Test fissaggio

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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paolob74
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Test fissaggio

Messaggio da paolob74 »

Ciao ragazzi...

Non sono mai sicuro della durata del fissaggio, mi sono comprato il test:

http://www.tetenal.it/descrizione.asp?n=38&p=3359

Le istruzioni sono chiare sul metodo e le strisce danno due dati, residuo di argento contenuto nel fissaggio e PH.

Per ora ho fatto un test a fissaggio nuovo e uno dopo una sessione di stampa.

Nuovo:

PH 6
Argento al primo gradino

Dopo 10 stampe:

PH 6
Argento al secondo gradino.

Le istruzioni non sono chiare su questo punto, quando capisco che il fissaggio è esaurito?

Ecco il link al sito del produttore: http://www.mn-net.com/tabid/10488/default.aspx



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Silverprint
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Re: Test fissaggio

Messaggio da Silverprint »

Ciao! :D

Io mi regolo sulla superficie trattata, e quando ho lavoro regolare uso la rigenerazione: si risparmia e lavora in sicurezza.

Ai gradini dell'argento corrisponde anche una quantità?
Di solito sulle schede tecniche sono indicati i limiti d'utilizzo sia per uso, che per superficie, che per argento disciolto, per densità e ph. Che fissaggio usi?

Va inoltre tenuto presente che il massimo livello d'argento disciolto accettabile è anche in funzione dei materiali in uso (diverso tra carta baritata, carta politenata e pellicola) e della conservazione nel tempo che si desidera. Se si fanno stampe su baritata "archival" la concentrazione non dovrebbe superare il 0,5 gr/l, mentre per stampe normali su carta politenata si può arrivare a 6 gr/l...

Ilford, sempre attenta agli aspetti della conservazione, sostiene anche che per le concentrazioni più basse le cartine per rilevare l'argento non siano precise o in grado di rilevare le quantità ridotte e suggerisce un metodo di test alternativo.
È interessante la lettura delle schede tecniche Ilford, qui a seguire un estratto:

The level of silver in a film fixing bath can be allowed to rise to 8–10 g/l without serious effect. The level of silver that can be tolerated in a paper fixing bath depends on the type of paper being processed and the degree of image permanence required.

If a high level of image permanence is required for commercial use the silver concentration in the fixer should be kept below 2 g/l when fixing FB papers. This approximates to 40, 20.3 x 25.4 cm, (8 x 10 inch) FB prints. Above this level compounds may remain in the paper base after washing and over time possibly contribute to print staining.
For prints that need maximum stability for long term storage a the maximum silver level in the fixer should not rise above 0.5 g/l i.e.. approximately 10 20.3 x 25.4cm (8 x 10in) prints.
RC papers can be processed in fixers containing igher levels of silver, 4–6 g/l as the paper base is protected on both sides by an impervious polythene coating.


However, print throughput can only be a guide to silver concentration as it depends on the proportion of exposed to unexposed areas on the prints being processed. Silver estimator papers are usually not sensitive enough to test the very low silver levels suitable for optimum permanence.

For important prints it is recommended that paper is tested in the following way to ensure adequate fixing. Prepare the testing solution by dissolving 2g of sodium sulphide in 125ml of water (NB Take care to follow the health and safety information supplied by sodium sulphide manufacturer).
For use, dilute the testing solution 1+9 with water. To establish a permanent reference for a particular type of paper, place a drop of the diluted testing solution on a white area of a print that is known to be well fixed and thoroughly washed. (Use the two bath fixing method). Remove any excess solution with clean blotting paper or absorbent tissue and a barely visible cream tint should be left. This is the reference colour for a well fixed and washed print on this type of paper. Any subsequent prints that show a yellowing of the test spot when tested are not properly fixed. Soak the prints in water for 5 minutes, then repeat the recommended fixing and washing sequence, using fresh fixer.
Prints must be well washed before using the test, it is not effective on prints direct from the fixer bath.
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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isos1977
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Re: Test fissaggio

Messaggio da isos1977 »

Riprendo questa discussione per una domanda.

Per testare il fissaggio uso il metodo di mettere una coda della pellicola in un po' di fissaggio e guardare quanto tempo ci mette per diventare trasparente. facendo questo test mi sono accorto che i tempi della prova pratica sono sistematicamente più brevi (anche di un bel po') di quelli indicati per la diluizione che uso... è normale? forse i tempi vengono indicati con grande margine per evitare un fissaggio incompleto?

Grazie!
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nepalese
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Re: Test fissaggio

Messaggio da nepalese »

Ciao Stefano, da quanto ricordo, una volta fatto il test e calcolato il tempo impiegato dal fissaggio per rendere trasparente una coda pellicola, devi moltiplicare questo tempo per due.
Ciao, Ale

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Silverprint
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Re: Test fissaggio

Messaggio da Silverprint »

@Isos

Giusta osservazione, spesso i tempi indicati sono più lunghi del doppio del tempo di chiarificazione.

Però... Il tempo di chiarificazione varia molto tra pellicola e pellicola, mentre i tempi indicati sono generici.

A volte non è facile determinare con certezza il tempo di chiarificazione, il metodo suggerito da Ilford in effetti aiuta ad essere più precisi; il metodo Ilford: per prima cosa lasciare una goccia su uno spezzone di pellicola finché questa non lasci un punto ben chiarificato, dopo immergere lo spezzone finché non diventi tutto chiarificato prendendo il tempo. Avere un punto sicuramente ben chiarificato come riferimento aiuta.

C'è chi usa prolungare il tempo di fissaggio oltremodo, a mio vedere è decisamente sbagliato poiché spesso si hanno conseguenze sull'aspetto della grana e con alcuni fissaggi molto aggressivi anche sulla modulazione tonale più fine. A volte il tempo di fissaggio viene prolungato per eliminare degli anti-velo un po' tenaci, anche in questo caso non mi pare opportuno: una leggera colorazione può essere sgradevole all'occhio, ma non fa danno. Un tempo di fissaggio molto lungo invece può provocare danni.
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chromemax
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Re: Test fissaggio

Messaggio da chromemax »

Per testare il fissaggio uso il metodo di mettere una coda della pellicola in un po' di fissaggio e guardare quanto tempo ci mette per diventare trasparente. facendo questo test mi sono accorto che i tempi della prova pratica sono sistematicamente più brevi (anche di un bel po') di quelli indicati per la diluizione che uso... è normale? forse i tempi vengono indicati con grande margine per evitare un fissaggio incompleto?
Il motivo è per come avviene la fase di fissaggio che, dal punto di vista chimico, è abbastanza complessa. Per farla semplice, in un primo momento gli alogenuri non esposti vengono trasformati dal fissaggio in composti insolubili in acqua ma incolori. Quando si immerge la coda della pellicola nel fissaggio e si vede diventare trasparente in un tempo assai inferiore a quanto dichiarato, si sta vedendo proprio questa prima reazione. Se il fissaggio fosse interrotto qui si otterebbe una pellicola trasparente ma con i sottoprodotti del fissaggio, che lo ricordo sono insolubili e incolori, che rimarrebbero nell'emulsione anche dopo il lavaggio, rovinando l'immagine fotografica in poco tempo. Aumentando il tempo di immersione nel fix anche dopo che la pellicola risulta trasparente permette al fix di portare fino in fondo la sua reazione chimica, che prosegue trasformando i primi sottoprodotti da incolori e insolubili a incolori e solubili in acqua, in modo che possano essere poi lavati via durante la fase di lavaggio. Questa seconda reazione richiede più tempo della prima ed è per questo che la regoletta empirica dice di triplicare il tempo di schirimento della coda per avere il giusto tempo di fissaggio. Con le pellicole di nuova generazione (T-grain e Delta) il tempo di fissaggio deve essere ancora più lungo; personalmente con un fissaggio rapido ad alta concentrazione ho un tempo di schirimento della coda di circa 30" e uso un fattore di 5x per le pellicole normali e 10x per quelle T-grain e Delta.
Il meccanismo chimico riportato sopra fa capire anche l'importanza di non sfruttare troppo il fissaggio; ad occhio sembra tutto OK, ma il fix esaurito non è più in grado di svolgere appieno la seconda fase del fissaggio, lasciando residui insolubili nella pellicola che a lungo andare potrebbero rovinare i negativi.
Il mio consiglio è quello di attenersi alle raccomandazioni pubblicate dai fabbricanti sia per la durata delle soluzioni di lavoro che per le quantità di film che si possono fissare, magari stando anche un po' più indietro rispetto a quanto suggerito.

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Re: Test fissaggio

Messaggio da isos1977 »

Grazie per le risposte!

devo dire che fino ad ora mi sono attenuto ai tempi indicati dal produttore.
Molti dicono che il fissaggio in soluzione di lavoro dura anche mesi (quindi più della settimana indicata dal produttore...), a patto di controllare il livello di esaurimento con il test (quando il tempo di chiarificazione raddoppia, buttare)

quindi ho iniziato a fare questi test... ma fino a quando il tempo di chiarificazione non raddoppia non dovrebbero esserci i rischi che dice Chromemax, giusto?

quello che dite conferma che il tempo di fissaggio va stabilito con una certa cura (troppo poco rimangono residui, troppo si rischia di rovinare la qualità dell'immagine), 5 volte il tempo non è già un bel po'? sarei rimasto sulle 2 o 3 volte..

ri-grazie!
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Re: Test fissaggio

Messaggio da chromemax »

5 volte il tempo non è già un bel po'?
Si è un bel po', alla faccia di Silverprint :) :) :) :) (scherzo!!)
Sembra che sul datasheet della Ilford ci sia una contraddizione: l'hypam 1+4 appena preparato chirifica la coda di una fp-4+ in meno di 30", imho un fissaggio di meno di un minuto è un po' troppo poco. Nello specchietto Fixing Times il tempo riportato è di 2-5 minuti.
Comunque 30"x5 = 2.5 minuti che è il tempo consigliato per pellicole normali, io faccio 3 minuti per compensare eventuali differenze tra emulsioni (es. le pellicole a bassa sensibilità si fissano prima di quelle di sensibilità più alta); 30"x10=5 minuti per le T-max/Delta.

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Re: Test fissaggio

Messaggio da Silverprint »

:D :)) Ma no! :) 2'30"/3'00'' o 5' per le T-grain con fissaggio rapido concentrato sono tempi normali.

Danni se ne fanno, se e ne fanno (dipende anche dal fix), con tempi più lunghi, circa il doppio di questi.
È anche un po' aleatorio determinare il tempo esatto di chiarificazione... ;)
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Re: Test fissaggio

Messaggio da isos1977 »

Ok, grazie
in effetti penso che bisogna anche considerare la lunghezza dei tempi (se x5 fosse 10 minuti sarebbe una cosa, se è 2'30" è un'altra)
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