Sviluppo Standard

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

Moderatori: Silverprint, chromemax

Avatar utente
elimatilde
guru
Messaggi: 759
Iscritto il: 16/11/2012, 15:49
Reputation:

Sviluppo Standard

Messaggio da elimatilde »

Ciao
Volevo chiedervi , diciamo un consiglio, critica, commento..
Essendo un appassionato non ferratissimo, in tecnica.
Ma abbastanza consumatore di pellicola.
Nello sviluppo del negativo fino ad oggi ho usato sempre sviluppi standard (diciamo da bugiardino)
Ho usato il solito Rodinal, dell'ID11, ed ultimamente anche del Microphen ( per lastre 4x5 Hp5plus)
Sono sempre riuscito a ricavare negativi diciamo normali, ( a parte svarioni, e prove varie).
Ho provato anche a leggere Il Negativo di A.A. ma ho una testa granitica e senza nessuno vicino sarà dura..
Per la stampa , uso del Pq universal o multigrade.
A me le foto, non sembrano malvagie, c'è sicuramente da lavorarci, e lo farò.
Vengo alla domanda:
E' possibile progredire usando sviluppi standard oppure No, ( nel caso negativo prometto di applicarmi, e se ci fosse una buon anima che abita dalle mie parti (10 KM da San Marino) farei volentieri due chiacchere)
Grazie
Elia


.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....

Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Avatar utente
chromemax
moderatore
Messaggi: 12708
Iscritto il: 02/08/2010, 16:35
Reputation:
Località: Albiate (MB)

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da chromemax »

La maggior parte degli scatti di questo fotografo sono stati fatti su T-Max sviluppata in D-76 o Xtol.
Ci vuole manico, non lo sviluppo esotico :)

Avatar utente
isos1977
superstar
Messaggi: 1784
Iscritto il: 13/09/2011, 22:23
Reputation:
Località: Milano

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da isos1977 »

ti riferisci a prodotti ? oppure a tempi e modalità di utilizzo ?

l'utilizzo dei tempi standard da bugiardino, magari non è sbagliato, ma penso sia limitante... non penso che Sexton non abbia fatto i suoi bravi test ed esperimenti

:-h
"Se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui" - Kenro Izu

Avatar utente
elimatilde
guru
Messaggi: 759
Iscritto il: 16/11/2012, 15:49
Reputation:

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da elimatilde »

Ciao


Re: Sviluppo Standard

Messaggio da leggereda isos1977 » 19 minuti fa
ti riferisci a prodotti ? oppure a tempi e modalità di utilizzo ?

Mi volevo riferire sia ai prodotti, ( preferirei sfruttare 2/3 prodotti al top,) che al tempo dello sviluppo.
Ok so che cambiano i risultati al variare del tempo,
Chiedevo solo se, Almeno fino a che la tecnica si sia affinata ( ripetitività dei risultati ecc. ec..)
LO SVILUPPO STANDARD PUO PORTARE AD OTTIMI RIULTATI ??
Poi va da se che mi piacerebbe migliorare, ma per adesso mi preme più non fare errori grossolani.
Grazie :wall: :wall:
.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....

Avatar utente
Silverprint
moderatore
Messaggi: 13591
Iscritto il: 30/08/2011, 2:12
Reputation:
Località: Faenza
Contatta:

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da Silverprint »

elimatilde ha scritto:LO SVILUPPO STANDARD PUÒ PORTARE AD OTTIMI RIULTATI ??
Inteso come prodotti chimici assolutamente sì.

Il lavoro da fare, qualunque siano i prodotti di partenza, è l'ottimizzazione di esposizione e tempo di sviluppo del negativo in una data catena, a seconda del contrasto della scena e di quel che si vuole ottenere. È tutto li... e da li non si scappa.

Con un tempo di sviluppo X in una certa catena i risultati saranno ottimali solo per una certa condizione di luce.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it
[email protected]

Avatar utente
elimatilde
guru
Messaggi: 759
Iscritto il: 16/11/2012, 15:49
Reputation:

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da elimatilde »

Ciao
Ok , penso di avere capito...
mi tocca studiare, spero di riuscire...
Grazie
elia
.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....

Avatar utente
elimatilde
guru
Messaggi: 759
Iscritto il: 16/11/2012, 15:49
Reputation:

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da elimatilde »

Ciao
Continuo la discussione spero sia utile anche ad altri..
Premesso che non voglio una "formulina" tipo: esposimetro che legge x allora espongo a y e sviluppo n+1 ....
Chiedo:
Lo sviluppo N+1 cosa mi comporta ? oK negativo più denso, ed inoltre ?
Lo sviluppo N-1 ....
Ripeto mi sto documentando ma non ci racappezzo molto.
Chiederei solo una spiegazione di massima.
Spero di essere stato chiaro.
Grazie per l'aiuto.
P.s mi è appena arrivato del negativo Fomapan 4x5 400, non vedo l'ora, spero non diluvi nel week end..
elia
.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....

Avatar utente
chromemax
moderatore
Messaggi: 12708
Iscritto il: 02/08/2010, 16:35
Reputation:
Località: Albiate (MB)

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da chromemax »

Elia stai chiedendo di riassumere un argomento su cui ci si scrivono interi libri in poche righe su un forum... mica facile :))
Cerchiamo di dividere i concetti: una cosa è il Sistema Zonale (SZ) e derivati, altra gli altri sistemi di esposizione. In linea di massima l'indicazione è quella di arrivare ad un negativo che contenga il massimo delle informazioni possibili in modo da avere poi in camera oscura la massima libertà di espressione nel momento della stampa. Dal punto di vista espressivo avere una zona scura affogata nel nero perché il negativo è sottoesposto è diverso, e molto più limitante, dal decidere di bruciare a nero una zona che però nel negativo ha trama e dettaglio; nel primo caso è un errore tecnico che ci obbliga ad un risultato, che ci piaccia o no, nel secondo caso è una scelta espressiva che in futuro può essere cambiata permettendoci di modificare il nostro sentire.
Dopo questa premessa la nomenclatura che usi, N+, N-, è quella del Sistema Zonale, ed ha senso solo in quel contesto; dire ho sviluppato N+1 senza usare il SZ è un nonsenso inquanto mancano le premesse che hanno dato vita alla nomenclatura N+x.
Hai già detto di voler studiare :) , bene! Il sistema zonale ha come premessa l'imparare a visualizzare (imho il nucleo del SZ) e fare qualche test per capire come si comporta il materiale. L'alternativa è un sistema a base di prove ed errori che porta ad ottenere buoni risultati solo dopo anni di esperienza accumulata.
In termini molto semplificati (e di prego per questo di continuare a "studiare" senza fermarti alle risposte del forum) cerco di risponderti. Il sistema zonale divide tutto il mondo reale del visibile in 10 zone --dalla 0 alla IX--. cioé 9 stop. Di questi 9 stop quelli che generano reali informazioni sono in realtà 7, dato che dalla Zona 0 alla 1 c'è solo nero e dalla VIII alla IX c'è solo bianco. Questi 7 stop sono il range registrato dalla pellicola che può essere stampato dalla carta di stampa. La pellicola può registrare anche più stop ma tanto nella carta ne rientrano solo 7.
Se il contrasto del soggetto, cioé la differenza tra le parti scure e quelle chiare, è di 7 stop allora il soggetto si dice Normale, cioé N, che se sviluppato per il tempo di sviluppo Normale (N) restituirà sulla carta di stampa tutte e 7 le zone con dettaglio più il lbianco puro e il nero puro (0 e IX). Va da se che lo sviluppo N andrò trovato in base alla propria catena di lavoro: i tempi di sviluppo indicati dai fabbricanti sono solo delle indicazioni che, in genere, permettono di ottenere un risultato stampabile, che è ben diverso dall'ottenere il risultato che io lfotogfafo si è ripromesso, che cioé ha previsualizzato.
Che succede se il contrasto del soggetto è più alto? Si misura con l'esposimetro spot, e si scopre che il contrasto tra luci e ombre è di 8 stop. Lo sviluppo normale permette di ottenere un negativo dal quale la carta tirerà fuori solo 7 stop, quindi c'è uno stop di troppo. In stampa si potranno avere allora 3 opzioni: esporre il foglio di carta un po' di più e si otterranno dettagli nelle zone chiare ma perdendo una zona nelle ombre; si espone la carta un po' di meno e si mantengono i dettagli nelle ombre ma le parti chiare saranno pelate e senza dettaglio, oppure ci si tiene nel mezzo e si perde un po' di dettaglio nelle luci e un po' di dettaglio nelle omre. In tutti e tre i casi non si ottiene quello che si è previsualizzato. Ma lo sviluppo del negativo influisce principalmente sulle zone chiare (quelle più annerite nel negativo), quindi se si diminuisce lo sviluppo quel tanto che basta si può far scendere la densità della Zona 8 finché non rientri nei limiti di stampabilità della carta, cioé si possono contrarre 8 zone finché non rientrano nel range dei 7 stop della stampabilità della carta. Dato che si sta contraendo la scala del negativo di 1 zona, questo sviluppo si chiamerà N-1. Se il contrasto del soggetto sarà di 9 stop si dovrà sviluppare per N-2 (9-7=2), ecc.
Discorso inverso nel caso il soggetto abbia un contrasto basso: soggetto di 6 stop, si aumenta lo sviluppo affinché le 6 zone vengano espanse fino ad arrivare ai famosi 7 stop rioproducibili dalla carta. In questo caso si avrà un'espansione di 1 zona e quindi uno sviluppo N+1, ecc.

Question time

D. Come si fa a sapere qual'è il tenmpo giusto di sviluppo per espandere o contrarre di 1 zona (o 0,5 oppure 2) la gamma di densità della pellicola?
R. Si devono fare dei test di sviluppo.

D. Come si fa a sapere quale sarà il tempo di sviluppo N? E' quello del bugiardino?
R. Non è detto e anche in questo caso devono essere fatti dei test.

D. Come faccio a sapere quale sarà l'esposizione giusta che mi fa avere il corretto livello di dettagli nelle zone d'ombra del soggetto?
R. Dipende dalla sensibilità della pelllicola.

D. Quindi se imposto la sensibilità della pellicola trovata del fabbricante dovrei essere a posto no?
R. No. Anche la sensibilità della pellicola deve essere trovata tramite dei test in modo che regolando l'esposimetro sulla sensibilità trovata si riesca ad ottenere una zona d'ombra col giusto livello di dettagli.

D. Ma quali sono queste zone d'ombra che devono avere i dettagli?
R. Dipende da come si è previsualizzata la scena da fotografare. Previsualizzare significa "vedere" nella mente la stampa fotografica già fatta del soggetto che ci si appresta a fotografare e si usa la tecnica fotografica per riprodurre questa situazione pre-visualizzata nella mente. In genere i riferimenti sono quei limiti in cui sulla stampa sono ben visibili la trama, la texture, dei dettagli del soggetto, che sono per definizione la Zona III per le ombre e la Zona VII per le luci. Ma nessuno vieta di usare altre zone di riferimento.

D. Vabbé ma in pratica?
R. Ci si trova a fotografare questa scena: si vuole che la trama della roccia in primo piano a dx sia ben visibile, quindi si prende l'esposimetro --regolato su una sensibilità trovata tramite dei test in modo che il primo segno di annerimento della pellicola corrisponda alla Zona I-- e si misura l'esposizione in quel punto che è 7 EV (uso gli EV per comodità di calcolo, ricordando che ad essi corrispondono una serie di coppie tempo/diaframma) e si pone questa lettura in Zona III.
Nella previsualizzazione della stampa si vuole che la trama della roccia sullo sfondo illuminata sia ben visibile. Si misura questa area con l'esposimetro che indica EV 11 e si pone questa in Zona VII. Si fanno due calcoli: Zona III (3) meno Zona VII (7) = 7-3 = 4; lo scarto in Zone è di 4 stop. Si fa la stessa cosa con le letture esposimetriche: 11EV-7EV = 11-7 = 4, il contrasto del soggetto è di 4 stop. Adesso si sottrae lo scarto in zone (il contrasto previsualizzato) con lo scarto in diaframmi del soggetto (il contrasto effettivo): 4-4 = 0, il soggetto ha un contrasto N e sviluppandolo per lo sviluppo N in stampa si avrà tutta la scala tonale del soggetto come è stata previsualizzata.
Se invece si ha Zona III -> EV 6 e Zona VII -> EV 11: scarto tra zone VII-III = 4; contrasto soggetto EV11-EV6 = 11-6 = 5; differenza 4-5 = -1; si deve sviluppare per N-1 per avere lin stampa i toni previsualizzati
Se invece ZonaIII -> EV 7 e Zona VII -> EV -> 10: scarto tra zone VII-III = 4; contrasto soggetto EV10-EV7 = 10-7 = 3: differenza 4-3 = +1; si deve sviluppare N+1 per avere in stampa i toni previsualizzati.

Avatar utente
elimatilde
guru
Messaggi: 759
Iscritto il: 16/11/2012, 15:49
Reputation:

Re: Sviluppo Standard

Messaggio da elimatilde »

Ciao
G R A Z I E
elia
.. Sbagliando s'impara....
........... Spero !!!!!....

Telegram Vieni a scoprire il canale telegram di analogica.it - tantissime offerte su materiale fotografico analogico nuovo ed usato Offerte materiale analogico


Rispondi