Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Disussioni sulle tecniche alternative come l'infrarosso od il foro stenopeico

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Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Vorrei realizzare delle lunghissime esposizioni di diversi mesi con la tecnica della solargraphy.
Consiste in una pinhole lasciata in un luogo soleggiato, per diversi mesi, in modo da rilevare indirettamente le variazioni dell'orbita terrestre dallo spostamento del Sole sulla foto.
La carta da quel che ho capito deve essere fotosensibile, e non va poi trattata poichè la lunga esposizione "stampa" la foto da se.
Per l'archiviazione va poi effettuata il prima possibile una scannerizzazione (che brucia la foto al suo passaggio) che va processata via pc per ottenerne il positivo (sempre che la carta non sia già da se positiva).

Se nessuno sa di cosa si tratta ecco un link: http://www.flickr.com/groups/solargraphy/.

Ora sono ancora inesperto a riguardo del mondo dell'analogica e c'è una cosa che non riesco a capire: quale carta utilizzare?
Nei diversi tutorial che ho scovato, utilizzano o la Harman Direct Positive o la Ilfospeed RC 44M gr3 o la Ilford Multigrade IV Deluxe rc.
In questo tutorial utilizzano anche la Oriental Seagull RC F2, Kentmere Fineprint VC FG Warmtone, Ilford MG IV RC MGD44M pearl, Fomatone MG Classic .
Mi sembra di capire che solo la Herman non ha bisogno di essere inverita, giusto?
Ma cos'è che cambia tra queste carte?Le multigrade in cosa sono differenti?
Voi avete già provato questa tecnica?Che carta avete usato?
Infine, dove posso trovare online questi tipi di carte?



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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

Ciao,

Credo che abbiano provato in pochi...

Però provare costa poco ;) e magari dopo qualche mese forse esce qualcosa.

Sulle carte: la Harman Direct Positive è l'unica positiva (come dice il nome), le altre sono normali carte fotografiche in bianco e nero. Ne esistono di vari tipi, che si differenziano per la base che può essere baritata - fibre base FB - (carta con emulsione stesa su uno strato di solfato di bario) o politenate - resin coated RC - ed il metodo di regolazione del contrasto: graduate (ogni carta ha il suo contrasto, generalmente indicato da numeri) ed a contrasto variabile (il contrasto può essere regolato con l'uso di appositi filtri colorati).

I materiali fotosensibili si ossidano se esposti alla luce per molto tempo prendendo sfumature colorate, si chiama "annerimento diretto". Questo è il fenomeno che è stato sfruttato per realizzare alcune di quelle immagini. Volendo tentare di replicarlo, scarterei le carte baritate, troppo delicate e sceglierei tra le politenate quella che da gli effetti di colore che più mi aggradano.

Non è comunque necessario usare questa procedura particolare, si possono fare esposizioni lunghissime anche su pellicole normali BN o colore da svilupparsi normalmente.

Qui, sul bel blog di Fabio Severo alcuni autori che esplorano i "tempi lunghi": http://www.hippolytebayard.com
/2007/12/sulla-durata.html
Il record-man è Michael Weseley che col progetto "Open Shutter" è riuscito a fare alcune opere significative ed interessanti.
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Silverprint ha scritto:Ciao,

Credo che abbiano provato in pochi...

Però provare costa poco ;) e magari dopo qualche mese forse esce qualcosa.

Sulle carte: la Harman Direct Positive è l'unica positiva (come dice il nome), le altre sono normali carte fotografiche in bianco e nero. Ne esistono di vari tipi, che si differenziano per la base che può essere baritata - fibre base FB - (carta con emulsione stesa su uno strato di solfato di bario) o politenate - resin coated RC - ed il metodo di regolazione del contrasto: graduate (ogni carta ha il suo contrasto, generalmente indicato da numeri) ed a contrasto variabile (il contrasto può essere regolato con l'uso di appositi filtri colorati).

I materiali fotosensibili si ossidano se esposti alla luce per molto tempo prendendo sfumature colorate, si chiama "annerimento diretto". Questo è il fenomeno che è stato sfruttato per realizzare alcune di quelle immagini. Volendo tentare di replicarlo, scarterei le carte baritate, troppo delicate e sceglierei tra le politenate quella che da gli effetti di colore che più mi aggradano.

Non è comunque necessario usare questa procedura particolare, si possono fare esposizioni lunghissime anche su pellicole normali BN o colore da svilupparsi normalmente.

Qui, sul bel blog di Fabio Severo alcuni autori che esplorano i "tempi lunghi": http://www.hippolytebayard.com
/2007/12/sulla-durata.html
Il record-man è Michael Weseley che col progetto "Open Shutter" è riuscito a fare alcune opere significative ed interessanti.

Avevo letto in rete che sulla pellicola il gioco non esce perchè mesi di esposizione son troppi...
Ma quindi, tutte le carte per b&n sono fotosensibili?
Leggevo di porre lo "strato" trattato in un blog e parlava di questa carta come se fosse una carta particolare...
Quindi non è così?Qualsiasi carta per stampa b&n ha una faccia trattata e quindi è utile al mio scopo?
Potresti riportarmi esempi di carte politenate?

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

hereistay ha scritto:Avevo letto in rete che sulla pellicola il gioco non esce perché mesi di esposizione son troppi...
Ahhaha... Vallo a dire a Michael Weseley! :)) Managgia 'sti blogger che scrivono senza sapere! Weseley è famosissimo le sue immagini sono state praticamente su tutti i giornali del mondo e la rete ne è piena... va beh :( :wall:
In questa sua immagine c'è anche qualche mese di sole che passa e ripassa: http://lh6.ggpht.com/_yiiPzeRfNBQ/TI_pg ... amer_2.jpg
hereistay ha scritto:Ma quindi, tutte le carte per b&n sono fotosensibili?
Se non sono fotosensibili sono normali fogli di carta... ;) o carta per stampa ink-jet e non fotografica.
hereistay ha scritto:Leggevo di porre lo "strato" trattato in un blog e parlava di questa carta come se fosse una carta particolare... Quindi non è così? Qualsiasi carta per stampa b&n ha una faccia trattata e quindi è utile al mio scopo?
Esattamente ;) . Sperimentando ci saranno materiali più o meno adatti, ma il fenomeno dell'annerimento diretto si verifica su tutti i materiali fotosensibili.
hereistay ha scritto:Potresti riportarmi esempi di carte politenate?
Le distingui dalla sigla RC o dalla dicitura Resin Coated. Tutti i produttori di carta fotografica fanno anche carta politenata. Ilford, Rollei, Adox, Foma, Bergger... etc.
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Risposta esaustiva! :D
Effettivamente in una guida indicava le rc più adatte!
Ora non mi resta che trovarle...ho tentato online ma solo in un webstore ho trovato qualcosa.
Ho visto anche in negozi fisici che si trovano a Roma con sito on line ma niente...
Voi conoscete siti ben forniti con prezzi economici?
Più che altro sono le spese di spedizione ad essere esorbitanti in alcuni siti!

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

Siti ce ne sono vari.

I primi che mi vengono in mente: Fotomatica, Ars-imago, Westernphoto, Punto Foto Group (PFG).

Se sei a Roma i negozi fisici sono Ars-imago in via degli Scipioni, Fotoforniture Sabatini in via Germanico e De Bernardis a piazza della cancelleria.
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Ok, grazie!!! :)

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Ragazzi ho una domanda.
Finalmente, senza dovermi sbattere troppo o ordinare su internet, ho trovato da un fotografo vicino casa della carta politenata ilfospeed semi-matt gradazione 4.
Il problema è che è di formato 24x30, mentre a me servirebbe un formato dimezzato per riuscirla a mettere nella lattina con cui eseguirò la solarigrafia.
Non ancora capisco se queste carte si impressionano con la luce...se così fosse non posso ritagliarle in piena luce?
O non c'è problema?
Scusate se la domanda può risultarvi banale.

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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da Silverprint »

Ciao!

Eh, si! Si impressionano proprio con la luce. ;)

Ma la carta bianco e nero, a differenza delle pellicole, non ha bisogno di "vedere i colori" (si stampano i negativi BN) e non è sensibile a certe lunghezze d'onda dello spettro luminoso.

In pratica puoi usare la "famosa" luce rossa (apposita), la carta non ne sarà impressionata.
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Re: Tecnica di solargraphy/solargrafia/solarigrafia

Messaggio da hereistay »

Cavoli :(
Non ce l'ho la lampadina inattinica :(
In alcuni video però vedevo che la carta la gestivano anche con normale luce artificiale ma molto bassa...
Altrimenti devo tagliarla al buio e fare a caso...
Altrimenti se al buio copro il foglio con un cartoncino scuro e poi alla luce ritaglio?
Si potrebbe fare?

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