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Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 11:43
da claullla
Ciao a tutte/i,

esordisco sul forum con una riflessione e una domanda sulla street photography (o fotografia di costume, di reportage, documentaristica, insomma: l’etichetta che preferite) a pellicola. Non so nemmeno se sia necessaria quest’ultima precisazione, sia perché, be’, si tratta di questo forum, sia perché qualitativamente e quantitativamente la fotografia di strada è (stata) scattata per la maggior parte su pellicola.

Ciò nonostante, il digitale si è intromesso pesantemente nel modo di fare fotografia di strada. Da più lati: del fotografo, del pubblico e dei soggetti stessi. Parlando di questi ultimi, mi sembra di riscontrare, almeno in occidente, un rapporto diverso tra soggetti e fotografo rispetto a quanto raccontato in interviste e memorie dai (dalle) grandi fotografi del passato.

Nonostante la mia età (27) non mi permetta di sapere in prima persona come si comportasse la gente degli anni '50-'60-'70 se ripresa da uno sconosciuto, credo che l’affacciarsi massiccio della tecnologia del controllo (videosorveglianza ubiqua, tracciamento degli spostamenti ecc.) con tutte le conseguenze in tema di protezione dei dati nonché il timore, reale o presunto, che la propria immagine possa finire diffusa in rete con chi sa quali conseguenze abbiano mutato profondamente la reazione della gente davanti all’intrusione di una macchina fotografia. In Italia poi più che altrove; per non parlare del triveneto dove vivo.

E se da un lato il digitale ha democratizzato la possibilità di registrare immagini, dall’altro le ha svalutate, perché queste diventano un semplice flusso di bit di cui disporre a piacimento. Il mio non è un discorso morale, bensì materiale: se fotografo su pellicola l’unica copia della foto è in mano mia; al massimo potrò farne delle stampe da diffondere ma, di nuovo, sono oggetti materiali per giunta costosi. Una foto (o un video) su schermo è invece infinitamente copiabile, diffondibile o rimuovibile in poche operazioni. Tralasciamo per ora le scansioni (che richiedono comunque molto più tempo e sbattimento che non in un flusso di lavoro tutto digitale).

E qui, dopo questa luuunga premessa, veniamo alla domanda: che fare se ci si chiede di cancellare la foto, il che è normalissimo sul digitale ma impossibile a pellicola a meno di non gettare un intero rullo? A me la domanda è stata posta più volte e, a parte una volta che avevo per sbaglio fotografato degli spaccini e un’altra un matto, me la sono sempre cavata dopo una discussione più o meno stancante. Vorrei sentire però il vostro parere. E scusate la prolissità: è il mio primo post, lasciatemi ciacolare un po’ 😀

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 12:24
da emag
una volta mi era successo di fare una inquadratura dove improvvisamente era entrata una persona, in maniera riconoscibile. non aveva voluto sentir ragioni, per quella persona io l'avevo fotografata e la fotografia doveva sparire. alla fine si era attaccata ai cosiddetti e io me l'ero cavata con un ritratto da parte sua (sto ancora ridendo). se la cosa fosse proseguita, ipotizzando un intervento delle autorità (sicuramente nel mondo esiste qualche pazzo abbastanza pazzo da chiamarli per una cosa del genere), non so cosa sarebbe potuto accadere. nell'internet si legge di tutto e di più, ma sgrossando rimane la possibilità di fotografare liberamente, e l'impossibilità di pubblicare e/o utilizzare quegli scatti dove compaiono persone riconoscibili senza la loro liberatoria, a meno che si tratti di fatti di cronaca e qualche altro frangente. da questo punto di vista sembrerebbe esserci il via libera allo scatto. ma se tuttavia una persona fotografata tirasse fuori di sentirsi molestata? bho.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 12:25
da .ila.
Apri la macchina e bruci la pellicola alla luce e ti metti l'anima in pace.
Altrimenti insisti sperando che ti vada bene. Col GDPR la faccenda privacy si è incattivita oltremisura: trovi chi ignora e te la cavi con una discussione; trovi chi ama cavillare e te la cavi con una denuncia.

Preparati una liberatoria a norma di Legge da portarti sempre dietro da far firmare ai soggetti previa ripresa e non dovrai cancellare nulla.
In realtà la liberatoria è lo strumento compagno di chi pratica street anche da prima del GDPR.

Esistono piccole accortezze in merito al GDPR che ti permettono delle riprese non perseguibili. Ti tocca studiare. E abbastanza perché il GDPR è stato redatto in una lingua fortemente ambigua.

Adesso la street funziona così.
Inutile arrabbiarsi se ami fotografare: bere o affogare.

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 12:40
da rogi mignon
Se stai fotografando in un luogo pubblico dove non esistono specifici divieti (Caserme, stazioni, ponti, stabilimenti industriali ecc...) senza dissimulazione e senza disturbare le persone tu sei tutelato dalla costituzione in merito alla libertà di espressione personale. Nessuno può chiederti nemmeno di vederle le foto.
Tuttavia consiglio sempre di cercare una soluzione pacifica anche rinunciando allo scatto visto che con certa gente a volte le cose finiscono male.
Il problema legale può nascere dalla pubblicazione o diffusione dell’immagine.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 15:42
da areabis
tutto e tutti hanno un prezzo .. .quindi dipende da te e da quanto sei disposto a pagare :)) :))

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 16:55
da .ila.
E col GDPR i prezzi sono aumentati di un bel botto

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 20:02
da claullla
Mi sono state date risposte diverse come diverso è ogni fotografo e diverse le situazioni. Mi sembra di capire che piuttosto che una discussione è meglio non scattare. Non lo so, alcuni argomentano che avendo tutto il diritto di scattare foto (chiaramente nella buona fede), davanti a proteste dei soggetti se ne vanno, educatamente.
Va da sé che un conto è riprendere una scena di strada qualsiasi, un altro persone in condizioni di salute, economiche ecc. critiche. E paradossalmente, tranne i due spaccini (ma in quel caso colpevole era la mia inesperienza del luogo nonché della vita lol), ogni volta che ho avuto problemi era con gente che non stava facendo assolutamente nulla di significativo

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 25/05/2020, 20:04
da claullla
Quanto al GDPR, temo che con chi non voglia ragionare potrei pure portarmi un giudice costituzionale europeo appresso che tanto la risposta sarebbe «Eh Ma lEi NoN pUò FaRe Le f0t0 aLl3 pErSoNe cOsì pEr StRaDa» 😗

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 26/05/2020, 1:03
da .ila.
GDPR o meno, la liberatoria è tra gli strumenti che non devono mancare nella borsa di chi fa street. Importante quanto il tuo 85mm per il tuo miglior ritratto.
Col GDPR oggi cambia la forma di redazione.
Ma la sostanza è sempre la stessa, se tu l'hai fatto sempre senza protezione che ti devo di'? Buon per te. Sei stato fortunato, t'è andata bene in un ambito giuridico poco soggettivo e molto legiferato.

Io invece ho dovuto eliminare un repertorio di foto tra le più belle che avessi mai realizzato per non aver avuto quel piccolo pezzo di carta autografato dal fotografato. E non è che è venuto col GiuDIc3 3UrOpeO, me l'hanno semplicemente chiesto cortesemente. L'educazione ha vinto su tutto.

Orbene vorrei capire: sei venuto qui a cercar consigli o polemizzare le tue ragioni sperando in un seguito di sostegno?

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 26/05/2020, 3:17
da claullla
Temo di essere stato frainteso: non polemizzavo con chi suggerisca di portarsi una liberatoria, bensì con ipotetici (e reali) soggetti delle foto che, a torto o a ragione, sostengano a prescindere di non poter essere fotografati.

Comunque sì, finora per incoscienza o fiducia nel prossimo non ho mai avvertito la necessità di portare con me documenti legali e mi è sempre andata bene. C’è anche da dire che non ho alle spalle le decine di migliaia di rulli di Winogrand e potrebbe trattarsi solo di non avere ancora incontrato il matto con manie di persecuzione? :D In ogni caso, in epoca di autocertificazioni, forse sarebbe il caso di attrezzarsi. La mia domanda iniziale era un’altra, ma insomma, un suggerimento tira l’altro!

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 26/05/2020, 7:09
da .ila.
Mi riferivo al primo post del thread quando hai elencato ciò che ti sfastidia. Non a me. Tutto qui.

Che in realtà è la nota dolente comune tra chi pratica street. Siamo un pelo bistrattati, le attuali Leggi Europee ci hanno in teoria castrato del tutto.
Nella pratica per aggirare le pesanti restrizioni bisogna agire diversamente, "a norma di Legge" appunto.
C'è chi ha la faccia di bronzo per andare a convincere perfetti sconosciuti, c'è chi più riservato ha mollato la presa o non si avvicina a questo fantastico mondo.

Comunque, il problema lo incontri principalmente quando diffondi: mostre e concorsi, che puntualmente riversano su internet; Blog, account IoArte, Flickr, pubblicazione su forum, etc etc.
Fattore comune: internet.
Ma tu hai detto di tenere tutto per te, abbassi drasticamente la casistica e i guai di ritorno.

Però, permettimi, è uno spreco non condividere la tua arte: per una tua crescita, perché potresti ispirare altri fotografi.
Ho trovato la mia strada, ho fatto mia la fotografia, traendo ispirazione da comuni "utenti da forum" senza andare a parare ai Mostri Sacri.
Con gli utenti da forum ho potuto interagire, comprenderli a fondo, hanno condiviso anima e fotografia; i Maestri restano dove sono.
La mia fotografia e la passione per la street la devo a degli sconosciuti che hanno condiviso la loro arte. Non ho mai avuto una certa predilezione per le persone ma la street mi ha avvicinato a loro; un paesaggio urbano senza persone mi sa di incompleto.

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 27/05/2020, 18:43
da claullla
.ila. ha scritto:
26/05/2020, 7:09
Mi riferivo al primo post del thread quando hai elencato ciò che ti sfastidia. Non a me. Tutto qui.

Che in realtà è la nota dolente comune tra chi pratica street. Siamo un pelo bistrattati, le attuali Leggi Europee ci hanno in teoria castrato del tutto.
Nella pratica per aggirare le pesanti restrizioni bisogna agire diversamente, "a norma di Legge" appunto.
C'è chi ha la faccia di bronzo per andare a convincere perfetti sconosciuti, c'è chi più riservato ha mollato la presa o non si avvicina a questo fantastico mondo.

Comunque, il problema lo incontri principalmente quando diffondi: mostre e concorsi, che puntualmente riversano su internet; Blog, account IoArte, Flickr, pubblicazione su forum, etc etc.
Fattore comune: internet.
Ma tu hai detto di tenere tutto per te, abbassi drasticamente la casistica e i guai di ritorno.

Però, permettimi, è uno spreco non condividere la tua arte: per una tua crescita, perché potresti ispirare altri fotografi.
Ho trovato la mia strada, ho fatto mia la fotografia, traendo ispirazione da comuni "utenti da forum" senza andare a parare ai Mostri Sacri.
Con gli utenti da forum ho potuto interagire, comprenderli a fondo, hanno condiviso anima e fotografia; i Maestri restano dove sono.
La mia fotografia e la passione per la street la devo a degli sconosciuti che hanno condiviso la loro arte. Non ho mai avuto una certa predilezione per le persone ma la street mi ha avvicinato a loro; un paesaggio urbano senza persone mi sa di incompleto.

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In realtà condivido (poco, è una selezione) su IG nel mio profilo. Sono scansioni di rullini. Si può mettere qui il link?
Il resto tengo tutto in casa in attesa di stampare (la camera oscura è ancora un desiderio) e soprattutto che la Magnum si accorga di me 😁

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 16:36
da luix
claullla ha scritto:
25/05/2020, 11:43

E qui, dopo questa luuunga premessa, veniamo alla domanda: che fare se ci si chiede di cancellare la foto, il che è normalissimo sul digitale ma impossibile a pellicola a meno di non gettare un intero rullo? A me la domanda è stata posta più volte e, a parte una volta che avevo per sbaglio fotografato degli spaccini e un’altra un matto, me la sono sempre cavata dopo una discussione più o meno stancante. Vorrei sentire però il vostro parere. E scusate la prolissità: è il mio primo post, lasciatemi ciacolare un po’ 😀
La risposta come al solito è "dipende" :D

In primis devi valutare se c'è pericolo di aggressione, nel senso, hai fotografato gli spaccini e ti stanno minacciando, cancelli e zitto! meglio non rischiare botte o conseguenze peggiori.

Poi, con educazione puoi spiegare al soggetto che le foto in cui è presente non verranno pubblicate, in caso contrario sei costretto a chiedere di firmarti una liberatoria ma ovviamente una persona che protesta per essere parte della tua foto dubito che voglia firmartela.

Se non c'è pericolo di prendere botte e se non sei in luoghi in cui non puoi fotografare (uffici pubblici, interni di ospedali o caserme oppure industrie) tu sei libero di fotografare qualsiasi soggetto ma non puoi pubblicarlo se lui è di parere contrario, il GDPR parla abbastanza chiaro.
Il tuo soggetto potrebbe anche chiamare i carabinieri i quali si faranno una risata dopo aver richiuso il telefono.
Se il tuo soggetto volesse portarti in tribunale il costo per "aprire" (passami il termine) una causa civile si aggira intorno a 300 euro, più il costo di un avvocato, più qualche altra spesa accessoria, per poi dimostrare che tu avevi intenzione di arrecargli danno oppure ottenere un profitto dalla sua immagine.
Se invece volesse farti sanzionare dall'autorità garante della privacy dovrebbe comunque dimostrare che tu hai pubblicato la sua immagine senza il suo consenso oppure l'hai pubblicata senza il suo consenso e ne hai tratto profitto, cosa che non è ancora avvenuta!

Il rischio è più alto se riprendi persone che si baciano perchè potresti aver ripreso una cornificazione, in quel caso denigreresti le due persone in esame pubblicando la foto ma valgono le stesse regole di sopra, fotografare SI, pubblicare senza liberatoria NO.

La liberatoria portatela sempre, magari trovi un bel soggetto (ed anche disponibile) e con lo scatto vorresti partecipare a qualche mostra o concorso.

Per le foto in stazione c'è una bella diatriba, una legge del periodo di guerra vieta le foto di obiettivi sensibili come le stazioni ma una circolare del ministero dei trasporti del '69 le consente purchè siano foto di luoghi normalmente accessibili al pubblico, anche una circolare FS le consente, te le lascio qui sotto:
http://www.millenuvole.org/i/a/z/treni/ ... 0_1400.jpg
http://www.millenuvole.org/i/a/z/treni/ ... _rem90.pdf

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 16:54
da graic
Questa faccenda della non pubblicazione delle foto solleva qualche dubbio, cosa significa "pubblicare" una foto? Significa forse che la può vedere chiunque? Oppure chiunque acceda ai locali di una mostra fotografica? Oppure al ristretto numero degli 'amici' su facebook? Oppure ancora non pubblicazione significa che la foto possa essere vista soltanto da chi la ha scattata? Però quest'ultimo caso solleva altri quesiti: cosa penserà la bella ragazza a cui hai strappato una immagine quando le dirai "non ti preoccupare, la guarderò solo io, chiuso nella mia stanzetta"

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 19:45
da luix
graic ha scritto:
16/07/2020, 16:54
Questa faccenda della non pubblicazione delle foto solleva qualche dubbio, cosa significa "pubblicare" una foto? Significa forse che la può vedere chiunque? Oppure chiunque acceda ai locali di una mostra fotografica? Oppure al ristretto numero degli 'amici' su facebook? Oppure ancora non pubblicazione significa che la foto possa essere vista soltanto da chi la ha scattata? Però quest'ultimo caso solleva altri quesiti: cosa penserà la bella ragazza a cui hai strappato una immagine quando le dirai "non ti preoccupare, la guarderò solo io, chiuso nella mia stanzetta"
Significa che la foto non viene esposta in pubblico, cioè che non finisce su nessun social, su nessun gruppo whatsapp o telegram, non finisce in nessuna mostra.
Si trova solo nel PC del fotografo che se la rimira o al massimo la fa vedere agli amici, stando attento che gli amici non la riproducano e pubblichino altrimenti si rischia di finire in causa e poi sarà il giudice o il garante a stabilire le responsabilità.

Quello che pensa la ragazza non lo so, non sono mica tutte uguali. ;)

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 20:39
da cloudymoroni
Ma sono l'unica persona che si prende male all'idea di avere la foto di una persona che non voleva essere fotografata?!?

Sarà per questo che faccio ritratti e non "street", ma non capisco proprio il piacere nel fotografare persone che non vogliono essere fotografate...forse sono naive.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 20:58
da .ila.
Beh, il soggetto del ritratto è quella persona.

In una street una o più persone in un dato contesto, l'insieme da vita al soggetto, al messaggio.
Street non è necessariamente ritratto, può anche essere ritratto.

Fotografare una persona che non vuol essere fotografata è diverso: è carenza di gente che posa per te! :-D

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 21:20
da cloudymoroni
Eh ok, ma se ti chiedono di cancellare la foto direi che non volevano farsi fotografare o tutta questa discussione non ha senso, no?

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 22:04
da luix
cloudymoroni ha scritto:
16/07/2020, 21:20
Eh ok, ma se ti chiedono di cancellare la foto direi che non volevano farsi fotografare o tutta questa discussione non ha senso, no?
Mi trovo d'accordo con .ila. , se proprio ti piace una persona e le vuoi fare un ritratto glie lo chiedi e vedi cosa risponde.

Se in una scena capitano persone che non vogliono essere riprese ritorna la mia opinione di sopra, se sono pericolose cancelli la foto anche aprendo il dorso della macchina e consegnandogli la pellicola, io preferisco non rischiare le mazzate o peggio.
Se sono persone che si sono impuntate la legge è a tuo favore, dopo un po di spiegazioni giri i tacchi e te ne vai, non possono trattenerti e per poterti denunciare tu devi prima commettere un illecito (non siamo ancora arrivati al punto di minority report).
cloudymoroni ha scritto:
16/07/2020, 20:39
Ma sono l'unica persona che si prende male all'idea di avere la foto di una persona che non voleva essere fotografata?!?

Sarà per questo che faccio ritratti e non "street", ma non capisco proprio il piacere nel fotografare persone che non vogliono essere fotografate...forse sono naive.
Chiaro che se una persona se ne accorge per tempo, si gira sbraita e mette la mano a copertura del suo viso o dell'obiettivo io non scatto, non provo alcun piacere a infastidire le persone.
Se si accorge cinque minuti dopo che sto fotografando e viene a chiedere di cancellare la foto, nel caso analogico si attacca, nel caso digitale potrei farla contenta se la foto è poco interessante.

Dipende comunque caso per caso, fin'ora non mi sono mai capitate scenate Napoletane, sono riuscito a fotografare anche i vecchietti che al parco si fanno la briscola, mi ci sono messo accanto ad osservare, ho parlato con uno di loro che stava assistendo alla mano e dopo averlo rassicurato che non avrei pubblicato la foto mi hanno ignorato del tutto ed ho potuto scattare indisturbato.

Per ritornare in tema, nel caso di luogo pubblico in soldoni violi la privacy se mostri al mondo le foto di persone che non vogliono essere riprese, fine.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 22:15
da cloudymoroni
Ora sarei curiosx di vedere foto vostre di scene street con persone per capire meglio...e mo la smetto con gli off topics

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 22:33
da Lorenza_F
Il tema andrebbe visto in una prospettiva un po’ più ampia per capire quali sono i diritti fondamentali in gioco. Se permettete l’autocitazione, visto che su questa questione ho ragionato un po’ e ho scritto un paio di cose, qui due casi estremi nel contesto americano, dove tutto é fair game salvo l’uso commerciale. Questi casi sono interessanti nella prospettiva italiana perché mostrano che tipo di conseguenze le normative più restrittive tendono ad evitare.

https://pensierifotografici.wordpress.c ... otografia/

https://pensierifotografici.wordpress.c ... damentali/

Ricordo anche che il consenso, anche se concesso per iscritto, può essere revocato in qualsiasi momento appunto perché si connette con diritti assoluti della persona (immagine e riservatezza). Mi interesserebbe anche sapere come si bilanciano questi diritti con la libertà di espressione e la libertà artistica e perché il Primo Emendamento americano funziona meglio degli artt. 21 e 33 della costituzione italiana.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 23:19
da luix
Da noi i minori sono ipertutelati per cui nel caso di Svenson sono quasi sicuro che avrebbe perso la causa.
Il caso di diCorcia invece rientrerebbe nel caso di pubblicazione a scopo culturale anche se avendo tratto profitto dalle foto probabilmente in qualche modo avrebbe dovuto pagare anche i soggetti.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/07/2020, 23:58
da .ila.
cloudymoroni ha scritto:
16/07/2020, 22:15
Ora sarei curiosx di vedere foto vostre di scene street con persone per capire meglio...e mo la smetto con gli off topics
persone riconoscibili, nessuno mi ha contestato nulla.
http://www.lucedeimieiocchi.net/blog/humankind/

persone non riconoscibili (ho usato lo zoom durante l'esposizione), non si può contestare nulla a prescindere
http://www.lucedeimieiocchi.net/blog/high-tech-nemesis/
http://www.lucedeimieiocchi.net/blog/fast-life/

poi ho altri ritratti e primi piani di gente conosciuta sul momento, quindi perfettamente riconoscibili a cui però prima ho chiesto il permesso.

Io cerco sempre di pormi nei panni degli altri: a me farebbe infuriare se qualcuno mi riprendesse in pieno senza il mio consenso, altresì non avrei motivo di negarlo se mi venisse semplicemente chiesto; allo stesso modo cerco di comportarmi con gli altri e se qualcuno - sino ad ora non mi è mai successo - mi dovesse chiedere di segare via, a malincuore sego.
Se c'è molta gente e si rischia di poter ricevere certe richieste credo che il compromesso del digitale torna utile: cancelli quel fotogramma e non getti via un rullo.
In analogico invece me la gioco di anticipo: evito primi piani e riprese "più invadenti" che potrebbero suscitare mal contenti. Me la gioco su riprese in cui è difficile riconoscere volti in primo piano, ed eventuali volti riconoscibili faccio si che siano in mezzo a tanti altri. Se una persona mi ispira un primo piano riconoscibilissimo, non voglio rogne, chiedo.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/07/2020, 0:16
da .ila.
cloudymoroni ha scritto:
16/07/2020, 21:20
Eh ok, ma se ti chiedono di cancellare la foto direi che non volevano farsi fotografare o tutta questa discussione non ha senso, no?
Indipendentemente da ciò che recita la Legge, andare a rompere le uova nel paniere alla gente è un gesto di maleducazione a prescindere.
Talvolta il fotografo street deve si avere la faccia tosta, ma non così tosta da far alterare il prossimo. Se il prossimo si altera, te la cerchi.

Poi c'è sempre il prossimo che ci vuole speculare su. Leggendo il post di Lorenza sul Sig. Nussenzweig che ha tirato in causa la sua fede mi è venuto da sorridere perché era chiaramente un atto speculativo. Il credo del Sig. Nussenzweig vieta certamente un tipo di immagini ma di sicuro non quella che ha scattato diCorcia, ci ha marciato abbondantemente su facendosi scudo di una "Legge" che in realtà non esisteva.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/07/2020, 10:52
da gfirmani
claullla ha scritto:
25/05/2020, 11:43
Ciao a
Ciò nonostante, il digitale si è intromesso pesantemente nel modo di fare fotografia di strada. Da più lati: del fotografo, del pubblico e dei soggetti stessi. Parlando di questi ultimi, mi sembra di riscontrare, almeno in occidente, un rapporto diverso tra soggetti e fotografo rispetto a quanto raccontato in interviste e memorie dai (dalle) grandi fotografi del passato.

Nonostante la mia età (27) non mi permetta di sapere in prima persona come si comportasse la gente degli anni '50-'60-'70 se ripresa da uno sconosciuto, credo che l’affacciarsi massiccio della tecnologia del controllo (videosorveglianza ubiqua, tracciamento degli spostamenti ecc.) con tutte le conseguenze in tema di protezione dei dati nonché il timore, reale o presumnto, che la propria immagine possa finire diffusa in rete con chi sa quali conseguenze abbiano mutato profondamente la reazione della gente davanti all’intrusione di una macchina fotografia. In Italia poi più che altrove; per non parlare del triveneto dove vivo.

E se da un lato il digitale ha democratizzato la possibilità di registrare immagini, dall’altro le ha svalutate, perché queste diventano un semplice flusso di bit di cui disporre a piacimento. Il mio non è un discorso morale, bensì materiale: se fotografo su pellicola l’unica copia della foto è in mano mia; al massimo potrò farne delle stampe da diffondere ma, di nuovo, sono oggetti materiali per giunta costosi. Una foto (o un video) su schermo è invece infinitamente copiabile, diffondibile o rimuovibile in poche operazioni. Tralasciamo per ora le scansioni (che richiedono comunque molto più tempo e sbattimento che non in un flusso di lavoro tutto digitale).

E qui, dopo questa luuunga premessa, veniamo alla domanda: che fare se ci si chiede di cancellare la foto, il che è normalissimo sul digitale ma impossibile a pellicola a meno di non gettare un intero rullo? A me la domanda è stata posta più volte e, a parte una volta che avevo per sbaglio fotografato degli spaccini e un’altra un matto, me la sono sempre cavata dopo una discussione più o meno stancante. Vorrei sentire però il vostro parere. E scusate la prolissità: è il mio primo post, lasciatemi ciacolare un po’ 😀
Prima la gente era meno diffidente e difficilmente creava una grAna x una foto. Oggi purtroppo è così e ci vuole tatto. Prova a spiegargli che è un rulllino e nin si può cancellare e prometti che non pubblicherai la foto

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/07/2020, 11:44
da .ila.
"il digitale ha democratizzato la possibilità di registrare immagini"

Secondo me questo è il punto focale. Una coercizione legalizzata che in un modo o nell'altro stanca le persone, le rende più consapevoli di questa tecnologia e di conseguenza più diffidenti.

Noi fotoamatori siamo solo l'ultima goccia che arriva e fa traboccare il vaso.

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/07/2020, 15:29
da gfirmani
Non c'entra il digitale con la diffidenza della gente

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/07/2020, 16:07
da .ila.
gfirmani ha scritto:Non c'entra il digitale con la diffidenza della gente
Telecamere ormai ogni dove, non le fotocamere.

Inviato dal mio ZX80 con Tapatalk


Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/07/2020, 21:30
da claullla
gfirmani ha scritto:
18/07/2020, 15:29
Non c'entra il digitale con la diffidenza della gente
La gente forse oggi è più diffidente, ma l’assoluta disponibilità di ottenere immagini e farle circolare è correlata a questa diffidenza. C’entrano sia le telecamere onnipresenti sia gli smartphone

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 12/10/2020, 0:02
da rickeyunholy
claullla ha scritto:
18/07/2020, 21:30
gfirmani ha scritto:
18/07/2020, 15:29
Non c'entra il digitale con la diffidenza della gente
La gente forse oggi è più diffidente, ma l’assoluta disponibilità di ottenere immagini e farle circolare è correlata a questa diffidenza. C’entrano sia le telecamere onnipresenti sia gli smartphone
precisamente. la nostra iconosfera è completamente inondata di immagini, e ci siamo completamente immersi, dai 90s in poi. penso che la consapevolezza dell'agency e del potere delle immagini sia evidente a tutti in modo più o meno consapevole e ci si comporta di conseguenza.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 13/10/2020, 19:22
da Elmar Lang
Forse, la gente non si vuol far fotografare, nel timore che gli venga rubata l'anima.

In fondo, ci sono anche quelli che credono la terra piatta...

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 01/11/2020, 9:00
da mphoto
Nel catalogo dell'editore Skira c'è sicuramente qualcosa (che ho letto, ma non riesco a ritrovare il titolo ) che tratta di diritti d'autore con un paragrafo sulla privacy. Da un punto di vista normativo la restrizione è di pubblicazione ( ovvero di rendere pubblica l'immagine, cosa che accade anche se la mostri a 2 persone), non tanto di fotografare ( tranne che nei luoghi privati, per intenderci non puoi fotografare qualcuno in casa propria a sua insaputa ). Ma la questione è più sottile, dal momento che il consenso può essere esplicito come implicito. Detto questo non credo che se qualcuno ti chiede di cancellare la foto voglia materialmente vedere che lo stai facendo ( cosa impossibile in analogico ). Penso che nel 99,9 per cento dei casi se chi hai fotografato chiede dei chiarimenti basta parlarci. Se invece capita di fotografare qualcosa/qualcuno che ha problemi ( di qualsiasi natura....) c'è poco da fare...

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 26/12/2020, 22:30
da Orionlight231
Ma nel resto del mondo come funziona?

Perché in molti video su internet vedo gente che fa street e sbatte l'obiettivo in faccia a perfetti sconosciuti e nessuno dice nulla. Mi sa che un conto è scattare a New York o Londra, un conto in una posto dove le persone per strada non sono abituati ad una certa "cultura" fotografica.

Io già di mio sono introverso, figurati che una volta mi hanno guardato malissimo e un'altra a momenti un gruppo di ragazzi mi inseguiva... Al che ho dovuto cambiare un po' il mio linguaggio fotografico nelle street concentrandomi più su architetture urbane, dove magari prendendo solo soggetti in lontananza o di spalle.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 16/06/2021, 21:32
da antonio.gagliarducci
Per essere sinceri mi capita di rado scattare a sconosciuti, però quando succede molte volte fotografo in modo che loro non si accorgono di essere fotografati e da li vengono le foto più belle, poi se x qualche motivo mi chiedono di cancellarla finisce li, gliela cancello, per l'analogico si l'unica é bruciare lo scatto purtroppo, ma vbb la fotografia di strada ha un sacco di soggetti (strade auto negozi persone riflessi eccetera) con un 135mm é più facile ;^

(Non immagino con uno zoom 70-200)

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 9:54
da NikMik
Siamo in un'epoca di nuovi fanatismi alimentati da dilagante narcisismo individualistico, è inutile girarci intorno. Nessun passante, negli anni settanta, si sarebbe sognato di chiedere a un fotografo di bruciare un rullino per il sospetto di una foto sgradita presa per la strada. Succedeva casomai ai reporter, per motivi politici, ma questo è un altro discorso.

E' importante ricordare che la fotografia in Italia, per il momento, è libera, Per la strada chiunque è libero di fotografare chiunque e dovunque (fatte salve installazioni militari, infrastrutture ferroviarie ed aeroportuali et similia, per ragioni di sicurezza).
Si tratta di libera espressione. Meglio certo agire con buona educazione ed evitare di mettersi in situazioni complicate quando si scatta, ma per una questione di buon senso e quieto vivere, non di diritto. Nessuno può chiedervi di bruciare un rullino, per nessun motivo.

Le limitazioni di legge - complesse e spesso ambigue - concernono la pubblicazione delle fotografie, NON la ripresa fotografica in sé che, ribadisco, per la strada è completamente libera. Per scopi artistici e documentari, in ogni modo, anche le limitazioni della pubblicazione sono molto meno restrittive.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 10:06
da Elmar Lang
Se il "passante tipico" ti fermasse inviperito a tutela di un suo presunto diritto alla privacy, occorrerebbe avere la faccia tosta di usare un tono cortesemente fermo e qualificarsi come "operatore del Comitato per la Sicurezza dello Stato" in missione, chiedendo immediatamente e con maggiore fermezza, il cognome e nome del malcapitato, in quanto di intralcio in un'operazione di vitale importanza.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 10:11
da NikMik
... cosa che avrei sconsigliato di fare negli anni settanta! :))
Basterebbe ricordare al focoso passante che la privacy riguarda la pubblicazione delle fotografie, non lo scatto, che in sé equivale all'atto del guardare.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 10:21
da Elmar Lang
NikMik ha scritto:
17/06/2021, 10:11
(...) Basterebbe ricordare al focoso passante che la privacy riguarda la pubblicazione delle fotografie, non lo scatto, che in sé equivale all'atto del guardare.
Per carità, che poi magari incappi nel "complottista polemico"!

"Azione - Reazione"! Questo è il metodo efficace. Mettere subito in rischiosa soggezione l'interlocutore. Una nebulosa atmosfera di minaccia, creata con un tono fermamente cortese, è in grado di mettere a tacere (quasi) chiunque.

Quando alla frontiera tedesco-orientale/polacca di Görlitz fui interrogato da un sottufficiale delle Grenztruppen, non mi fece né caldo né freddo, quando un paio d'ore dopo fui poi convocato davanti ad un Capitano con le spalline rosso-vino (MfS), che con un tono affilatamente gentilissimo mi informò che avevo infranto i codici e le leggi della Repubblica Democratica Tedesca, ecco, sentii molto freddo lungo la schiena.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 10:36
da antonio.gagliarducci
Elmar Lang ha scritto:
NikMik ha scritto:
17/06/2021, 10:11
(...) Basterebbe ricordare al focoso passante che la privacy riguarda la pubblicazione delle fotografie, non lo scatto, che in sé equivale all'atto del guardare.
Per carità, che poi magari incappi nel "complottista polemico"!

"Azione - Reazione"! Questo è il metodo efficace. Mettere subito in rischiosa soggezione l'interlocutore. Una nebulosa atmosfera di minaccia, creata con un tono fermamente cortese, è in grado di mettere a tacere (quasi) chiunque.

Quando alla frontiera tedesco-orientale/polacca di Görlitz fui interrogato da un sottufficiale delle Grenztruppen, non mi fece né caldo né freddo, quando un paio d'ore dopo fui poi convocato davanti ad un Capitano con le spalline rosso-vino (MfS), che con un tono affilatamente gentilissimo mi informò che avevo infranto i codici e le leggi della Repubblica Democratica Tedesca, ecco, sentii molto freddo lungo la schiena.
La street photography in un altro paese é un altro paio di maniche, quando ero andato in usa là fià dal primo scatto la prendevano in modo diverso, dato che probabilmente ce ne saranno molti di piû che lo fanno ma comunque ho cercato mediamente di non scattare a persone e al max se te lo chiedevano cancellavo le immagini ez stop

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 10:40
da Elmar Lang
I miei guai furono indirettamente causati dalla fotografia.

Nel mio caso, contravvenni alle prescrizioni del mio visto di transito attraverso la DDR, per fare una sosta a Dresda ed acquistare accessori per la mia Pentacon Six...

Cosa che scoprii a mie spese, far inviperire le autorità di quella Germania ora scomparsa.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 10:52
da NikMik
Anch'io venni espulso dalla DDR (Berlino est), in piena notte, perché il visto di transito non permetteva il pernottamento, anche se si era giunti da Praga alle 23 ... Ci tornai con calma nei giorni successivi da check point Charlie....
Purtroppo la macchina fotografica (XA2) mi era stata rubata a Praga coi rullini fatti e di quel viaggio nel mondo comunista (Budapest, Praga, Berlino) non ho fotografie....

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 11:20
da Elmar Lang
Che peccato...

Però dai, che tempi eh?

Dopo quella storia, nell'88 fui invitato a Lipsia per un evento all'università, ma vennero a prendermi a Berlino Schönefeld e mi portarono a Lipsia in auto. Mi trattarono in maniera principesca (per come poteva esserlo nella agonizzante DDR) e, due giorni dopo, all'indomani della cerimonia, chiesi un'estensione di due giorni per poter andare, in treno, ad Eisenach e visitare la Bach-Haus. La cosa mi fu gentilmente, ma fermamente negata e mi riaccompagnarono a Schönefeld per l'Interflug Berlino/Francoforte, per proseguire su Linate.

La casa di Bach la visitai solo quando Honecker ed il suo evaporato "primo stato tedesco degli operai e contadini" erano ormai materia per i libri di storia.

Ma al collo, avevo sempre la Pentacon Six!

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 11:33
da Mickfrancis

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 11:52
da antonio.gagliarducci
Elmar Lang ha scritto:Che peccato...

Però dai, che tempi eh?

Dopo quella storia, nell'88 fui invitato a Lipsia per un evento all'università, ma vennero a prendermi a Berlino Schönefeld e mi portarono a Lipsia in auto. Mi trattarono in maniera principesca (per come poteva esserlo nella agonizzante DDR) e, due giorni dopo, all'indomani della cerimonia, chiesi un'estensione di due giorni per poter andare, in treno, ad Eisenach e visitare la Bach-Haus. La cosa mi fu gentilmente, ma fermamente negata e mi riaccompagnarono a Schönefeld per l'Interflug Berlino/Francoforte, per proseguire su Linate.

La casa di Bach la visitai solo quando Honecker ed il suo evaporato "primo stato tedesco degli operai e contadini" erano ormai materia per i libri di storia.

Ma al collo, avevo sempre la Pentacon Six!
Si potrebbe quasi scrivere un libro delle mini avventure riguardo la Germania DDR

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 12:01
da Elmar Lang
"Il fotoamatore che venne dal freddo"...

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 12:13
da antonio.gagliarducci
Elmar Lang ha scritto:"Il fotoamatore che venne dal freddo"...
Immagine non sarebbe un brutto titolo

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 12:59
da Elmar Lang
Un mio conoscente, tedesco (occidentale) e collega di studi, si cacciò in guai seri (1987) e dopo un mesetto di "verstärkte, besondere Untersuchungsmaßnahmen" a Berlino, fu mandato a Bautzen-II, da dove uscì nella tarda estate del 1989, dopo che la Germania Occidentale "comprò" la sua liberazione.
Ci rivedemmo a Venezia nell'estate del 90. Due anni scarsi di detenzione in un carcere politico speciale, lo cambiarono completamente. Gli occorsero alcuni anni, con supporto psicologico, per tornare "normale".
"Formidabili, quegli anni"

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 13:29
da NikMik
miezzeca... e cosa aveva "combinato"?

formidabili, sì, quegli anni... più che altro perché si era giovani ! :D

La relaltà però era ben più leggibile: due sistemi economici e politici in competizione, nessuno dei due particolarmente appetibile: il neoliberismo selvaggio tatcheriano e reaganiano (sperimentato in anteprima nel Cile di Pinochet dagli anni settanta) contro il comunismo sovietico brezneviano et similia... mia nonna in questi casi diceva "accidenti al meglio"... Poi ha vinto il neoliberismo selvaggio che, senza nessuna alternativa, si è imposto come ideologia unica dominante. Altro che fine delle ideologie... ora ce n'è una sola ed è senza rivali... Almeno negli anni sessanta e settanta, da questo lato della cortina, qualche diritto i lavoratori lo avevano strappato, agitando lo spauracchio del socialismo. Ora, senza più neanche quella speranza (idealizzata e ingenua quanto si vuole, ma propulsiva di lotte e avanzamenti sociali), siamo diventati un popolo di semischiavi che lavora sette giorni su sette per un tozzo di pane senza diritti e senza futuro... Lo dico cinicamente e per gusto del paradosso (non prendete alla lettera): ci faceva comodo che di là ci fosse il comunismo... :)

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 14:49
da Elmar Lang
NikMik ha scritto:
17/06/2021, 13:29
miezzeca... e cosa aveva "combinato"?
Uno dei peggiori reati: "attentato all'integrità politica-ideologica dello stato".
In pratica, aveva introdotto clandestinamente un buon numero di volumi di letteratura che nella DDR erano proibiti, tra cui Solženitsin, Šalamov, Zinov'ev, Trotskij per i russi; Orwell, Churchill ecc. per gli anglosassoni poi anche (lo so perché glieli procurai io) volumi delle opere di Silone, ed altro ancora.

Lui era "Studente di scambio" a Berlino Est ("Erasmus" non esisteva ancora) e riuscì a portare tutta quella carta, ben occultata nel suo VW-Maggiolino.

Uno dei "destinatari" del materiale, volente o nolente che fosse (questo lo scoprì negli anni 90), era un'informatore dell'MfS. Arrestato, fu sottoposto al trattamento speciale di istruttoria, immaginando vi fosse una "rete spionistico-cospirativa". Non essendo riusciti a cavare un ragno dal buco, perché in effetti la cosa fu un progetto suo e di un paio di studenti tedesco-orientali, la corte penale del Brandeburgo, lo condannò a 12 anni di reclusione da scontare a Bautzen. Sempre dopo la caduta del Muro, lui seppe che comunque da subito, la ddr lo mise nella lista di coloro la cui libertà era "messa in vendita", facendogli però assaporare un bel periodo di carcere duro.

Quando ci rivedemmo, lo ringraziai per non aver fatto il mio nome quale fornitore di una parte dei libri e lui tranquillamente mi disse che non gli chiesero mai chi gli avesse fornito i volumi. Per quelli là era... naturale che un occidentale potesse procurarseli. Allo MfS importava soprattutto scoprire se vi fosse una "rete" interna alla DDR, che favorisse l'introduzione e la diffusione di libri vietati.

"formidabili, quegli anni", è una mia citazione da Mario Capanna.

Di formidabile, c'era solo che avevo poco più di vent'anni. Per il resto, non erano tempi facili per nessuno.

Circa la contrapposizione dei blocchi, io faccio mie le parole attribuite a Churchill, secondo le quali "la democrazia è il peggior sistema sociale, eccettuati tutti gli altri".

Io, qui da noi, non vivevo in una gabbia. Loro, si.

Eppure, alcuni tra i miei migliori amici di gioventù, li conobbi laggiù, anche tra coloro che furono sempre "fedeli alla linea tracciata dal Partito".

Scusate le divagazioni, ma il caldo e l'età ormai ingravescente, ravvivano facilmente i lontani ricordi.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 16:15
da Ibicus
"Io, qui da noi, non vivevo in una gabbia. Loro, si."

Già, come d'altra parte accadeva, per riprendere un esempio citato prima, nel Cile di quegli anni, come anche in tutta l'america del sud..Chissà quanti aneddoti divertenti ci potrebbero raccontare.. :) :)
Come si dice, lontano dagli occhi, lontano dal cuore.. si potrebbe quasi pensare che la differenza tra un regime ed uno stato libertario stia tutta qui..

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 16:16
da graic
Caspita che storie, sembra di rivedere Le Vite degli Altri

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 16:56
da Elmar Lang
Io mi son limitato a citare quel che fa parte della mia esperienza personale.

L'Italia la definirei paese libero, più che libertario.

Il Cile, purtroppo, come altri paesi latinoamericani, passò attraverso una dura dittatura.
A Venezia, per un certo periodo, alla fine degli anni 70, visse un vivacissimo "esule cileno", coccolato ed accudito dai locali movimenti di sinistra, conquistando numerosi cuori tra studentesse e giovani signore.

Egli, applauditissimo, narrava le sue sventure in riunioni e collettivi.

Finché si scoprì trattarsi di un ingegnoso ragazzo argentino, che seppe come sbarcare il lunario in Italia, senza lavorare. Vi assicuro che era simpaticissimo.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 16:59
da Elmar Lang
graic ha scritto:
17/06/2021, 16:16
Caspita che storie, sembra di rivedere Le Vite degli Altri
Un film estremamente credibile, a mio parere il più bello dedicato a quel periodo. Il protagonista, il compianto Ulrich Mühe, acclamato attore teatrale nella DDR, scoprì poi di esser stato spiato a lungo, addirittura da colleghi di lavoro che stimava parecchio....

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 17/06/2021, 17:12
da Ibicus
Ed io mi sono limitato a far notare che il Cile, purtroppo, come altri paesi latinoamericani, attraverso la dura dittatura non ci passò per caso..

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/06/2021, 9:45
da canaglya
NikMik ha scritto:
17/06/2021, 9:54
Siamo in un'epoca di nuovi fanatismi alimentati da dilagante narcisismo individualistico, è inutile girarci intorno. Nessun passante, negli anni settanta, si sarebbe sognato di chiedere a un fotografo di bruciare un rullino per il sospetto di una foto sgradita presa per la strada
fanatismi e narcisismo: mi permetto di dire che secondo me i termini che usi sono un po' fuori target.

a differenza di anche pochi anni fa, l'accesso alla pubblicazione è oggi diretto e possibile per chiunque.. la concezione di privacy è cambiata di conseguenza

credo che, a prescindere da questo, a nessuno di noi faccia particolarmente piacere farsi puntare una macchina addosso da uno sconosciuto.. a prescindere dall'utilizzo e senza particolari concezioni narcisistico-individualiste

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/06/2021, 9:52
da Elmar Lang
A dirla tutta, se qualcuno, per strada, puntasse la fotocamera nella mia direzione e scattasse, non me ne potrebbe importar di meno...

Diamo più informazioni su di noi, e pure più "sensibili" della nostra semplice immagine, al solo fare una ricerca online.

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/06/2021, 10:21
da graic
A volte però una foto può essere "scomoda"
marco-mancini-matteo-renzi-1457592..jpg

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/06/2021, 11:18
da colonial
A proposito di street photography, alcuni anni fa un mio meccanico e' stato espulso dall'India in 24 ore per avere tentato della street photography.
Una cosa e' fotografare un Dalit, altra cosa e' fotografare le signore della buona borghesia in un quartiere bene di Kolkata.
Quando, passati i 3 anni di bando, ha provato a richiedere un visto, gli e' stato negato.
Servirebbe un avvocato e molto lubrificante;
Abbiamo lasciato perdere...

Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/06/2021, 11:49
da antonio.gagliarducci
colonial ha scritto:A proposito di street photography, alcuni anni fa un mio meccanico e' stato espulso dall'India in 24 ore per avere tentato della street photography.
Una cosa e' fotografare un Dalit, altra cosa e' fotografare le signore della buona borghesia in un quartiere bene di Kolkata.
Quando, passati i 3 anni di bando, ha provato a richiedere un visto, gli e' stato negato.
Servirebbe un avvocato e molto lubrificante;
Abbiamo lasciato perdere...
Lmao

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Re: Street photography: cosa fare se vi chiedono di cancellare la foto

Inviato: 18/06/2021, 14:05
da NikMik
Elmar Lang ha scritto:
18/06/2021, 9:52
A dirla tutta, se qualcuno, per strada, puntasse la fotocamera nella mia direzione e scattasse, non me ne potrebbe importar di meno...

Diamo più informazionisu di noi, e pure più "sensibili" della nostra semplice immagine, al solo fare una ricerca online.
Ma certo.
Del resto, non vedo cosa un fotografo che mi incroci per la strada possa "rubare" di me che non sia visibile comunque a tutti e che io non sia consapevole di esibire, ovvero il mio aspetto esterno. Tutti, uscendo di casa in strada, ci esibiamo in un certo modo e siamo perfettamente consapevoli che verremo guardati e che (fra l'altro) potremo essere riconosciuti. Che mi si guardi con gli occhi o mi si fotografi, nulla cambia, per me...

Forse è una questione generazionale. Per me è chiaro che la traccia della mia immagine esterna, della luce che rifletto (comunque registrata), NON SONO IO. Mentre ora il confine è più sfumato, e se qualcuno possiede la traccia che la nostra luce, mentre camminavamo per strada, ha lasciato su qualche supporto, ci sentiamo "derubati" di qualcosa di nostro e ci sentiamo "posseduti" in un certo senso da qualcun altro, e viviamo tutto questo come una costante minaccia... una diffidenza simile a quella registrata da alcuni antropologi in certe popolazioni che temono che la fotografia registri anche l'anima del fotografato... è un fenomeno interessante.

Qualunque siano le motivazione antropologiche, sociologiche e psicologiche, la novità di questi tempi è che oggi molti percepiscono come minaccioso un fotografo che si interessi a noi; viene visto come uno che "punta" una macchina "contro" di noi... Invece qualche tempo fa (un bel po') il fotografo faceva parte a pieno titolo del paesaggio urbano, come turista, come flaneur, come appassionato, come artista, come viaggiatore, come documentarista, come padre di famiglia in viaggio...