sviluppo tmax 400 esposto a 100

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Silverprint
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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da Silverprint »

Si. Acutanza è la sensazione di nitidezza.

L'effetto bordo viene fuori con tempi di sviluppo abbastanza lunghi in presenza di agitazione moderata (è quindi modulabile).
In pratica e semplificando, quando lo sviluppo è fermo le zone più esposte ne esauriscono (in parte) l'energia, le parti chiare adiacenti invece non lo sfruttano. Dopo un po' di tempo (che ovviamente dipende) la soluzione avrà concentrazioni diverse ed avverrà una migrazione di agenti rivelatori dalle parti chiare verso quelle scure, non appena le particelle di rivelatore si imbatteranno nelle parti maggiormente esposte faranno la loro azione scurendo maggiormente le aree di confine tra parti chiare e parti scure di quelle scure più interne.
L'effetto che si ha è una sottolineatura dei contorni che effettivamente produce una aumentata sensazione di nitidezza. Il problema è che su ingrandimenti spinti (neanche tanto...) l'effetto è controproducente ed osservata da vicino l'immagine risulterà innaturale e più confusa.
Una grana netta (e quindi in genere più vistosa) produce anche essa una sensazione di nitidezza, sensazione che sarà meno evidente su ingrandimenti moderati rispetto ad immagini con effetto bordo, ma che invece sarà efficace anche su ingrandimenti spinti.

La Tmz (3200) è una pellicola strana. La curva caratteristica è molto particolare con, tendenzialmente, un piede lunghissimo e sviluppo di alte densità subito dopo. È molto difficile da utilizzare e stampare bene. Ha una sensibilità effettiva di 800/1000 asa, grana vistosa, ma non particolarmente netta. Data la curva "impennata" e reattiva è molto difficile stabilire la resa dei toni chiari, anche perché in fase di stampa verrà voglia di utilizzare contrasti altini nel tentativo di dare separazione ai toni scuri, e quindi i toni più chiari saranno facilmente fuori controllo... Insomma, stampa faticosa assicurata. :(


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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rolloman
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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da rolloman »

Grazie Andrea per la disponibilità, la tua onniscenza è entusiasmante :-bd
a questo punto smetto di teorizzare e passo alla pratica appena possibile.
PS da quando ho iniziato a lavorare in camera oscura ho sempre avuto stampe difficili è il mio destino...... :)
infatti siccome il problema è la Tecnica, soprattutto dopo aver visto la Mostra di Ansel Adams a Modena, mi sono messo a studiare.
Saluti
Rolando

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Minoltista
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R: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da Minoltista »

rolloman ha scritto:
Minoltista ha scritto:Ciao, io hlo appena sviluppato una rollei 100 RPX in ID11 stock per 9 minuti come recita devchart sul web.
30 secondi di agitaizone iniziale e poi un capovolgimento ogni 30 secondi fino alla fine del tempo come invece recitano le specifiche rollei.
Devo dire che il negativo mi pare molto buono. Con adrimix lo stamperemo nei prox giorni.

Ciao,
Michele
Ciao Michele,
quindi se per le rollei rpx hai usato l'ID-11 io potrei usare il D-76 praticamente con i stessi risultati, anche se credo che quest'ultimo sia piu solvente, quindi magari sarebbe meglio aumentare la diluzione(ma non ne sono sicuro) cmq se vuoi fammi saprere come va la stampa e se ti piace questa pellicola.

a presto
Rolando
Nel prox we stampo con adrimiro. Ti faccio sapere

---------
Michele

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rolloman
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Re: R: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da rolloman »

Minoltista ha scritto:
rolloman ha scritto:
Minoltista ha scritto:Ciao, io hlo appena sviluppato una rollei 100 RPX in ID11 stock per 9 minuti come recita devchart sul web.
30 secondi di agitaizone iniziale e poi un capovolgimento ogni 30 secondi fino alla fine del tempo come invece recitano le specifiche rollei.
Devo dire che il negativo mi pare molto buono. Con adrimix lo stamperemo nei prox giorni.

Ciao,
Michele
Ciao Michele,
quindi se per le rollei rpx hai usato l'ID-11 io potrei usare il D-76 praticamente con i stessi risultati, anche se credo che quest'ultimo sia piu solvente, quindi magari sarebbe meglio aumentare la diluzione(ma non ne sono sicuro) cmq se vuoi fammi saprere come va la stampa e se ti piace questa pellicola.

a presto
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Ok Michele grazie e buone stampe!! aspetto con ansia.

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rolloman
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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da rolloman »

silverprint ha scritto:Boh? Una prova vera, no? Potrebbe essere ancora buono.
per dovere di cronaca lo sviluppo Tmax funziona perfettamente il tono verdastro in tank non si è evidenziato, stasera procedo con lo sviluppo della tmax 3200, ma che dici se la sviluppo a 24 gradi (con Tmax)e allungo un po il tempo? potrei contenere la grana e alzare un po le alte luci?
un saluto.

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Silverprint
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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da Silverprint »

A 24°C va bene.
Il tempo in istruzioni per 3200 asa già dovrebbe essere abbastanza se non parecchio contrastato, però non conoscendo le condizioni di luce e come determini l'esposizione è veramente impossibile a dirsi!
"Un grado in più, un minuto in più, ed uno stop in più" (le misure prudenziali del principiante) fanno molto più danni del contrario, comunque...
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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da rolloman »

Silverprint ha scritto:A 24°C va bene.
Il tempo in istruzioni per 3200 asa già dovrebbe essere abbastanza se non parecchio contrastato, però non conoscendo le condizioni di luce e come determini l'esposizione è veramente impossibile a dirsi!
"Un grado in più, un minuto in più, ed uno stop in più" (le misure prudenziali del principiante) fanno molto più danni del contrario, comunque...
Si scusa ho dato per scontato che conosevi le condizioni di scatto, guarda, sono scatti in interni di notte, luce soffusa dell'abatjour, primi piani e intere donna incinta, esposizione su lei (non ho usato il zonale ma viste le condizioni ci dovrei stare dentro tranquillamente) ho usato un obiettivo Nikkor 50 1.4 con esposizione intorno 1/60-1/100 a f4/5.6 giu di li.
Grazie Andrea spero di non scocciarti.
Rolando

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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da Silverprint »

Ciao!

Quindi contrasto molto alto, come quasi sempre in interni di notte. La luce è puntiforme. Poca luce non significa che sia morbida, spesso è vero il contrario.

Per avere un'idea precisa dell'esposizione e della luce bisognerebbe misurare il contrasto (luce min. e max) ed i punti più rilevanti dell'inquadratura o della scena.

Insomma, per poter dare indicazioni utili servono molte informazioni e molto precise.
:(
Una lista di alcune delle cose che bisognerebbe sapere e saper riferire con precisione :( :

- Esposizione manuale uguale per tutta la serie di scatti o aggiustata sulla singola inquadratura (manuale o automatico)?
- Che tipo di esposimetro usi, esterno (a luce incidente o riflessa?), interno (se interno che pattern: media ponderata, spot, matrix o simili).
- Esposizione su di lei in che senso? Es: media tra ombre e luce, sull'incarnato, vicino alla sorgente luminosa, lontano... etc.
- La stanza è riflettente o non lo è?
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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da rolloman »

Azz....ehm....
non avevo pensato a tutti questi dettagli, ho da imparare e ti ringrazio di farmelo notare.
allora esposimetro interno della Nikon f90x, quindi luce riflessa, tipo di valutazione esposimetrica spot, esposizione su di lei principalmente sulla pelle, fonte luminosa vicina tipo 40/50cm ma praticamente sempre fuori dall'inquadratura, il muro dietro di lei aveva un riflesso molto basso, tutto rigorosamente in manuale, regolato volta per volta quando serviva, ma cmq le coppie T/D erano tutte molto simili e in molti scatti uguali, a volte se riuscivo sovraesponevo di 1/3 di stop.

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Re: sviluppo tmax 400 esposto a 100

Messaggio da Silverprint »

Eh....

Oops, non basta ancora. :(

La luce molto vicina indica che il contrasto sarà molto elevato. Le parti del corpo più vicine alla luce saranno molto più luminose di quelle poco più distanti. La luce decresce (grossomodo, perché non esattamente puntiforme) in proporzione al quadrato della distanza. Quindi se l'esposizione è presa (per es) su una parte del corpo a 50 cm dalla lampada ad un metro la luce sarà circa 1/4, ovvero 2 stop in meno, il decadimento è un po' mitigato dall'ambiente (che un pochino riflette) e dal portalampada che ingrandisce un poco la sorgente luminosa.

Quindi per poter dire di più occorrerebbe che tu ricordi bene su quali zone effettuavi la misurazione, che tipo di illuminazione ricevevano, quanto erano distanti dalla fonte di luce e quanto le altre parti inquadrate erano più lontane o vicine alla luce.
Inoltre dovresti specificare cosa intendi per prendere l'esposizione sull'incarnato, ovvero se l'incarnato lo hai esposto come grigio medio (ovvero seguendo i dati dell'esposimetro) o gli hai dato (come sarebbe opportuno) uno stop, uno stop e mezzo in più (se vicino alla luce anche due).
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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