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TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 16/10/2010, 21:20
da paolob74
Buongiorno a tutti...

Ho il seguente problema tecnico:

Ho acquistato su photoformulary lo sviluppo TFX2 successore modificato del FX1 Crawley. Il sito lo definisce uno sviluppo ad alta definizione modificato appositamente per l'uso con le pellicole moderne a granuli tabulari.

Ho fatto qualche prova di esposizione e sviluppo per la Tmax 400, ecco i risultati:

ESPOSIZIONE ISO 200
SVILUPPO TEMPO 14 MIN
INVERSIONI 20 SEC OGNI 3 MINUTI (COME CONSIGLIATO SUL FOGLIO DELLE ISTRUZIONI)
ALLEGO FILE JPEG CON LA TAVOLA DEL RISULTATO MISURATO CON DENSITOMETRO
LA LINEA BLU è LO SVILUPPO SOPRA INDICATO 0,11 VELO + BASE PER LA ZONA 1 E 1,15 VELO + BASE PER LA VIII

Allego il grafico della prova

Ed ora ecco il problema:

Dopo aver fatto il test sopra indicato ho fatto diversi rullini 35mm con una nikon, ho un bimbo piccolo che mi fa da modelo è ogni giorno è ottimo per scattare foto.

I risultati sono ottimi, grande estensione tonale, le alte luci conservano benissimo i dettagli e nelle ombre trovo uno strano comportamento, diventano particolari. E' un effetto strano ma molto apprezzabile artisticamente e ne sono entusiasta.

Ho fatto poi qualche escursione in montanga, mi sono portato una Mamiya 7 con pellicola 6 x 7 per avere più dettaglio, i negativi sono stati sviluppati con lo stesso trattamento.

Ne sono risultate foto scialbe, piatte senza carattere ed estensione tonale. sono tutte grigie.

L'unica differenza oltre ovviamente alla pellicola è la misurazione che con Nikon era interna alla macchina invece per il 6 X 7 ho utilizzato un esposimetro esterno della minolta a 1° (lo stesso usato per il test allegato).

Non posso dire che è una pellicola con questo problema in quanto ho fatto diverse escursioni e le foto hanno tutte la stessa caratteristica... sono grigie.

Ragazzi avete qualche opinione in merito?

Ringrazio per qualsiasi consiglio

Paolo

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 18/10/2010, 12:44
da wiz
paolob74 ha scritto:
Ho fatto poi qualche escursione in montanga, mi sono portato una Mamiya 7 con pellicola 6 x 7 per avere più dettaglio, i negativi sono stati sviluppati con lo stesso trattamento.

Ne sono risultate foto scialbe, piatte senza carattere ed estensione tonale. sono tutte grigie.

Paolo
Ciao Paolo

La cosa che ci illustri è abbastanza strana e come immediata considerazione non posso fare a meno di pensare che siano state diverse le situazioni ambientali fra le due riprese.
Le ottiche della Mamiya 7 non sono certo "mosce" e credo che tutto gli si possa dire salvo di essere a basso "contrasto".
Se dipendesse dall'esposimetro potresti avere dei negativi troppo o poco esposti, ma il "contrasto" non è influenzato normalmente dalla lettura esposimetrica.
Potrebbe essere un problema di flare; ma è impossibile che sia su tutti i fotogrammi.

E' mia convinzione che maggiore è il formato del negativo e, a parità del resto, tanto maggiore deve essere il Gamma di sviluppo o - ed è anche meglio - maggiori devono essere le
densità dei singoli gradini soprattutto di quelli vicino al valore di soglia. Ma si parla di quisquilie, di qualche punto di leggibilità in più, non certo di foto grigie.

Taglia la testa al toro: fotografa il pargoletto con la Mamiya e vedi cosa viene fuori. Anzi, usa entrambi i formati contemporaneamente e le pellicole sviluppale insieme.

Ciao
W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 19/10/2010, 12:23
da chromemax
Mi permetto di interpretare il post di Paolo, avendo avuto modo di discutere con lui di persona di questo argomento.
Secondo me il problema ha relativamente poco a che fare con le ottiche o il trattamento. Supponiamo un contesto di ripresa che a me è capitato: durante una gita fuori porta con la fidanzata, arriviamo ad un bel paesino in collina e la rocca del paese ha un belvedere che si affaccia sulle valli e le colline intorno, con uno splendido paesaggio. Faccio dei bei ritratti alla fidanzata e poi col grandangolo fotografo lo splendido paesaggio che si gode da quella posizione dominante; la luce del sole che si stà abbassando sull'orizzonte nel tardo pomeriggio è perfetta per entrambi i soggetti, modellando i tratti del viso ed enfatizzando le texture dei campi e le curve delle colline nel paesaggio.
Una volta sviluppato il rullino i negativi sembrano buoni e le stampe dei ritratti vengono molto belle, ricche e ben modulate nei toni. Nelle stesse condizioni di ripresa e sviluppo, invece, le stampe del paesaggio sono mortalmente piatte e grigie.
Io mi sono fatto l'idea che i ritratti sono soggetti più semplici da stampare, contengono già di per se stessi una buona estensione tonale (incarnato e capelli per i mezzitoni, il bianco dei denti e del globo oculare per le luci, il nero delle narici e della pupilla). Inoltre i visi sono soggetti talmente acquisiti che risulta naturale "piazzare" i toni in stampa ed è molto più facile vedere e capire dove sono gli errori.
Il paesaggio invece è uno dei soggetti più difficili; lo stacco tonale tra il marrone della terra e il verde della vegetazione è minimo e lo stesso cielo, se limpido e senza nubi, si posiziona un paio di zone sopra al terreno, con un'estenzione tonale che si sviluppa da una Zona IV una Zona VI; una massa grigia scura sormontata da una massa grigia chiara. In molte foto di paesaggio di maestri è possibile notare la pesenza nell'inquadratura di elementi di stacco tonale marcato, che fungono quindi da punto di interesse. La neve in contrasto con i tronchi, il riflesso del sole sull'acqua, le nuvole bianchissime su cieli azzurrissimi e quando quelle mancano, l'uso di filtri per rendere questi più tonalmente corposi.
La foto di paesaggio richiede uno sforzo di previsualizzazione molto più intenso del ritratto e, di conseguenza, una capacità di controllo del "sistema fotografico" molto più raffinato e quindi più difficile da raggiungere.
Almeno secondo la mia umile opinione.

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 19/10/2010, 15:27
da chromemax
silver, si sta parlando di Sistema Zonale ed uso di esposimetro spot 1°

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 19/10/2010, 18:10
da wiz
chromemax ha scritto:Mi permetto di interpretare il post di Paolo, avendo avuto modo di discutere con lui di persona di questo argomento.
Secondo me il problema ha relativamente poco a che fare con le ottiche o il trattamento.
Ciao Diego

ho dato il mio giudizio in base ai parametri che Paolo ha esposto; se tu ne hai degli altri è ovvio che puoi articolare meglio la considerazione finale.

Ritengo che l'aver scritto come immediata considerazione non posso fare a meno di pensare che siano state diverse le situazioni ambientali fra le due riprese
concordi in pieno con le tue conclusioni. Non trovi?

Wiz

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 19/10/2010, 22:53
da chromemax
Ritengo che l'aver scritto come immediata considerazione non posso fare a meno di pensare che siano state diverse le situazioni ambientali fra le due riprese
concordi in pieno con le tue conclusioni. Non trovi?
Assolutamente si. Ma la mia non voleva essere una risposta al problema esposto da Paolo, ma una ipotesi alla quale cercavo conferma; un'altra domanda in pratica.
Se non si è capito, me ne scuso.
Durante il nostro incontro (ho ritirato il materiale che abbiamo acquistato da Photograper's Formulary, come da post di qualche settimana fa ) Paolo mi ha esposto il problema che incontra con le foto di paesaggio e che ha postato qui. Tra le varie ipotesi più tecniche che abbiamo preso in considerazione a me è venuta in mente quella, meno tecnica e più "fotografica", che ho riportato nel post poco sopra. E' una cosa che ho notato anche nelle mie fotografie: se fotografi un albero viene un negativo che si stampa bene , se ti allontani di 1Km e fotografi il bosco viene un mosciume. Dopo tre giorni in camera oscura sei riuscito con buona fatica ad ottenere qualcosa di simile a quello che hai previsualizzato. Io penso che sia il paesaggio. o almeno alcune situazioni di foto paesaggistiche, che siano per loro natura più ostiche , soprattutto in bianco e nero. Adesso che è autunno ci penso ancora di più: foglie rosse e foglie verdi, bellissime a colori ma in BN far percepire quella differenza cromatica in differenza tonale è molto difficile.
O forse Paolo ha solo sbagliato lo sviluppo :D

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 19/10/2010, 23:10
da chromemax
qui trattasi di evidente sottoesposizione e di evidente sottosviluppo
Non è detto si tratti di sottoesposizione e sottosviluppo, bisognerebbe vedere i negativi. Dalla curva che ha postato Paolo a occhio mi sembra che il trattamento sia OK e anche la sensibilità. Una foto può essere "scialba, piatta senza carattere ed estensione tonale" per molti motivi; a me di solito succede quando dimentico di chiudere l'otturatore prima di togliere il volet (e un'altra lastra è andata...) :D

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 19/10/2010, 23:30
da paolob74
Ciao ragazzi,

Mi scuso se lancio delle richieste d'aiuto poi non intervengo....

Fortunatamente ho parecchio lavoro e devo trascurare il forum.

Ho letto le opinioni di tutti e sinceramente non so cosa dire, non ho uno scanner per negativi da 120 farò comunque una scansione con lo scanner della stampante multifunzione e lo metterò online. Magari di qualità scarsa ma potrete verificare la bontà dei negativi.

Escluderei comunque:

OTTICHE SCADENTI MAMIYA (SIAMO AI MASSIMI LIVELLI)

DIFFERENZE DI MISURAZIONE (LO SPOTMETER è UNO STRUMENTO MOLTO PRECISO, CON UN DECIMO DI STOP E LAVORA A UN GRADO)

DIFFERENZE DI SVILUPPO (UTILIZZO UN TERMOMETRO ELETTRONICO PROFESSIONALE CHE MISURA I DECIMI DI GRADO)

SVILUPPO VECCHIO (IL TFX2 SI USA POI SI BUTTA)

TEMPI DIFFERENTI (PER LO SVILUPPO UTILIZZO UN ATREZZO CHE HO INVENTATO CON PLC INDUSTRIALE, INVERTER E MOTORE ASINCRONO PER LE INVERSIONI) LAVORA CON PRECISIONE AL DECIMO DI SECONDO

Se anche ci fossero delle differenze sarebbero comunque minime e non implicherebbero un negativo piatto o grigio.

Probabilmente c'è una notevole difficoltà quando siamo di fronte a un paesaggio grandioso e cerchiamo di metterlo in bianco/nero, come dice Diego il paesaggio è davvero difficile.

Appena possibile posto i negativi, è davvero strano che le foto siano grige, ho scattato alle 6 di sera con luce trasversale. Dovrebbe esserci una gradazione!

Sabato ho stampato tutto il giorno, alla fine ero snervato, ho conservato i negativi da agosto e li ritenevo davvero validi. Dopo tutto il giorno in CO ho capito che erano mosci....

Non sono abbastanza bravo per tirare un negativo piatto e avere una bella stampa.

Comunque questo argomento è molto ostico per me, dopo i negativi posterò anche alcune foto di Adams, voglio discutere sul forum di certi particolri lavorazioni del Maestro.

Per ora grazie a tutti

Paolo

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 20/10/2010, 11:08
da wiz
chromemax ha scritto:
Assolutamente si. Ma la mia non voleva essere una risposta al problema esposto da Paolo, ma una ipotesi alla quale cercavo conferma; un'altra domanda in pratica.
Se non si è capito, me ne scuso.
:D
Ciao Diego

non c'è nulla di cui scusarsi. Casomai sono io che non sono riuscito ad estraniarmi dal particolare ed andare al discorso generale. Mi sono concentrato fra i due corni del dilemma - 6x7 / 24x36 - tralasciando del tutto
la possibilità che fosse una deficitaria gestione della immagine/soggetto.

Guarda caso sono un paesaggista (ardita semplificazione ma ora funzionale) e il mio soggetto preferito sono gli alberi, con tutto quello che li circonda.
Si è vero, è un soggetto piuttosto difficile, ma questo non toglie che se ne possano trarre delle eccellenti fotografie; non pretendo di essere creduto sulla parola
e posso solo invitare te e Paolo a venirle a vedere. Mi farebbe piacere.

Detto questo, rispondo a Paolo.

Il problema non è nel saper tirare una buona stampa da un negativo piatto, ci si riesce, ma bisognerebbe distinguere se lo scopo e ottenere una stampa decente o una "fine" interpretazione.
Domandiamoci piuttosto perché il negativo è grigio e piatto?

Errore squisitamente tecnico ? Viste le procedure adottate non sembra proprio.
Errore di valutazione? Può darsi: ma avendo in mano il SZ, il concetto di previsualizzazione, un esposimetro spot, il fatto era totalmente prevedibile a monte dello scatto.
Errore "cognitivo"? Non lo so! Dovrei chiederti perché hai scattato quella foto. Probabilmente ti sei lasciato influenzare dalla "grandiosità" di quello che avevi davanti
e hai tralasciato sia di analizzarlo oggettivamente sia di interpretarlo in modo personale. La differenza è fra un "bel oggetto" e la "bella rappresentazione" di un oggetto.

Anche per me la gestione della immagine è stata agli inizi piuttosto difficile con numerosissimi problemi e ne sono uscito fuori sobbarcandomi molte migliaia di chilometri
per andarmi a vedere in originale le stampe di AA e di altri grandi della fotografia. Non c'è bisogno di varcare l'oceano di tanto in tanto anche da noi qualche cosa viene,
l'importante è decidersi di alzare di tanto in tanto il deretano dalla seggiola. In questo modo ho visto sia AA, Sexton, Weston e quello che considero un grande della immagine "notturna", Luca Campigotto.

Ma non ci sono solo i grandi maestri e i grandi professionisti. Da questi si impara certamente ma a molti sfugge che necessita anche essere all'altezza di capire, di leggere,
di interpretare il loro modo di lavorare. Puo anche andare a vedere tutte le mostre di AA che vuole, ma se uno è una zucca, tale rimane.
Molte volte è meglio andarsi a vedere i livelli intermedi, dei buoni fotografi, dei bravi artigiani, dei bravi stampatori, è più facile capire il loro lavoro e trarne giovamento per crescere.
Te lo dico per esperienza diretta. Alcuni anni fa sono andato a vedere a Prato una mostra di Mapplerthorpe e sono rimasto affascinato da alcuni ritratti femminili: sono rimasto a guardarli per 5 ore
consecutive e nonostante questo e una certa esperienza di stampa di qualità non sono riuscito a capire come sono stati ottenuti quei risultati - ne la stampa ne la ripresa per altro - in quanto mi mancavano,
appunto, un insieme di cognizioni per interpretare quello che vedevo. Era una lingua di cui non conoscevo i caratteri.

Morale: puoi vedere a video tutte le stampe di Adams che ti pare ma sarà molto ostico capirci qualche cosa di utile. Monitor è carta sono due "mezzi" troppo diversi.

Quanto sono diventato palloso. Me ne scuso

W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 20/10/2010, 11:23
da wiz
paolob74 ha scritto:

TEMPI DIFFERENTI (PER LO SVILUPPO UTILIZZO UN ATREZZO CHE HO INVENTATO CON PLC INDUSTRIALE, INVERTER E MOTORE ASINCRONO PER LE INVERSIONI) LAVORA CON PRECISIONE AL DECIMO DI SECONDO
Ciao Paolo

senza nessuna pretesa, per quanto ho potuto capire, ti ho risposto nel messaggio che precede.

Interessante invece è l'oggetto misterioso di cui parli. Se ne può sapere di più, ovviamente quando hai un po di tempo libero.

Ciao
W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 20/10/2010, 17:04
da wiz
silver ha scritto: Semplicissimo carissimo Wiz...le stampe da te ammirate, non erano altro che stampe digitali, frutto di scansione professionale del fotogramma e, in seguito ripassate con PS.

Silver

Ciao Silver

Purtroppo la prima risposta che ho dato, non so come, è andata persa. La ripropongo.

Posso assicurarti che ho la piena facoltà di discernere e parlare sia di Fotografia che di fotografie e sono ancora capace di distinguere bene fra una foto digitale e una analogica.

Detto questo:

1) Se un museo scrive sotto le stampe "Silver Gelatin" non ho motivo di dubitare che quelle siano silver gelatin.
2) La mostra di cui parlo risale al 1992 ed a quei tempi (ben 19 anni fa) le stampe da digitale non erano certamente così perfette come oggi e se ne vedeva bene la differenza.
3) Se parlo di fotografia analogica intendo fotografia analogica.

Come vedi non è tutto così semplice come tu credi.

Ciao
W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 20/10/2010, 23:25
da paolob74
Che dire ragazzi?

Probabilmente mi sono fatto incantare dal panorama che avevo davanti e ho sottovalutato la tecnica del SZ... Il mio cervello ha fatto la seguente equazione (bellissimo da vedere <---> bellissima foto).

In realtà è venuto un grigiume, la cosa strana è per due volte consecutive e in un orario serale. Alle 6 e mezza la sera ci sono dei bei contrasti in montagna, no capisco perchè siano stati registrati come grigi.

In teoria un negativo cosi poco contrastato dovrebbe avere una differenza di due zone, ricordo invece di stare a fatica nelle 5 canoniche.

Nel week end posterò la scansione dei negativi poi mi dite il vostro pensiero.

Vi assicuro che sono un frequentatore di mostre e collezionista di libri fine art, so com'è fatta una bella stampa, non parlo di bravi artigiani perchè sono magari sconosciuti. Sul forum è più facile portare ad esempio una foto di weston piuttosto che di pinco pallo... Con tutto il rispetto...

Ora parlo del misterioso strumento da me inventato, mi occupo di automazione industriale e maneggio quotidianamente tecnologia elettrica. Trovo molto noioso passare mezzora ad aspettare di girare la tank, inoltre odio l'imprecisione umana. Ho quindi costruito un aggeggio costituito da un motorino con una flangia dove colloco la tank, il motore viene controllato da un inverter che ne regola la velocità e coppia. Tutto a sua volta gestito da un piccolo pc industriale (PLC) che controlla i tempi di inversione.

Praticamente imposto tutti i tempi, carico la tank dello sviluppo e il sistema fa le inversioni ecc... alla fine del processo mi avvisa con un cicalino quando svuotare la tank.

Una cosa da pirla esaltato

L'ho fatto giusto perchè lavoro nel settore e mi piaceva fare uno studio per questa applicazione, i costi sono comunque elevati.

Se vi interessa posso postare una foto.

A proposito di digitale bianco/nero guardate qua http://www.danieleindrigo.com/

Ma signori a noi non piacciono le cose facili...

Grazie per la partecipazione

A presto

Paolo

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 21/10/2010, 11:08
da wiz
Ciao Paolo
Se riesci a mettere una foto della tua invenzione la vedrei con piacere. Costoso quanto?

Non volevo mettere in dubbio la tua cultura fotografica, solo, non conoscendoti, ho dato delle mie impressioni di carattere generale.
Resto comunque della idea che andare a vedere le mostre dei grandi maestri (come frequentare i workhop con nomi famosi) sia del
del tutto inutile (dal punto di vista della mera acquisizione di dati) se non si è nella capacita ricettiva atta alla situazione e al livello.

Sono certo che discutere di una foto di Weston sia più emozionante che prendere a soggetto quella di uno sconosciuto ma, se la disquisizione e sulla tecnica (e in questo ci comprendo
anche quella compositiva e la scelta del soggetto) non possiamo fare a meno di considerare che probabilmente quelle immagini sono state ottenute
per stampa a contatto, da negativo di 24x 30 centimetri e forse stampate al platino. Fa la differenza? Dipende.
Se impostiamo la discussione sul dire se quella stampa è bella o meno; o il motivo per cui è stata scattata, forse no. Ma se il dibattere volge su temi diversi,
ad esempio come ottenere immagini di tale valenza e squisitezza "tecnica" (non copiare: ma perché no in fondo) allora non si può prescindere quantomeno dal mezzo meccanico utilizzato.
La stessa immagine non la fai con una reflex. Cambia per lo meno il linguaggio del mezzo (fotocamera).
Se avrai modo di lavorare con il grosso formato - un 20x25 ad esempio - te ne renderai conto.

Questo non vuol dire che non si possa discutere sulle fotografie viste a monitor.

Ho visto le foto che ci hai indicato. Molto belle davvero. Credo che nessuno dubiti che la fotografia "é luce"; cerca di guardare le luci di molte di quelle immagini. Dire che è innaturale è poco.

Ciao
W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 22/10/2010, 21:26
da paolob74
Ciao Ragazzi,

Per il discorso sviluppatrice automatica lasciatemi un paio di giorni per fare le foto, devo trovare la digitale :D ....

Finalmente allego la scansione dei negativi di cui vi ho parlato, sono fatti con lo scanner della stampante multifunzione, non sono eccellenti...

Potete farvi un idea del negativo?

Sono 3 esposizioni con incrementi di uno stop, io uso sempre questa tecnica.

Riguardo alle foto di Indrigo hai ragion WIZ, molto belle ma assolutamente innaturali... Lo stesso dicevano di ADAMS....

Aspetto commenti sui negativi

Ciao

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 23/10/2010, 16:43
da wiz
paolob74 ha scritto:Ciao Ragazzi,

Sono 3 esposizioni con incrementi di uno stop, io uso sempre questa tecnica.

Riguardo alle foto di Indrigo hai ragion WIZ, molto belle ma assolutamente innaturali... Lo stesso dicevano di ADAMS....
Ciao Paolo

Appena ho un po di tempo me li studio un poco meglio, ma comunque non ci vedo nessun difetto "apparente" ne di esposizione ne di sviluppo. Vederli dal vero è ovviamente un'altra cosa.
Direi senz'altro dei fotogrammi ben eseguiti.

Il più leggero mi sembrerebbe il migliore anche se ha le ombre a destra al centro un poco vuote, ma bisogna vedere come le hai visualizzate tu in fase di ripresa. Quello più denso mi sembra eccessivamente scuro.
Non capisco il motivo di fare tre scatti incrementando ogni volta la esposizione di uno stop. Va bene per sicurezza fare +1 ma un +2 è eccessivo. Il SZ serve appunto per evitare questa ridondanza.

Non sapevo che le foto di Adams fossero state definite innaturali, ma non lo trovo strano in quanto quando un autore apre un nuovo linguaggio è ovvio che non ci sia l'abitudine ad aver visto quelle cose.
Per i paesaggi digitali - ma non solo di questo autore - la differenza è che la direzione della luce non è univoca ma proviene da due o più punti. Finché nel nostro sistema solare ci sarà un
solo astro questo è da considerarsi innaturale (vale per me ovviamente). Non mi sembra che AA abbia mai fatto di queste.... (termine a scelta).

Ciao
W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 28/10/2010, 21:01
da paolob74
Ciao Wiz,

Mi scuso ancora per il ritardo nelle risposte, periodo nero...

Pensa che io sono partito a stampare dal negativo più denso, era per evitare di avere le ombre completamente nere, tu invece mi consigli in primo negativo...

Questo lungo week end proverò nuovamente la stampa, magari utilizzo il negativo più trasparente...

Poi vi scriverò in merito ai risultati.

Per quanto riguarda Adams ho letto, non ricordo dove, che veniva criticato perchè i suoi paesaggi erano troppo perfetti per essere reali e la fotografia fine art troppo elaborata non era fotografia!

Purtroppo non ricordo dove ho letto questa considerazione, forse faceva parte di un autobiografia. Come dici tu questione di punti di vista, per me è eccezzionale.

Per il discorso di fare 3 negativi capisco la tua posizione, prima ne vacevo 2. A volte facevo degli errori di misurazione nelle ombre e certi negativi erano vuoti, un errore imperdonabile. Cosi ho iniziato a fare 3 scatti partendo dalla misurazione ottimale. Il più delle volte non serve ma faccio una fatica bestia a portare l'attrezzatura in montagna e un errore di sottoesposizione è terribile.

Come promesso allego le foto della mia mitica sviluppatrice, credo possa rendere l'idea del funzionamento.

Sul fianco la tank ruota, davanti c'è il PLC dove si impostano i tempi ecc. Un pulsante per lo sviluppo, uno per il fissaggio e uno per leggere tutti i parametri. Un cicalino suona quando mancano 10 secondi alla fine del processo e bisogna svuotare la tank.

E' stata realizzata con pezzi di legno recuperati che avevo in ditta è grezza ma funziona. Quando sviluppa solitamente leggo o stampo, tempo risparmiato.

Ne esiste un modello commerciale venduto in inghilterra a 1000 €, sono pazzi!

Ciao Ciao

Paolo

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 29/10/2010, 9:57
da wiz
Ciao Paolo

Per me dovresti metterlo in commercio. No, non per la fotografia, ma come agitatore automatico per cocktail farebbe la sua figura e la tua fortuna. :lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte... complimenti.

Ho ricontrollato i tuoi fotogrammi e confermo quanto già detto: a volte la scelta di quale sia l'aspetto "normale" di un negativo è una questione molto personale e non è facile dare indicazioni in merito soprattutto se sono visti a video. Comunque sia il primo mi sembra piuttosto denso (tappato?) sulle alte luci. Prova a stampare quello di mezzo e vedi se c'è differenza.

Resto della mia convinzione che una esposizione a +2 sia comunque un errore, perchè se e vero che ti salva le ombre lo è altrettanto che ti peggiora le alte luci. Soprattutto se in una scena vi sono intervalli di brillanza molto ampi (come in questo caso le ombre del bosco e le alte luci delle nuvole) corri il rischio che queste ultime - che direi piazzabili almeno in Zona VIII, ma al limite anche Zona IX - vadano a ritrovarsi alla fine su valori oltre la Zona X. Se contemporaneamente spingi un poco lo sviluppo è ovvio che partono.

Io in una situazione del genere (per quel che può valere il mio giudizio dato stando seduto davanti al PC) in pieno sole con luce laterale mi sembra, avrei esposto tranquillamente per il bianco delle nuvole piazzandolo in Zona VIII fregandomene delle ombre più scure e profonde. Poi in fase di stampa se c'e un minimo di dettaglio le recuperi con una buona mascheratura, altrimenti che restino pure nere. Se non sono zone troppo vaste e importanti non daranno fastidio. Un po di nero profondo non guasta e serve a dare "contrasto" e vivacità alla scena. Per contro un bianco slavato e grigiastro è molto peggio.

Se hai usato, o usi, un filtro di contrasto è ovvio che le ombre ( sono blu ) retrocedano rispetto alla lettura spot. Con il filtro rosso potrebbero abbassarsi anche di un paio di stop.
Un'altro motivo della sottoesposizione è l'esposimetro spot. Questo è molto preciso ma non sempre di facile e "immediato" uso. Se leggi una zona molto scura e vicino (o peggio tutto intorno) ce ne è una molto brillante, la lettura ne verrà comunque influenzata per abbagliamento, Di questo se ne deve tener conto. Ma questo probabilmente lo sai già.

Ciao
W

Re: TMAX + TFX2 --- 35mm VS 6 X 7

Inviato: 29/10/2010, 13:08
da paolob74
Ciao Wiz,

Magari tra qualche tempo entrerai in un bar e troverai il mio agitatore che lavora dietro il bancone.... Capirai che sono diventato ricco!!! :D :D :D :D :lol: :lol: :lol:

Come ho detto l'ho voluto fare per puro piacere tecnico, non fotografico, sembra una sciocchezza ma non è facile da realizzare a livello elettrico.

Sono d'accordo su tutto quello che mi hai scritto, nel week end proverò a fare qualche stampa con il negativo di mezzo e il primo, posterò i risultati.

La foto è bella, mi piacerebbe farne un ingrandimento a 40 x 50.

Grazie per i consigli

Paolo