Test Sistema Zonale

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 31/10/2011, 23:05

paolob74 ha scritto:E cosi?
18 minuti direi che non sono male, intanto che sviluppo faccio altre cosette?

:)) Una bella passeggiata, se non dovessi agitare... 18 minuti sono eterni! Il Rosso (era più energico) non lo fanno più! :((
Comunque bei prodotti.

paolob74 ha scritto:Agitazione?
5 iniziali poi 3 ogni minuto?
Anche l'agitazione è importante, meglio poca?
Tanto provo tutto da zero.... :(( :(( :(( :(( :((
BUON HALLOWEEN A TUTTO IL FORUM **== :ymdevil:

Uffa... sempre domande dalla trattazione ultra rapida! ~x(

Non c'ho voglia stasera... :ymtongue:


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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda paolob74 » 01/11/2011, 9:04

Non é un problema.....

Sono paziente...

:D :D :D



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 01/11/2011, 10:51

paolob74 ha scritto:Agitazione?
5 iniziali poi 3 ogni minuto?
Anche l'agitazione è importante, meglio poca?

L'agitazione è importante.
Meglio poca? Dipende da quello che si vuole ottenere e da quali prodotti stiamo usando!

La funzione banale dell'agitazione è di rinnovare il chimico a contatto dell'emulsione. Quindi in generale serve e ne serve abbastanza, ma quando parliamo di rivelatore per negativi l'agitazione ha una importanza particolare per due ragioni: la produzione dell'effetto bordo ed il controllo fine delle alte luci.

L'immagine non è uniforme quindi le diverse parti di essa, più o meno dense, avranno bisogno di differenti quantità di agente rivelatore per svilupparsi: ne occorre meno per sviluppare le parti meno dense, molto di più per sviluppare le parti più dense.
Inoltre dobbiamo tenere presente che per sfruttare il più possibile la sensibilità vorremmo che le parti meno dense siano sviluppate completamente (o quasi), mentre per tenere a bada il contrasto ed evitare che sia eccessivo producendo negativi non stampabili non ci interessa affatto che le parti più esposte siano portate a sviluppo completo, anzi le terremo ben distanti.

Quindi, fermo restando che lo strumento principe per il controllo del contrasto rimane il tempo di sviluppo (in relazione alla energia dello stesso) appare chiaro che un ricambio della soluzione a contatto con la pellicola avrà tanto maggiore influenza quanto più sia stata esposta la parte di immagine interessata (meno soluzione fresca gli diamo, meno facilmente si annerirà). L'agitazione è quindi uno strumento di controllo "fine" del grado di annerimento delle parti più esposte, tanto più importante quanto maggiore è il livello di esposizione.

Immaginiamo ora uno sviluppo senza agitazione (a parte quella iniziale, sempre necessaria). Le parti dense consumeranno più rivelatore, le parti meno dense molto meno. Dopo un tot di tempo - che dipende dall'energia del rivelatore sia in termini assoluti sia dal bilanciamento tra agenti rivelatori e ritardanti - il rivelatore a contatto con le parti maggiormente esposte perderà di energia e la soluzione in quei punti sarà meno satura, a questo punto (per la tendenza delle soluzioni a rimanere uniformi) una parte di agenti rivelatori migrerà dalle parti di soluzione più sature verso quelle meno sature, ma entrando in esse presto si esaurirà producendo un annerimento maggiore delle aree di confine tra parti chiare e parti scure. In pratica il così detto "effetto bordo".
L'effetto bordo può essere molto visibile sulle stampe e produce un aumentato senso di nitidezza, poiché crea delle micro aree di contrasto maggiore ove si incontrano parti chiare e parti scure. Va notato che non vi è un reale aumento del dettaglio, solo una sua maggiore evidenza. L'effetto può essere gradevole o sgradevole, dipende da quanto è pronunciato l'effetto bordo, da quale sia l'immagine, dal gusto e dall'ingrandimento. Quest'ultimo fattore è di fondamentale importanza: su ingrandimenti abbastanza spinti l'effetto bordo è controproducente e deludente (in senso letterale) poiché promette dalla distanza una presenza di dettaglio che all'osservazione ravvicinata invece non si ritrova e l'occhio non ama essere ingannato!
L'effetto bordo si produce massimamente con rivelatori poco energici e con sviluppi prolungati. Rivelatori con molti agenti rivelatori e molti ritardanti (tipicamente quelli che possono essere molto riutilizzati o rigenerati) producono meno effetto bordo per via della sovrabbondanza di agenti rivelatori e quindi della minore "esauribilità" del chimico. I rivelatori mono-uso (che hanno meno ritardanti e meno agenti rivelatori) ne producono molto di più.
La quantità di effetto bordo può essere regolata con l'agitazione, in presenza di agitazione continua non si presenta, mano a mano che si riduce l'agitazione si hanno maggiori probabilità che si presenti, fino agli sviluppi "stand" senza agitazione, o quasi, usando rivelatori mono-uso molto diluiti e per lungo tempo.
Negli sviluppi molto prolungati un po' di effetto bordo può essere utile per compensare la perdita di nitidezza per "eccesso di imbibimento": la gelatina nel gonfiarsi d'acqua e nel suo successivo asciugamento è sottoposta a notevoli stress con un a leggera perdita dell'evidenza del dettaglio. Quindi in presenza di sviluppi prolungati una agitazione ridotta può rivelarsi utile.

Tornando alla domanda: "quanta agitazione serve?" Eh.... dipende! :))

Per sviluppi brevi e medio brevi (ove difficilmente si presenterà effetto bordo) direi che gli interessi primari siano uniformità del trattamento e controllo delle alte luci. Direi che si può considerare 30" di agitazione iniziale e 2 (forse anche uno solo) capovolgimenti ogni 30" come il minimo necessario. Con sviluppi dai 6/7 minuti in poi si può tranquillamente portare l'intervallo ogni minuto.
Una agitazione maggiore produrrà un leggero aumento di contrasto (localizzato principalmente nelle parti più dense). Per darsi una regolata spannometrica si può considerare che in presenza di agitazione continua viene mediamente suggerita una riduzione del tempo di sviluppo di circa il 20/25%.
Solo per farti un esempio io faccio uno sviluppo N-2 con agitazione solo nel primo minuto per i notturni in città.


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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda alexdz » 02/11/2011, 10:46

Post del genere sono ammirevoli, per il contenuto e per la disponibilità del redattore.
Anche se molti concetti li conoscevo già, un grazie a Silverprint da parte mia.


Alex

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Messaggioda etrusco » 02/11/2011, 11:45

Mi accodo ad Alex per fare i complimenti ad Andrea, molto professionale e sempre disponibile.


Etrusco.

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ImmaginePssss, Hei! ... Ti sei ricordato di registrare la tua camera oscura su darkroom locator?

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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda guarrellam » 02/11/2011, 22:18

Andrea,ti faccio i miei complimenti,
per la tua disponibilità e preparazione.


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



Ho una reflex digitale da 4000 euro,
che può scattare fino 128.000 ISO,
e mi piace aggiungere la grana
in post,come per la pellicola.........

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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda paolob74 » 02/11/2011, 22:40

Va bene....

Lui scrive ma io mi sbatto a fare test ecc.... :-o

A me neanche un ringraziamento? :ymdevil:

Solo chi ha buoni allievi può essere un buon insegnante!!!! :))

Non mi interessa, continuo con i miei test: =))

Ho sentito Tetenal, molto disponibili e professionali....

Ma l'utilizzo del neofin blu non é chiarissimo, é in fiale e le istruzioni sono le seguenti:

Neofin Blau -Sviluppo monouso conf. 5x500 ml.

Fiale pronto uso per sviluppo negativi con altissima risoluzione ed eccezionale nitidezza. La sensibilità delle pellicole è completamente sfruttata. Ideale per pellicole a bassa / media sensibilità.
Capacità per 500 ml: 1 - 2 pellicole 135-36
5 fiale 500 ml

Ho cercato in rete, dicono tutti che é ottimo ma non si trovano grandi riscontri tecnici, li facciamo noi!

Ma se io ho 1/2 pellicole 120 come mi comporto?

Ho pensato di procedere nel seguente modo:

1 pellicola 120 X pan

mezza fiala in 500 ml

Agitazione 30 secondi iniziali

Per la miglior gestione della modulazione nelle alte luci come seguo il test?

Come fino ad ora?

Dovrei vedere poi i risultati in fase di stampa ovviamente nelle alte tonalità?

Poi 1 ogni minuto per 18 minuti..... (faccio uno sviluppo al mese)

Andrea dopo la gestione delle alte luci sono interessato alla separazione tonale, comincia a pensarci.

Il calvario continua.....



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda Silverprint » 03/11/2011, 0:59

Eccolo! :))

In effetti il merito di fare le domande giuste va riconosciuto... :ymapplause:

Grazie a tutti, rispondo con piacere. Ci sto mettendo forse un po' troppo impegno? :))
Era un po' che non mi davo all'insegnamento. Per appagamento e ... stanchezza, ma mi è rivenuta voglia ;) .
Ora speriamo che i ragazzi di Ars-imago si diano da fare... (vedi post in "corsi, etc.")

Per l'agitazione io procederei così: inizialmente standard (30" e 4 capovolgimenti al minuto per gli sviluppi lunghi, 2 capovolgimenti ogni 30" per quelli brevi) una volta eseguiti i test, vai a verificare come sono le alte luci, da zona VII in su. Se desidererai che siano un po' più separate aumenti l'agitazione e riduci un pochino il tempo (se no la IX se ne va...), viceversa se le vuoi un poco più graduali. Usato così è un controllo fine, ma fine. Sottigliezze.

Per quanto riguarda il Neofin usi una fialetta per ogni sviluppo (mezza da aperta si conserva pochissimo), ma puoi cambiare un po' la diluizione alla bisogna. Nelle istruzioni della confezione c'è (o almeno c'era...) una tabella con i fattori di correzione per le variazioni di concentrazione.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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Messaggioda paolob74 » 12/12/2011, 23:25

Cari amici del forum tornano i miei test.... :D :D

Ecco i risultati con la pellicola Fuji across 100 testata personalmente secondo il metodo descritto nel post qui sopra.

Domenica ho fatto le prime 'vere' foto, i negativi sembrano ottimi, a breve le stampe.

Le zone indicate rimangono valide per il mio ingranditore e densitometro. É stato tarato recentemente quindi ritengo che le densità siano precise.

Spero possano essere utili al forum.

Metterò le considerazioni sulla stampa appena toccherò con mano i risultati!

Sensibilita iso 50

Sviluppo 700 ml neofin blue

20 gradi

15 inversioni iniziali

2 per minuto poi

10 minuti sviluppo

Zona 1 0.16
Zona 6 0.89
Zona 7 0.96

Considerazioni: N + 1

______________________

9 minuti sviluppo

Zona 1 0.16
Zona 7 0.92
Zona 8 1.06

Considerazioni: N + 1/2

_______________________

8.5 minuti sviluppo

Zona 1 0.13
Zona 7 0.92
Zona 8 1.05
Zona 9 1.12

Considerazioni: SVILUPPO E SENSIBILITÀ NORMALE (FARE 8.15 sec)

_____________________

7 minuti sviluppo

Zona 1 0.13
Zona 7 0.77
Zona 8 0.86
Zona 9 0.98

Considerazioni: SVILUPPO N-1 Esporre a iso 40

Test del 27 novembre 2011

_____________________

5.5 minuti sviluppo

Zona 1 0.12
Zona 8 0.82
Zona 9 0.88
Zona 10 0.98

Considerazioni: SVILUPPO N-2 Esporre a iso 40

Test del 27 novembre 2011



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Re: Test Sistema Zonale

Messaggioda guarrellam » 13/12/2011, 0:07

Paolo scusami,ma non me ne intendo.......
Qual'è quindi la sensibilità effettiva?

Grazie


Non mi interessano i paesaggi di bellezza disinfettata, tipo Ansel Adams.

Don McCullin



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in post,come per la pellicola.........



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