stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Discussioni sulla Stampa a Contatto

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stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda Carmensito » 02/12/2013, 16:55

Ciao a tutti. Vorrei sapere se qualcuno ha qualche informazioni sulla tecnica e lo sviluppo ad ispezione di negativi 8x10 e sulla strumentazione necessaria.

Saluti.



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chromemax
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Re: stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda chromemax » 02/12/2013, 17:51

Mi sto attrezzando e appena pronto ci voglio provare. Gli attrezzi sono quanto di più minimale ci possa essere: la lampada inattinica verde scurissimo e tre bacinelle, il resto, e il difficile, è farsi l'occhio.



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Re: stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda Carmensito » 03/12/2013, 12:40

mmmhmmm a quanto vedo è un poco conosciuto, mi sa che se chiedo informazioni sulle differenze tra stampa al platinio e palladio e stampa al carbonio non riceverò alcuna risposta... grazie comunque chromemax.



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Re: stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda |DDS| » 03/12/2013, 13:07

Non sono un esperto, e non dovrei rispondere, ti dico la mia mentre aspettiamo pareri più autorevoli.
Alla stampa carbone, platino-palladio mi ci sono avvicinato (almeno per ora) solo da un punto di vista teorico e posso solo consigliarti (se già non lo conosci) 'Antiche tecniche' di Giampaolo Bolognesi, è l'unico che mi viene in mente, dove sono spiegati nel dettaglio ricette, procedimento, e differenze appunto. Qui mi fermo.

Per lo sviluppo a vista t'ha già detto tutto Chromemax perché da dire c'è ben poco, io ci ho provato tempo fa con la lampada verde scuro accendendola a un metro pochi secondi per volta. Utilizzavo bacinelle trasparenti poggiate su un telaio anch'esso trasparente su un piano bianco rialzato per vederci meglio.
Con le ortocromatiche ha più senso. Comunque devi farci l'occhio perché, se non ricordo male, devono annerire abbondantemente perché nel fissaggio poi si indeboliscono.
Secondo il mio modesto parere con sviluppi comuni e pellicole pancromatiche è abbastanza "pericoloso" e inutile, almeno per quello a cui sono abituato io nella mia piccola esperienza, basta fare test preliminari e calcolarsi le varie estensioni e contrazioni.
Non so dirti altro, mi dispiace :)


Enrico

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Re: stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda photo8x10 » 19/02/2015, 11:58

Ciao, ho visto ora il tuo post,
Io stampo solo a contatto e sviluppo ad ispezione, le informazioni che trovi in giro sono poche, se hai qualche domanda o altro fai pure.. a disposizione... :-)
Stefano



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Re: stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda Manuel Zanetti » 19/02/2015, 12:14

E' la prima volta che incontro questo tipo di sviluppo nella mia " appena cominciata" esperienza analogica.
Mi sapreste dire a grandi linee in cosa si differenzia e il perchè del suo essere?

Grazie

Manuel



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Re: stampa a contatto e sviluppo ad ispezione.

Messaggioda photo8x10 » 19/02/2015, 22:21

Ciao,
ho iniziato a stampare a contatto, quando ho iniziato ad usare una 8x10", e sinceramente all'inizio per me è stato veramente difficile capirci qualcosa, no internet, e comunque anche in rete a quel tempo poche informazioni.
Ho iniziato dopo aver visto due mostre(Strand e Weston) che primo di tutto hanno cambiato la mia visione, ma soprattutto stanco del "gigantismo" di alcune immagini, sono tornato ad una sorta di stampa primitiva, Stampare a contatto è un piacere... tutto è più semplice, non necessita di molta attrezzatura, una lampada, un torchietto o anche un vetro che possa tenere perfettamente a contatto il negativo con la carta.
Lo sviluppo ad ispezione, per me è un metodo di sviluppo che mi permette di essere libero di variare il mio sviluppo decidendo sul momento, osservando il negativo durante lo sviluppo. La visione si fa tramite una luce di sicurezza verde, colore non molto simpatico alle pellicole pancromatiche, che permette durante lo sviluppo, un accensione, senza avere velature sulla pellicola, e dando al fotografo la possibilità di giudicare le densità durante lo sviluppo.
Questo tipo di tecniche era abbastanza in voga qualche tempo fa, ovviamente E.Weston è il fotografo più famoso per questo tipo di tecnica, che comunque usavano sia Strand, che anche Adams(specie all'inizio della carriera), ma ancora oggi molti fotografi usano queste tecniche...





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