Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Rivelatore Tri-x 400 - Lezioni di fotografia

Messaggioda lorypiccolo » 26/08/2012, 16:23

Salve! Volendo finalmente sviluppare le varie trix 400 che ho scattato quest'estate sono in dubbio su quale rivelatore scegliere. Ho letto un po' sul web e ho letto buone cose sul Kodak HC-110, ma è una cosa buttata così perché non l'ho mai utilizzato. Qualche mese per sviluppare delle Tmax da un mio amico usai il rodinal di suo possesso e non so se a causa di quest'ultimo o della pellicola o del modo in cui l'ho esposta ho avuto dei negativi un po' mosci, con poco contrasto.
Ovviamente ci saranno varie scuole di pensiero, ognuno avrà le sue esperienze, le sue argomentazioni... e mi piacerebbe conoscere proprio queste cose riguardo questa pellicola e il rivelatore che ognuno pensi sia quello più giusto in base ai proprio gusti, alle proprie aspettative!

Grazie!


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda Silverprint » 26/08/2012, 16:36

Ciao!

lorypiccolo ha scritto:... per sviluppare delle Tmax da un mio amico usai il rodinal di suo possesso e non so se a causa di quest'ultimo o della pellicola o del modo in cui l'ho esposta ho avuto dei negativi un po' mosci, con poco contrasto.


Della Tri-x se ne è parlato varie volte (se fai una ricerca dovrebbe uscire parecchio, forse troppo ;) ), ma prima di continuare vorrei capire bene la tua frase che ho citato.
Col Rodinal ed i tempi da tabella le T-max vengono piuttosto contrastate e vorrei capire che è successo (potrebbe esserci utile per darti indicazioni più precise).

Quindi "con poco contrasto" in che senso? Hai fatto le stampe (se si come) e sui gradi intermedi il contrasto era basso? Hai fatto scansioni? Dicci... dicci! :)


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda lorypiccolo » 26/08/2012, 16:48

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Erano tra le prime pellicole che ho scattato, comunque a parte il rivelatore o la pellicola il problema probabilmente è stato il numero di agitazioni; all'epoca ero completamento all'oscuro dei principi della camera oscura e seguii i consigli di questo amico che aveva tutto il necessario a casa sua; mi ricordo di aver usato il rodinal con diluizione 1+50 e di aver agitato il primo minuto intero e poi 10 secondi per i restanti 9 minuti... già nel fare il provino ebbi problemi perché uscivano tutti grigi, qualche bianco e zero neri. Ho stampato anche una foto, un ritratto con il sole che illuminava i capelli da un lato e di grigi ce ne sono, ma nonostante il filtro di contrasto in stampa non riuscii ad ottenere il risultato che avevo in mente; cioè una buona gamma di grigi ma anche dei neri profondi.
Ovviamente è un'esperienza che va presa con le pinze, era la primissima pellicola che sviluppavo e la prima foto che stampavo.
Ora vorrei organizzarmi da solo per lo sviluppo e penso di comprare uno scanner per i negativi; la stampa sarà una tappa successiva.


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda Silverprint » 26/08/2012, 17:06

@ loripiccolo

Così su due piedi sa di sottoesposizione. Se i neri o vengono troppo chiusi o, per salvare il dettaglio troppo "grigi" è quasi sicuramente sotto-esposizione (anche cattivo trattamento della carta, ma mi pare più difficile).
Il Rodinal non sfrutta a fondo la sensibilità, che per altro è (come al solito) inferiore alla dichiarata.
Le agitazioni che hai fatto vanno benissimo, e comunque l'agitazione NON ha una influenza drastica sul contrasto. La differenza tra agitazione intermittente e continua è valutabile come una variazione di circa il 20% del tempo di sviluppo. Sicuramente influente e ben visibile, ma non tale da stravolgere i risultati.


@ Nicola,

Due volte t'avrei preceduto se non fosse per un misterioso crash improvviso di Linux!
Scrivevo questo (più o meno) e linux non ha gradito: " accidenti Nicola! Ce la friggi la Tri-X nel Rodinal! :)) Io gli do circa la metà del tempo che dai tu..." :))

Giusto per la cronaca, la Tri-x é una delle pellicole più flessibili in fase di sviluppo, due settimane fa con uno studente (in gamba) abbiamo fatto un bel giochino: abbiamo scattato con tre magazzini diversi tre scenette (quindi scatti identici su tre rulli diversi), una scena ad altissimo contrasto, una media ed una mordbida e sviluppato in Studional 1+30 per 5'; 7' e 10' (incrementando del 40% ca a volta). Empirico divertente e molto interessante... ;)

La facilitá di stampa e la coerenza della gamma tonale erano tutte a favore del negativo più morbido, giusto appena al limite sulla scena a contrasto più basso. La scena ad alto contrasto non era proprio stampabile sul rullo sviluppato maggiormente, stampabile con difficoltà su quello di sviluppo intermedio... etc. Come al solito "sviluppa per le luci ed esponi per le ombre" funziona alla grande! E come "predico io" meglio negativi ben esposti e morbidi... ad alzare un po' il contrasto in stampa non si fa danno, viceversa 9 su 10 son rogne! :)


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda lorypiccolo » 26/08/2012, 18:23

Grazie per le risposte!

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: me la spiegheresti bene la questione del "sviluppa per le luci ed esponi per le ombre"?!


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda franny71 » 26/08/2012, 18:42

oibò, io ho sempre pensato che esponendo per le luci e sviluppando per le ombre fosse il metodo migliore...
forse è per quello che i miei scatti fanno ca.care....


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda Silverprint » 26/08/2012, 19:39

franny71 ha scritto:oibò, io ho sempre pensato che esponendo per le luci e sviluppando per le ombre fosse il metodo migliore...
forse è per quello che i miei scatti fanno ca.care....


Garantito! :)) È negativo, mica digitale o diapositiva!

Per le ombre lo sviluppo non serve a niente, quelle sono (determinate dall'esposizione) e quelle rimangono. :p


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda Silverprint » 26/08/2012, 22:28

lorypiccolo ha scritto:@silverprint: me la spiegheresti bene la questione del "sviluppa per le luci ed esponi per le ombre"?!


Volentieri... hai pazienza? :)

"Esporre per le ombre, sviluppare per le luci" è in estrema sintesi il principio fondamentale per l'esposizione ed il trattamento delle pellicole negative.

Premessa (è una storia lunga...), ovvero da dove nascono i problemi.

Mini storia semi-seria e mezza inventata della tecnica fotografica!

Tanto tempo fa qualche bislacco progenitore degli attuali uomini-marketing pensò che dire ai fotografi che oltre alla quantità di luce avrebbero fatto bene a misurare anche il contrasto e sviluppare le pellicole di conseguenza sarebbe stato davvero troppo difficile per le menti umane ed avrebbe complicato talmente tanto le cose da essere un suicidio commerciale.
Ora come allora lo slogan che tirava era (ed È :( ) "voi premete il bottone, noi facciamo il resto" (è lo slogan della Kodak, in auge dal finire dell'800! :-o ).
Si cominciò quindi a cercare un "sistema" a prova d'imbecille (fool proof, suona più rispettoso) che rendesse non troppo falso il geniale slogan...

Lo stratagemma migliore era ed è quel famosissimo "fotografare col sole alle spalle" unita alla "regola del 16" che accompagnava le avvertenze d'uso di pellicole e fotocamere.
Naturalmente è una stupidagine, nel senso che si possono fare bellissime foto col sole puntato dritto in macchina, o tutto di lato (o come vuoi), ma aveva una sua precisa ragion d'essere: col sole alle spalle molto, molto probabilmente, anzi quasi sicuramente il contrasto della scena è basso e se il contrasto è basso i problemi sono pochi per una lunga serie di motivi (a seguire, sparsi nel testo).

MINI OT: visto che ci stiamo "la regola del 16" funziona anch'essa solo se il contrasto è basso.
Scusate mi sono un po' stuficchiato di leggerla e rileggerla anche sul web... :))


Fine prima parte (posto sennò finisce il log-in)


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Re: rivelatore trix 400

Messaggioda Silverprint » 26/08/2012, 22:43

Seconda parte:

Naturalmente (ovviamente anzi, viste le premesse) i fotografi non erano poi tanto contenti dei risultati, anche perché (porcaccia la miseria! :)) ) qualche scocciatore si appassionava oltre modo alla fotografia ed i risultati prefabbricati (e pure scarsetti) che le procedure standardizzate garantivano non li soddisfacevano. Cosa fare? Ma continuare sulla stessa strada, che diamine! :wall:
Cominciò così l'evoluzione tecnica degli aparecchi dove di volta in volta quello nuovo (da comprare assolutamente! :-o ) avrebbe garantito un po' di più il successo del "voi premete il bottone, noi facciamo il resto". Lo spirito é sempre stato quello, anzi forse è sempre stato sempre di più quello!
E per gli incontentabili scocciatori appassionati? Ci voleva un qualche gadget che li illudesse un po' e che magari in mani esperte potesse anche funzionare (o quasi): l'esposimetro!!! Che ganzata! Ora tutti felici possono far collimare un aghetto, poi far accendere una certa lucina e poi persino fare l'esposizione automatica! Super-spaziale! Che tecnologia! :))
In realtà il solito omino malefico pensò bene di inventare una cosa troppo semplice e che non funzionava bene, anche perché se avesse funzionato bene il meccanismo per vendere "le novitá" si sarebbe inceppato. E così gli esposimetri naquero "male" ovvero regolati su un fantomatico e variabile "grigio medio".

Fine seconda parte...


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Messaggioda Silverprint » 26/08/2012, 22:50

Eh, Nicola!

Stasera sono in vena di romanzo a puntate! E poi sono terrorizzato dall'idea di perdere le mie preziose pirle di saggezza nel caso di crash (sei tu che gufi, sicuramente :)) ) o di fine del log-in... :p


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