Test Sistema Zonale

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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pieryp
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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda pieryp » 15/10/2011, 18:11

Grazie mille per la dritta!
Allora... comincerò con kodak tri-x 400 120. Però devo ancora procurarmi tutto il materiale (pellicole a parte) ed ho un cattere lento e macchinoso. La mia idea iniziale era quella di provare a stampare su d'un foglio di carta fotografica una scala di grigi compasta da tre sezioni distanti fra loro 1\3 di stop, così da risolvere il problema sia dell'impostazione del 1\3 di diaframma non presente sul mio medio formato, sia pensando di risparmiare pellicola e tempo. Avevo sottoposto questa idea nella sezione "tecniche fotografiche-sensitometria analogica e digitale" e giustamente Andrea (Silverprint) mi aveva fatto notare la complessità di una simile operazione (centrare correttamente la densità nell'ordine del 1\3). Ho pensato quindi di semplificarmi il compito provando ad ottenere lo stesso risultato con una stampante a getto d'inchiostro. Senza grossi problemi ho azzeccato la differenza delle densità; così almeno mi faceva sapere il mio densitometro a riflessione. Quando però ho provato a portare il foglio in ombra aperta, mi son reso conto, leggendo i valori con l'esposimetro spot, di quanto variassero le letture rispetto a quello che avrei desiderato. Per il momento, quindi, ho accantonato il mio "bel" progetto seguendo il consiglio decisamente più lungimirante di Andrea: procurarmi i filtri e far le cose senza cercare scorciatoie.
Così adesso farò il mio ordine e poi staremo a vedere....
Grazie ancora e a presto risentirci.
Pietro



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda paolob74 » 16/10/2011, 21:41

Buongiorno a tutti,

Alla fine del week end sono riuscito a fare i test:

4 pellicole di test ma solo 2 sviluppi, ero curioso e ho sviluppato subito le pellicole estreme.

Non so se interessa a qualcuno, comunque posto i risultati:

PELLICOLA TMAX 400
SVILUPPO XTOL
TEMPO 9.30
AGITAZIONI 5 INIZIALI POI 2 OGNI MINUTO

Le zone indicano una esposizione agli ISO nominali (400 iso)

ZONA 5-0.48
ZONA 1-0.05
2/3-0.09
1/3-0.10
ZONA 2-0.14
2/3-0.15
1/3-0.19
ZONA 3-0.22
2/3-0.28
1/30.32


ZONA 7-0.71
2/3-0.75
1/3-0.80
ZONA 8-0.84
2/3-0.89
1/3-0.94
ZONA 9-0.99
2/3-1.02
1/3-1.12
ZONA 10-1.15

Sembra una N-2

Ultimamente le mie convinzioni sono state messe in discussione parecchio, quindi non discuto di niente fino alla stampa della carta.

Ho trovato su un libro di Adams la descrizione letterale delle ZONE:

Zona 0
Nero pieno nella stampa; base della pellicola più il velo

Zona I
Nero non strutturato: soglia di esposizione del negativo

Zona II
Nero strutturato

Zona III
Tessuto nero in cui siano visibili le pieghe

Zona IV
Ombre nei paesaggi illuminati dal sole e nei ritratti; fogliame scuro

Zona V
Grigio medio: cartoncino grigio neutro al 18%

Zona VI
Toni della pelle bianca media; ombre sulla neve illuminata dal sole

Zona VII
Pelle chiarissima; neve in luce radente

Zona VIII
Toni chiari ancora differenziati

Zona IX
Bianco non strutturato. Sulla stampa può apparire indistinguibile dalla zona X

Zona X
Bianco assoluto: base della carta fotografica

E' da queste descrizioni la base della mia valutazione?

Settimana prossima posterò le descrizioni delle varie zone con le relative densità di riflessione...

Sono rimasto comunque colpito dall'influenza di 1/3 di stop, non credevo!



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 16/10/2011, 23:48

Benissimo! :D

Complimenti! :ymapplause:


Ora, anzi poi, commento rigo per rigo.... #:-s


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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 17/10/2011, 0:04

paolob74 ha scritto:....
PELLICOLA TMAX 400
SVILUPPO XTOL
TEMPO 9.30
AGITAZIONI 5 INIZIALI POI 2 OGNI MINUTO

Le zone indicano una esposizione agli ISO nominali (400 iso)


Per brevità copio il tuo testo e metto In neretto le mie osservazioni:

ZONA V - 0.48
ZONA I - 0.05
2/3 - 0.09
1/3 - 0.10 Questa dovrebbe venire in stampa come zona I - Se così sarà la Sensibilità Effettiva sarebbe di 250 iso, e quindi le zone "reali si troverebbero in corrispondenza delle zone esposte a sensibilità nominale +2/3
ZONA II - 0.14
2/3 - 0.15
1/3 - 0.19 Zona II
ZONA III - 0.22
2/3 - 0.28
1/3 - 0.32 Zona III


ZONA VII - 0.71
2/3 - 0.75
1/3 - 0.80 Zona VII
ZONA VIII - 0.84
2/3 - 0.89
1/3 - 0.94 Zona VIII
ZONA IX - 0.99
2/3 - 1.02
1/3 - 1.12 Zona IX
ZONA X - 1.15

Sembra una N-2 - Boh? Dipende troppo dal sistema di stampa, da me sarebbe N o poco più: Zona VIII a 0.90 circa

Ultimamente le mie convinzioni sono state messe in discussione parecchio, quindi non discuto di niente fino alla stampa della carta. Appunto!

Ho trovato su un libro di Adams la descrizione letterale delle ZONE:

Zona 0
Nero pieno nella stampa; base della pellicola più il velo

Zona I
Nero non strutturato: soglia di esposizione del negativo. Senza vicino una Zona 0 appare come nero pieno

Zona II
Nero strutturato Tessuto nero in cui siano visibili le pieghe, ma NON la trama

Zona III
Tessuto nero in cui siano visibili le pieghe e la trama

Zona IV
Ombre nei paesaggi illuminati dal sole e nei ritratti; fogliame scuro

Zona V
Grigio medio: cartoncino grigio neutro al 18%

Zona VI
Toni della pelle bianca media; ombre sulla neve illuminata dal sole

Zona VII
Pelle chiarissima al sole; neve in luce radente. Paragonabile alla zona III - trama e dettaglio visibili.

Zona VIII
Toni chiari ancora differenziati - Paragonabile alla zona II - tessuto bianco, pieghe visibili, trama no

Zona IX
Bianco non strutturato. Sulla stampa può apparire bianca se non paragonata alla zona X

Zona X
Bianco assoluto: base della carta fotografica

E' da queste descrizioni la base della mia valutazione? Assolutamente si, dopo le "correzioni" ;)

Settimana prossima posterò le descrizioni delle varie zone con le relative densità di riflessione...

Sono rimasto comunque colpito dall'influenza di 1/3 di stop, non credevo! Eggià!!!! :-o


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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda paolob74 » 23/10/2011, 9:51

Buongiorno a tutti...

Finalmente oggi ho fatto i primi test di stampa, i risultati sono sorprendenti!!!

Descrivo alla lettera la procedura che ho usato, correggetemi se ho fatto errori:

- INGRANDITORE ALTEZZA 50CM
- FILTRO 2
- CHIMICI PRONTI A 20 GRADI (SVILUPPO BROMOPHEN 1 + 3 PER 1,5 MIN)
- DIAFRAMMA F11

Ho iniziato con delle esposizioni sulla base + velo della pellicola con incrementi di un secondo.

Il primo nero pieno è risultato 12 secondi.

Ho poi esposto tutta la prima pellicola, ecco i risultati visivi e di densità di riflessione:

Ho valutato le esposizioni sotto una luce alogena 300watt, visualmente cambiano parecchio in base al punto di osservazione, comunque:


ZONA 1-0.05

NERO PIENO - NESSUN DETTAGLIO NE TRAMA - RIFLESSIONE 2.40

2/3-0.09

NERO PIENO - NESSUN DETTAGLIO NE TRAMA - RIFLESSIONE 2.40

1/3-0.10

NERO PIENO - NESSUN DETTAGLIO NE TRAMA - RIFLESSIONE 2.40

ZONA 2-0.14

QUESTA E' LA PRIMA DENSITA' DIVERSA DAL NERO (E' PERCEPIBILE UNA TRAMA SUL FONDO) - RIFLESSIONE 2.19

Ritengo quindi che la pellicola abbia una sensibilità di 200 iso, ecco quindi le seguenti considerazioni:


ZONA 8-0.71

LA STAMPA E' GRIGIA CON TRAMA BEN VISIBILE - RIFLESSIONE 0.46

2/3-0.75

LA STAMPA E' GRIGIA CON TRAMA BEN VISIBILE - RIFLESSIONE 0.41

1/3-0.80

LA STAMPA E' GRIGIA CON TRAMA BEN VISIBILE - RIFLESSIONE 0.37

ZONA 9-0.84

LA STAMPA E' GRIGIA CHIARA CON TRAMA BEN VISIBILE 0.22

2/3-0.89

LA STAMPA E' GRIGIA CHIARA CON TRAMA BEN VISIBILE
- RIFLESSIONE 0.20

1/3-0.94

LA STAMPA E' GRIGIO MOLTO CHIARO LA TRAMA VISIBILE - RIFLESSIONE 0.17

ZONA 10-0.99

LA STAMPA E' GRIGIO MOLTO CHIARO LA TRAMA LEGGERMENTE VISIBILE - RIFLESSIONE 0.14

2/3-1.02

LA STAMPA E' GRIGIO CHIARISSIMO LA TRAMA NON E' PIU' DISTINGUIBILE - RIFLESSIONE 0.12

1/3-1.12

LA STAMPA E' GRIGIO CHIARISSIMO LA TRAMA NON E' PIU' DISTINGUIBILE - RIFLESSIONE 0.06

ZONA 11-1.15

QUESTA ZONA E' DIFFICILE DA DISTINGUERE DAL BIANCO PURO (LA DIFFERENZA E' VISIBILE SOLO CON BIANCO PURO AFFIANCATO)- RIFLESSIONE 0.06

RIFLESSIONE BIANCO PURO 0.04

Diciamo che ho una certa difficoltà a definire le alte zone, che tipologia di sviluppo dovrebbe essere?

N + 1?

Risulta ancora un minimo dettaglio nella sona 11, non ho fatto lo sviluppo/stampa ma è plausibile pensare che la zona 11 e 11 e 1/3 sarebbe bianco puro al 100%

La zona 8 dovrebbe avere una buona visibilità del dettaglio e della trama, in questo stampa quella più rappresentativa è la 9 e 1/3 evidenziata in rosso, quindi la zona 8?

Non posto scansioni, le differenze sono appena percepibili.

Sto facendo le giuste considerazioni?

:(( :(( :((



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 23/10/2011, 12:13

Ciao!

Attendevo ansioso! :D

Bravo, bella faticata!

Commenti in blu nella citazione.

paolob74 ha scritto:Buongiorno a tutti...

Finalmente oggi ho fatto i primi test di stampa, i risultati sono sorprendenti!!! Ahahah! Reali! :D

Descrivo alla lettera la procedura che ho usato, correggetemi se ho fatto errori:
- INGRANDITORE ALTEZZA 50CM - FILTRO 2 - CHIMICI PRONTI A 20 GRADI (SVILUPPO BROMOPHEN 1 + 3 PER 1,5 MIN) - DIAFRAMMA F11 Abbastanza OK. Unica verifica (è una vita che non uso il Bromphen) è il tempo di sviluppo che forse è ridotto (non insufficiente) rispetto al normale. Che tempo di comparsa hai?

Ho iniziato con delle esposizioni sulla base + velo della pellicola con incrementi di un secondo.

Il primo nero pieno è risultato 12 secondi.

Ho poi esposto tutta la prima pellicola, ecco i risultati visivi e di densità di riflessione:

Ho valutato le esposizioni sotto una luce alogena 300watt, visualmente cambiano parecchio in base al punto di osservazione, comunque. Certamente cambiano! La luce che dona di più IMHO è radente, le luci brillano e gli scuri si stagliano... piuttosto per la valutazione visiva 300w non saranno un po' troppi?


ZONA II - 0.14 - Ecco! Come volevasi dimostrare NON sempre 0.10 sopra il velo rappresenta la Sensibilità Effettiva. Per curiosità stai usando carta Ilford MG IV?

QUESTA E' LA PRIMA DENSITÀ DIVERSA DAL NERO (È PERCEPIBILE UNA TRAMA SUL FONDO) - RIFLESSIONE 2.19

Ritengo quindi che la pellicola abbia una sensibilità di 200 iso (corretto e normale. La sensibilità effettiva è di solito circa la metà di quella nominale), ecco quindi le seguenti considerazioni:

ZONA IX - 0.84 - LA STAMPA E' GRIGIA CHIARA CON TRAMA BEN VISIBILE 0.22 - Direi che è una Zona VII

ZONA IX + 1/3 - 0.89 - LA STAMPA E' GRIGIA CHIARA CON TRAMA BEN VISIBILE - RIFLESSIONE 0.20

ZON IX + 2/3 - 0.94 - LA STAMPA E' GRIGIO MOLTO CHIARO LA TRAMA VISIBILE - RIFLESSIONE 0.17

ZONA X - 0.99 - LA STAMPA E' GRIGIO MOLTO CHIARO LA TRAMA LEGGERMENTE VISIBILE - RIFLESSIONE 0.14

Zona VIII. Direi perfetta, essendo anche in accordo alla zona VII precedente ed anche alla IX seguente.


ZONA X + 1/3 -1.02 - LA STAMPA E' GRIGIO CHIARISSIMO LA TRAMA NON È PIÙ DISTINGUIBILE - RIFLESSIONE 0.12

ZONA X + 2/3 -1.12 - LA STAMPA E' GRIGIO CHIARISSIMO LA TRAMA NON È PIÙ DISTINGUIBILE - RIFLESSIONE 0.06

ZONA XI -1.15 - QUESTA ZONA E' DIFFICILE DA DISTINGUERE DAL BIANCO PURO (LA DIFFERENZA E' VISIBILE SOLO CON BIANCO PURO AFFIANCATO)- RIFLESSIONE 0.06 - Ottima Zona IX - Centrata ed in accordo alle precedenti (che culo!!! :D )

RIFLESSIONE BIANCO PURO 0.04

Diciamo che ho una certa difficoltà a definire le alte zone, che tipologia di sviluppo dovrebbe essere? N + 1?

Sbagliato! :)) Ma è un po' arriccia meningi! Il ragionamento è questo sotto:
Una Zona rispetto alla sensibilità nominale se la "mangia" la sensibilità effettiva che è inferiore di uno stop, quindi bisogna sottrarla, ovvero zona IX sensibilità nominale è zona VIII sensibilità effettiva, da verificare in stampa. In stampa la Zona VIII viene in corrispondenza della Zona X (sensibilità nominale) che sarebbe Zona IX (sensibilità effettiva), quindi nel tuo sistema questo sviluppo è un N-1.


Risulta ancora un minimo dettaglio nella zona 11, non ho fatto lo sviluppo/stampa ma è plausibile pensare che la zona 11 e 11 e 1/3 sarebbe bianco puro al 100%.
Assolutamente si, ogni densità oltre 1.15 sarà sempre bianco esponendo su grado 2 per il minimo nero. Che ci sia ancora dettaglio sul negativo, possibilmente anche ben reso è assolutamente necessario. Se non vi fosse non sarebbe possibile fare neanche una piccola bruciatura in stampa (verrebbe solo grigio) e non sarebbe possibile stampare su un contrasto più basso...


La zona 8 dovrebbe avere una buona visibilità del dettaglio e della trama, in questo stampa quella più rappresentativa è la 9 e 1/3 evidenziata in rosso, quindi la zona 8? No, la zona VIII è al limite della visibilità di trama e dettaglio, è la soglia oltre cui scompaiono. Piena visibilità di trama e dettaglio si ha in zona VII

Non posto scansioni, le differenze sono appena percepibili. Giusto, sarebbe inutile.

Sto facendo le giuste considerazioni? Insomma... ;)

:(( :(( :((


Ottimo lavoro! Bravo davvero.
Col sistema zonale tanti parlano e parlano, si arrovellano di numeretti, ma poi di mettersi a fare un test SUL SERIO, non se ne parla proprio.
Io arrivo davvero a pensare che Adams abbia proprio sbagliato a pubblicare i suoi numeri. Sia perché, come hai appena verificato, i materiali cambiano ed i sistemi sono diversi (infatti hai la zona VIII con 0.99 di densità e la S.E. con 0.15), sia perché ha creato confusione con miriadi di persone li a far misure senza capire a cosa servano... :(

Ora tu per esempio sai che da te, con le cose che hai usato per questo test, ti serve 0.15 per avere la sensibilità effettiva e 0.99 per la zona VIII. Ora, non prima, potresti anche usare il densitometro sul negativo e risparmiarti qualche stampina. Io comunque qualche altro giro in stampa lo farei (io li faccio), se non altro per capire bene e vedere con gli occhi cosa succede. Test con 1/3 di stop di risoluzione sono davvero istruttivi.


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Messaggioda paolob74 » 23/10/2011, 14:39

Grazie Andrea,

è 10 anni che faccio test, non capivo perchè i risultati non corrispondevano.... Bastava stampare!

Comunque:

- INGRANDITORE ALTEZZA 50CM - FILTRO 2 - CHIMICI PRONTI A 20 GRADI (SVILUPPO BROMOPHEN 1 + 3 PER 1,5 MIN) - DIAFRAMMA F11 Abbastanza OK. Unica verifica (è una vita che non uso il Bromphen) è il tempo di sviluppo che forse è ridotto (non insufficiente) rispetto al normale. Che tempo di comparsa hai?


Normalmente l'immagine compare dopo circa 30/40 secondi, 1,5 min dovrebbe essere ok.

Ho valutato le esposizioni sotto una luce alogena 300watt, visualmente cambiano parecchio in base al punto di osservazione, comunque. Certamente cambiano! La luce che dona di più IMHO è radente, le luci brillano e gli scuri si stagliano... piuttosto per la valutazione visiva 300w non saranno un po' troppi?


Il faretto viene utilizzato indirettamente sulla carta, punta sul soffitto. 300 watt non sono eccessivi

Per curiosità stai usando carta Ilford MG IV?


ADOX MCC

http://www.adox.de/english/ADOX_Papers/MCC/MCC.html

BELLISSIMA

(corretto e normale. La sensibilità effettiva è di solito circa la metà di quella nominale)


Le 100 iso vanno utilizzate a 50 iso? Serve il cavalleto? 8-}

Adesso dovremmo parlare delle varie zone perchè non ho capito le tue considerazioni, quindi:

LE ZONE ERANO INIZIALMENTE ESPOSTE ALLA SENSIBILITA' NOMINALE QUINDI 400 ISO:

ZONA V - 0.48
ZONA I - 0.05
2/3 - 0.09
1/3 - 0.10
+2/3
ZONA II - 0.14
2/3 - 0.15
1/3 - 0.19 Zona II
ZONA III - 0.22
2/3 - 0.28
1/3 - 0.32 Zona III
ZONA VII - 0.71
2/3 - 0.75
1/3 - 0.80 Zona VII
ZONA VIII - 0.84
2/3 - 0.89
1/3 - 0.94 Zona VIII
ZONA IX - 0.99
2/3 - 1.02
1/3 - 1.12 Zona IX
ZONA X - 1.15

UNA VOLTA APPURATO CHE LA SENSIBILITA' E' 200 ISO TUTTE LE ESPOSIZIONI SCENDONO DI UN GRADINO, QUINDI:

(NEL PRECEDENTE POST MI SA CHE HO FATTO CASINO CON LE ZONE, AVEVO AGGIUNTO UNA ZONA E NON SOTTRATTA) :p

QUINDI FACENDO UN RIEPILOGO CORRETTIVO:

ZONA I - 0.14
2/3 - 0.15
1/3 - 0.19
ZONA II - 0.22
2/3 - 0.28
1/3 - 0.32

ZONA VI - 0.71
2/3 - 0.75
1/3 - 0.80
ZONA VII - 0.84
2/3 - 0.89
1/3 - 0.94
ZONA VIII - 0.99 ZONA X - 0.99 - LA STAMPA E' GRIGIO MOLTO CHIARO LA TRAMA LEGGERMENTE VISIBILE - RIFLESSIONE 0.14 Zona VIII. Direi perfetta, essendo anche in accordo alla zona VII precedente ed anche alla IX seguente.
2/3 - 1.02
1/3 - 1.12
ZONA IX - 1.15

Quindi questo è uno sviluppo N con sensibilità ISO 200.

Dovrei procedere cercando le varie contrazioni e estensioni tenendo conto di una densità alla zona VIII di 0.99....

Vero?



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 23/10/2011, 15:11

paolob74 ha scritto:Grazie Andrea,

è 10 anni che faccio test, non capivo perché i risultati non corrispondevano.... Bastava stampare!


EGGIÀ!!! :D


paolob74 ha scritto:Comunque:
- INGRANDITORE ALTEZZA 50CM - FILTRO 2 - CHIMICI PRONTI A 20 GRADI (SVILUPPO BROMOPHEN 1 + 3 PER 1,5 MIN) - DIAFRAMMA F11.


Abbastanza OK. Unica verifica (è una vita che non uso il Bromphen) è il tempo di sviluppo che forse è ridotto (non insufficiente) rispetto al normale. Che tempo di comparsa hai?

paolob74 ha scritto:Normalmente l'immagine compare dopo circa 30/40 secondi, 1,5 min dovrebbe essere ok.


Insomma... Sei al limite inferiore o sotto. Uno sviluppo "medio" è circa 6 volte il tempo di comparsa. Ho il sospetto che con un tempo più normale la Zona I effettiva possa scendere un poco (0.10) e chi si possa abbassare la VIII reale per finire intorno agli 0.90. Prima di ulteriori valutazioni sulla "potenza" dello sviluppo del negativo rifarei un giro sviluppando la carta più normalmente.

paolob74 ha scritto:Ho valutato le esposizioni sotto una luce alogena 300watt, visualmente cambiano parecchio in base al punto di osservazione, comunque.


Certamente cambiano! La luce che dona di più IMHO è radente, le luci brillano e gli scuri si stagliano... piuttosto per la valutazione visiva 300w non saranno un po' troppi?

paolob74 ha scritto:Il faretto viene utilizzato indirettamente sulla carta, punta sul soffitto. 300 watt non sono eccessivi


Ah, ok. Però prova anche con un faretto con una lampada di bassa potenza ed in luce radente. La luce diffusa può essere ingannevole.

paolob74 ha scritto:Per curiosità stai usando carta Ilford MG IV?

ADOX MCC - http://www.adox.de/english/ADOX_Papers/MCC/MCC.html - BELLISSIMA


Dovrebbe, sono anni che ci provano, essere il clone della Agfa MCC-111 una delle carte migliori mai fatte, versatilissima.
Ti chiedevo se era MG-IV per via della zona I vicino a 0.15... ;) Non mi piace la spalla della MG-IV... =))

paolob74 ha scritto:Le 100 iso vanno utilizzate a 50 iso? Serve il cavalleto? 8-}


Molto probabile che si finisca per avere 50 iso o meno, comunque non cambia nulla, l'esposizione corretta è sempre quella, che si usi il Sistema Zonale o meno! Per il cavalletto... E si eh! Il cavalletto dovrebbe essere come la copertina per Linus... anche coi 400 iso ;)


paolob74 ha scritto:Adesso dovremmo parlare delle varie zone perché non ho capito le tue considerazioni, quindi:

LE ZONE ERANO INIZIALMENTE ESPOSTE ALLA SENSIBILITÀ NOMINALE QUINDI 400 ISO:

ZONA V - 0.48
ZONA I - 0.05
2/3 - 0.09
1/3 - 0.10
+2/3
ZONA II - 0.14
2/3 - 0.15
1/3 - 0.19 Zona II
ZONA III - 0.22
2/3 - 0.28
1/3 - 0.32 Zona III
ZONA VII - 0.71
2/3 - 0.75
1/3 - 0.80 Zona VII
ZONA VIII - 0.84
2/3 - 0.89
1/3 - 0.94 Zona VIII
ZONA IX - 0.99
2/3 - 1.02
1/3 - 1.12 Zona IX
ZONA X - 1.15

UNA VOLTA APPURATO CHE LA SENSIBILITÀ E' 200 ISO TUTTE LE ESPOSIZIONI SCENDONO DI UN GRADINO, QUINDI:

(NEL PRECEDENTE POST MI SA CHE HO FATTO CASINO CON LE ZONE, AVEVO AGGIUNTO UNA ZONA E NON SOTTRATTA) :p

QUINDI FACENDO UN RIEPILOGO CORRETTIVO:

ZONA I - 0.14
2/3 - 0.15
1/3 - 0.19
ZONA II - 0.22
2/3 - 0.28
1/3 - 0.32

ZONA VI - 0.71
2/3 - 0.75
1/3 - 0.80
ZONA VII - 0.84
2/3 - 0.89
1/3 - 0.94
ZONA VIII - 0.99 ZONA X - 0.99 - LA STAMPA E' GRIGIO MOLTO CHIARO LA TRAMA LEGGERMENTE VISIBILE - RIFLESSIONE 0.14 Zona VIII. Direi perfetta, essendo anche in accordo alla zona VII precedente ed anche alla IX seguente.
2/3 - 1.02
1/3 - 1.12
ZONA IX - 1.15

Quindi questo è uno sviluppo N con sensibilità ISO 200.

Dovrei procedere cercando le varie contrazioni e estensioni tenendo conto di una densità alla zona VIII di 0.99....

Vero?


Si. Ora (dopo verifica) procederai a riduzioni ed aumenti del tempo di sviluppo alla ricerca di adeguate variazioni del contrasto.
Come suggerimento iniziale con la TMY prova variazioni del 15% del tempo.
Devi sempre ri-controllare anche la sensibilità effettiva perché un poco a volte si sposta. Ovviamente diminuisce (se lo fa) riducendo lo sviluppo, viceversa aumentandolo. Per fare i test in riduzione dello sviluppo usa 200; 160; (eventualmente 125 per N-2 o oltre - qualche pellicola ci va senza perdere microcontrasto oltre l'accettabile). Per quelli in aumento 200; 250; (eventualmente 320 per N+2 o oltre, quasi tutte le pellicole possono andare oltre... anche se secondo me non serve a niente).

Si, infatti... AVEVI CAMBIATO RIFERIMENTO (meglio lasciare tutto riferito alla sensibilità nominale fino alla fine delle considerazioni), ACCIDENTI A TE! Me ne sono accorto dopo aver risposto perché rileggendo i valori erano diversi.
Che facciamo, lasciamo li scritto a futura perenne confusione dei lettori? Uff! :(( DILEMMA!!! Che rottura ricorreggere tutto! :wall:

Comunque si ora tutto torna. Sei con uno sviluppo N e 200 iso.
PERÒ VERIFICA come ti ho scritto sopra perché lo sviluppo della carta è verso il limite minimo, quindi potenzialmente potresti avere meno capacità di separazione dei toni scuri e quindi una Zona I appena falsata, cioè ottenuta con densità un pelino più alta e una leggera riduzione del contrasto, quindi ottenere la Zona VIII in stampa con valori più alti dell'ordinario.

PS: Leggi i PM...


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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda paolob74 » 23/10/2011, 19:05

Accidenti.....

Sono un casinista.... :wall: :wall: :wall: :wall: :wall:

Bisogna sentire l'amministrazione, per me riscrivere il post non è un problema....

Per quanto riguarda il bromophen ho letto ora il data sheet, danno come tempo di sviluppo per la baritata 2 minuti.

Non capisco perchè facevo 1.30, una convinzione antica.

Rifaccio tutti i test e vedo come si comporta la carta, dovrebbe influire più sulle zone basse o alte?

Non usi da tanto bromophen, che sviluppi utilizzi maggiormente?

Datemi indicazioni in merito al post, come ci comportiamo?

Ho visto tardi il MP, comunque in settimana utilizzerò l'informazione contenuta, devo ringraziare personalmente! ;)



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 23/10/2011, 22:54

paolob74 ha scritto:Accidenti.....

Sono un casinista.... :wall: :wall: :wall: :wall: :wall:


=)) =))

paolob74 ha scritto:Bisogna sentire l'amministrazione, per me riscrivere il post non è un problema....
Datemi indicazioni in merito al post, come ci comportiamo?
Ho visto tardi il MP, comunque in settimana utilizzerò l'informazione contenuta, devo ringraziare personalmente! ;)


;) No problem... posso farlo anche io, solo mettiamoci d'accordo in privato su come fare.

paolob74 ha scritto:Per quanto riguarda il bromophen ho letto ora il data sheet, danno come tempo di sviluppo per la baritata 2 minuti.
Non capisco perché facevo 1.30, una convinzione antica.
Rifaccio tutti i test e vedo come si comporta la carta, dovrebbe influire più sulle zone basse o alte?
Non usi da tanto bromophen, che sviluppi utilizzi maggiormente?


Fatto 30, fai 31. Un bel test sul trattamento della Adox 111 in Bromophen.
La variazione del tempo di sviluppo può produrre differenze sostanziali o meno. Dipende. Verifica!
Fossi in te, avanti come sei, non farei a meno un minuto di più dei test sullo sviluppo carta e dello sviluppo fattoriale.

Uso pricipalmente Agfa Neutol Wa (neutro caldo), Ne (neutro) e Multicontrast (da neutro a freddo lavorando con le diluizioni) e il Kodak Dektol. Raramente altre cose, così come raramente metto addittivi (potassio bromuro, benzotriazolo, etc) per variare il tono quando non basta cambiare chimico. Usando lo sviluppo fattoriale molte differenze si livellano perché causate più dalla variazione di energia del rivelatore che non dalle sue caratteristiche intrinseche.

Di seguito preso dal Thread prime stampe... metodologia di test per lo sviluppo della carta.

"Un buon consiglio è quello di abituarsi a fare lo sviluppo fattoriale. Il "tempo di comparsa" è effettivamente un buon riferimento per valutare il trattamento della carta.

Test del tempo di sviluppo minimo
: fare un provino scalare (senza negativo, solo luce) con esposizione un po' abbondante, sviluppare con il tempo medio suggerito. Trovato il tempo più breve che fornisce Dmax (ovvero la strisciolina che ha un solo lato visibile, essendo per tempi più lunghi tutto ugualmente "nero"), si espone un intero foglio (min. 24x30, altrimenti usare più fogli), facendo un nuovo scalare facendoci 5/6 "strisce" a partire da un tempo appena più breve (usando intervalli di esposizione ravvicinati) di quello trovato come più breve per produrre Dmax (esempio: Dmax con 18 secondi, scalare con esposizioni di 14, 16, 18, 20, 22, 24). Questo foglio va tagliato in 3/4 strisce (ovviamente in modo che su ognuna ci siano le varie esposizioni) e poi ognuna di queste sviluppata per tempi diversi. Come tempo minimo provare 3 volte il tempo di comparsa, poi 3,5 - 4 - 5 - 6.
Il tempo di sviluppo minimo usabile è quello in cui avviene uno sviluppo uniforme, non tanto quello che da un nero nerissimo. Come verifica di controllo è bene esporre e sviluppare anche un intero foglio e osservare il risultato in controluce. Se lo sviluppo non fosse uniforme in controluce si vedrebbe immediatamente.
Alcune carte potrebbero non dare un Dmax sufficiente per il tempo minimo di sviluppo (che è quello che sviluppa uniformemente), ovvio che nel caso dovremmo considerare come tempo minimo quello che produce un Dmax per noi sufficiente, naturalmente dopo avere verificato che aumentando l'esposizione Dmax non aumenti. Attenzione però che Dmax sufficiente, insufficiente è una valutazione soggettiva. Ci sono in giro splendidi lavori privi di "neri" dalla Dmax elevata.

Test del tempo di sviluppo massimo: Per farlo una scala graduata tipo la Stouffer può essere utile, altrimenti fare (sempre senza negativo) un provinone scalare con un sacco di striscioline (una ventina), usando come tempo max quello che da il minimo nero (che avete appena trovato) e come tempo minimo niente... ovvero penultima "striscia" con 1 - 2 secondi, ultima non esposta. Questo foglio va tagliato in 7/8 strisce che andranno sviluppate per tempi diversi (al solito meglio usare un foglio grandicello, altrimenti ne fate 7/8 identici). Sviluppate poi variando il fattore di sviluppo. Partendo dal tempo minimo fino ad arrivare ad almeno 12 volte il tempo di comparsa. Es: tempo di comparsa x 3; 4; 5; 6; 8; 10; 12... se fate più strisce ed andate oltre non fa male, es 15; 18. La maggior parte delle carte non ha più variazioni dopo le 12 volte, ma non si sa mai. Il tempo massimo utile è quello più lungo oltre il quale non ci sono variazioni, purché, ovviamente, sulla carta non siano apparse macchie.
Con tempi lunghissimi potrebbe apparire della velatura (confrontate la pulizia del bianco), di solito dipende dalla non perfetta sicurezza delle lampade (sviluppare a luci spente, eventualmente e per verifica), oppure potrebbe essere causato dall'invecchiamento della carta o dalla temperatura elevata del rivelatore (va be', ora l'estate è finita, ma l'estate prossima ricordatevene :D ). Eventualmente riprovare con carta proveniente da un altro lotto di produzione.
Fatti i test avrete molte informazioni sulla carta e sullo sviluppo che state usando. Mettendo questi provini scalari a confronto le differenze saltano all'occhio!
Un tempo di sviluppo medio è circa il doppio del tempo minimo. Se una carta è versatile sarà possibile svilupparla per tempi molto diversi, da 3 a 10 (ed oltre) volte il tempo di comparsa, per es."


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp



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