Sviluppo finegranulante

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda chromemax » 06/11/2017, 16:51

negativo ha scritto:usando una per es. fp4 o qualsiasi altro 100 ASA avrei un risultato migliore, a meno che si cerca di ottenere qualcosa di diverso

Beh si, l'ho detto, cerco di ritrovare il "look" della vecchia Tri-X.
negativo ha scritto: Cromemax, d'accordo che non hai mai usato il Pyrocat HD ma c'è da dire che la quantità di carbonato presente e minima

Ho fatto un po' di conti e, se non ho fatto errori, in 500ml di soluzione di lavoro di Pyrocat HD 1+1+100, la quantità di carbonato di potassio è circa 2,5 volte la quantita di carbonato di sodio che c'è in 500ml di soluzione di ID-62 (sviluppo per carte simile al PQ-Universal) alla diluizione di 1+19 che è quella consigliata per le pellicole. Ho provato quest'ultimo con la fp-4 e la grana che ne è uscita non era proprio fine ne bella e del resto la stessa Ilford non consiglia l'uso del PQ-Universal per i film di piccolo e medio formato.
Grazie comunque :)



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda Scordisk » 06/11/2017, 17:04

chromemax ha scritto:Qualcuno conosce uno sviluppo finegranulante possibilmente non a base di solvente e che non perda troppa sensibilità ?
Grazie


Io decenni fa, usavo Atomal dalla DDR. Vedo che esiste la versione di produzione Adox, ora. Non saprei se sia a base di solvente o no. Quello che Atomal mi dava era grana molto fine e sensibilità quasi nominale.

Inoltre, usavo Microdol-X per pushing delle pellicole (mai sulle Ilford, il risultato era bruttino anche per sensibilità normali in stock o diluizione), sebbene questo sia a base di solvente. Trattavo Tri-X sui 650 ASA in Microdol-X stock con risultati fenomenali nel senso del corretto annerimento con qualche perdita di sharpness. Ma, il risultato di pushing con Microdol, mi dava molta sicurezza e pellicole non erano mai poco sviluppate!

Troppa sensibilità non si perde con D-23 (solo metolo e solfito) che, secondo me, da un risultato più che rappresentativo, non ammorbidisce la grana, non la fa drastica, tutto sommato, la pellicola rimane allo stato ideato del produttore.



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda kiodo » 08/11/2017, 5:59

Una prova col Nucleol BF però la farei. Questa è una tmax 400, 6x4,5:
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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda Lollipop » 18/01/2018, 19:44

kiodo ha scritto:Una prova col Nucleol BF però la farei. Questa è una tmax 400, 6x4,5:
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Sto navigando nei vecchi thread del forum per cogliere info e spunti, riesumo questo solo per dire che questa foto è bellissima!


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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda negativo » 18/01/2018, 22:13

Lo sviluppo BF 200 è veramente ottimo, mi riferisco alla vecchia produzione Ornano perché l'ultima riedizione non l'ho ancora provata. In effetti si tratta di uno sviluppo a base di pirocatechina e potassio carbonato che dà un'alta acutanza e una grana molto fine mantenendo una gamma tonale molto estesa, io lo usavo con la HP5.Devo aggiungere che questi negativi li stampavo su carte fotografiche a gradazione che per me rappresentavano qualcosa di insuperato, parlo della Kodak Elite e della Oriental ( non quella delle ultime produzioni) Sui cosidetti sviluppi tannanti vorrei fare una osservazione, nel corso degli anni ho sperimentato sia lo sviluppo al pirogallolo sia il Pyrocat HD e devo dire che mentre il primo da risultati notevoli su carte a gradazione fissa il secondo lo dà su carte a gradazione variabile dove il negativo sviluppato con il pirogallolo da dei bianchi "gessati" in fase di stampa, certo si può alzare il contrasto in fase di filtratura ma vanno a farsi fottere le altre zone. Concludendo, il pirocat HD lo utilizzo solo con FP4 e HP5 nei formati 135 e 120 ( le pellicole piane le sviluppo con D.76 a altro ) e devo dire che i risultati che ottengo ( grana finissima, alta acutanza )non li ho avuti con D.76, D. 23, Microphen e Xtol alle varie diluizioni. Con la Tmax 100 l'ho utilizzato, ma per i miei gusti da una grana troppo fine che quasi mi disturba. Invece la vecchia e gloriosa TRI-X la sviluppo in D.76



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda kiodo » 18/01/2018, 23:47

Lollipop ha scritto:
kiodo ha scritto:Una prova col Nucleol BF però la farei. Questa è una tmax 400, 6x4,5:
Immagine

Sto navigando nei vecchi thread del forum per cogliere info e spunti, riesumo questo solo per dire che questa foto è bellissima!

grazie Lollipop. Quella pubblicata è una scansione del negativo, ma anche la stampa è uscita facilmente e in modo molto soddisfacente. Ne ho fatto una piccolissima tiratura in 13x18cm, e l'ho usata come biglietto di auguri di capodanno :)



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda NikMik » 19/01/2018, 9:03

chromemax ha scritto:Beh si, l'ho detto, cerco di ritrovare il "look" della vecchia Tri-X.


Non ho mai provato le vecchie versioni della Tri-x, ma solo quella attuale.
Per pura curiosità, che cosa aveva la vecchia Tri-x a cui ti riferisci e che cerchi di "riottenere" (quella di diverse versioni fa) che quella attuale non ti dà ?



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda NikMik » 19/01/2018, 9:06

negativo ha scritto: Invece la vecchia e gloriosa TRI-X la sviluppo in D.76

Perché?



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda negativo » 19/01/2018, 12:42

La 400 TRI-X la sviluppo esponendola a 250 ASA e la tratto in D.76d 1+1 per 11'30'' per soggetti ripresi a basso contrasto e 10' 30'' per soggetti con contrasto un poco più elevato. Non la uso molto ma mi piace la resa che dà nei ritratti, una grana piacevole e scala tonale sufficientemente estesa per il risultato che voglio ottenere.



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Re: Sviluppo finegranulante

Messaggioda chromemax » 20/01/2018, 0:18

NikMik ha scritto:
chromemax ha scritto:Beh si, l'ho detto, cerco di ritrovare il "look" della vecchia Tri-X.


Non ho mai provato le vecchie versioni della Tri-x, ma solo quella attuale.
Per pura curiosità, che cosa aveva la vecchia Tri-x a cui ti riferisci e che cerchi di "riottenere" (quella di diverse versioni fa) che quella attuale non ti dà ?

Premetto che la Tri-X è stata cambiata moltissime volte ma, e lo affermo solo per ricordarmi di averlo letto, per un certo periodo (più o meno anni '70-'80 fino ai primi anni '90) è stata abbastanza stabile nel suo "look" che poi era quello tanto apprezzato nel fotogiornalismo (o erano le bellissime foto di quel fotogiornalismo che facevano apprezzare il "look" della pellicola ?).
Poi arrivò la crisi della fotografia e della Kodak, gli impianti vennero chiusi, le produzioni accorpate, le ricette adattate ai nuovi macchinari, le emulsioni migliorate dal punto di vista ambientale e industriale ma anche delle prestazioni --per inciso ribadisco che produrre una pellicola è come fare il vino, anche a trasferire gli stessi identici macchinari e le stesse identiche piante, sarà difficile che un ipotetico brunello fatto nell'astigiano venga identico a quello fatto nel senese--
La nuova Tri-X è cambiata molto, per me, ma non solo, quella che c'è in commercio adesso è solo una pallida reminescenza della vecchia, tanto da somigliare molto molto più alla HP-5 che alla vecchia Tri-X.
Qui sotto due esempi a confronto, per quello che valgono delle scannerizzazioni di stampe in formato jpg e viste pure su un monitor. A parte la grana ma imho c'è una diversità nella resa tonale e nella "pasta" dell'immagine, frasi un po' senza senso ma non saprei come definire certe sensazioni visive, scusate...
nuova_tri-x.jpg
La pellicola attuale


vecchia_tri-x.jpg
Vecchia Tri-X (1987)


grana.png


NOTA: le scannerizzazioni sono state fatte senza applicare alcuna maschera di contrasto, nè da parte del sw di scannerizzazione nè nella successiva post produzione, limitata solo ad una correzione delle curve per rendere il più possibile simile alle stampe l'immagine che vedo sul mio monitor





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