Sviluppo stand

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Sviluppo stand

Messaggioda chromemax » 15/01/2018, 18:27

Tutti ne parlano come la panacea di ogni fotografo; qualsiasi pellicola, qualsiasi temperatura, qualsiasi contrasto del soggetto, ottimo risultato sempre garantito. Lo provai anni fa e non mi piacque, a parte l'effetto bordo brutto, anche la scala tonale era distorta, dando alle stampe un aspetto... "strano".
Per curiosità l'ho provato questo fine settimana, con una FP-4. Ho usato la ricetta "classica": R09 one shot (Rodinal) 1+100 per 1 ora con agitazione continua il primo minuto e poi due ribaltamenti della tank allo scadere della mezz'ora e basta.
Il mio giudizio rimane confermato; la cosa più fastidiosa è proprio l'andamento distorto della scala tonale, facilmente verificabile anche dalla curva caratteristica (quella tratteggiata è la FP-4 in D-76):
stand.jpg

Inoltre il contrasto è altino (gradiente 0.65), segno che lo sviluppo andrebbe ridotto nel tempo o la diluizione aumentata.
Il grafico presenta anche dei salti, forse dovuti a delle disuniformità di trattamento a causa della scarsa agitazione.
Ho stampato anche dei negativi di ritratti (femminili), forse la situazione peggiore per quanto riguarda la riproduzione tonale, che deve essere perfetta per questo tipo di immagini data l'elevata sensibilità dell'occhio per i volti, ma il risultato è stato deludente, ombre scure e piatte e luci sparate, oltre ad una grana visibile e bruttina.
Forse nel procedimento ibrido, "smucinando" con curve e livelli, si tira fuori qualcosa, ma nella stampa ottica un buon classico sviluppo di una volta, magari un bel "polverone" o anche lo stesso Rodinal, hanno molto di meglio da offrire.



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Re: Sviluppo stand

Messaggioda Lollipop » 15/01/2018, 19:26

Premetto che ibridizzo (si può dire? Boh) tramite duplicazione.
Tempo fa ho fa ho eseguito un test comparativo sullo sviluppo proprio della FP4+: hasselblad su cavalletto, tre magazzini, stessi parametri di scatto, stessi parametri di duplicazione.
Il primo rullo è stato sviluppato in stand con Paranol S 1+100, 60', 10 agitazioni iniziali.
Il secondo con Paranol S 1+50, 21', agitazioni: 10 iniziali e 5 ogni minuto
Il terzo Paranol S 1+25, 7'45", agitazioni: 10 iniziali e 5 ogni minuto

Per quanto concerne i parametri di esposizione: 64 iso per entrambe le scene ed esposizione sulle ombre: -2 stop per la prima scena, -3 per la seconda.

Ovviamente mi piacerebbe molto avere l'attrezzatura e le competenze che sfornato i tuoi grafici. Io ho impiegato Lightroom, che poi è parte integrante della catena.

Le immagini che seguono sono state duplicate dal negativo, con parametri invariati e senza alcun intervento in post processing.

Scena 1- Sviluppo stand.
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Scena 1- Sviluppo 1+50
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Scena 1 - Sviluppo 1+25
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Scena 2- Sviluppo stand.
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Scena 2- Sviluppo 1+50
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Scena 2 - Sviluppo 1+25
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Questo test mi è stato utile per capire che per la duplicazione nessuno dei tre sviluppi è ottimale (in genere, non solo per la FP4+): gli sviluppi 1+25 e 1+50 descrivono la scena con più livelli rgb ma comprimono le alte luci, rendendo più compicato un loo eventuale recupero di dettagli. Lo stand comprime le ombre ma rende più gestibili le alte luci e la scena è compressa in meno livelli rgb. Mi serviva qualcosa ad hoc.

Da allora non ho più usato la FP4, perchè il costo la rendeva proibitiva per farsi le ossa con lo sviluppo e i test associati. Ho lavorato pertanto con le Fomapan 100 e 400 e sono arrivato ai seguenti parametri di sviluppo, che ricordano degli semi-stand:

Fomapan 400:
- esposizione a 200 iso
- 1+100 (6+600 sia col 135 che col 120)
- 45 minuti totali
- per i primi 6 minuti: 10 ribaltamenti x 10 secondi (ovvero uno al secondo, quindi piuttosto energici) per minuto
- al minuto 22':30" 3 ribaltamenti da 2 secondi cadauno.

Fomapan 100 (sviluppo a maggior contrasto):
- esposizione a 50 iso
- 1+100 (6+600 sia col 135 che col 120)
- 33 minuti totali
- per i primi 5 minuti: 10 ribaltamenti x 10 secondi (ovvero uno al secondo, quindi piuttosto energici) per minuto
- al minuto 16':30" 3 ribaltamenti da 2 secondi cadauno.

Fomapan 100 (sviluppo a minor contrasto):
- esposizione a 50 iso
- 1+100 (6+600 sia col 135 che col 120)
- 30 minuti totali
- per i primi 4 minuti: 10 ribaltamenti x 10 secondi (ovvero uno al secondo, quindi piuttosto energici) per minuto
- al minuto 15':00" 2 ribaltamenti da 2 secondi cadauno.

Con questi parametri riesco ad ottenere una gamma piuttosto estesa e riducendo molto l'intervento in PP, per preservare la qualità del negativo digitalizzato.

Fomapan 100 - scena a contrasto bassissimo.
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Fomapan 100 - scena a contrasto medio alto.
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Fomapan 400 - scena a basso contrasto
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Anche queste immagini così come uscite dalla duplicazione e senza PP


Mi spiace non poter fornire report strumentali più rigorosi.


Lorenzo.

user20190605

Re: Sviluppo stand

Messaggioda user20190605 » 16/01/2018, 16:53

[quote="Lollipop"]
Da allora non ho più usato la FP4, perchè il costo la rendeva proibitiva per farsi le ossa con lo sviluppo e i test associati. Ho lavorato pertanto con le Fomapan 100 e 400 e sono arrivato ai seguenti parametri di sviluppo, che ricordano degli semi-stand:

Sui margini di questo tema, direi, commentando anche l'esperienza di Chromemax, e la tua:

- E' vero che le pellicole FOMA costano qualcosa in meno, ma nelle mani di uno esperto e di uno meticoloso, sono ottime. E voi due, lo siete.

- Vero è che per le pellicole del tipo classico, come le FOMA, i rivelatori come Rodinal, sono ben adatti.

- Il dilemma se sia soltanto Rodinal che non agisce con energia, o siano anche le pellicole FOMA che non abbiano l'effettiva sensibilità come quella nominale dichiarata, io personalmente ho risolto come i rabbini :) Rodinal sviluppa con meno energia, e le pellicole FOMA sono ideali se esposte sui 0,5 stop in meno. Tutto sommato, cosa faccio io: tenendo in conto R09 OneShot 1+50, considero pellicole FOMA con 2/3 dello stop in meno. Perché trovo infine che queste sensibilità e energia inferiori, si sommino, sono cumulative

- Detto questo, anche con lo stand di 1 ora, meglio detto di 35-45 minuti con R09 OneShot sui 1-100, bisogna esporle con 2/3 in meno.

- Bisogna usare questa tecnica, non per i ritratti, - vabbe' Chromemax ha fatto dei ritratti come test, non per ottenere le foto nello stile "Avedon"...Perché se avesse voluto realizzare uno sviluppo stand, avrebbe usato ID-11 a 1+7, con effetto di grana cremosa, ma a lui non piace quest'ultima, ha scritto una volta...dico con amicizia e simpatia... Perché Rodinal nelle zone fuori focus, prive dell'effetto "acutanza"-effetto bordi nitidi, da le zone sporche e antipatiche, al di là del VUOTO nelle ombre SOVRA-SVILUPPATE, che rovina fino allo strato di poliestere, o come-si-chiama...Meglio sarebbe stato uno dolce D-76 a 1+3/1+7 come semi-stand o stand (quest'ultimo).

- Tornando sulle FOMA, uso Fomapan 200 come 125 ISO nominali, con R09 OneShot 1+50, sui 10 minuti e ottengo i negativi perfetti. Devo dire che i 9 minuti sono sufficienti. E adoro le FOMA, perchè sono di Hradec Kralove in Repubblica Ceca, dove producono o producevano degli ottimi pianini(pianoforti) di marca Petrof.

- Ragazzi, fatte le belle foto! Non dei test! (Che faccio anch'io)!
Ultima modifica di user20190605 il 16/01/2018, 23:57, modificato 1 volta in totale.



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Re: Sviluppo stand

Messaggioda Lollipop » 16/01/2018, 18:02

No non sono un'esperto :). Provo solo a capire come funzionano le cose e adoro i test, specialmente quando sono eseguiti con metodo e criterio come quelli postati da Chromemax.
Ne ho fatti anche io in passato ma ho sempre avuto il dubbio sulla correttezza metodologica del mio layout. Oggi, usando il mio duplicatore autocostruito, che mi permette di mantenere costanti i parametri di illuminazione e, di conseguenza, di esposizione, ne ho fatto uno propiro con la Fomapan 400 e il protocollo di sviluppo sopra esposto e di seguito riportato:

Fomapan 400:
- 1+100 (6+600 sia col 135 che col 120)
- 45 minuti totali
- per i primi 6 minuti: 10 ribaltamenti x 10 secondi (ovvero uno al secondo, quindi piuttosto energici) per minuto
- al minuto 22':30" 3 ribaltamenti da 2 secondi cadauno.

Ho esposto un rullo 135 in tre parti: una a 400 (lnea verde), la seconda a 200 (linea gialla) e l'ultima a 100 iso (linea rossa), 11 fotogrammi da zona 0 a X. Tutte sono poi messe a confronto con la risposta lineare RGB base. Sviluppo ovviamente unico.
Il risultato, riferito a valori RGB inevitabilmente, mostra che la sensibilità che ho sempre usato (200 iso) è ancora un poco sotto la linea di riferimento mentre la 100 iso la cavalca, con una leggera esaltazione dei toni medi (che secondo me danno più "corpo" all'immagine).
Ovviamente la risposta generale comprende anche la curva di contrasto impostata dal produttore della fotocamera digitale usata per la duplicazone (Ricoh GXR M-Module).

Detto questo, una prova a 100 iso la Foma 400 la merita. :)
Allegati
Schermata 2018-01-16 alle 17.39.46.png


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Re: Sviluppo stand

Messaggioda chromemax » 16/01/2018, 18:12

Complimenti.
Trovo strane le ondulazioni sulle curve 100 e 200 (rossa e gialla), e il fatto che si copino ma con la fluttuazione più marcata su 100; come hai letto le densità?



user20190605

Re: Sviluppo stand

Messaggioda user20190605 » 16/01/2018, 18:49

Lollipop ha scritto:Detto questo, una prova a 100 iso la Foma 400 la merita. :)


Le darei 14 minuti, R09 1+50, vado a memoria. Con 2/3 stop in meno, cioè come 250 ISO. E con una regolare esposizione sulle ombre, come sempre, si capisce.

Così come, le darei 400 ISO con R09 1+100, con 45 minuti, e 250 ISO con 35 minuti.
Foto allegata con lo sviluppo 60 minuti ed era sovra-sviluppata:
Allegati
FOMA400_R09_1a100_60minuti.jpg



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Re: Sviluppo stand

Messaggioda Lollipop » 16/01/2018, 19:16

chromemax ha scritto:Complimenti.

Beh, detto da te è un onore :)
Trovo strane le ondulazioni sulle curve 100 e 200 (rossa e gialla), e il fatto che si copino ma con la fluttuazione più marcata su 100; come hai letto le densità?

Ho prima duplicato tutti i frame del negativo con parametri di dupicazione (scatto) costanti. I valori tempo/diaframma li ho ricavati nel tempo e li mantengo costanti per ogni duplicazione (i valori ovviamente, cambiando il rapporto di ingrandimento, sono diversi da 135,120 6x6 e 120 645). Per trovarli avevo preso l'abitudine di sacrificare un fotogramma di ogni rullino con un grigio medio (il cielo o un muro bianco, con valori da esposimetro alla sensibilità in uso). In settimane ho collezionato un numero di grigi medi da far invidia :). Alla fine ho dovuto fare una scelta media arbitraria, con una coppia tempo/difaramma di duplicazione forse non precisa alla frazione di stop ma l'importante era rendere costante qulle che se lasciato variabile avrebbe invalidato ogni risultato (oltre a consentire di valutare se l'esposizione del negativo era buona o faceva schifo..). Successivamente li ho importandoli in Lightroom,croppando leggermente la sezione centrale per eliminare una qualsiasi influenza dovuta alla caduta di luce ai bordi da parte dell'obiettivo (è un obiettivo macro Sekor 80/4 per 645, su aps-c poi non dovrebbe comunque averne ma a scanso di equivoci...). Poi ho importato in PS per un blur average di ciascun frame per avere una lettura precisa all'unità RGB.
Con lo strumento Digital Color Meter del MAc ho infine letto ciascun valore.


Lorenzo.

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Re: Sviluppo stand

Messaggioda Lollipop » 16/01/2018, 19:21

Scordisk ha scritto:
Lollipop ha scritto:Detto questo, una prova a 100 iso la Foma 400 la merita. :)


Le darei 14 minuti, R09 1+50, vado a memoria. Con 2/3 stop in meno, cioè come 250 ISO. E con una regolare esposizione sulle ombre, come sempre, si capisce.

Così come, le darei 400 ISO con R09 1+100, con 45 minuti, e 250 ISO con 35 minuti.
Foto allegata con lo sviluppo 60 minuti ed era sovra-sviluppata:

Ci ho perso tropo tempo dietro al Foma 400 e 100 per cambiare i parametri di sviluppo. Con la 200 ci ho rinunciato: mi esce sempre moscia..
Ora ho ordinato una bella scorta di Rollei Retro 400 e 80S. Ho provato la prima e mi è piaciuta, più della Foma, e vorrei trovarci un feeling.

Devo lavorare con una pellicola alla volta altrimenti faccio casino. :)
Ultima modifica di Lollipop il 16/01/2018, 19:30, modificato 1 volta in totale.


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Re: Sviluppo stand

Messaggioda Lollipop » 16/01/2018, 19:28

chromemax ha scritto:Trovo strane le ondulazioni sulle curve 100 e 200 (rossa e gialla), e il fatto che si copino ma con la fluttuazione più marcata su 100


Me lo sono chiesto anch'io ma non riesco a trovarne risposta. Forse dipende dal processo di sviluppo o da imperfezioni nel layout del test. Oppure, più probabilmente, sono le influenze dovute alla curva di contrasto impostata di fabbrica al sensore della Ricoh e sulla quale non posso fare nulla.
Certo, potrei compensarla in PP ma prima dovrei identificarla alla perfezione per mezzo di un grayscale e di un processo calibrati. Troppo complicato per me, per un risultato poi, col "maneggiamento" del file digitale, tutto da verificare. Ho decico di non preoccuparmene e di considerarla parte integrante della catena pellicola-sviluppo-sensore.


Lorenzo.

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Re: Sviluppo stand

Messaggioda user20190605 » 17/01/2018, 17:48

Lollipop ha scritto:
chromemax ha scritto:Trovo strane le ondulazioni sulle curve 100 e 200 (rossa e gialla), e il fatto che si copino ma con la fluttuazione più marcata su 100


Me lo sono chiesto anch'io ma non riesco a trovarne risposta. Forse dipende dal processo di sviluppo o da imperfezioni nel layout del test. Oppure, più probabilmente, sono le influenze dovute alla curva di contrasto impostata di fabbrica al sensore della Ricoh e sulla quale non posso fare nulla.
Certo, potrei compensarla in PP ma prima dovrei identificarla alla perfezione per mezzo di un grayscale e di un processo calibrati. Troppo complicato per me, per un risultato poi, col "maneggiamento" del file digitale, tutto da verificare. Ho decico di non preoccuparmene e di considerarla parte integrante della catena pellicola-sviluppo-sensore.


Ragazzi, diamoci una controllatina alle 3 charts ufficiali di FOMA, e capiremo. Sono 3 curve praticamente identiche. Qui nel Forum prima si leggeva che FOMA avesse grossolanamente pubblicato queste charts come con un pennello.





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