Sviluppo ridotto

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: chromemax, Silverprint

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11427
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda Silverprint » 18/12/2015, 14:15

Potrebbe andare bene. Grossi errori non sembrano esserci.

Ora devi proprio stamparlo perché solo la stampa ti può dire se e quanto ci sia ancora da sistemare. :D


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Advertisement
Avatar utente
Sing
fotografo
Messaggi: 61
Iscritto il: 29/11/2015, 18:50
Reputation:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda Sing » 18/12/2015, 15:51

Già il fatto di non aver fatto grossi errori mi rincuora, appena possibile provo a stamparlo. Ho fatto già il provino a contatto https://www.flickr.com/gp/[email protected]/478Dyv ( qualità pessima, ma oltre a sviluppare e stampare devo imparare a fare buone foto delle stampe :(( ) e non sembrerebbe malaccio stampato sempre con un solo filtro giallo foma (soft secondo Foma).
Ciao Silverprint e grazie :) .



Avatar utente
Sing
fotografo
Messaggi: 61
Iscritto il: 29/11/2015, 18:50
Reputation:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda Sing » 22/01/2016, 1:34

Ciao,
Dopo un po' di tempo sono riuscito a stampare il fotogramma di cui avevo pubblicato il negativo, Trix esposta a 160 e sviluppata in HC per 5 minuti e 15.
https://www.flickr.com/gp/[email protected]/iRq5V3
Ho stampato su Fomaspeed variant 311 con filtro M1 Foma(gradazione 2), sviluppo Fomadon LQN.
La foto della stampa spero sia accettabile, ho fatto del mio meglio.



Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2207
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda ammazzafotoni » 22/01/2016, 15:12

Ciao
Cosa volevi ottenere dalla stampa?
A occhio occhio mi sembra sottoesposta, mancano i dettagli nelle luci (che nel negativo ci sono) e mancano i neri; lo dico in quanto questa è una tipica scena in cui è presumibile voler ottenere l'intera gamma tonale (ciò non vale per ogni scena, come sottolineava Silverprint nello "stupidiario").



Advertisement
Avatar utente
Sing
fotografo
Messaggi: 61
Iscritto il: 29/11/2015, 18:50
Reputation:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda Sing » 23/01/2016, 14:53

Ciao,
Cosa volevo ottenere? Bella domanda per chi come me è alle prime armi! L'intenzione era soprattutto verificare lo sviluppo, e la possibilità di stampare il negativo sul grado 2.



Avatar utente
ammazzafotoni
superstar
Messaggi: 2207
Iscritto il: 03/08/2015, 20:08
Reputation:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda ammazzafotoni » 23/01/2016, 17:16

Beh, partire direttamente dal voler realizzare uno sviluppo tale che sia perfetto sul grado due è un'ambizione non piccola...
Chiedevo che tipo di stampa vorresti ottenere, morbida, dura, retrò...
Comunque, ti dicevo, prova ad esporre di più la stampa e magari sul grado due viene benissimo!



Avatar utente
_Alex_
esperto
Messaggi: 136
Iscritto il: 24/11/2015, 20:08
Reputation:
Località: Genova

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda _Alex_ » 04/02/2016, 16:34

Uppo questo post per non aprirne un altro analogo.

Ieri mi sono fatto in casa il D76 (dai chimici puri comprati da un fornitore di farmacie pesati col bilancino, non i kit preconfezionati Ilford/Kodak), ho scoperto alcune cose ed ho alcune perplessità:
-ne ho fatto solo mezzo litro ma sarebbe stato meglio 600ml, una quantità meglio calibrata per l'uso che intendo farne.... :wall:
-la bottiglia nuova AP a soffietto (550ml-1l) tende a non restare schiacciata, mentre l'altra AP (dove ho il fix) ed una Kaiser (dove ho lo stop) non fanno questo difetto, voi avete problemi in proposito? ~x(
-Kodak non fornisce informazioni in merito a come allungare i tempi di trattamento in caso di diluizione stock, nè sul bugiardino del D76, nè su un vecchio formulario, li ho trovati solo sul bugiardino dell'Id-11 Ilford che, in buona sostanza, dice di aumentare sempre del 10% per ogni nuovo sviluppo, quindi al secondo 10%, al terzo 20% e così via; mi confermate che il prolungamento sia corretto? :-B
-vorrei dare una seconda chance alla Foma 400 ,la prima volta ho inanellato una serie sfigatissima di problemi, perché la risposta in frequenza, poco sensibile al blu, mi sembra interessante in quanto somiglia vagamente a quella di un filtro giallo su una pellicola con una risposta piatta; poichè ha grana a pallettoni volevo imbrodarla nel D76 stock per farmi aiutare dal solfito di sodio ed i dubbi grossi per il problema dei 600ml sono qui: se sviluppo la Foma in stock in 300ml e poi rimetto il D76 assieme ai 200ml inusati, poi posso prendere da quello stesso mezzo litro i 300ml che userei per cucinare le Tmax 1+1? Oppure mi conviene travasare i 200ml da un'altra parte e farmi ancora un pò di D76?
-da qualche parte ho letto che ciascun rullo 135 o 120 ha bisogno di 250ml di D76 concentrato per essere sviluppato, confermate? Questo farebbe decadere il dubbio dell'1+1 perché, se fosse vero, non potrei prendere 300ml di D76, aggiungerne 300 di acqua a sviluppare due Tmax 400, dovrei per forza prenderne 300ml, fare stock tutti i rulli uno ad uno allungando i tempi di conseguenza e rimescolando tutte le volte lo sviluppo in quello rimasto nella bottiglia.... :-?
-ultima domanda: sto caricando la Foma e fra poco esco a scattare, vorrei esporla a 160iso (non credo che arrivi a 200 nemmeno tirandola col paranco differenziale....), ora a Genova c'è molto sole ma il contrasto non mi pare eccessivo, che tempo consigliereste per un negativo con contrasto finale 0,55?

Thank you very grazie a chi vorrà rispondere :ymhug:

Edit: cimitero di Staglieno chiuso, ora, però, ho visto gli orari e la strada, Domenica ci torno. Stasera mi sa che allestisco un piccolo set in casa e faccio le prove....



Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 11427
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Bologna
Contatta:

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda Silverprint » 04/02/2016, 22:20

Secondo me la soluzione è che il D-76 lo usi 1+1 a perdere.
Anche stock, se serve, ma sempre a perdere.

Non è possibile allungare il tempo dello stock ad ogni rullo e aspettarsi risultati prevedibili o uno specifico I.C., specialmente se i quantitativi sono piccoli. Un conto è passare un rullo in 600 ml, un conto 10 in 6 litri... quei dieci rulli avranno molte più possibilità di esaurire "mediamente" il rivelatore di quello singolo.
Per intendersi, se scatti un rullo in notturna il rivelatore dopo lo sviluppo sarà quasi nuovo, se invece era scattato sulla neve al sole sarà praticamente esausto. Ne risulta che calcolare l'allungamento del tempo è quasi impossibile.
Kodak, in nome della ripetibilità, da un quantitativo minimo di 250 ml per rullo. Ilford, evidentemente, si preoccupa assai meno. D'altronde, a differenza di Kodak, non si sbilancia certo a dare grafici tempo/I.C. ;)

La Foma fa dei grafici carini dove indica sensibilità e contrasto rispetto al tempo di sviluppo, forse non saranno attendibili quanto quelli Kodak, ma almeno come punto di partenza dovranno andare.
I grafici li trovi sul loro sito.

http://foma-cz.cs4.cstech.cz/en/fomapan-400


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

Avatar utente
_Alex_
esperto
Messaggi: 136
Iscritto il: 24/11/2015, 20:08
Reputation:
Località: Genova

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda _Alex_ » 04/02/2016, 23:01

Temevo ed, insieme, speravo che mi avresti risposto così.....
Il bello è che sono anche io della schiera di quelli che preferiscono chimici freschi ogni volta, infatti, le prime volte che ho sviluppato da solo, ho scelto il Rodinal per la sua caratteristica di essere One shot :)
Penso che farò in questo modo: 200ml di D76 da diluire 1+1 per la Foma e 300ml da diluire 1+1 per le prossime 2 pellicole in una sola sessione di sviluppo, ovviamente a perdere; se la Foma mi piaciucchia la prova col D76 stock la faccio la prossima volta.

I bugiardini Foma li ho (ma temo che siano vecchi, ho solo il tempo per D76 stock e non 1+1), così come quasi tutti quelli delle pellicole attualmente in commercio (ho ordinato anche un paio di Bergger Brf 400, il bugiardino sembra fatto sulla falsa riga di MDC....), la curva della densità al variare dell'esposizione è solo col Microphen, mentre quelle con il contrasto per diversi rivelatori (non raggiunge i 400iso praticamente con nessuno....), sarà un weekend di esperimenti :-B

Ovviamente grazie per il passaggio :x



Avatar utente
_Alex_
esperto
Messaggi: 136
Iscritto il: 24/11/2015, 20:08
Reputation:
Località: Genova

Re: Sviluppo ridotto

Messaggioda _Alex_ » 05/02/2016, 16:58

Complice la bella giornata ho preso un anticipo sul lavoro e sono andato al cimitero di Staglieno.

Ora la pellicola sta asciugando, occhiometricamente sembrano sovraesposte e sviluppate giuste, ma meglio aspettare di vederle asciutte.

Alla fine ho esposto a 160iso, sviluppato in D76 stock per 6'30", il rivelatore era a 19°C prima di metterlo nella tank, lì dovrebbe aver guadagnato il grado che mancava per i 20°C per effetto dello sviluppo.
Ho agitato per 30", poi un ribaltamento ogni 30" successivi.





  • Advertisement

Torna a “Bianco e nero - pellicole, carta e chimica”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti