Sviluppo id-11 in polvere

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda svarfi » 08/01/2011, 9:38

chromemax ha scritto:Non è che ci sia un grande sbattimento nel gestire i chimici puri; li compri, li usi quando ti servono, li lasci lì, magari poco accessibili. Durano anni, tranne qualche caso particolare, ad esempio la glicina. Ti puoi preparare quantitavi personalizzati e formule non in commercio. Puoi sperimentare e capire di più della chimica fotografica.
Faccio anche un breve escursus sul tema dell'economicità, che mi pare sia stato più volte sottolineato in questo thread: sono assolutamente convinto che risparmiare sia non solo utile ma anche un dovere, ma non sono convinto che il risparmio debba essere il fine di un attività anche, anzi soprattutto, se si tratta di un "passatempo" o un hobby. La fotografia tradizionale aimé diventerà sempre più costosa, ma se devo usare uno sviluppo 1+3 perché risparmio e non perché usare uno sviluppo diluito serve ad ottenere detrminate caratteristiche del negativo e di conseguenza della stampa e dell'immagine che voglio ottenere, posso garantire che il risparmio maggiore si ha portando il rullino dal fotografo e farlo stampare su carta colore. Si risparmiano soldi, tempo, sbattimenti per mettere su la CO ecc.
Se decido di sviluppare da me è perché quello che voglio ottenere nessun altro me lo può dare, anche pagando oppure, questo si, lo ottengo risparmiando moltissimo. Quanto potrebbe costarmi uno stampatore professionista che lavora in CO su un mio negativo per 3 giorni? Questo è il mio risparmio!
Quando facevo pochissimi provini, per non sprecare carta, il 18x24 che ottenevo era talmente "piatto" che con quel foglio buttato in una brutta stampa ci potevo fare tutti i provini che mi servivano per ottenere una bella immagine.
Un altro buon sistema per risparmiare è il cestino; il cestino virtuale in cui butto tutti gli scatti che, per me non valgono la pena. Di un rullo da 36 di solito stampo molto meno di una decina di scatti; il cestino è uno degli attrezzi fondamentali di un fotografo e fa anche risparmiare. Ma quando sono convinto che uno scatto vale la pena (vedi il mio post sulla foto della foglia) non esito ad usare 4 lastre, al "modico" prezzo di ca 2,5 euro l'una solo di pellicola.
Concludo con la preghiera di leggere bene il mio post e di non cadere in conclusioni affrettate.


Stiamo dicendo la stessa cosa...
I chimici puri secondo il mio modesto parere sono un passo importante per fare sviluppi più mirati e soprattutto, dopo tanta esperienza, anche personalizzati...
Ma credo che non ci si può improvvisare a fare ciò e soprattutto non lo si può fare senza un bel bagaglio di esperienza...
Bisognerebbe leggere libri sulla materia (che purtroppo sono anche sempre meno reperibili) e essere anche ferrati bene in chimica per non fare bischerate....
Insomma è un passo che si dovrebbe fare dopo aver quantomeno conosciuto ed imparato ad usare tutto ciò che il mercato ancora ci offre...
E devo dire che offre ancora molto ma molto, viste le nuove importazioni di prodotti americani da un negozio online in particolare...

Sul fatto della spesa, non è certo un chiodo fisso.... E' pur vero che chi decide di usare l'analogico decide di conseguenza anche di spendere i più, a cominciare dai rullini...
Per esempio all'inizio ho provato il D-76 (vista la sua relativa semplicità di utilizzo) e l'ho trovato veramente buono, ma usando prevalentemente Kodak T-Max (il mio negoziante ha Kodak e mi ha "donato" una 20ina di rullini vicinissimi alla scadenza), ho provato ad usare lo sviluppo Kodak T-Max Developer e devo dire che mi è piaciuto di più, sono ancora agli albori ma la resa su tale pellicole mi da risultati più soddisfacenti...
La differenza di costo c'è eccome così come la reperibilità, ma non me lo pongo come un problema...
Se avessi la formula del T-Max Developer non penserei mai di prendermi i chimici puri e di rifarlo, per risparmiare 5 euro, esiste già, non ne capisco il senso...
Mi orienterò sui chimici puri solo quando deciderò di fare i test con sviluppi che in commercio non posso reperire o se non riuscissi a trovare più in commercio ciò che uso...

Matteo



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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda chromemax » 08/01/2011, 15:02

Ho frainteso io allora, scusa.
Preparare da soli gli sviluppi non è così difficile ma neanche modificarli, ci vuole tempo per sperimentare.
Per i libri se leggi l'inglese ti consiglio vivamente "The Drakroom Cookbook" di Steve Anchell e "The Film Developing Cookbook" di Stephen Anchell e Bill Troop. In italiano c'è da poco ristampato il "Fotoricettario" di Oscar Ghedina. Su internet si trova parecchio, quasi sempre in inglese, sulle basi di formulazione di uno sviluppo e sulle funzioni dei vari ingredienti.

viste le nuove importazioni di prodotti americani da un negozio online in particolare...

Quale? Se ti imbarazza puoi spedirmi un PM :D ma non penso ci siano dei problemi a postarlo qui :D



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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda svarfi » 08/01/2011, 17:22

chromemax ha scritto:Ho frainteso io allora, scusa.
Preparare da soli gli sviluppi non è così difficile ma neanche modificarli, ci vuole tempo per sperimentare.
Per i libri se leggi l'inglese ti consiglio vivamente "The Drakroom Cookbook" di Steve Anchell e "The Film Developing Cookbook" di Stephen Anchell e Bill Troop. In italiano c'è da poco ristampato il "Fotoricettario" di Oscar Ghedina. Su internet si trova parecchio, quasi sempre in inglese, sulle basi di formulazione di uno sviluppo e sulle funzioni dei vari ingredienti.

viste le nuove importazioni di prodotti americani da un negozio online in particolare...

Quale? Se ti imbarazza puoi spedirmi un PM :D ma non penso ci siano dei problemi a postarlo qui :D


Il negozio online è Western Photo... Lo conoscerai sicuramente...
Importa i prodotti della Formulary....
Ha in listino l'ABC Pyro, l'FX1, il D23, il D50, insomma tutta roba particolare già preparata...
Certo costa di più, ma secondo me per provare vanno benissimo, visto anche la pericolosità di alcuni componenti se comprati puri...

Grazie mille per i libri!!!
Con l'inglese non me la cavo mailissimissimo, ma per leggere un libro mi dovrei esercitare prima un pò...

Matteo



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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda chromemax » 08/01/2011, 17:42

Conoscevo il negozio, non sapevo che importasse alcuni prodotti della PF, bello!!! Peccato che non ci siano alcuni che mi interessano, l'ansco 130 e il fissaggio alcalino TF4, ma meglio che niente.
Grazie!!



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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda svarfi » 08/01/2011, 17:51

Di nulla!!
Prova a chiedere sono moooolto gentili e disponibili....

Matteo



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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda fabrizio979 » 08/01/2011, 23:42

I prezzi di western photo sembrano essere ottimi!
Prendo nota ;)



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Re: Sviluppo id-11 in polvere

Messaggioda fabrizio979 » 08/01/2011, 23:47

chromemax ha scritto:Ho frainteso io allora, scusa.
Preparare da soli gli sviluppi non è così difficile ma neanche modificarli, ci vuole tempo per sperimentare.
Per i libri se leggi l'inglese ti consiglio vivamente "The Drakroom Cookbook" di Steve Anchell e "The Film Developing Cookbook" di Stephen Anchell e Bill Troop.


Un buon libro per la stampa? Al momento non ho spazio ne tempo di stampare,
ma so già che prima o poi vorrò cimentarmi, forse ne avrò la necessita
dato che non riesco a godere a pieno dei risultati con il solo scanner (epson 1670)





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