Sensitometria analogica e digitale

Discussioni su tecniche fotografiche, esposizione, sistema zonale, post produzione digitale ed altro

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Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda etrusco » 02/01/2010, 21:37

Ho appena concluso il capito sulle curve sensitometriche o densitometriche del "Negativo" di Ansel Adams

Le ho trovate uno strumento decisamente utile se non indispensabile per la scelta della pellicola fotografica adatta e del tipo di sviluppo da utilizzare (n, n+1, n-1, etc...)

In pratica le curve densitometriche mettono in relazione l'esposizione (in scala logaritmica) con la densità del negativo (sempre in scala logaritmica)

La densità del negativo altro non è che la capacità di reagire alla luce della pellicola stessa, per cui alti valori densitometrici equivalgono alle alte luci, bassi valori si riferiscono alle zone in ombra (detto molto semplicisticamente)
zona a maggiore densità = bianchi
zona a minore densità = neri

Le curve sono molto utili per vedere come le densità del negativo siano in relazione con l'esposizione del negativo stesso, per cui con le famose zone di Ansel Adams (0,I,II,III,...IX, X) e soprattutto sono un'ottimo strumento visuale per valutare il contrasto che poi risulterà dallo sviluppo.

Ciò che non mi è molto chiaro è come tali curve possano essere messe in relazione con il mondo digitale, visto che sul web spesso ho sentito dire che la comprensione delle curve densitometriche apre la porta della fotografia, compresa la fotografia digitale....

Qualcuno saprebbe "illuminarmi"?


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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda Mino Altomare » 03/01/2010, 20:16

In tutti i programmi di fotoritocco e di sviluppo del negativo digitale c'è lo strumento curve. Se si modifica la curva secondo le indicazioni di Adams si ottiene esattamente la contrazione dello sviluppo e la estensione. Non solo: se ad es. si ha a disposizione la curva di una data pellicola (Ilford FP4 o Tmax ecc.) si possono memorizzare in photoshop i dati di input ed output e applicare la curva ad una foto digitale ottenendo l'effetto di quella data pellicola. In particolare è utile quando si vuole un risultato preciso del tipo N+1 o N+2 ecc.
Per poterlo fare praticamente bisogna aver fatto la curva di una pellicola ovvero esporre progressivamente per zona 0, I, II, III ecc. fino alla X. Poi leggere (con un densitometro) le densità sui vari fotogrammi, detrarre il velo, ottenere la densità netta e riportare su un grafico i valori ottenuti.
Fatto questo trasformare i valori sugli assi delle ascisse ed ordinate, dei diagrammi delle curve, in valori percentuali ed inserire i dati in photoshop o altro software; salvare la curva ed applicare ad una foto digitale ove siano state resettate le impostazioni preliminari. Il risultato è quello della pellicola sviluppata in quel modo.
Non lo prometto ma vedro di produrre un tutorial con le mie curve densitometriche.



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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda Mino Altomare » 03/01/2010, 20:31

Ecco una curva densitometrica fatta da me
curva densR.jpg



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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda Mino Altomare » 03/01/2010, 20:47

Ho pubblicato una mia vera curva densitometrica con i seguenti dati: data di esecuzione 21.09.1992
pellicola Tmax400, sviluppo D76 per 8' a 20°, sviluppo in tank paterson con spirale, agitazione primo minuto continua poi un capovolgimento ogni 30 sec.
I dati sono quelli che si leggono.
Intanto si ottiene subito la sensibilità effettiva della pellicola associata a quel rivelatore, a quel tempo di sviluppo, a quella agitazione e a quel tuo particolare 'sistema' di sviluppo ivi compresa l'attrezzatura di ripresa. Spesso l'obiettivo che si usa ha un errore di diaframma effettivo che può variare entro + o - anche 1/2 stop!
La sensibilità effettiva è quella a cui corrisponde la densità di 0.10; pertanto se il test è stato condotto con sensibilità di prova pari a 400 ISO dal diagramma si rileva che la densità di 0.10 si trova una zona ed un terzo più avanti quindi un terzo oltre i 200 ISO (circa 160 ISO) spero di essere stato chiaro.



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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda etrusco » 03/01/2010, 21:58

il mio timer è anche esposimetro...pensi che con l'esposimetro riesca a "catturare" la densità del negativo?


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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda Mino Altomare » 04/01/2010, 9:08

etrusco ha scritto:il mio timer è anche esposimetro...pensi che con l'esposimetro riesca a "catturare" la densità del negativo?


No, credo proprio di no. Potrai avere solo una indicazione ma niente di più.
Dicevo che potremmo istituire un servizio lettura densità nel senso che mi spedite i negativi, vi faccio la lettura e ve li rispedisco. Non è difficile!



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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda etrusco » 04/01/2010, 10:28

Non male come idea quella dell'invio dei neg....

scusa ma per effettuare una lettura densitometrica e poter disegnare una curva non si devono fare 10 scatti alle diverse zone (esposizioni) dello stesso soggetto (Es: Cartoncino grigio)


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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda Mino Altomare » 04/01/2010, 12:28

Si. per la precisione 11 scatti: -5 stop, -4 stop... corretta esposizione 0 stop, +1 stop, +2 stop.... +5 stop. In tutto sono 11. E' importantissimo scattare sempre con la stessa illuminazione, stesso soggetto, stessa posizione. Io ho sempre fatto così: macchina su cavalletto fuori al balcone ove c'è ombra aperta (non sole diretto) punto verso un muro uniforme (o su cartoncino grigio) non ha importanza il colore purchè non sia riflettente e venga adoperato sempre lo stesso muro e possibilmente alla stessa ora del giorno per tutte le curve. Fisso la sensibilità di prova es:100 ISO e regolo il diaframma in modo da avere un tempo iniziale di 1/30 e faccio il primo scatto poi: 1/60,1/125,1/250,1/500,1/1000, poi 1/15, 1/8, 1/4,1/2,1 sec. Subito dopo l'esposizione sviluppare il negativo. Annotare data,ora,temperatura ambiente,temperatura di sviluppo (il più vicina possibile a 20°),agitazione,risciacquo intermedio,tempo di fissaggio.
Lavare in acqua corrente per 10-15 min ed asciugare.



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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda Mino Altomare » 04/01/2010, 12:33

Dimenticavo: eseguire gli scatti rapidamente uno dietro l'altro per assicurare una illuminazione uniforme durante la prova. Evitare di farlo se ci sono nuvole che fanno cambiare l'esposizione. Non usare la luce artificiale ma la luce per cui è tarata la pellicola (di solito 5500 K°), se possibile eseguire l'esposizione iniziale con un esposimetro esterno affidabile e confrontarlo con quello della fotocamera. Naturalmente la misura esposimetrica va effettuata solo al primo scatto e poi deve essere esclusa.



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Re: Sensitometria analogica e digitale

Messaggioda etrusco » 04/01/2010, 12:45

Veramente interessante mino...11 scatti potrei anche dedicarli alla causa!
Il problema è il densitometro...posso provare con l'esposimetro dell'ingranditore ma, come hai detto tu, non è affidabile e preciso

Importante
Il primo scatto, in zona V, deve essere quello che la fotocamera mostra come esposizione corretta sul cartoncino grigio o sul muro? O va bene una qualunque scelta (come dici tu si sceglie arbitrariamente 1/30 e poi via...)


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