Rolleiflex biottica

Discussioni sugli accessori per il medio formato

Moderatore: isos1977

ferod

Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda ferod » 07/05/2012, 14:08

Acutanza Umbra, difatti i mie post non sono una gara a chi ha più fotocamere, cosa che non mi piace, ma visto che per 2 volte ci hai chiesto se avevamo provato l'Hasselblad ti ho risposto dicendo che ho provato 5 Rolleiflex e Hasselblad.
Venendo al tuo consiglio a favore della Hasselblad ed al mio per la Rolleiflex, come ho già detto e se non hai letto c'è la mia risposta poco sopra, ognuno deve valutare in base al proprio modo di fotografare ed alla comodità o meno di un sistema.
Io scatto prevalentemente con il normale, i tele ed i grandangoli restano spesso in borsa quindi per me l'Hasselblad o simili sono superflue, spero di essermi spiegato.
Poi che il Planar sia insuperato è storia vecchia trita e ritrita, ma non entro in queste discussioni già affrontate in passato.
Tornando al punto, isos1977 vuol sapere perchè le Rolleiflex costano più di una Hasselblad, questo dipende anche dal mercato e dalle richieste oltre i fattori qualitativi.



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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda ferod » 07/05/2012, 14:31

Acutanza Umbra ha scritto:
ma se vogliamo fare i pignoli qui trovate gli MTF e fra i 2 Planar 2.8 Hasselblad e Rolleiflex le differenze sono nulle, mentre lo Xenotar devasta i Planar per non parlare dei Mamiya 7

Io stò parlando di Reflex medio formato non di altro, l'ho specificato molto chiaramente all'inizio del mio intervento.
La MAMIYA 7 è una medio formato a telemetro.
Vorrei ricordare che la progettazione di un ottica per un sistema Reflex è più complessa di una per un sistema a telemetro quindi ci sono più compromessi prestazionali nelle ottiche per i sistemi Reflex dovuti a problemi di tiraggio, ripagati dal fatto che utilizzi un sistema a visione diretta e non attraverso un mirino. Quindi non si potrebbero confrontare i SUMMICRON M con gli R, i SUPER ANGULON R con gli stessi o ELMARIT M, i PLANAR con i SUMMICRON M, i BIOGON con i DISTAGON etc. etc. etc.


Certo che ho capito che parli di Reflex,ed infatti a questo tuo punto:
5 - Per chi ha un po' di dimestichezza con schemi ottici MTF etc. è assolutamente innegabile che il Planar 80mm f/2,8 per Hasselblad (7 lenti in 6 gruppi) sia migliore sotto tutti gli aspetti tecnici del Planar Rolleiflex 5 lenti in 4 gruppi.

Ti ho postato gli odiosi MTF che ribaltano sulla carta la tua affermazione riguardo i 2 Planar (Hasselblaf/Rolleiflex) inoltre ho aggiunto che lo Xenotar Rolleiflex sulla carta MTF è di gran lunga superiore ad entrambi.
Il mio riferimento alla Mamiya dice appunto "senza considerare i Mamiya" appunto perchè a telemetro.



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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda franny71 » 07/05/2012, 14:50

giusto per curiosità, ma il filtro giallo delle rollei quanti stop toglie?


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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda bcfoto » 07/05/2012, 15:02

Di solito 1 stop, almeno il giallo medio (gelb-mittel).
Ciao



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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda franny71 » 07/05/2012, 19:29

vngncl61 ha scritto:
franny71 ha scritto:giusto per curiosità, ma il filtro giallo delle rollei quanti stop toglie?


Ma perché non leggi il fogliettino, che è nello scatolino del filtro? :wall: :wall: :wall:

Comunque, meno male che ci sei, sennò co chi caz... me la prendo?
:-* :-*

:-h

siccome sò poliglotto ho letto (e capito na mazza....)
dice -1,5, uno stop e mezzo?
meno male che c'è Nicola, sennò sai che [email protected], tutti seri e seriosi eravamo... :))


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Messaggioda Acutanza Umbra » 08/05/2012, 1:40

Volevo non intervenire ma urge dare una spiegazione se non altro alle altre persone che leggono.
Per mia natura Io cerco sempre di verificare le fonti e di confrontarle con altre fonti attendibili.
Ferod ha scritto
Ti ho postato gli odiosi MTF che ribaltano sulla carta la tua affermazione riguardo i 2 Planar (Hasselblaf/Rolleiflex) inoltre ho aggiunto che lo Xenotar Rolleiflex sulla carta MTF è di gran lunga superiore ad entrambi.

Ora questa fonte è chiaro non essere attendibile.Inoltre gli MTF saranno odiosi per Lui, a me invece risultano molto istruttivi (per non dire chiari e comprensibili :D )
....
Ma come si fà a basare queste argomentazioni citando un sito di un tizio che scrive su INTERNET da chissà dove, che ha provato con delle mire ottiche prese (dove bo!) con una TMAX100 sviluppata in D76 (attenzione il D76 è finegranulante e quindi per sua natura non adatto a prove di questo tipo)?
Allora se Ferod mi dice che ribaltano sulla carta quello che Io dico, Io rispondo...ma dde che!?
Siamo tutti capaci ad andare su google e prendere per oro colato quello che stà scritto su internet, non serve una scienza. E da questo punto di vista INTERNET è un'arma a doppio taglio se non la si usa bene, ovvero se non si verificano le informazioni prese con ricerche incorciate e sopratutto andando a vedere la letteratura in questione.
Cito Io alcune fonti attendibili tra le tante.
CONTAX ed HASSELBLAD Techn. Anderungen vorbehalten ovvero il catalogo tecnico in forma di depliant per ogni obbiettivo del sistema CONTAX ed HASSELBLAD fino al 1983 con rari esempi di realizzazioni ormai dimenticate di cui cito il 500mm f/5,6 attacco C/Y l'800mm f/8 sempre C/Y (questo credo sia un prototipo al contrario dell'altro).
Gli stessi test si possono trovare sul libro ONLY ZEISS (purtroppo in tedesco e giapponese) sulle varie edizioni del MANUALE CONTAX ed il MANUALE HASSELBLAD ed.Ciapanna ma anche più semplicemente sul sito NADIR.IT dove puoi trovare anche la spiegazione di come fanno (facevano...) i test per realizzare gli MTF e non in maniera casareccia come siul link citato precedentemente da Ferod.
Inoltre questi libri danno pure l'abc per avere una sorta di infarinatura di ottica, almeno quanto basta per saper leggere un grafico o sapere a quale schema è riconducibile qualsiasi obbiettivo.
Posso citare alcuni libri che parlando di sistemi fotografici specifici danno molte notizie e nozioni di tecnologica ottica come FOTOCAMERE ED OBBIETTIVI ZEISS di Ghisetti e Cecchi, LEICA M e LEICA R di G. Osterloh, CARTA DI IDENTITA' DEGLI OBBIETTVI LEICA di Sartorius.
Ma se proprio si vuole scendere un po' più nel dettaglio ci sono le pubblicazioni della FOCAL PRESS tradotte negli anni '70 da CIAPANNA ed. tipo OTTICA FOTOGRAFICA, GLI OBBIETTIVI FOTOGRAFICI.
Recentemente a fine anni '90 Tutti Fotografi ha pubblicato i test MTF in forma di raccolta rispettivamente di NIKON & ZEISS, NIKON,LEICA&VOIGTLANDER e pure CANON
Oppure in inglese [b]NIKON SISTEM HANDBOOK di M.Peterson, la serie NIKON, LEICA M, LEICA R ed HASSELBLAD COMPENDIUM. [/b]HASSELBLAD HANDBOOK di E.Wildi o THE LEICA LENS BOOK di B.Bower
Ultima modifica di Acutanza Umbra il 08/05/2012, 10:11, modificato 3 volte in totale.



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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda fzernike » 08/05/2012, 8:48

Acutanza Umbra ha scritto:Sinceramente MAMIYA LENS BOOK o MAMIYA COMPENDIM mi manca. :-\


Ho come l'impressione che non sia l'unica cosa che ti manca,hai troppe certezze e nessun dubbio...una curiosità,ma ogni tanto ti capita di usare sul campo la tua 'BLAD magari sporcandoti su un prato d'erba a 15 cm da terra con uno stativo facendo una macro su un fiore..oppure la tua passione è soltanto accademica?


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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda chromemax » 08/05/2012, 10:17

Mi sembra che la discussione si sia inviluppata e non riesce a proseguire dando nuovi spunti. Prongo di farla finire qui, spontaneamente, grazie.



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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda bcfoto » 08/05/2012, 12:33

vngncl61 ha scritto:La Rollei indicava la correzione in LV, ligtht value, l'equivalente di EV, exposure value, -1,5 sta per una correzione, in aumento, di 1stop e 1/2.
Sui filtri attuali la correzione è indicata come fattore di moltiplicazione, -1,5 stop = 3x.

:-h


Sicuramente è così, ma per esperienza io preferisco sovraesporre solo di uno stop, altrimenti perdo le alte luci, il che sommato all' aumento di contrasto dovuto al filtro causa un disastro........(probabilmente anche a causa del fatto che uso un ingranditore a luce condensata).

Magari sto dicendo una stupidata, ma le pellicole moderne reagiscono in maniera diversa dalle vecchie, probabilmente a causa di differenze nella sensibilità spettrale, fatto sta che il filtro rosso non lo uso quasi più, l' arancio poco, al massimo il giallo, il rosso è l' arancio danno effetti sin troppo esagerati.
Ciao Bruno



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Re: Rolleiflex biottica

Messaggioda bcfoto » 08/05/2012, 15:17

vngncl61 ha scritto:Bruno, il mio post non era una correzione a quanto da te scritto, ho solo specificato come andasse interpretato quel -1,5, visto che, di solito, per i filtri si usa il fattore di moltiplicazione.
Io , in genere, mi baso sulla luminosità della scena e sulle tonalità prevalenti, più che sul fattore del filtro.
Riguardo alle pellicole attuali, più che una diversa sensibilità spettrale, mi pare che abbiano incrementato il contrasto, in qualsiasi condizione di illuminazione.
Per l'ingranditore a condensatori, abbassare il contrasto è facile, basta un vetro smerigliato nella cassetto portafiltri.

:-h


Grazie Nicola, il consiglio che mi hai dato per l' ingranditore è davvero prezioso, devo assolutamente provare.
Solo una cosa: il mio cassetto portafiltri è un pò ballerino, per cui il vetro non sarebbe del tutto parallelo al negativo e ai vetri del condensatore. Questo potrebbe causarmi dei problemi o il vetrino si comporta come un filtro di contrasto e non mi da fastidio all' immagine?

Ciao e grazie

P.S. scusate l' OT....





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