Sistema Zoonale in rullo

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda ninelvia » 08/09/2010, 11:29

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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda paolob74 » 08/09/2010, 11:37

Ovviamente se discuto con te Nino, Diego e chiunque mi voglia aiutare è perchè mi fa molto piacere ricevere critiche e consigli....

A cosa ti riferisci esattamente quando dici: mi sembra che certe sottigliezze di indirizzo che ho espresso ti sfuggano proprio....



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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda ninelvia » 08/09/2010, 13:05

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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda paolob74 » 08/09/2010, 19:47

Nino non volevo assolutamente mancarti di rispetto....

Ti prego di portare un pò di pazienza, qui la testa è dura!

Ho riletto tutto la discussione e credo di aver capito il problema, seguo quindi i tuoi consigli.

Paolo



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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda ninelvia » 09/09/2010, 9:50

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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda paolob74 » 09/09/2010, 11:16

Ciao Nino,

Come ti ho detto ho riletto tutta la discussione, effettivamente nelle mie risposte c'è troppa irruenza....

Ma vi prego di perdonarmi, è l'ardore della passione che brucia dentro di me e a volte mi lascio prendere dalla foga...

Ho letto "IL NEGATIVO" di Adams che spiega come fare i test sulla pellicola, non ho con me il libro ma suggerisce di fare il test come ho indicato:

PRIMA SI TROVA LA SENSIBILITA' DELLA PELLICOLA CENTRANDO LA ZONA I A 0,10 BASE + VELO (QUESTO SI FA CAMBIANDO L'ESPOSIZIONE CON PROVE CHE PARTONO DALLA SENSIBILITà NOMINALE)

QUANDO LA SENSIBILITA' è CORRETTA SI PROCEDE CERCANDO IL TEMPO DI SVILUPPO PER AVERE LA ZONA VIII A 1,10 BASE + VELO (PER IL MIO INGRANDITORE A CONDENSATORI) 1,25 (PER DIFFUSORE)

DOPO UN Pò DI TEST SO CHE (QUESTO E' UN ESEMPIO) SE ESPONGO A ISO 200 E SVILUPPO PER 15 MINUTI CON 3 INVERSIONI INIZIALI E 3 OGNI 3 MINUTI LA TMAX 400 MI RESTITUISCE LA ZONA I A 0,10 E LA ZONA VIII A 1,15 BASE + VELO. OVVIAMENTE DEVO AVER MISURATO E POSIZIONATO CORRETTAMENTE LE OMBRE E LE LUCI.

Adams dice che con un negativo di questo tipo gli interventi (mascheratura e bruciatura) sono ovviamente necessari ma ridotti al minimo, il negativo dovrebbe essere adatto ad una stampa gradazione 2.

Per la domanda sulla carta direi che mi fido del dato del fabbricante, filtro gradazione II uguale a carta gradazione II, non ho comunque il densitometro necessario per dei test e non saprei come fare senza.

Personalmente non sono pratico come Diego, riporto quello che ho letto, sono comunque sicuro di non aver capito qualcosa visti i risultati alle alte luci che mi costringono quasi sempre a bruciare e ottenere grigi deprimenti.

E' per questo motivo che vi stresso in continuazione, tra lavoro e famiglia il tempo da dedicare alla fotografia è poco confronto a quello che vorrei, mi piacerebbe avere un aiuto per raggiungere prima risultati migliori, mi capite?

Paolo



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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda chromemax » 09/09/2010, 18:11

Ciao Paolo, secondo me c'è un vizio di fondo nel tuo modo di concepire il Sistema Zonale.
Il SZ è innanzitutto uno strumento creativo e la parte più importante (e quella più bistrattata) è il concetto di pre-visualizzazione. Imparare a "vedere" in bianco e nero, prima di tutto; e in seguito imparare a trasporre il contesto vissuto (immagini, suoni, odori, emozioni, sentimenti, umore...) in "immagine mentale" da fissare in una fotografia.

Come fare a trasferire in una fotografia "l'immagine mentale" suscitata da quanto percepito a livello sensoriale ed emotivo durante lo scatto? Come far si che la mia stampa sia il più possibile vicina a quanto ho visto nella mia mente, ho pre-visualizzato? Per dare una risposta a queste domande nasce la seconda parte del SZ che dovrebbe, attraverso un percorso di standardizzazione, permettere di commettere meno errori possibili nel trasporre la previsualizzazione nella fotografia. Questa seconda parte del SZ inoltre defnisce in maniera piuttosto precisa i limiti espressivi del mezzo fotografico, limiti ai quali la previsualizzazione si deve adattare, perché intrinsechi al sistema e non valicabili (es. posso anche previsualizzare una foglia in Zona III, il fiore bianco in zona VIII e il cielo nuvoloso sullo sfondo, 3 stop sopra il fiore, in Zona I, il sistema fotografico non è in grado di trasporre questa previsualizzazione).

Dopo 'sto pistolotto, che magari ti ha annoiato, ti dico che ho letto "il negativo" decine di anni fa e a mia memoria non mi ha entusiasmato nella spiegazione e modalità di taratura. Del resto la taratura del SZ può essere declinata in molti modi, proprio per il motivo che ho detto prima, è uno strumento e in quanto tale va adattato al modo di fotografre di ciascun fotografo.
Tra vari sistemi di cui ho letto, ad esempio, si va dal rigoroso approccio sensitometrico di Phil Davis, esposto nel suo libro "Beyond The Zone System" (della serie, non caricare neanche la pellicola se non hai tracciato almeno mezza dozzina di curve caratteristiche) a quello a "feedback negativo" di David Kachel, (della serie fai tante foto e aggiustati man mano cercando di correggere gli errori). Due opposti che, a detta degli ideatori, funzionano perfettamente e sono stati insegnati a molti fotografi nei loro workshop con grande giovamento di quest'ultimi.

Ciò detto capisco benissimo il tuo stato d'animo... vabbé ma dopo tutta 'sta pappardella io che devo fare?!!!!!

Il sistema che descrivi a me sembra un po' troppo semplicistico e maccanico. Le densità del negativo devono adattarsi alla carta da stampa, quindi per tarare il negativo devi prima "tarare" la carta. La cosa si può fare sia sensitometricamente, tracciando le curve caratteristiche della carta e poi della pellicola, che empiricamente, trovando la minima esposizione per il massimo nero della carta e stampando con questa esposizione un tot di scatti di un soggetto illuminato con 5 stop di differenza tra Zona III e Zona VIII, usando EI e tempi di sviluppo diversi e trovare, in maniera visuale, il negativo che meglio si adatta alla carta di stampa scelta.

Se leggi l'inglese e mi fai sapere un indirizzo di posta elettronica ti mando un po' di documentazione. Che metodo usare però lo devi decidere tu (e con questo spero di aver anticipato la tua prossima prima domanda :D )

Personalmente ho fatto un po' di test sulle carte di stampa ma non ho mai ancora fatto una curva caratteristica della pellicola: ho una quindicina di rulli 120 e una decina di lastre esposte da sviluppare, tutte foto che poi dovranno essere stampate... non c'ho tempo!!!!! Per il tempo che ho preferisco scattare e stampare vere foto che gradini di grigio, anche se poi qualche stampa fa ca***re ( e con questo spero di aver anticipato la tua prossima seconda domanda :D )



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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda ninelvia » 10/09/2010, 10:02

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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda chromemax » 12/09/2010, 14:21

Non so se sia una buona idea? non vorrei che si incasinasse ulteriormente.
[...]forse sarebbe meglio che addirittura abbandonasse il SZ per qualche mese

Si, forse hai ragione, ma l'esperto in didattica sei tu :D io non ho mai insegnato a nessuno, ne sarei in grado.
Il SZ, se "vissuto" in modo errato può diventare una gabbia anziché un sistema che aiuta la libertà espressiva.

Questa non la bevo

Come ho già scritto, conoscere bene il manuale di volo non vuol dire essere un pilota provetto..."There is often a small difference between a print that is acceptable and one that is exceptional". :)



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Re: Sistema Zoonale in rullo

Messaggioda paolob74 » 15/09/2010, 20:49

Ciao Ragazzi,

Non vedo più gli interventi di Nino, che cosa succede?





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