rotazione o inversione?

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claudio44
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rotazione o inversione?

Messaggioda claudio44 » 26/12/2013, 23:25

Come sanno tutti, o quasi, per sviluppare un negativo si può usare la rotazione continua o l'inversione della tank.. si dice che quando si usa la rotazione ( io usa la jobo ) il tempo di sviluppo deve essere ridotto di un 30% rispetto a quello della rotazione.. sarà, io ci ho provato, ma i negativi erano sotto sviluppati, e allora l'ho ridotto di un 10% e ancora leggero sottosviluppo, alla fine ho usato gli stessi tempi della inversione ( un minuto all'inzio e 10 sec. al minuto) e... sviluppo perfetto... mha... non solo lo sviluppo è buono ma c'è un aumento del contrasto che rende decisamente migliore il negativo, senza però andate nel sovrasviluppo.. la stampa si ottiene agevolmente con la carta di contrasto 2 cioè la multigrade senza filtri... insomma ho trovato un netto mglioramento con l'inversione, con gli stessi tempi dell'inversione.. l'unica cosa da senglalare che uso il rodinal con diluizioni 1:50 e la rotazione al minimo della velocità



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Re: rotazione o inversione?

Messaggioda impressionando » 27/12/2013, 0:05

Non c'ho capito molto..... e alcune cose non mi convincono.
Se usi la Jobo la rotazione non la puoi fermare.... non puoi fate "un minuto all'inizio e 10sec ogni minuto" perchè la tank è orizzontale.
Poi...... la faccenda del contrasto maggiore.... senza sovrasviluppo.... il negativo "migliore".... la multigrade senza filtri..... ;)



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Re: rotazione o inversione?

Messaggioda Silverprint » 27/12/2013, 0:25

In agitazione continua, tanto più lo sviluppo è energico, tanto più è necessario ridurre il tempo di sviluppo per evitare un aumento eccessivo del contrasto. Naturalmente non è possibile stabilire senza adeguata sperimentazione una percentuale di variazione del tempo precisa poiché essa dipende appunto dall'energia del rivelatore ed anche dai punti presi come riferimento dato che l'effetto dell'agitazione continua è via, via più evidente mano a mano che ci si sposta su densità elevate.

È comunque possibile come con l'agitazione intermittente lavorare di fino la parte alta della curva caratteristica, ma in mancanza della variazione dell'agitazione bisogna cavarsela giocando solo con tempo, diluizione e quantità di chimico (la variazione della velocità di agitazione ha una influenza molto marginale e più sull'uniformità di trattamento che altro). Non è semplice, va fatto per ogni coppia pellicola/rivelatore e richiede strumenti di verifica (densitometro e negativi calibrati, control strips o altro) e la capacità di usarli.

Nel tuo caso, considerando le quantità ridotte di chimici e l'alta diluizione, vale a dire che il rivelatore lavorava in parziale esaurimento, è perfettamente logico che rispetto alla agitazione intermittente l'aumento di contrasto sia stato tutto sommato modesto.

BTW, sovra e sottosviluppo NON sono mai assoluti, essi dipendono dal contrasto della scena, in primis e secondariamente dal contrasto della catena di stampa e dal risultato che si desidera.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Re: rotazione o inversione?

Messaggioda claudio44 » 27/12/2013, 10:01

l'agitazione della jobo è continua, ma intermittente, nel senso che ruota una volta a destra e una a sinistra, ma molto lentamente, diciamo che il confronto e tra una agitazione per rotazione di un min. all'inizio e 10 sec. al minuto e una rotazione lenta della jobo, dalla mia esperienza mi sono piaciuti di più i risultati con la rotazione che con l'inversione che ha fornito ottimi negativi facilmente stampabili con la carta di gradazione 2 e risultati molto più costanti, le pellicola usate sono la agfa apx 100, la foma 100 ( in fogli 9x13) e la fp4+ tutti in rodinal.. credo che Silver abbia spiegato bene cosa accade anche perché è vero che uso alte diluizioni e ridotte quantità di chimici, di certo ora che ho visto i buoni risultati e la loro costanza non credo che abbandonerò questo sistema, salvo che non voglia agire con basse diluizioni dove tornerò ad usare il sistema della rotazione;



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