Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Anche questi mi sembrano esposti abbastanza bene ma ancora parecchio sovrasviluppati.
Accorcia ancora il tempo di sviluppo e ci siamo (per me).
Io Fp4+125 in Rodinal 1+50 lo sviluppo per 13' a 20° (quindi sarebbero circa 9' a 24°)
Accorcia ancora il tempo di sviluppo e ci siamo (per me).
Io Fp4+125 in Rodinal 1+50 lo sviluppo per 13' a 20° (quindi sarebbero circa 9' a 24°)
- roby02091987
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Vanno meglio di prima, ma... dove li prendi quei tempi di sviluppo?iPol85 ha scritto:Per prima cosa su una cosa siamo tutti d'accordo: sono un pirla. Ho commesso errori grossolani, da principiante.
Mi merito tutte le vostre stangate e faccio tesoro dei consigli.
Dopo con calma cerco di rispondervi meglio dal pc, che ho ancora un paio di domande.
Intanto vi mostrò il risultato del secondo rullino appena sviluppato (scattato la stessa mattina del primo rullino che vi ho sottoposto).
Ho verificato per bene la temperatura, costante sui 24 gradi (la controllavo anche durante lo sviluppo per esserne sicuro).
Quindi con diluizione 1+50 del Rodinale R09 ho sviluppato per 12:30 minuti, come da tabella che gentilmente mi avete linkato.
Il risultato mi pare più accettabile, ma conferma anche che ho sbagliato proprio ad esporre.
Perchè 12:30min a 24°C equivarrebbero a 18 minuti a 20°C... mentre ilford dai bigini consiglia 15 minuti a 20°C per 125iso, che sarebbero 10:30 a 24°C.
Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Quei tempi li ho recuperati dal bigino dello sviluppo, che appunto per quella diluizione metteva appunto a 20 gradi 18 minuti
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- Rodinalforever
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Forza, con l'aiuto e la spinta di tutto il forum di Analogica.it sei sulla buona strada!!!
Sviluppo e stampo da pochi anni e anch'io ho commesso i tuoi stessi errori!! per raggiungere il prima possibile dei buoni risultati, grazie ai quali avrai la spinta a coltivare questo meraviglioso hobby, i miei consigli da principiante evoluto sono:
1) scegliere 1 sola pellicola: la Ilford FP4 con cui sei partito è una pellicola meravigliosa, facilmente reperibile, affidabile e con un prezzo ancora accettabile
2) scegliere 1 solo rivelatore: benissimo il Rodinal che si abbina ottimamente alla tua FP4
3) sviluppare ad 1 sola temperatura: 20° sono facilmente raggiungibili e mantenibili sia d'estate (io mi tengo sempre una bottiglia di acqua nel freezer per preparare il beverone di Rodinal) che d'inverno
a questo punto le variabili con cui dovrai arrovellarti sono abbastanza limitate e facilmente manovrabili in base al risultato che vuoi ottenere, quindi:
A) diluizione del Rodinal: 1+25 o 1+50 ?? prova, i risultati sono abbastanza diversi. Con 1+25 la FP4 è piuttosto "croccante"; 1+50 perdona di più
b) iniziando con 1+50, quale tempo di sviluppo? io sono partito dal bugiardino Ilford: 15 minuti; i negativi si stampano benissimo, soprattutto quelli scattati in giornate velate, con basso contrasto della scena. Giornate soleggiate, con elevati contrasti: meglio sviluppare per 13 minuti come è stato suggerito in precedenza.
buone foto e buone stampe!!!
Sviluppo e stampo da pochi anni e anch'io ho commesso i tuoi stessi errori!! per raggiungere il prima possibile dei buoni risultati, grazie ai quali avrai la spinta a coltivare questo meraviglioso hobby, i miei consigli da principiante evoluto sono:
1) scegliere 1 sola pellicola: la Ilford FP4 con cui sei partito è una pellicola meravigliosa, facilmente reperibile, affidabile e con un prezzo ancora accettabile
2) scegliere 1 solo rivelatore: benissimo il Rodinal che si abbina ottimamente alla tua FP4
3) sviluppare ad 1 sola temperatura: 20° sono facilmente raggiungibili e mantenibili sia d'estate (io mi tengo sempre una bottiglia di acqua nel freezer per preparare il beverone di Rodinal) che d'inverno
a questo punto le variabili con cui dovrai arrovellarti sono abbastanza limitate e facilmente manovrabili in base al risultato che vuoi ottenere, quindi:
A) diluizione del Rodinal: 1+25 o 1+50 ?? prova, i risultati sono abbastanza diversi. Con 1+25 la FP4 è piuttosto "croccante"; 1+50 perdona di più
b) iniziando con 1+50, quale tempo di sviluppo? io sono partito dal bugiardino Ilford: 15 minuti; i negativi si stampano benissimo, soprattutto quelli scattati in giornate velate, con basso contrasto della scena. Giornate soleggiate, con elevati contrasti: meglio sviluppare per 13 minuti come è stato suggerito in precedenza.
buone foto e buone stampe!!!
- roby02091987
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Io mi sono sempre trovato meglio con i tempi suggeriti dai fabbricanti di pellicole, che solitamente indicano anche il contrasto (gamma).iPol85 ha scritto:Quei tempi li ho recuperati dal bigino dello sviluppo, che appunto per quella diluizione metteva appunto a 20 gradi 18 minuti
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Sul bigino ilford, è indicato 15 minuti per rodinal 1+50 e esposizione a 125iso... io partirei da questo ;) .
P.S. Non buttarti giù per gli errori fatti, è normalissimo farne e tutti, nessuno escluso, ne abbiamo fatti e ne faremo ancora.
L'importante è comprendere cosa si è sbagliato e cosa bisogna fare per porvi rimedio... anzi... in quest'ottica, ben vengano gli errori!!
Con due errori, hai compreso che per compensare la temperatura è meglio attenersi alla tabella apposita (o alla propria esperienza con quella particolare combinazione di pellicola/sviluppo/temperatura/condizione di luce... ma in assenza di esperienza, si usano bigini e tabelle) e che il tempo di sviluppo indicato sul bigino dello sviluppo rende un contrasto mooolto vivace, quasi (?) sovrasviluppato.
Per il futuro, nel caso tu debba usare altre combinazioni di pellicola/sviluppo, è meglio prima controllare i tempi consigliati sui bigini sia della pellicola che dello sviluppo. Se differiscono, meglio fidarsi di chi ti dà più informazioni, come la curva caratteristica o, più utili, le curve con in ascissa il tempo di sviluppo e in ordinata l'indice di contrasto.
Da questo punto di vista, i bigini kodak (almeno, quello della tri-x) sono i più completi che abbia trovato.
Quelli ilford si limitano ad una curva caratteristica con un solo sviluppo... purtroppo.
Comunque, in genere io mi fido più del produttore della pellicola e comunque scelgo il tempo consigliato più breve (almeno per il primo sviluppo per avere un punto di partenza).
Ah, evita digitaltruth. Con l'esperienza capirai che i tempi lì sono un po' sparati a casaccio e/o buoni per i gusti (ignoti), la catena di lavoro (ignota) e le particolari condizioni di luce (ignote) del tizio (indovina?) che ha scattato il rullo con in mente un certo risultato (guess?). ;)
Ora ti rimane solo una cosa da fare: fai scorta di rulli di FP4, tieni ben cariche le pile dell'esposimetro, esci, scatta e sviluppa!! (Ah, prova anche a stampare, dai
Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Grazie a tutti davvero! Non mi sono mai scoraggiato, anzi non vedo l'ora di poter ottenere risultati sempre migliori!
Ho scaricato prima dal sito di ilford la tabella che mi avete suggerito di seguire per i prossimi sviluppi. Non avevo pensato all'acqua in freezer per raffreddare la temperatura, potrei provare la prossima volta. Comunque compensare non mi ha creato problemi, solo appunto ho seguito una tabella sbagliata.
Vorrei già provare a stampar qualcosa, però chiudersi con queste temperature in mansarda è da panico, troppo caldo e finirei per non godermi le prime sessioni (anche se fatico a resistere eheh).
Quindi sicuramente scatterò tanto tanto con questa pellicola e mi eserciterò con lo sviluppo!
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Ho scaricato prima dal sito di ilford la tabella che mi avete suggerito di seguire per i prossimi sviluppi. Non avevo pensato all'acqua in freezer per raffreddare la temperatura, potrei provare la prossima volta. Comunque compensare non mi ha creato problemi, solo appunto ho seguito una tabella sbagliata.
Vorrei già provare a stampar qualcosa, però chiudersi con queste temperature in mansarda è da panico, troppo caldo e finirei per non godermi le prime sessioni (anche se fatico a resistere eheh).
Quindi sicuramente scatterò tanto tanto con questa pellicola e mi eserciterò con lo sviluppo!
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Per riallacciarmi all'argomento temperatura:
Per cercare di stare sulla temperatura base di 20°, ho messo i chimici un po' in frigo per rinfrescarli; dopodiché, prima dell'utilizzo ho misurato temperatura: 20° giusti.
Per scrupolo ho provato a misurarla una volta che avevo iniziato lo sviluppo, con la scoperta che era salita a 22°. Dato che è già la seconda volta che mi succede questo cambio di temperatura una volta inseriti i chimici nella tank, sapete dirmi cosa fare per invece mantenerla costante?
Per cercare di stare sulla temperatura base di 20°, ho messo i chimici un po' in frigo per rinfrescarli; dopodiché, prima dell'utilizzo ho misurato temperatura: 20° giusti.
Per scrupolo ho provato a misurarla una volta che avevo iniziato lo sviluppo, con la scoperta che era salita a 22°. Dato che è già la seconda volta che mi succede questo cambio di temperatura una volta inseriti i chimici nella tank, sapete dirmi cosa fare per invece mantenerla costante?
Alessandro
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
La cosa più efficace e pratica é lavorare a bagno maria.
Riempi una tinozza grandicella con acqua, la porti a 20°C, usi quell'acqua per preparare i chimici e alla fine anche per il lavaggio.
La tank la immergi qualche minuto prima di iniziare lo sviluppo e se fa molto caldo la tieni li anche tra un'agitazione e l'altra. Anche con temperature esterne proibitive si riesce, casomai all'occorrenza per abbassare la temperatura in fretta si possono usare i "giaccioli" da campeggio, o delle bottigliette d'acqua fatte ghiacciare.
Riempi una tinozza grandicella con acqua, la porti a 20°C, usi quell'acqua per preparare i chimici e alla fine anche per il lavaggio.
La tank la immergi qualche minuto prima di iniziare lo sviluppo e se fa molto caldo la tieni li anche tra un'agitazione e l'altra. Anche con temperature esterne proibitive si riesce, casomai all'occorrenza per abbassare la temperatura in fretta si possono usare i "giaccioli" da campeggio, o delle bottigliette d'acqua fatte ghiacciare.
Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Ottimo suggerimento!Silverprint ha scritto:La cosa più efficace e pratica é lavorare a bagno maria.
Riempi una tinozza grandicella con acqua, la porti a 20°C, usi quell'acqua per preparare i chimici e alla fine anche per il lavaggio.
La tank la immergi qualche minuto prima di iniziare lo sviluppo e se fa molto caldo la tieni li anche tra un'agitazione e l'altra. Anche con temperature esterne proibitive si riesce, casomai all'occorrenza per abbassare la temperatura in fretta si possono usare i "giaccioli" da campeggio, o delle bottigliette d'acqua fatte ghiacciare.
Ma secondo te sviluppare a più di 20 gradi compensando in tempo non è lo stesso?
L'ultima volta mi ha tenuto costanti i 24 gradi, temperatura abbastanza controllabile.
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Re: Secondo sviluppo pellicola: disastro!!
Puoi sviluppare anche a 24°C.
Però sarebbe meglio decidere una volta per tutte perché i risultati possono essere un po' diversi anche se si compensa.
Non conviene, per es. lavorare a 18°C in inverno, a 20°C nella mezza stagione e 24°C d'estate! Molto meglio lavorare a bagno maria in modo da avere risultati sicuri e costanti.
Però sarebbe meglio decidere una volta per tutte perché i risultati possono essere un po' diversi anche se si compensa.
Non conviene, per es. lavorare a 18°C in inverno, a 20°C nella mezza stagione e 24°C d'estate! Molto meglio lavorare a bagno maria in modo da avere risultati sicuri e costanti.