SEPARAZIONE TONALE

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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paolob74
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Re: SEPARAZIONE TONALE

Messaggioda paolob74 » 29/11/2010, 21:47

Grazie davvero WIZ,

Una risposta che difficilmente lascia spazio a repliche...

Non abbiamo parole per definire lo squisito lavoro di Kenna, non a caso è stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese. Ognuno ha i suoi gusti ma credo sia uno dei migliori fotografi viventi (ripeto ognuno ha le sue idee..)

Ho diversi suoi libri e l'ho conosciuto personalmente nel corso di una mostra l'anno scorso, non ho parlato granchè, solo i complimenti per il suo lavoro.

Le foto dal vivo sono ancora più belle, profonde e tecnicamente ineccepibili... Ma come fa? Dicono esposizioni anche di 10 ore!

Come fa un fotografo a gestire un'esposizione di 10 ore?

Il mio piccolo cervello può solo meravigliarsi davanti a tanto genio.

Torniamo al discorso della separazione tonale, ho fatto delle ricerche in rete per arricchire l'argomento ma davvero non si trova niente.

Molti parlano dell'utilizzo dei filtri per gestire cromaticamente il BiancoNero ma non è questo il discorso conducibile alla separazione tonale, io voglio ben separare le varie densità.

L'FX1 non è una soluzione? Dici che non va bene ma non dovrebbe creare effetto bordo tra le varie densita?

Ho notato che certe foto "impastate" vengono quando faccio una contrazione della scala tonale e riduco lo sviluppo, è possibile che comprimendo la scala accada una sovrapposizione delle zone e le stesse rimangono poco separate?

L'ho scritto ma potrebbe essere una delle più grandi caz.... mai dette in ambito fotografico. Nel caso chiedo perdono.

WIZ tu hai qualche libro da consigliare? Qualche sito? Qualche lettura?

Capisco benissimo che non si può slegare l'aspetto tecnico di una fotografia da quello compositivo, ma facciamo finta di essere preparati nel secondo caso... :D :D

Un giorno ho visto l'intervento di un amico del forum, poi è sparito tutto il messaggio, l'ho visto solo io?

Grazie

Paolo



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wiz
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Re: SEPARAZIONE TONALE

Messaggioda wiz » 30/11/2010, 10:12

paolob74 ha scritto:Grazie davvero WIZ,

Una risposta che difficilmente lascia spazio a repliche...


Ti ringrazio dell' apprezzamento ma non era questa le mia intenzione..... non ho la verità in tasca ed ho dato solo la mia personale idea dell'argomento. Mi fa piacere di esserti stato utile.


Come fa un fotografo a gestire un'esposizione di 10 ore?


Semplice! Invece del contasecondi usa la sveglia :lol: :lol:

Per il mio lavoro abbastanza spesso uso tempi di scatto da mezza ad un ora, ma lavorando in studio non ci sono poi troppi problemi. In esterno mi verrebbe da dire che ci vuole un cavalletto esageratamente pesante.
Un problema reale è il difetto di reciprocità; ma anche li basta fare qualche prova. Diverso è il discorso della corretta esposizione in quanto è impossibile che per ore si mantenga lo stesso livello di illuminazione. Non so come faccia il nostro amico. Quando lavoro in interno in luce naturale (luce dalle finestre) anche per tempi di una mezza ora, è facile che la luce vari soprattutto se nel frattempo passano delle nuvole davanti al sole o se addirittura cambiano le condizioni di illuminazione generale (non so perchè ma succede più di frequente di quanto si creda). In questi casi suddivido idealmente i vari momenti e le rispettive esposizioni e cerco in qualche modo di fare una media ponderata per trovare il tempo totale. Con certe pellicole è micidiale il calcolo per trovare le corrette reciprocità dei singoli momenti espositivi. Quando non posso fare di meglio mi affido al c...

Conosco poco il lavoro di Kenna e solo - purtroppo - per quello che ho visto sul web. Mi consigli qualche suo libro?



Torniamo al discorso della separazione tonale, ho fatto delle ricerche in rete per arricchire l'argomento ma davvero non si trova niente.


Lo so! Ci sto cozzando contro da un ventennio... ma sono a buon punto. Sembra assurdo ma il problema è più concettuale che tecnico. Nessuna lettura da consigliarti.


Molti parlano dell'utilizzo dei filtri per gestire cromaticamente il BiancoNero ma non è questo il discorso conducibile alla separazione tonale, io voglio ben separare le varie densità.


Giusto. Direi che l'uso dei filtri andrebbe principalmente ascritto alla resa tonale del soggetto. Ovvio che ha anche altre implicazioni.

L'FX1 non è una soluzione? Dici che non va bene ma non dovrebbe creare effetto bordo tra le varie densita?


No non è la soluzione, anzi è l'opposto per due ordini di idee.
1) Tutti gli sviluppi ad alta nitidezza funzionano accentuando il contrasto (e la quantità di nero) in modo di avere una distinzione maggiore fra il nero e il bianco. Quindi se c'è più nero ci sono meno grigi.
2) L' effetto bordo crea un solco "artificiale" fra i toni chiari e scuri (quindi è funzionale il contrasto detto sopra) che ha per effetto di staccare i toni fra di loro. Quando si parla di separazione tonale non si intende separare i vari toni nel senso di dividere ma bensì di differenziare. Quindi sarebbe più corretto dire differenziazione tonale anziché separazione tonale.

Purtroppo sono costretto a ripetermi: il problema è più concettuale che tecnico. Molte volte solo il rigore della terminologia può aiutarci a fare chiarezza.



Ho notato che certe foto "impastate" vengono quando faccio una contrazione della scala tonale e riduco lo sviluppo, è possibile che comprimendo la scala accada una sovrapposizione delle zone e le stesse rimangono poco separate?

L'ho scritto ma potrebbe essere una delle più grandi caz.... mai dette in ambito fotografico. Nel caso chiedo perdono.


E' invece giusto al massimo grado. La contrazione se da un lato avvantaggia certe zone (alte luci) necessariamente deve comprimerne altre. Poichè non ha effetto sulle ombre scarica tutto il suo potenziale sui toni medi che risulteranno poco "differenziati" (non è un problema di sovrapposizione). Se la contrazione è molto spinta - e oltre N-1 è sempre molto spinta - e soprattutto se fatta con la riduzione del tempo di sviluppo, quelli sono i risultati.
Sconsiglio quel metodo di contrazione e addirittura la contrazione in se stessa se non "indispensabile". In ogni modo ci sono metodi di contrazione alternativi alla semplice riduzione del tempo di sviluppo. Ma è solo un mio punto di vista.


Un giorno ho visto l'intervento di un amico del forum, poi è sparito tutto il messaggio, l'ho visto solo io?

Me lo delucidi meglio magari con un PM?

Grazie


Non c'è di che.... se ci metti una birra sopra siamo pari :mrgreen:

W



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paolob74
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Re: SEPARAZIONE TONALE

Messaggioda paolob74 » 05/12/2010, 18:24

Ciao WIZ,

Per libri do Kenna potrei consigliarti:

LIBRO 1: A 20 Year Retrospective
LIBRO 2: Retrospective 2

Non sono libri da collezione ma una raccolta abbastanza vasta del lavoro di kenna negli ultimi 20 anni, le foto sono stampate con buona qualità (intendo sul libro).

Sò che sei un appassionato di libri rari, Kenna produce ogni anno un libro da collezione con materiali pregiati e ricercati (tipo carta da riso), sono edizioni stupende. La prima edizione firmata solitamente non fatica a raggiungere i 1000 € una volta esaurita. Attualmente in vendita c'è un libro di Venezia.

La casa editrice è la Narzaeli Press, http://www.nazraeli.com/bookdetail.php?book_id=100346

Per il discorso del messaggio sparito:

Ho visto ad un certo punto un intervento di un utente, mi dava consigli sul discorso separazione tonale, c'erano anche link al sito di un fotografo.... Poi è sparito l'intervento...

Forse me lo sono sognato ma non credo.

Paolo



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Re: SEPARAZIONE TONALE

Messaggioda wiz » 05/12/2010, 19:13

Ciao Paolo

Grazie per i libri che mi hai consigliato, vedrò cosa trovo.

Sono indubbiamente un appassionato di libri rari (diciamo pure così) ma sono anche pochissimo benestante. Quindi devono anche costare piuttosto poco.

Per il messaggio scomparso non so che dirti: non lo ho visto.

Ciao

W



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