Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Disussioni sulle tecniche alternative come l'infrarosso od il foro stenopeico

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

hereistay ha scritto:Lo so, sono moooolto confuso...o meglio sulla questione carta non riesco a trovare molte informazioni e quindi ho diversi dubbi.
Speriamo, pian, piano di risolverli. :)
hereistay ha scritto:Cioè quindi anche se la carta viene esposta alla luce diretta, al momento non si vede quasi nulla, ma quando si va a sviluppare la carta diventerà completamente nera, mi pare di capire.
Giusto. In gergo tecnico si dice che si forma l'"immagine latente", non visibile, e che diventerà visibile dopo lo sviluppo.
hereistay ha scritto:Però non capisco se la cosa è istantanea...cioè anche un secondo a contatto con la luce diretta mi darà allo sviluppo una carta nera o c'è un tot di tempo per imprimere l'immagine sulla carta?
È molto veloce, ma non istantanea, ma un secondo se la luce è diretta ed abbastanza intensa sicuramente basta e avanza. In generale quanto è veloce dipende dalla sensibilità. Le carte da stampa hanno circa 1-3 asa, le pellicole sono molto più sensibili.
Se invece si vuole sfruttare l'annerimento diretto il discorso è diverso, perché nello sviluppare l'immagine latente si ha un grandissimo guadagno di sensibilità. Il motivo dell'uso dell'annerimento diretto per le "solargrafie" è proprio nella grande riduzione della sensibilità che "in teoria" consente esposizioni lunghissime senza che diventi tutto "nero".
hereistay ha scritto:In ogni modo ho "costruito" la pinhole dei poveri con la lattina mettendoci uno dei 3 pezzi di carta ritagliati... Chissà... Fino a quando non acquisto i chimici non lo saprò :(
;)


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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Però la domanda mi viene spontanea...
Se lo sviluppo e il fissaggio con questa tecnica non vanno fatti...pur esponendo alla luce diretta com'è che si formerebbe il nero?
Mi spiego meglio, la lunga esposizione è come se facesse "autosviluppare" la carta..."autosviluppandosi", anche il nero dovuto a una esposizione precedente alla luce si forma?
Cioè se sviluppo coi chimici esce il nero, ma se non si sviluppa affatto...la macchia esce lo stesso con l'"autosviluppo"?

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

Si...

L'auto-annerimento è proprio questo. È come fosse uno sviluppo fatto da aria e luce.

Perché si formi una immagine e non un "tutto nero" è comunque necessario che il materiale sensibile sia "vergine" al momento dell'esposizione.

In pratica devi caricare la tua pinhole con carta "vergine" in oscurità completa o in luce inattinica (vera). E poi scoprire il "buchino" quando è in posizione.
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

A proposito... qui c'è una riflessione interessante: http://smargiassi-michele.blogautore.re ... nt-page-1/
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Bello bello! :)

Comunque, se con il rodinal posso sviluppare anche la carta e con l'agefix posso fissare, appena li acquisto faccio la prova e vedo come va, se effettivamente la carta viene rovinata allora acquisterò una lampadina inattinica.
Intanto con i tre pezzi di carta che ho ritagliato costruisco altre "stenopeiche dei poveri" e li spargo qui e lì...al massimo tra qualche mese arriverò a scoprire che la carta s'è rovinata, al massimo!

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Mi è venuta un'altra delle mie poco geniali idee :D
Pensavo...perchè non utilizzare la luce posteriore della mia bici?
Infondo ha 3 led e fa luce rossa...non è molto potente...
Me ne sto inventando di tutti i colori pur di non comperare la lampadina! :D

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

Lampeggia anche? :))

"La lampadina", quella apposita (nelle sue varie "declinazioni") non è certo una cosa speciale, ma per trovare alternative devi essere in grado di provarle! Vale a dire che almeno bacinelle, rivelatore, arresto e fissaggio li devi comprare e poi un po' di tempo a far prove e sprecar carta ce lo devi passare ;)
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

No no, ha ben 6 funzionalità tra cui luce fissa! :D
Battute a parte, la questione è che la mia intenzione non è di stampare, più che altro perchè non ho soldi per comperare un ingranditore.
Di fatti, per quanto riguarda la 35mm pensavo solo di sviluppare i rullini e poi farli digitalizzare in laboratorio.
Quindi, diciamo che non me ne faccio nulla di attrezzatura per la stampa e della lampadina, cioè il gioco non vale la candela...nel senso che non credo che mi metterò a fare solarigrafie fino alla morte (:D)...è pur vero che senza gli strumenti adatti, al momento non riesco a trovare una soluzione.
Per ora aspetto un mesetto e vedo il risultato della lattina che ho realizzato oggi...non ho fretta...se il risultato è buono e la carta non si è annerita, per le altre continuerò a usare questa lampadina cinese.
Se ci riesco domani ne preparo una seconda utilizzando la lampadina della bici...però resta comunque il dubbio dato che lo stesso pezzo di carta si è beccato già la luce della lampadina cinese...oppure devo utilizzare un altro foglio ancora.


P.s.: so che vado OT, ma tanto l'ho creato io il thred ;)
Qualcuno qui ha mai realizzato un analemma solare?
Mi attira questa cosa!
Incuriosito ho controllato che il sistema per la doppia esposizione della mia minolta funzionasse e ho riscontrato questo: premendo il pulsantino la ghiera si blocca e non ruota mentre carico la leva, però appena il pulsantino viene rilasciato manca ancora un quarto di giro di carica e in questo quarto la ghiera torna a girare.
Se invece lo mantengo premuto durante tutta la carica col dito la ghiera non gira per niente.
Mi sembra inverosimile che la regola sia tenerlo premuto col dito e mi sembra strano che la ghiera giri nell'ultimo quarto di giro...mi pare di capire che ha un difetto :(

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Se siete interessati come me a provare a realizzare una cosa del genere sicuramente questo sito fa per voi!
L'ho scoperto ieri, è utilissimo per farsi un'idea su dove posizionare la latta!
Riporta, ovunque voi siate la posizione esatta del Sole in qualsiasi orario...ma la cosa interessante è che oltre a questo riporta anche la traccia del punto massimo e del punto minimo (i solstizi d'estate e d'inverno) compreso l'angolo di elevazione da terra e l'analemma che si ottiene alle ore 13!
Sarebbe proprio il periodo giusto tra l'altro, il 21 Giugno raggiungiamo con l'equinozio il punto di massima altezza, quindi esponendo sei mesi esatti si otterrà una sola traccia discendente fino al 21 Dicembre (forse meglio toglierlo il 20, metti che finisce il Mondo xD)!

http://www.sunearthtools.com/dp/tools/p ... hp?lang=it

Quello che non capisco bene è come riuscire ad ottenere nella foto il punto di massima altezza del Sole...cioè la latta va inclinata verso l'alto o basta fare il foro il più alto possibile sulla latta?
Ultima modifica di hereistay il 27/05/2012, 16:08, modificato 1 volta in totale.

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

hereistay ha scritto:Quello che non capisco bene è come riuscire ad ottenere nella foto il punto di massima altezza del Sole...cioè la latta va inclinata verso l'alto o basta fare il foro il più alto possibile sulla latta?
Ciaooo!

Manca il link!

In effetti non è facilissimo capire cosa si inquadra con una pinhole, anche più difficile se la proiezione è cilindrica (la latta...)... Io farei un disegnino.
Io sarei per inclinare la latta, ma probabilmente non serve l'inquadratura sarà comunque larghissima.
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