temperatura camera oscura

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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adridimo
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temperatura camera oscura

Messaggioda adridimo » 18/10/2011, 12:40

Ciao a tutti.

Ho allestito la mia camera oscura in soffitta. Sono riuscito a portare carico e scarico dell'acqua facendo passare i tubi attraverso una canna fumaria in disuso e eliminato la polvere sui negativi costruendo un box per farli asciugare. L'unico problema è che la temperatura in autunno/inverno piò sfiorare lo zero (questo weekend c'erano 10°C).

Avete qualche consiglio su come riscaldarla e soprattutto come riscaldare i chimici e i bagni?

Per scaldare le bacinelle pensavo a questi: http://www.ebay.it/itm/120709173840?ssP ... 1423.l2649

I chimici e le carte soffrono le basse temperature?



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda chromemax » 18/10/2011, 13:03

La carta no, anzi è più contenta. Per i chimici potrebbero esserci dei problemi: alcune prodotti commerciali liquidi da diluire sono in concentrazioni piuttosto elevate e se la temperatura scende troppo potrebbero precipitare delle sostanze chimiche. Anche l'acido acetico potrebbe solidificarsi a temperature troppo basse.
Per il riscaldamento dei chimici il tappetino termico che hai indicato non ce la farà mai ad aumentare la temperatura di uno o due litri di soluzione di 10 o più gradi e forse nenache a sostenere la perdita di calore di una soluzione già in temperatura in un ambiente a 8-10 gradi. Esistono degli scaldabacinelle ad hoc ma sono più costosi, oppure si possono fare con delle resistenze a filo, ma con molta attenzione dato acqua ed elettricità non vanno bene insieme :).
Imho la soluzione migliore è scaldare tutto l'ambiente, così lavori anche in un ambiente più confortevole: un termoconvettore elettrico mi sembra la soluzione migliore, anche se consuma molta corrente.



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda zioAlex » 18/10/2011, 20:49

eventualmente potresti provare a verificare la durata della temperatura dei bagni di sviluppo es. 20 gradi, nella tua camera oscura che ne porta 10, cioè dopo quanto tempo scende la temperatura, magari puoi aiutarti con il "bagnomaria"...
:-h


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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda Bruno » 18/10/2011, 21:39

Io utilizzo un riscaldatore per acquari che immergo orizzontalmente nelle bacinelle, anzi quasi sempre solo nello sviluppo (quando non ci sono troppi gradi di differenza tra i liquidi). E' dotato di termostato che regolo in base alla temperatura ambiente. Costa poco (15 euro circa) ed è abbastanza efficace. Prima di inziare i lavori lo immergo per qualche minuto direttamente nella bottiglia dello sviluppo per portare il liquido alla temperatura corretta, in modo che nella bacinella debba poi solo mantenerne la temperatura. Ciao.



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda chromemax » 18/10/2011, 22:58

magari puoi aiutarti con il "bagnomaria"...

Io utilizzo un riscaldatore per acquari

Penso che quella di adridimo si veramente una CO molto molto fredda; se adesso è a 10° non voglio pensare a che temperatura ci sarà a Gennaio. Ho lavorato in CO fredde (si vedeva la condensa del fiato) e posso assicurare che tenere la temperatura è un incubo; per stampe di dimensione normale il volume delle soluzioni è di un paio di litri e il bagnomaria è di circa il doppio, a meno di non lavorare con le bacinelle che galleggiano, col rischio che tutto si rovesci o che l'acqua del bagnomaria entri nelle soluzioni. 4-5 litri d'acqua a 40 gradi quando vengono messi in una recipiente che è già di suo a 5 gradi, passano di botto a 30-35, comincia a sollevarsi il vapore e nel giro di pochi minuti il bagnomaria è troppo freddo.
Il riscaldatore per acquari è fatto per scaldare poco, per evitare di bollire i pesci, e il suo ruolo è quello di compensare la perdita di temperatura di un volume molto grande d'acqua (più di 100 litri d'acqua) che ha già di suo un'inerzia termica piuttosto alta.
Lo stesso termoconvettore che ho suggerito aiuta ma non risolve; a quelle temperature ogni superficie --tavolo, muri, pavimento-- è un calorifero al contrario; se la temperatura al centro della stanza era di 20 gradi, a 10 cm dal muro scendeva a 16, 4 gradi di sbalzo termico in un paio di metri! E poi lavorare così al freddo non è piacevole, dopo qualche minuto le mani si congelano, il naso è gelato, i piedi diventano freddi: inoltre "fare" camera oscura non è proprio un'attività fisica intensa, si sta fermi e ci si raffredda in fretta.
L'unica imho è usare scaldabacinelle ad hoc, ma costano parecchio e attrezzare un sistema di riscaldamento, anche provvisorio, da accendere un paio d'ore prima di cominciar ela sessione di stampa.



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda adridimo » 20/10/2011, 9:05

Bruno ha scritto:Io utilizzo un riscaldatore per acquari che immergo orizzontalmente nelle bacinelle, anzi quasi sempre solo nello sviluppo (quando non ci sono troppi gradi di differenza tra i liquidi). E' dotato di termostato che regolo in base alla temperatura ambiente. Costa poco (15 euro circa) ed è abbastanza efficace. Prima di inziare i lavori lo immergo per qualche minuto direttamente nella bottiglia dello sviluppo per portare il liquido alla temperatura corretta, in modo che nella bacinella debba poi solo mantenerne la temperatura. Ciao.


Lo immergi completamente nel liquido? Utilizzando un paio di litri di soluzione in una bacinella 20x30 riesci ad immergerlo appena per due centimetri di profondità, quindi non lo copri tutto.



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda Bruno » 20/10/2011, 22:04

Ho acquistato il più piccolo che ho trovato. Ha un spessore di un paio di centrimetri e in effetti resta immerso a filo. Quando non immergo le foto nello sviluppo inclino la vaschetta mettendoci sotto uno spessore, così che il liquido si accumuli contro il bordo dove c'è il riscaldatore. Questo mi permette anche di mantenere costante la temperatura di tutto il liquido. Non è il massimo della comodità, ma funziona. Lìimportante è partire con lo sviluppo già in temperatura. Come dice Chromemax le soluzioni ottimali sono altre, ma per me è un buon compromesso. Ciao.



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda chromemax » 20/10/2011, 22:36

Come dice Chromemax le soluzioni ottimali sono altre, ma per me è un buon compromesso. Ciao.

Uso anch'io un riscaldatore per acquari per tenere il bagnomaria a 24°con certi sviluppi per pellicola, e uso dei tappetini riscaldanti per terrario sotto le bacinelle per tenere gli sviluppi alla glicina a 24-26°(lavorano meglio): anche per me sono soluzioni ottimali per spesa, prestazioni e comodità :) , ma la mia CO è a 20° in inverno.
Il riscaldatore per acquari non produce un grande calore e con una temperatura ambiente molto bassa non riesce proprio a scaldare; l'ambiente freddo si porta via tutto il calore.
Ci vorrebbe una resistenza ad immersione tipo quelle degli scaldabagni (quindi kilowatt, non una cinquantina di watt), un termostato, un relè in grado di sopportare queste potenze e una pompa per il ricircolo dell'acqua del bagnomaria per diminuire l'isteresi che rimarrebbe comunque alta. Insomma con scarti di temperatura elevati ci vorrebbero volumi molto grandi per dare al sistema un'inerzia termica tale da compensare le fluttuazioni di temperatura.



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda adridimo » 21/10/2011, 11:16

chromemax ha scritto: Ci vorrebbe una resistenza ad immersione tipo quelle degli scaldabagni (quindi kilowatt, non una cinquantina di watt), un termostato, un relè in grado di sopportare queste potenze e una pompa per il ricircolo dell'acqua del bagnomaria per diminuire l'isteresi che rimarrebbe comunque alta. Insomma con scarti di temperatura elevati ci vorrebbero volumi molto grandi per dare al sistema un'inerzia termica tale da compensare le fluttuazioni di temperatura.


Credo che la resistenza da scaldabagno (circa 1200 W) sia un po' troppo per un bagnomaria. Questo tipo di resistenze ha un'inerzia termica troppo alta e i termostati usati negli scaldabagni non sono molto precisi +/- 5°C quindi non credo siano l'ideale. Ho pensato ad un sistema composto da questo termostato:
http://www.ebay.it/itm/270662970643?ssP ... 1423.l2649 (preciso al grado)
e a un paio di riscaldatori da acquario da 300W caduno. Tutto tenuto in movimento da una pompetta da acquario.

Che ne dite?



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Re: temperatura camera oscura

Messaggioda pinomar » 21/10/2011, 20:47

Mi sono posto il problema anche io ed ho pensato di utilizzare un piccolo fornello elettrico di 500 watt.
In passato ho sempre usato il sistema di predisporre, in inverno, uno sviluppo pre - riscaldato a bagnomaria in bottiglia fino a raggiungere 26 gradi.
In tal modo, per scendere sotto i 18, con una temperatura ambiente a 10 - 12 gradi, lo sviluppo ci impiega oltre un'ora.
Per proseguire la sessione di stampa, occorre ripetere l'operazione di bagnomaria quando la temperatura è arrivata a 18 gradi.
Recentemente mi sono procurato un fornello elettrico da viaggio (buono per la caffettiera ed altro).
L'idea che vorrei sperimentare è quella di predisporre una lastra di marmo o pietra di 1 centimetro di spessore da usare come base di appoggio della bacinella e montata su apposito telaio ad altezza tale da aderire alla piastra del sottostante fornello elettrico.
L'accensione del fornello riascalda adeguatamente la lastra di pietra che, a sua volta, riscalda la vaschetta dello sviluppo.
Con una minima temperatura di accensione credo si possa agevolmente mantenere costante la temperatura dello sviluppo a 20 gradi.
Se riscalda troppo, basta spegnere il fornello elettrico sottostante la lastra di pietra e riaccenderlo non appena la temperatura tende a scendere.
Occorre, ovviamente, fare attenzione a non lasciare accesso il fornello quando si lascia la camera oscura. Per evitare pericolose distrazioni è opportuno che il fornello sia dotato di una piccola spia rossa dello stato di accensione.
La lastra di pietra, per appoggiare la bacinella di sviluppo dovrà essere più larga di circa 2 centimetri rispetto alla base di appoggio della stessa bacinella, per garantire la massima stabilità.
Per la bacinella 30 x 40 occorrerà una lastra di 32 x 42 ed un telaio di pari dimensione per l'appoggio.
L'idea mi è chiara e non appena avrò tempo preparerò il telaio di appoggio con barre di metallo opportunamente montate per far aderire la lastra al fornello elettrico.
Potrebbe andar bene anche un telaio in legno.
Vi farò sapere se funziona.





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