Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Discussioni su tecniche fotografiche, esposizione, sistema zonale, post produzione digitale ed altro

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Willy985
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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda Willy985 » 02/10/2012, 22:07

Io direi ad Etrusco di creare la funzione "quiz a risposta multipla" :D


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mjrndr
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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda mjrndr » 02/10/2012, 22:11

In effetti, anche perché se guardate sul mio profilo sono "guru" solo per il demerito di avere scritto più di 500 post di cazzate... È vero che siamo in Italia, ma almeno un test di ammissione :D


Andrea



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mjrndr
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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda mjrndr » 02/10/2012, 22:24

Quando ero giovane io saltavo i fossi per lungo...


Andrea



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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda franny71 » 02/10/2012, 22:42

vngncl61 ha scritto:Peccato che non ti ci sia affogato dentro :ymdevil:

:-*

=)) =)) =))


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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda milkof » 13/06/2013, 13:57

Allora ho letto tutto il post con attenzione e volevo ritornare sull'esperimento che ho fatto io.

a) ho fatto sviluppare/stampare a mano negativo colore 135mm e 6x6 da un lab professionale. ho chiesto delle provinature per tutti e 4 i rulli (3 120 e 1 135). una delle 4 stampe era ilfochrome (20x30), le altre tre tradizionali (a mano).

b) ho fatto scansionare da lab pro negativo colore 135 e 6x6 (sviluppato da laboratorio professionale) con scanner agfa dual scan (un pò vecchiotto in realtà) con file jpeg in output di 18 megapizze. Ho richiesto le stampe su inkjet carta lucida (normale)

c) ho fatto scansioni negativo colore 135 e 6x6 con canoscan 8800f

risultato piuttosto logico sul digitale:
A) le scansioni in c) rifatte in b) sono un pianeta più piccolo, come la luna rispetto alla terra. soprattutto la qualità schizza in alto sul 135 (e ho letto da qualche parte che è normale) rispetto al 6x6 dove in realtà le informazioni non vengono tirate fuori in maniera decente, ma in ogni caso la differenza è notevole. Il costo per contro è altissimo (3 euro a scansione!!!).
Il problemone è in fase di stampa. Stampe davvero deludenti, con dominanti varie, francamente inaccettabili. E stiamo prlando di un lab che stampa file digitali per mostre e professionisti affermatissimi!
Diverso il discorso per la fruizione a video. Morale: se giocate con i pippoli (PS e lightroom) e andate solo on-line STRAMERITA acquistare uno scanner end-consumer (come minimo) o farvi fare le scansioni in esterno magari con un imacon. Ma se da questa scansione poi volete farci una bella stampa (20x30 è il minimo sindacale), che diavolo ci fate con un file (effetivo) di svariate decine di mega se la stampante non va oltre i 300dpi????? io mi sono fermato qui. Se qualcuno ha la risposta sono tutto orecchie.


Lo sviluppo e la stampa tradizionale. ATTENZIONE: sto parlando solo di colore. no b/N che per me nasce e muore in CO (mia o al limite di un mio amico professionista).
A) Lo sviluppo: rispetto ai negativi sviluppati dai lab una notevole quantità di dettagli! visibile senza grandi ingrandimenti. Per contro gli errori di esposizione anche minimi mi pare che si paghino carissimi. Mentre la restituizione del 6x6 dal lab in controluce mi restituiva più o meno la stessa densità, nello sviluppo a mano mi pare che densità varino notevolemente... è solo un'impressione mia? anche qui chiedo luminanze.
B) La stampa: la goduria è tutta qui. La resa cromatica è a mio avviso senza paragoni con il digitale. stiamo prlando comunque di ottiche di qualità e pellicola rispetivamente portra VC e fuji reala (120).
1) quello che mi ha davvero colpito è la resa sul 35 mm! La mia perdita di interesse per il colore in piccolo formato è datata, ma sinceramente sta tornando la voglia dopo aver visto le stampe/provino!
2) perchè la stampa tradizionale sia spettacolare il fuoco deve essere perfetto e così l'esposizione. altrimenti quando si va a ingrandire il micromosso esce sempre. certo, i colori restano spettacolari, ma a forza di mettere le maschere di contrasto nelle scansioni dei negativi mi ero dimenticato quanto questo piccolo gesto influisca sulla percezione della fotografia in sè. Tuttavia un conto sono le immagini digitali un conto sono le fotografie: ho scoperto che la nitidezza è un mito. provate a guardare una foto stampata tradizionalmente a colori che ha un leggerissimo micoromosso da una certa distanza. Non solo non lo vedete più ma l'immagine vi sembrerà... "viva"! il mito della nitidezza è una richiesta del mercato (still life) e vale solo per la visione a monitor. Quando penso alla mostra di Helmut Newton però mi sorgono dei dubbi sulle mie conclusioni!!!!
3) la stampa in ilfochrome è semplicemente una meraviglia. non ho parole per descriverla altrimenti. è come una visione. chi non l'ha mai vista (e tenuta in mano) non si può rendere conto. Costa un botto ma li vale tutti
questi sono i miei dieci cents spero siano stati utili
saluti



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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda fabriziog » 13/06/2013, 14:25

Ciao milkof, mi manderesti per favore in privato il nome del laboratorio che ti ha fatto le stampe "a mano"?
Non sapevo che ci fossero ancora laboratori che stampano ilfochrome.. maaa quanto sono ignorante :(



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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda NikMik » 13/06/2013, 14:45

milkof ha scritto:Allora ho letto tutto il post con attenzione e volevo ritornare sull'esperimento che ho fatto io.

a) ho fatto sviluppare/stampare a mano negativo colore 135mm e 6x6 da un lab professionale. ho chiesto delle provinature per tutti e 4 i rulli (3 120 e 1 135). una delle 4 stampe era ilfochrome (20x30), le altre tre tradizionali (a mano).

b) ho fatto scansionare da lab pro negativo colore 135 e 6x6 (sviluppato da laboratorio professionale) con scanner agfa dual scan (un pò vecchiotto in realtà) con file jpeg in output di 18 megapizze. Ho richiesto le stampe su inkjet carta lucida (normale)

c) ho fatto scansioni negativo colore 135 e 6x6 con canoscan 8800f

risultato piuttosto logico sul digitale:
A) le scansioni in c) rifatte in b) sono un pianeta più piccolo, come la luna rispetto alla terra. soprattutto la qualità schizza in alto sul 135 (e ho letto da qualche parte che è normale) rispetto al 6x6 dove in realtà le informazioni non vengono tirate fuori in maniera decente, ma in ogni caso la differenza è notevole. Il costo per contro è altissimo (3 euro a scansione!!!).
Il problemone è in fase di stampa. Stampe davvero deludenti, con dominanti varie, francamente inaccettabili. E stiamo prlando di un lab che stampa file digitali per mostre e professionisti affermatissimi!
Diverso il discorso per la fruizione a video. Morale: se giocate con i pippoli (PS e lightroom) e andate solo on-line STRAMERITA acquistare uno scanner end-consumer (come minimo) o farvi fare le scansioni in esterno magari con un imacon. Ma se da questa scansione poi volete farci una bella stampa (20x30 è il minimo sindacale), che diavolo ci fate con un file (effetivo) di svariate decine di mega se la stampante non va oltre i 300dpi????? io mi sono fermato qui. Se qualcuno ha la risposta sono tutto orecchie.


Lo sviluppo e la stampa tradizionale. ATTENZIONE: sto parlando solo di colore. no b/N che per me nasce e muore in CO (mia o al limite di un mio amico professionista).
A) Lo sviluppo: rispetto ai negativi sviluppati dai lab una notevole quantità di dettagli! visibile senza grandi ingrandimenti. Per contro gli errori di esposizione anche minimi mi pare che si paghino carissimi. Mentre la restituizione del 6x6 dal lab in controluce mi restituiva più o meno la stessa densità, nello sviluppo a mano mi pare che densità varino notevolemente... è solo un'impressione mia? anche qui chiedo luminanze.
B) La stampa: la goduria è tutta qui. La resa cromatica è a mio avviso senza paragoni con il digitale. stiamo prlando comunque di ottiche di qualità e pellicola rispetivamente portra VC e fuji reala (120).
1) quello che mi ha davvero colpito è la resa sul 35 mm! La mia perdita di interesse per il colore in piccolo formato è datata, ma sinceramente sta tornando la voglia dopo aver visto le stampe/provino!
2) perchè la stampa tradizionale sia spettacolare il fuoco deve essere perfetto e così l'esposizione. altrimenti quando si va a ingrandire il micromosso esce sempre. certo, i colori restano spettacolari, ma a forza di mettere le maschere di contrasto nelle scansioni dei negativi mi ero dimenticato quanto questo piccolo gesto influisca sulla percezione della fotografia in sè. Tuttavia un conto sono le immagini digitali un conto sono le fotografie: ho scoperto che la nitidezza è un mito. provate a guardare una foto stampata tradizionalmente a colori che ha un leggerissimo micoromosso da una certa distanza. Non solo non lo vedete più ma l'immagine vi sembrerà... "viva"! il mito della nitidezza è una richiesta del mercato (still life) e vale solo per la visione a monitor. Quando penso alla mostra di Helmut Newton però mi sorgono dei dubbi sulle mie conclusioni!!!!
3) la stampa in ilfochrome è semplicemente una meraviglia. non ho parole per descriverla altrimenti. è come una visione. chi non l'ha mai vista (e tenuta in mano) non si può rendere conto. Costa un botto ma li vale tutti
questi sono i miei dieci cents spero siano stati utili
saluti


Grazie mille per averci messo a parte delle tue valutazioni comparate.
Non sono sicuro di aver capito tutto tutto, e quindi scusa se le mie domande ti faranno cadere le braccia, o altro.
Purtroppo non sono esperto di colore, e invece di risposte ti faccio delle domande !
1) Quando dici "Lo sviluppo: rispetto ai negativi sviluppati dai lab una notevole quantità di dettagli!" Intendi dire che i negativi da te fatti sviluppare "a mano" (ma in che senso?) in questo laboratorio sono sviluppati bene, al contrario di quelli che avevi fatto fare in altri lab?
2) Le stampe a colori "tradizionali" del lab sono state fatte con ingranditore analogico ?
3) Quanto è il costo da te pagato per la stampa su Ilfochrome ? Io più che altro in colore faccio diapositive (e da quando non c'è più il Cibachrome mi son dato quasi del tutto al bianco e nero; ora però che so che con l'Ilfochrome si può fare, ritornerei a stampare,ma non so a chi rivolgermi e a quale prezzo).
4) Mi pare di aver capito che la resa della scansione del 6x6 è migliore nello scanner migliore ( e questo mi pare logico), e anche che non ti soddisfa lo stesso (e anche questo mi pare logico); ma dici anche che in generale sono migliori le scansioni da 35mm. È così ?
Grazie !
N.



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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda milkof » 13/06/2013, 15:52

@ Niknik:

1) ho fatto la prova su due rulli scattati nello stesso giorno, stesse condizioni di luce, stessa esposizione, stessa pellicola, stessa macchina. Ho preso il cielo come riferimento. C'erano molte nuvole. Un rullo direzione laboratorio normale, l'altro direzione laboratorio tradizionale. Bene il cielo restituitomi dal laboratorio "normale" (che poi sempre chimici usano anche lì!) a un'osservazione comparata aveva meno informazione (io la chiamo così ma forse mi sbaglio!) cioè si vedevano "meno" le profondità delle nuvole rispetto allo sviluppo tradizionale. In realtà il provino/stampa del lab tradizionale (siamo in 6x6) non le restituiva a dovere perchè lo scatto era sottoesposto, e invece di sovraesporre un pò (/che con il colore pare la scelta più oculata) avevo fatto il contrario. Testone! Magari in camera chiara avrei risolto con pochi click ma qui non si può! Scansionati i due negativi con l'epson v750 (non mio purtroppo!) senza toccare nulla si notava l'errata saturazione del colore in entrambi (sottoesposizione sbagliata mia) ma un maggiore dettaglio nelle ombre delle nuvole. Non ho più il mio scanner ciofega e quindi non posso fare ora una scansione da inviare, però ti dico che era visibile a colpo d'occhio la differenza... Il problema è che devi essere preciso con l'esposizione perchè giustamente il bagno che fanno loro per il provino è unico (è come con il b/n, avranno un range che copre la latitudine di posa "normale", poi se scazzi e sottoesponi o sovraesponi oltre un certo tot perdi informazione in fase di provino. Ovvio poi che recuperi un pò in fase di stampa, infatti mi ha stampato uno scatto sottoesposto almeno di uno stop e si recupera comunque benone, va detto che non c'erano aree scure importanti).
2) sì, ingranditore analogico (non so quale)
3) 20x30 16,34 euro (ivato). ti mando in privato riferimenti per contatto
4) No, in generale no, ma se comparando le scansioni del 6x6 mi sono detto non merita spendere cifre alte per scanner dedicati, sul 35mm ho notato una differenza davvero notevole che fa rivalutare l'acquisto di uno scanner dedicato, limitato però al piccolo formato e senza riferimento alla stampa. In generale invece mi ha colpito il fatto che i provini colore stampati in manuale della portra 160 mi hanno fatto strabuzzare gli occhi di più dei provini usciti dai rulli 120 (fuji reala) e mi hanno fatto ritornare la voglia di scattare in piccolo formato a colori, voglia svanita dopo i risultati dei lab normali.
Ho visto che chi sviluppa il colore in casa (ci sto lavorando....) ottiene dei risultati eccellenti, ma vederli a video nello sharing in cui non sai mai quello che è l'intervento in PP e averli invece tra le mani senza interventi in PP mi ha dato la sensazione che sia possibile raggiungere anche stampe medie da negativo 24x36 colore di assoluto valore.


ciao



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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda NikMik » 13/06/2013, 16:03

milkof ha scritto:@ Niknik:

1) ho fatto la prova su due rulli scattati nello stesso giorno, stesse condizioni di luce, stessa esposizione, stessa pellicola, stessa macchina. Ho preso il cielo come riferimento. C'erano molte nuvole. Un rullo direzione laboratorio normale, l'altro direzione laboratorio tradizionale. Bene il cielo restituitomi dal laboratorio "normale" (che poi sempre chimici usano anche lì!) a un'osservazione comparata aveva meno informazione (io la chiamo così ma forse mi sbaglio!) cioè si vedevano "meno" le profondità delle nuvole rispetto allo sviluppo tradizionale. In realtà il provino/stampa del lab tradizionale (siamo in 6x6) non le restituiva a dovere perchè lo scatto era sottoesposto, e invece di sovraesporre un pò (/che con il colore pare la scelta più oculata) avevo fatto il contrario. Testone! Magari in camera chiara avrei risolto con pochi click ma qui non si può! Scansionati i due negativi con l'epson v750 (non mio purtroppo!) senza toccare nulla si notava l'errata saturazione del colore in entrambi (sottoesposizione sbagliata mia) ma un maggiore dettaglio nelle ombre delle nuvole. Non ho più il mio scanner ciofega e quindi non posso fare ora una scansione da inviare, però ti dico che era visibile a colpo d'occhio la differenza... Il problema è che devi essere preciso con l'esposizione perchè giustamente il bagno che fanno loro per il provino è unico (è come con il b/n, avranno un range che copre la latitudine di posa "normale", poi se scazzi e sottoesponi o sovraesponi oltre un certo tot perdi informazione in fase di provino. Ovvio poi che recuperi un pò in fase di stampa, infatti mi ha stampato uno scatto sottoesposto almeno di uno stop e si recupera comunque benone, va detto che non c'erano aree scure importanti).
2) sì, ingranditore analogico (non so quale)
3) 20x30 16,34 euro (ivato). ti mando in privato riferimenti per contatto
4) No, in generale no, ma se comparando le scansioni del 6x6 mi sono detto non merita spendere cifre alte per scanner dedicati, sul 35mm ho notato una differenza davvero notevole che fa rivalutare l'acquisto di uno scanner dedicato, limitato però al piccolo formato e senza riferimento alla stampa. In generale invece mi ha colpito il fatto che i provini colore stampati in manuale della portra 160 mi hanno fatto strabuzzare gli occhi di più dei provini usciti dai rulli 120 (fuji reala) e mi hanno fatto ritornare la voglia di scattare in piccolo formato a colori, voglia svanita dopo i risultati dei lab normali.
Ho visto che chi sviluppa il colore in casa (ci sto lavorando....) ottiene dei risultati eccellenti, ma vederli a video nello sharing in cui non sai mai quello che è l'intervento in PP e averli invece tra le mani senza interventi in PP mi ha dato la sensazione che sia possibile raggiungere anche stampe medie da negativo 24x36 colore di assoluto valore.

Grazie, ora mi è tutto più chiaro. Sì, se quando hai tempo puoi mandarmi un MP con i riferimenti del laboratorio, io avrei delle dia da stampare... chissà di non aver ritrovato il verso di avere stampe decenti...Invece sullo scanner: non merita secondo me spendere tanti soldi per poi mettere soltanto le cose in rete... tanto vale uno da due soldi, se è solo per condividere, no? Oppure farle fare, ti risparmi sbattimenti e alla fine anche soldi (se prima selezioni bene gli scatti). Io le faccio fare una volta all'anno (qualche decina), a 35-40 centesimi l'una a 4000dpI.Ci risparmio. Se vuoi ti indico dove.
Ma tu lo sai chi ha un Imacon? Quelle dieci foto all'anno da archiviare in digitale come si deve davvero non mi dispiacerebbe poterle fare...


ciao



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Re: Sensori analogici, post produzione e stampa digitali

Messaggioda milkof » 13/06/2013, 16:25

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