice verde scuro che mi garbasse posizionato visivamente in zona III...

Grazie, Alessio



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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Silverprint » 26/04/2018, 18:45

Le risposte ci sono già nel thread... ;)


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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Alessio SBAMMM » 26/04/2018, 19:15

Scusate!
L'impazienza è la virtù dei saggi!
O no? :))
Toglimi solo una curiosità... Si lavora con l'esposizione o con lo sviluppo?



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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Silverprint » 27/04/2018, 12:54

Si lavora con entrambi, esposizione e sviluppo.


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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Federico Pari » 28/04/2018, 11:51

Avrei una domanda in merito al test, che ora sto conducendo con la p3200; mi sembra di aver letto qualcosa in merito o in questo post o in altri (sono talmente tanti che non ricordo piu' dov'e' :D ) ma non credo di aver capito bene la questione.

Situazione: ho la nota serie di immagini esposte per una sensibilita' di 800 iso, ho dichiarato quella con l'esposizione presa sulle ombre portate in zona III come esposizione 0; essendo rullini da 36 ho fatto un bracketing un piu' ampio di quello suggerito (da -3 a +3). Naturalmente ho fatto 3 rullini per i 3 sviluppi e appunto per questo mi chiedo: la foto con esposizione a -2 potrei interpretarla come un tiraggio a 3200 e valutare come si comporta con i tre sviluppi (magari immaginando che il piu' adatto sia quello col tempo piu' lungo, considerandolo appunto un sovrasviluppo)?

Da qualche parte sono sicuro di aver letto che questa cosa non ha senso, ma non riesco piu' a ritrovare la questione per tornarci sopra :((



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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Silverprint » 29/04/2018, 0:40

Il calcolo è giusto.

Mi pare buona cosa fare un test, ma tieni presente che le pellicole fatte apposta per i tiraggi, sono fatte apposta per quello. :D

La nuova P3200 non la conosco, ma la vecchia aveva un piede mooolto luuungo ed era, giustamente, abbastanza morbida, finché, appunto, non la si tirava. Il piede lungo rende un po' labile trovare la S.E. Insomma, di solito è (era) meglio usarla per quello per cui è stata progettata.


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Re: Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda Federico Pari » 29/04/2018, 13:39

Silverprint ha scritto:Il calcolo è giusto.

Mi pare buona cosa fare un test, ma tieni presente che le pellicole fatte apposta per i tiraggi, sono fatte apposta per quello. :D

{/quote]

... :D

Infatti la domanda era posta appunto per vedere se il test riesce a dare indicazioni sulla pellicola tirata, quindi il mio ragionamento funziona :ymhug:

(vai a capire perche' pensavo di aver letto che non funzionasse)

La nuova P3200 non la conosco, ma la vecchia aveva un piede mooolto luuungo ed era, giustamente, abbastanza morbida, finché, appunto, non la si tirava. Il piede lungo rende un po' labile trovare la S.E. Insomma, di solito è (era) meglio usarla per quello per cui è stata progettata.


ho usato la SE che indicano sul bugiardino: 1000 per lo sviluppo tmax e 800 per "gli altri". Naturalmente l'intenzione e' di usarla anche tirata, ci mancherebbe, anche se Kodak la dichiara come "pellicola molto versatile" e addirittura propone di esporla pure a IE 400

Due conferme:

1) ho guardato ora le curve, confrontandole ad esempio con la tmax400, mi sembra che il piede sia molto lungo.
2) nelle scene a basso contrasto quasi non si vede la differenza nei 3 sviluppi, penso che sia una conseguenza dell'essere morbida

Prossimo giro di stampe-test, dunque, i tiraggi :D





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