Sviluppo Pellicola STAND ovvero senza agitazione

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Acutanza Umbra
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Sviluppo Pellicola STAND ovvero senza agitazione

Messaggio da Acutanza Umbra »

Che ne pensate?

http://www.danimalweb.co.uk/blog/2011/0 ... velopment/

Ho qualche dubbio quando mi dice di esporre per le Luci ! :-o



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Silverprint
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Re: Sviluppo Pellicola STAND ovvero senza agitazione

Messaggio da Silverprint »

L'articolo in questione è pieno di errori!

1) Esporre per le luci, proprio per una tecnica di sviluppo che ha lo scopo di evitare eccessivo annerimento in alte luci è un non-sense. Oltre ad essere sempre un errore.
2) Non è vero che occorra più tempo alle ombre per svilupparsi, può succedere in alcune condizioni. Può essere invece vero che per il pieno sfruttamento della sensibilità occorra del tempo, quanto dipende anche dalla formulazione del rivelatore.
3) Suggerire di non usare il bagno d'arresto. Proprio con il Rodinal (scelta principe di chi fa lo "stand") può formarsi del velo dicroico nel passaggio dal rivelatore al fissaggio, anche con risciacquo intermedio ed ad alte diluizioni.
4) Utilizzo di minimo 6 ml col Rodinal, ok per i 6 ml (+ o -), ma poi bisogna utilizzarli per sviluppare il rullo, non buttare ciò che avanza... :wall: =)) E qui l'incompetenza raggiunge il massimo... OMG!! WTF!! :wall: =))

E questo solo ad una prima veloce lettura... 8-x

Internet! =)) Ben venga la libertà d'espressione, ma di fronte alle baggianate che spesso si leggono come bisogna comportarsi? :-?
Non capire cosa si fa, ne perché lo si fa, eppur sentirsi in dovere di spiegarlo agli altri è libertà d'espressione?
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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franny71
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Re: Sviluppo Pellicola STAND ovvero senza agitazione

Messaggio da franny71 »

Concordo con te Andrea, ma su tutto.
Io ho provato una volta lo stand, ed un'altra il semi stand, devo dire che non ho tratto giovamenti da questa tecnica, che utilizzerei solo nel caso avessi qualche commissione da sbrigare.
Preferisco utilizzare metodi meno empirici per ora, ma che mi facciano capire se c'è errore dove potrebbe esser stato.
Per il discorso internet purtroppo mi ritrovo spesso a informarmi su qualcosa che non conosco, e spesso devo fidarmi di ciò che leggo.
D'altronde non posso venire a romperti l'anima per ogni cosa che mi passa per il cervello!
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Silverprint
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Re: Sviluppo Pellicola STAND ovvero senza agitazione

Messaggio da Silverprint »

:D
franny71 ha scritto:... Io ho provato una volta lo stand, ed un'altra il semi stand, devo dire che non ho tratto giovamenti da questa tecnica, che utilizzerei solo nel caso avessi qualche commissione da sbrigare.
Preferisco utilizzare metodi meno empirici per ora, ma che mi facciano capire se c'è errore dove potrebbe esser stato.
Per il discorso internet purtroppo mi ritrovo spesso a informarmi su qualcosa che non conosco, e spesso devo fidarmi di ciò che leggo.
D'altronde non posso venire a romperti l'anima per ogni cosa che mi passa per il cervello!
I risultati dello "stand" sono un effetto particolare, effetto bordo ai massimi livelli e contemporaneamente grana "spappolata", unito ad un effetto di compensazione elevatissimo, che tradotto vuol dire modulazione dei toni chiari al minimo.
Lo sviluppo stand in se non ha "peccati" (come non li ha nessuna tecnica, se ben messa a punto) e non si può escludere a priori che per qualche immagine rappresenti la soluzione voluta, cercata ed opportuna.
Usato invece come tecnica "paracadute", ovvero confidando che l'elevata compensazione metta al riparo da errori nel controllo e nella misurazione del contrasto (o dall'ignorare completamente il problema), o da (piccoli) errori di sotto-esposizione, confidando (se si verifica) nel pieno sfruttamento della sensibilità, corre il rischio di dimostrarsi una mezza schifezza e spesso lo fa...

L'informazione invece è un problema, di questi tempi siamo tutti costretti a potenziare le nostre "capacità filtranti" (e nel futuro lo saremo sempre più) o detta all'americana (che in questo caso ci sta tutto :)) ) a tenere sempre vigile il "bullshit detector".
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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