Stampa: filtri di contrasto e tempo di esposizione

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Stampa: filtri di contrasto e tempo di esposizione

Messaggioda victorserri » 07/04/2013, 23:26

Ciao a tutti,
visto che sto iniziando veramente a stampare, e a starci un po' piu' attento (visto che stampavo poco e a caso) ho iniziato a notare che qualcosa non quadra. in quello che faccio, beninteso.
Con i miei filtri ilford mi dice che in pratica dal 2 al 3 ad esempio non devo cambiare i tempi. Quindi prendo la mia foto, faccio la prima a contrasto 2, trovo i tempi per le luci, e faccio una foto di prova. Mi pare poco contrastata o le ombre poco scure. Correggo il contrasto, per le ombre, come bisognerebbe fare.
Quindi metto il mio filtro 3. Stesso tempo. Ma mi pare che pure le luci siano piú scure.
Qualcosa non quadra. Quindi quello che ho sempre fatto è essenzialmente rifare un provino scalare, ritrovare il tempo di esposizione, e ristampare un'altra foto e poi compararla e decidere se aumentare o ridurre il contrasto (e andare in un intermedio 2,5).
Ora, c'è un modo per sapere se
1) sbaglio qualcosa io.
2) passo da un contrasto all'altro quale dovrebbe essere il tempo corretto? (dico questo perchè leggendo sempre i vari libri tipo the way beyond monochrome, si parla di stampa a stop e il fatto che tra un valore di filtro di contrasto e l'altro c'è uno stop, quindi si corregge il tempo di esposizione di un tot, ma non essendone proprio sicuro non so se è corretto o meno....)

Grazie mille per le info

V



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Re: Stampa: filtri di contrasto e tempo di esposizione

Messaggioda Silverprint » 07/04/2013, 23:41

Ciao Victor!

Non sbagliavi, rifare il provino scalare dopo il cambio di contrasto è sempre la cosa più giusta. Infatti cambiando contrasto cambia l'esposizione.

Per essere più precisi è possibile in teoria calibrare i filtri in modo che un tono di riferimento resti invariato cambiandoli. Ma purtroppo le variabili in gioco sono molte e quindi il tono di riferimento è un comunque po' ballerino. Inoltre il tono di riferimento (se c'è) è uno ed uno solo, quindi per poterlo utilizzare bisogna che in effetti sulla immagine che si stampa ci sia e che oltre ad esserci sia anche il tono che ci piacerebbe rimanesse uguale cambiando contrasto (cioè quasi mai, in pratica).

Tra un grado e l'altro non c'è uno stop (comunque sarebbe riferito al "range" e non all'esposizione), di solito c'è meno (2/3 molto all'incirca). La definizione dei gradi non rispetta standard stringenti, ogni fabbricante li fa un po' diversi.


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Re: Stampa: filtri di contrasto e tempo di esposizione

Messaggioda victorserri » 08/04/2013, 10:05

Grazie Silverprint!
Ma quindi non c'e' un modo per poter confrontare due foto in maniera un po' piu' precisa?
Nel senso dargli la stessa esposizione e dire "ok, ho due contrasti diversi con la stessa esposizione"?
Perchè cosí cmq, utilizzando un provino scalare mio classico a ogni 5 secondi, , anche andando sul fine e rifacendolo quando ho un tot di intervalli su cui non sono sicuro e farlo ogni 2 secondi e poi scegliendo, non posso effettivamente essere sicuro che le due stampe siano uguali...
no?
Ho detto come mio solito fregnacce?



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Re: Stampa: filtri di contrasto e tempo di esposizione

Messaggioda Silverprint » 08/04/2013, 11:02

Ciao!

Mezze fregnacce... non esagerate. ;)

Se due stampe hanno contrasto diverso in comune possono avere solo un tono (uno solo!), ma questo tono in comune può essere uno qualsiasi, dal quasi nero al quasi bianco (questo dipende dall'esposizione), quale prendi come riferimento per dire che l'esposizione è "la stessa"? :ymdevil:

Insomma se il contrasto è diverso, non ha senso parlare di equivalenza di esposizione, al limite puoi solo parlare di tono comune, ma devi specificare quale sia.


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