TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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wiz
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Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Messaggioda wiz » 20/10/2010, 17:04

silver ha scritto:Semplicissimo carissimo Wiz...le stampe da te ammirate, non erano altro che stampe digitali, frutto di scansione professionale del fotogramma e, in seguito ripassate con PS.

Silver



Ciao Silver

Purtroppo la prima risposta che ho dato, non so come, è andata persa. La ripropongo.

Posso assicurarti che ho la piena facoltà di discernere e parlare sia di Fotografia che di fotografie e sono ancora capace di distinguere bene fra una foto digitale e una analogica.

Detto questo:

1) Se un museo scrive sotto le stampe "Silver Gelatin" non ho motivo di dubitare che quelle siano silver gelatin.
2) La mostra di cui parlo risale al 1992 ed a quei tempi (ben 19 anni fa) le stampe da digitale non erano certamente così perfette come oggi e se ne vedeva bene la differenza.
3) Se parlo di fotografia analogica intendo fotografia analogica.

Come vedi non è tutto così semplice come tu credi.

Ciao
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Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Messaggioda paolob74 » 20/10/2010, 23:25

Che dire ragazzi?

Probabilmente mi sono fatto incantare dal panorama che avevo davanti e ho sottovalutato la tecnica del SZ... Il mio cervello ha fatto la seguente equazione (bellissimo da vedere <---> bellissima foto).

In realtà è venuto un grigiume, la cosa strana è per due volte consecutive e in un orario serale. Alle 6 e mezza la sera ci sono dei bei contrasti in montagna, no capisco perchè siano stati registrati come grigi.

In teoria un negativo cosi poco contrastato dovrebbe avere una differenza di due zone, ricordo invece di stare a fatica nelle 5 canoniche.

Nel week end posterò la scansione dei negativi poi mi dite il vostro pensiero.

Vi assicuro che sono un frequentatore di mostre e collezionista di libri fine art, so com'è fatta una bella stampa, non parlo di bravi artigiani perchè sono magari sconosciuti. Sul forum è più facile portare ad esempio una foto di weston piuttosto che di pinco pallo... Con tutto il rispetto...

Ora parlo del misterioso strumento da me inventato, mi occupo di automazione industriale e maneggio quotidianamente tecnologia elettrica. Trovo molto noioso passare mezzora ad aspettare di girare la tank, inoltre odio l'imprecisione umana. Ho quindi costruito un aggeggio costituito da un motorino con una flangia dove colloco la tank, il motore viene controllato da un inverter che ne regola la velocità e coppia. Tutto a sua volta gestito da un piccolo pc industriale (PLC) che controlla i tempi di inversione.

Praticamente imposto tutti i tempi, carico la tank dello sviluppo e il sistema fa le inversioni ecc... alla fine del processo mi avvisa con un cicalino quando svuotare la tank.

Una cosa da pirla esaltato

L'ho fatto giusto perchè lavoro nel settore e mi piaceva fare uno studio per questa applicazione, i costi sono comunque elevati.

Se vi interessa posso postare una foto.

A proposito di digitale bianco/nero guardate qua http://www.danieleindrigo.com/

Ma signori a noi non piacciono le cose facili...

Grazie per la partecipazione

A presto

Paolo



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Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Messaggioda wiz » 21/10/2010, 11:08

Ciao Paolo
Se riesci a mettere una foto della tua invenzione la vedrei con piacere. Costoso quanto?

Non volevo mettere in dubbio la tua cultura fotografica, solo, non conoscendoti, ho dato delle mie impressioni di carattere generale.
Resto comunque della idea che andare a vedere le mostre dei grandi maestri (come frequentare i workhop con nomi famosi) sia del
del tutto inutile (dal punto di vista della mera acquisizione di dati) se non si è nella capacita ricettiva atta alla situazione e al livello.

Sono certo che discutere di una foto di Weston sia più emozionante che prendere a soggetto quella di uno sconosciuto ma, se la disquisizione e sulla tecnica (e in questo ci comprendo
anche quella compositiva e la scelta del soggetto) non possiamo fare a meno di considerare che probabilmente quelle immagini sono state ottenute
per stampa a contatto, da negativo di 24x 30 centimetri e forse stampate al platino. Fa la differenza? Dipende.
Se impostiamo la discussione sul dire se quella stampa è bella o meno; o il motivo per cui è stata scattata, forse no. Ma se il dibattere volge su temi diversi,
ad esempio come ottenere immagini di tale valenza e squisitezza "tecnica" (non copiare: ma perché no in fondo) allora non si può prescindere quantomeno dal mezzo meccanico utilizzato.
La stessa immagine non la fai con una reflex. Cambia per lo meno il linguaggio del mezzo (fotocamera).
Se avrai modo di lavorare con il grosso formato - un 20x25 ad esempio - te ne renderai conto.

Questo non vuol dire che non si possa discutere sulle fotografie viste a monitor.

Ho visto le foto che ci hai indicato. Molto belle davvero. Credo che nessuno dubiti che la fotografia "é luce"; cerca di guardare le luci di molte di quelle immagini. Dire che è innaturale è poco.

Ciao
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Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Messaggioda paolob74 » 22/10/2010, 21:26

Ciao Ragazzi,

Per il discorso sviluppatrice automatica lasciatemi un paio di giorni per fare le foto, devo trovare la digitale :D ....

Finalmente allego la scansione dei negativi di cui vi ho parlato, sono fatti con lo scanner della stampante multifunzione, non sono eccellenti...

Potete farvi un idea del negativo?

Sono 3 esposizioni con incrementi di uno stop, io uso sempre questa tecnica.

Riguardo alle foto di Indrigo hai ragion WIZ, molto belle ma assolutamente innaturali... Lo stesso dicevano di ADAMS....

Aspetto commenti sui negativi

Ciao
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Messaggioda wiz » 23/10/2010, 16:43

paolob74 ha scritto:Ciao Ragazzi,

Sono 3 esposizioni con incrementi di uno stop, io uso sempre questa tecnica.

Riguardo alle foto di Indrigo hai ragion WIZ, molto belle ma assolutamente innaturali... Lo stesso dicevano di ADAMS....



Ciao Paolo

Appena ho un po di tempo me li studio un poco meglio, ma comunque non ci vedo nessun difetto "apparente" ne di esposizione ne di sviluppo. Vederli dal vero è ovviamente un'altra cosa.
Direi senz'altro dei fotogrammi ben eseguiti.

Il più leggero mi sembrerebbe il migliore anche se ha le ombre a destra al centro un poco vuote, ma bisogna vedere come le hai visualizzate tu in fase di ripresa. Quello più denso mi sembra eccessivamente scuro.
Non capisco il motivo di fare tre scatti incrementando ogni volta la esposizione di uno stop. Va bene per sicurezza fare +1 ma un +2 è eccessivo. Il SZ serve appunto per evitare questa ridondanza.

Non sapevo che le foto di Adams fossero state definite innaturali, ma non lo trovo strano in quanto quando un autore apre un nuovo linguaggio è ovvio che non ci sia l'abitudine ad aver visto quelle cose.
Per i paesaggi digitali - ma non solo di questo autore - la differenza è che la direzione della luce non è univoca ma proviene da due o più punti. Finché nel nostro sistema solare ci sarà un
solo astro questo è da considerarsi innaturale (vale per me ovviamente). Non mi sembra che AA abbia mai fatto di queste.... (termine a scelta).

Ciao
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Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Messaggioda paolob74 » 28/10/2010, 21:01

Ciao Wiz,

Mi scuso ancora per il ritardo nelle risposte, periodo nero...

Pensa che io sono partito a stampare dal negativo più denso, era per evitare di avere le ombre completamente nere, tu invece mi consigli in primo negativo...

Questo lungo week end proverò nuovamente la stampa, magari utilizzo il negativo più trasparente...

Poi vi scriverò in merito ai risultati.

Per quanto riguarda Adams ho letto, non ricordo dove, che veniva criticato perchè i suoi paesaggi erano troppo perfetti per essere reali e la fotografia fine art troppo elaborata non era fotografia!

Purtroppo non ricordo dove ho letto questa considerazione, forse faceva parte di un autobiografia. Come dici tu questione di punti di vista, per me è eccezzionale.

Per il discorso di fare 3 negativi capisco la tua posizione, prima ne vacevo 2. A volte facevo degli errori di misurazione nelle ombre e certi negativi erano vuoti, un errore imperdonabile. Cosi ho iniziato a fare 3 scatti partendo dalla misurazione ottimale. Il più delle volte non serve ma faccio una fatica bestia a portare l'attrezzatura in montagna e un errore di sottoesposizione è terribile.

Come promesso allego le foto della mia mitica sviluppatrice, credo possa rendere l'idea del funzionamento.

Sul fianco la tank ruota, davanti c'è il PLC dove si impostano i tempi ecc. Un pulsante per lo sviluppo, uno per il fissaggio e uno per leggere tutti i parametri. Un cicalino suona quando mancano 10 secondi alla fine del processo e bisogna svuotare la tank.

E' stata realizzata con pezzi di legno recuperati che avevo in ditta è grezza ma funziona. Quando sviluppa solitamente leggo o stampo, tempo risparmiato.

Ne esiste un modello commerciale venduto in inghilterra a 1000 €, sono pazzi!

Ciao Ciao

Paolo
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Messaggioda wiz » 29/10/2010, 9:57

Ciao Paolo

Per me dovresti metterlo in commercio. No, non per la fotografia, ma come agitatore automatico per cocktail farebbe la sua figura e la tua fortuna. :lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte... complimenti.

Ho ricontrollato i tuoi fotogrammi e confermo quanto già detto: a volte la scelta di quale sia l'aspetto "normale" di un negativo è una questione molto personale e non è facile dare indicazioni in merito soprattutto se sono visti a video. Comunque sia il primo mi sembra piuttosto denso (tappato?) sulle alte luci. Prova a stampare quello di mezzo e vedi se c'è differenza.

Resto della mia convinzione che una esposizione a +2 sia comunque un errore, perchè se e vero che ti salva le ombre lo è altrettanto che ti peggiora le alte luci. Soprattutto se in una scena vi sono intervalli di brillanza molto ampi (come in questo caso le ombre del bosco e le alte luci delle nuvole) corri il rischio che queste ultime - che direi piazzabili almeno in Zona VIII, ma al limite anche Zona IX - vadano a ritrovarsi alla fine su valori oltre la Zona X. Se contemporaneamente spingi un poco lo sviluppo è ovvio che partono.

Io in una situazione del genere (per quel che può valere il mio giudizio dato stando seduto davanti al PC) in pieno sole con luce laterale mi sembra, avrei esposto tranquillamente per il bianco delle nuvole piazzandolo in Zona VIII fregandomene delle ombre più scure e profonde. Poi in fase di stampa se c'e un minimo di dettaglio le recuperi con una buona mascheratura, altrimenti che restino pure nere. Se non sono zone troppo vaste e importanti non daranno fastidio. Un po di nero profondo non guasta e serve a dare "contrasto" e vivacità alla scena. Per contro un bianco slavato e grigiastro è molto peggio.

Se hai usato, o usi, un filtro di contrasto è ovvio che le ombre ( sono blu ) retrocedano rispetto alla lettura spot. Con il filtro rosso potrebbero abbassarsi anche di un paio di stop.
Un'altro motivo della sottoesposizione è l'esposimetro spot. Questo è molto preciso ma non sempre di facile e "immediato" uso. Se leggi una zona molto scura e vicino (o peggio tutto intorno) ce ne è una molto brillante, la lettura ne verrà comunque influenzata per abbagliamento, Di questo se ne deve tener conto. Ma questo probabilmente lo sai già.

Ciao
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Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Messaggioda paolob74 » 29/10/2010, 13:08

Ciao Wiz,

Magari tra qualche tempo entrerai in un bar e troverai il mio agitatore che lavora dietro il bancone.... Capirai che sono diventato ricco!!! :D :D :D :D :lol: :lol: :lol:

Come ho detto l'ho voluto fare per puro piacere tecnico, non fotografico, sembra una sciocchezza ma non è facile da realizzare a livello elettrico.

Sono d'accordo su tutto quello che mi hai scritto, nel week end proverò a fare qualche stampa con il negativo di mezzo e il primo, posterò i risultati.

La foto è bella, mi piacerebbe farne un ingrandimento a 40 x 50.

Grazie per i consigli

Paolo





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