Sviluppo foto notturne

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: chromemax, Silverprint

Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2235
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Sviluppo foto notturne

Messaggioda ammazzafotoni » 19/01/2016, 20:53

Ciao
Avrei terminato una tmax400, purtroppo mista, ovvero foto diurne scattate a tempo di esposimetro e foto notturne, eseguite in un parco cittadino, esposte in media per dieci-venti secondi.
Volendo puntare a queste ultime, ed avendo a disposizione solo del r90 (no problem per la grana), che tipo di sviluppo consigliate?
Tempo diminuito poiché si tratta di scene ad alto contrasto? Oppure, invece, tirare a 800 ISO?



Advertisement
Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11535
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda Silverprint » 19/01/2016, 22:37

Tirare non ti darà il dettaglio eventualmente perso per la sottoesposizione ed in compenso ti renderà molto difficile stampare le parti più esposte, specialmente se il contrasto era alto, come verosimilmente era.

In quel caso non sarebbe insensato utilizzare un rivelatore che sfrutti meglio la sensibilità.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2235
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda ammazzafotoni » 19/01/2016, 23:26

Grazie Andrea.
Ma, ecco, questo è uno dei concetti che devo ancora capire: che significa per un rilevatore sfruttare tutta la sensibilità? Un tale rivelatore rivelerebbe più particolari nelle ombre? Basta quindi orientarmi verso uno di quelli che vengono soventemente indicati nella descrizione come sfruttanti tutta la sensibilità, indifferentemente?



Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11535
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda Silverprint » 19/01/2016, 23:46

Qualche rivelatore riesce a spremere qualche frazione di stop di Sensibilità Effettiva più di altri, vale a dire qualche dettaglio in più nelle ombre. Di solito la differenza non è trascendentale, ma può essere utile.

Dipende dalla formula chimica, soprattutto dal dosaggio dei ritardanti/antivelo. Rivelatori abbastanza energici e che ne hanno pochi hanno più probabilità di sfruttare a fondo la sensibilità.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Advertisement
Avatar utente
NikMik
superstar
Messaggi: 1875
Iscritto il: 08/11/2012, 21:10
Reputation:
Località: Firenze

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda NikMik » 20/01/2016, 8:57

Ciao Andrea!
Può darsi che lo Studional (con la Tri-x) mi regali un pizzico di dettagli in più nelle ombre rispetto all'HC110 ?
E può darsi che perfino il D76 1+1 mi dia qualche "trasparenza" in più nelle ombre rispetto all'HC110 ?
O la mie sono solo impressioni dovute alle diverse curve e i dettagli nelle ombre rimangono verosimilmente gli stessi ?



Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2235
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda ammazzafotoni » 20/01/2016, 12:13

Ok grazie Andrea
Proverò col D-76, correggendo per il contrasto e l'uso dei condensatori.
In un altro thread ho letto che, per la stessa accoppiata pellicola - rivelatore, sono stati consigliati 7 minuti.

Calcolando: 10,25 (tempo per 1+1) *0,8 (riduzione per alto contrasto) -10% (riduzione per stampa a condensatori) si arriverebbe proprio a un tempo tra 7 minuti e i 7 minuti e mezzo. Corretto?



Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11535
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda Silverprint » 20/01/2016, 14:42

Il calcolo che hai fatto non ha alcun senso. Quelle percentuali che dai per fisse dipendono dall'accoppiata pellicola rivelatore, non si possono usare in termini assoluti.

Stando ai dati 7' danno un I.C. di 0,4 (circa), che mi pare un po' basso, ma non conoscendo il contrasto della scena, né la tua catena è difficile a dirsi.

Kodak fa eccellenti data sheet dove pubblica anche il grafico tempo di sviluppo/indice di contrasto il quale è un ottimo punto di riferimento. Non vedo il motivo per usare strani calcoli invece di quel grafico.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2235
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda ammazzafotoni » 20/01/2016, 15:18

Ciao Andrea
Quei numeri li ho presi proprio dal datasheet, quello della Tmax (F4043), in cui sono riportati i tempi di sviluppo nominale per ogni rivelatore e i relativi fattori di regolazione per ottenere più o meno contrasto, scegliendo ovviamente l'accoppiata tmax 400 e D76 1+1 .e il tempo a 20°...
Non ho evidentemente chiara la nozione di indice di contrasto, quale valore è preferibile?
Col tempo suggerito dal bugiadrdino nella curva del D76 1+1 si avrebbe poco meno di 0,6; per 7', come dici tu, siamo a meno del minimo...
Ma allora non capisco l'altra tabella, quella dei "fattori di regolazione dei tempi di sviluppo" in cui, per ottenere un contrasto inferiore del 20% si dice di calcolare un 0,8 (significa tempo di sviluppo * 0,8, no?), con cui si arriverebbe a 8 minuti e qualche secondo, per un indice di contrasto di poco più di 0,4...
Il contrasto delle scene notturne dovrebbe essere molto alto, forti fari puntiformi e resto della scena + cielo molto scuri.



Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11535
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda Silverprint » 20/01/2016, 15:54

Dovresti provare.

Usi un certo IC per un certo contrasto della scena e vedi che risultati ottieni. La volta successiva che fotografi in condizioni simili aumenti o diminuisci il tempo di sviluppo in base a quello che hai ottenuto la volta precedente, etc.

Meglio ancora sarebbe fare gli esperimenti prima di fare le foto... :D

Comunque è impossibile dire che siano preferibili 7' invece che 8' (o altri valori) senza misurazioni precise del contrasto della scena e senza che sia noto il contrasto della catena di stampa.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2235
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Re: Sviluppo foto notturne

Messaggioda ammazzafotoni » 20/01/2016, 16:49

Beh, proverò...
Sì, lo so, sto pian piano entrando nell'ottica di idee di dover prendere un giorno di questo più rulli e mettermi fare l' "esperimento" nella sua interezza...
Nel frattempo, non posso che sondare superficialmente il terreno e cominciare a sviluppare man mano da me le foto che faccio, con tutti i rischi del caso.





  • Advertisement

Torna a “Bianco e nero - pellicole, carta e chimica”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti