Tank e temperatura
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Tank e temperatura
Apro un nuovo post per trattare questo argomento; spero possa interessare.
Durante i vari test che sto facendo sulla Acros, mi sono reso conto che la temperatura dei chimici non rimane costante; parlo principalmente dello sviluppo, il cui aumento di temperatura porta ad un prograssivo aumento di densità soprattutto, come sappiamo, sulle alte luci.
Questa variabile non mi permette di rendere ripetibili i test!
Come devo comportarmi?
Per ora utilizzo il sistema bagnomaria immergendo, in una grande bacinella colma d'acqua a 20 gradi, i tre cilindri graduati con le tre soluzioni di sviluppo, arresto e fissaggio anch'essi a 20 gradi. Nonostante il caldo di questi giorni, la temperatura dei vari bagni rimane a lungo costante. Il problema si verifica nel momento in cui immergo il primo bagno di sviluppo nella tank; pur tenendola a bagnomaria durante il processo di sviluppo, il bagno, una volta terminato e riversato nel cilindro graduato, risulta essere a 21 o 22 gradi.
Vorrei capire se il problema si verifica al momento stesso del riversaggio in tank (magari le pareti della tank e la spirale alzano la temperatura), o progressivamente durante il processo di sviluppo (magari a causa dei ribaltamenti uniti ai motivi precedentemente descritti).
Insomma, potreste consigliarmi un modo di operare valido che permetta di avere una temperatura costante e soprattutto di rendere ripetibili i test?
Ciao, Ale
Durante i vari test che sto facendo sulla Acros, mi sono reso conto che la temperatura dei chimici non rimane costante; parlo principalmente dello sviluppo, il cui aumento di temperatura porta ad un prograssivo aumento di densità soprattutto, come sappiamo, sulle alte luci.
Questa variabile non mi permette di rendere ripetibili i test!
Come devo comportarmi?
Per ora utilizzo il sistema bagnomaria immergendo, in una grande bacinella colma d'acqua a 20 gradi, i tre cilindri graduati con le tre soluzioni di sviluppo, arresto e fissaggio anch'essi a 20 gradi. Nonostante il caldo di questi giorni, la temperatura dei vari bagni rimane a lungo costante. Il problema si verifica nel momento in cui immergo il primo bagno di sviluppo nella tank; pur tenendola a bagnomaria durante il processo di sviluppo, il bagno, una volta terminato e riversato nel cilindro graduato, risulta essere a 21 o 22 gradi.
Vorrei capire se il problema si verifica al momento stesso del riversaggio in tank (magari le pareti della tank e la spirale alzano la temperatura), o progressivamente durante il processo di sviluppo (magari a causa dei ribaltamenti uniti ai motivi precedentemente descritti).
Insomma, potreste consigliarmi un modo di operare valido che permetta di avere una temperatura costante e soprattutto di rendere ripetibili i test?
Ciao, Ale
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Re: Tank e temperatura
Ciao Ale!
Minosse, Caronte... che stress, col caldo non dormo, altro che sviluppo che sballa!
Penso che lo sviluppo si scaldi per via della tank e delle spirali "roventi", il bagno maria funziona.
Forse tenere la tank carica a bagno per qualche minuto prima di cominciare potrebbe bastare.
Se non dovesse bastare si potrebbe provare un rapidissimo pre-bagno, un minuto circa, tanto per freddare il tutto, ricordandosi che poi andrà fatto sempre. Come sai non amo tanto il pre-bagno, ma se molto breve...
Altra cosa da provare è lavorare a 24°C, d'estate sicuramente aiuta e d'inverno, se la camera oscura ha temperature abitabili, non complica troppo.
Minosse, Caronte... che stress, col caldo non dormo, altro che sviluppo che sballa!
Penso che lo sviluppo si scaldi per via della tank e delle spirali "roventi", il bagno maria funziona.
Forse tenere la tank carica a bagno per qualche minuto prima di cominciare potrebbe bastare.
Se non dovesse bastare si potrebbe provare un rapidissimo pre-bagno, un minuto circa, tanto per freddare il tutto, ricordandosi che poi andrà fatto sempre. Come sai non amo tanto il pre-bagno, ma se molto breve...
Altra cosa da provare è lavorare a 24°C, d'estate sicuramente aiuta e d'inverno, se la camera oscura ha temperature abitabili, non complica troppo.
Re: Tank e temperatura
Andrea, ci sono delle differenze di resa tra 20 e 24°?
so benissimo che il tempo sarà più breve, ma contrasto e toni restano uguali?
c'è da cambiare metodologia di lavoro (agitazioni)?
per sviluppi già brevi a 20° come ci si dovrebbe comportare?
scusa le mille domande, ma non ho mai provato, e in questo periodo sarebbe molto utile poter sviluppare con temperature più alte.
so benissimo che il tempo sarà più breve, ma contrasto e toni restano uguali?
c'è da cambiare metodologia di lavoro (agitazioni)?
per sviluppi già brevi a 20° come ci si dovrebbe comportare?
scusa le mille domande, ma non ho mai provato, e in questo periodo sarebbe molto utile poter sviluppare con temperature più alte.
Re: Tank e temperatura
Tenere la tank e pellicola nel frigorifero per qualche minuto?
Ovviamente bisognerebbe misurare il tempo di permanenza al freddo e vedere la temperatura del chimico in uscita...
Ma la temperatura è cosi fondamentale anche per arresto e fissaggio?
Ovviamente bisognerebbe misurare il tempo di permanenza al freddo e vedere la temperatura del chimico in uscita...
Ma la temperatura è cosi fondamentale anche per arresto e fissaggio?
Re: Tank e temperatura
mi pare di capire di no, certo non devono esserci 10° di differenza, ma un paio li sopporta tranquillamente nei miei "test" irripetibili.paolob74 ha scritto:
Ma la temperatura è cosi fondamentale anche per arresto e fissaggio?
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Re: Tank e temperatura
Si ci sono, variabili a seconda delle combinazioni. Cambia un po' l'andamento della curva caratteristica.franny71 ha scritto:Andrea, ci sono delle differenze di resa tra 20 e 24°?
Il cambiamento dipende sia dalla temperatura in sé, sia dal variare di "attività" dei vari componenti chimici del rivelatore che non è uniforme rispetto alla variazione di temperatura.
Il contrasto può essere mantenuto riducendo il tempo, i toni cambiano leggermente.franny71 ha scritto:So benissimo che il tempo sarà più breve, ma contrasto e toni restano uguali?
No.franny71 ha scritto:C'è da cambiare metodologia di lavoro (agitazioni)?
Si aumenta la diluizione, la riduzione di tempo da 20°C a 24°C è consistente.franny71 ha scritto:Per sviluppi già brevi a 20°C come ci si dovrebbe comportare?
@paolo, il frigo lo scarterei, funziona certamente, ma mi pare poco ripetibile.
La temperatura sarebbe meglio non cambiasse (specialmente a salti) durante la lavorazione, lavaggio incluso. Ci sono pellicole e accoppiate pellicola-rivelatore che rendono la gelatina assai sensibile.
Il pericolo grande è la reticolatura, che in effetti è un fenomeno raro e di solito richiede sbalzi consistenti, ma comunque gli stress termici possono essere visibili come calo di nitidezza.
Un aneddoto... La tri-x normalmente è praticamente non reticolabile, ci ho provato anche passando da acqua e ghiaccio ad acqua quasi bollente, niente. Poi una volta tanto per pasticciare provavo il Dixactol con la Jobo a 24°C (il dixactol non è adatto all'agitazione continua) e per fretta (altri rulli da metter su) ho tolto prima del lavaggio e lavato a mano a 20°C... risultato? Si è reticolata mostruosamente!
Re: Tank e temperatura
Beh Andrea, in tal caso la soluzione è facile...un bel condizionatore e vaiSilverprint ha scritto:Ciao Ale!
Minosse, Caronte... che stress, col caldo non dormo, altro che sviluppo che sballa!![]()
Ok, grazie Andrea; proveró in questi due modi...prima il bagnomaria della tank e poi, eventualmente, anche il pre-bagnoSilverprint ha scritto:Penso che lo sviluppo si scaldi per via della tank e delle spirali "roventi", il bagno maria funziona.
Forse tenere la tank carica a bagno per qualche minuto prima di cominciare potrebbe bastare.
Se non dovesse bastare si potrebbe provare un rapidissimo pre-bagno, un minuto circa, tanto per freddare il tutto, ricordandosi che poi andrà fatto sempre. Come sai non amo tanto il pre-bagno, ma se molto breve...
Vi faccio sapere;)
Ale
Re: Tank e temperatura
Paolo, tu che usi la Jobo con termostato e che fai il pre-bagno, hai avuto modo di confrontare la temperatura dello sviluppo in entrata e in uscita?paolob74 ha scritto:Tenere la tank e pellicola nel frigorifero per qualche minuto?
Ovviamente bisognerebbe misurare il tempo di permanenza al freddo e vedere la temperatura del chimico in uscita...
Ma la temperatura è cosi fondamentale anche per arresto e fissaggio?
Dai facci sapere...ma sappi che potresti costringerci a prendere in considerazione il suo acquisto! Oh no, altre spese
Ciao, Ale
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Re: Tank e temperatura
Quoto. Ho sviluppato quattro pellicole recentemente, un tri-x 400 e tre kentmere (due 400 ed una 100). D'estate conviene sviluppare a 24 gradi. Ho usato id-11 stock, tenuto in frigorifero. Faccio salire la temperatura dello sviluppo fino a 22 gradi e mezzo, poi verso nella tank, che si trova a temperatura ambiente. In questo modo la temperatura sale quasi istantaneamente a 24 gradi, e regge bene, anche perche' i tempi di sviluppo sono sensibilmente ridotti rispetto ai 20 gradi, insomma ce la si fa.Silverprint ha scritto:Ciao Ale!
Minosse, Caronte... che stress, col caldo non dormo, altro che sviluppo che sballa!![]()
Penso che lo sviluppo si scaldi per via della tank e delle spirali "roventi", il bagno maria funziona.
Forse tenere la tank carica a bagno per qualche minuto prima di cominciare potrebbe bastare.
Se non dovesse bastare si potrebbe provare un rapidissimo pre-bagno, un minuto circa, tanto per freddare il tutto, ricordandosi che poi andrà fatto sempre. Come sai non amo tanto il pre-bagno, ma se molto breve...
Altra cosa da provare è lavorare a 24°C, d'estate sicuramente aiuta e d'inverno, se la camera oscura ha temperature abitabili, non complica troppo.
Ad ogni modo, tengo del ghiaccio secco a bagno in acqua dentro la pilozza, non si sa mai, se la temparatura tende ai 25 gradi, vado di bagno maria.
Non tutto va sempre per il verso giusto, per la 100 devo aver sbagliato la temperatura di partenza, durante lo sviluppo la temperatura e' schizzata a 26 gradi, ed in pratica ho rovinato la pellicola, che risulta eccessivamente sovrasviluppata.
In inverno, non avendo riscaldamento, lavoro tranquillamente a 20 gradi, ma d'estate lo sconsiglio proprio, a meno che non si abbia un'ambiente dotato di potente condizionatore, caso ovviamente non mio.
Re: Tank e temperatura
Io pure tengo tutto a bagno maria a 20 gradi e ho notato lo stesso problema.
Mi sono regolato misurando la temperatura all' interno della tank dopo un paio di minuti e aggiustando il tempo di sviluppo con la tabella di compensazione ilford.
Sempre tenendo a bagno maria la tank ho visto che la temperatura dello sviluppo è rimasta poi costante fino alla fine a 22 gradi.
Probabilmente non è perfettamente ripetibile ma come metodo mi sembra funzionare, o c'è qualcosa di sbagliato ?
Mi sono regolato misurando la temperatura all' interno della tank dopo un paio di minuti e aggiustando il tempo di sviluppo con la tabella di compensazione ilford.
Sempre tenendo a bagno maria la tank ho visto che la temperatura dello sviluppo è rimasta poi costante fino alla fine a 22 gradi.
Probabilmente non è perfettamente ripetibile ma come metodo mi sembra funzionare, o c'è qualcosa di sbagliato ?