La nitidezza è un concetto borghese

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda claudiamoroni » 04/02/2015, 11:20

Mi sono imbattuta in questo articolo di Roberto Cotroneo

Cosa ne pensate?

Ecco la trascrizione per chi non ha voglia di seguire il collegamento.

Le scene più magiche di Amarcord, girato nel 1973 da Federico Fellini, sono quelle della nebbia. La nebbia nell’inverno riminese, la nebbia sul mare al passaggio del transatlantico Rex, la vaga foschia quando i protagonisti ballano davanti a un Grand Hotel deserto. E le pianure brumose fotografate da Luigi Ghirri sono nella loro indeterminatezza, di una nitidezza meravigliosa. Qualche mese fa, vedendo una mostra dedicata al grande maestro Henri Cartier-Bresson mi rendevo conto di quanto il fascino delle sue immagini sia tutto nel movimento, nell’effetto sfocato di persone che entrano nell’immagine, che stanno camminando, o che stanno uscendo dall’inquadratura. Cartier-Bresson aveva detto una volta, con grande intelligenza che «la nitidezza è un concetto borghese».

Se aveva ragione lui, allora siamo in un’epoca decisamente borghese, perché la nitidezza è diventata una condizione irrinunciabile del nostro modo di vedere e di pensare il mondo. Oggi la tecnologia 4K è ormai molto diffusa e alla portata di molti. Da pochi giorni alcuni schemi di computer montano una nuova tecnologia 5K e l’8K, che renderà i nostri televisori ultradefiniti, è un traguardo non più così lontano. I nostri occhi si stanno abituando a una nitidezza impressionante, dove tutto è così reale, così intenso, così dettagliato da apparire come fosse vero, fino a provare a toccare le immagini per vedere se esistono.

Ma la nitidezza è un’invenzione culturale, non è un traguardo tecnologico. Non solo i sogni più intensi non sono nitidi, e non lo sono i film più poetici, e non lo sono i fotografi geniali. Ma la nitidezza viene scambiata il più delle volte come realtà, e il dettaglio come verità. C’è un vecchio detto che dice: «da vicino nessuno è normale». Significa che se tu ti avvicini molto a qualcosa, scopri i suoi difetti, le sue ferite, le sue imprecisioni, tutto quello che ingrandisci troppo ti può apparire persino mostruoso. I pittori di un tempo per giudicare un quadro, che fosse il loro o di chiunque altro, si mettevano a debita distanza. La seduzione è fatta di luci soffuse e di immagini non troppo nitide, e i nostri ricordi più belli sono lontani dalla iperrealtà di questo mondo moderno.

Perché allora inseguire il più possibile una nitidezza ossessiva nel restituire le immagini del mondo, che siano fotografie, video, o film? Perché si scambia la nitidezza per l’esattezza. Si pensa che un’immagine è esatta quante più informazioni contiene. Per cui saper distinguere tutti i pori della pelle di un attore è un modo paragonabile al vederlo dal vero, riprodurre un muro scrostato fino al dettaglio più infinitesimale significa renderlo più esatto.

Ma l’esattezza non è esattamente questo. Giacomo Leopardi nei primi passi dello Zibaldone fa l’elogio della vaghezza. O meglio dell’indefinito, che sarebbe il contrario dell’esattezza. E Italo Calvino, nella sua terza lezione americana, dedicata proprio all’esattezza, fa notare che Leopardi da un lato elogia il vago, dall’altro è assai preciso nel descrivere le cose. Come ci fosse una contraddizione in questo. Solo che stiamo parlando di letteratura, non di immagini. E che la letteratura non restituisce la visione della realtà, ma alla realtà si sovrappone utilizzando le parole. Mentre le immagini hanno un continuo bisogno dell’indefinito, della vaghezza, del sogno, e di tutta una serie di suggestioni sfuggenti. Perché siamo noi a completarle, e siamo noi a trovare negli spazi indefiniti emozioni e verità.

Le immagini spettacolari dei futuri schermi dei nostri computer, dei nostri tablet e dei nostri televisori non ci aiuteranno a capire che nitidezza e verità non vanno d’accordo. Che descrivere tutto quello che si vede, senza lasciare vuoti e immaginazione, è noioso; e che riuscire a distinguere anche l’ultima crepa di una statua non è un modo per apprezzarla meglio, e che Cartier Bresson, Ghirri e Fellini avevano ragione. La nitidezza è un concetto borghese. Uno status quo, un’immaginazione spenta, un sogno fastidioso. Eppure tutti inseguono questa falsa realtà che ci stupisce, ci rimbambisce, e toglie verità alle nostre vite.


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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda teodolite » 04/02/2015, 11:55

l'avevo già letto un po' superficialmente il mese scorso. Ti ringrazio per la segnalazione.

c'è qualcosa che mi sfugge però nel suo ragionamento e che stranamente non dovrebbe sfuggirmi.

Sarebbe l'elogio alla fotografia vintage e degli albori; carta salata, collodio, ferrotipi, pinhole etc etc etc le AT per farla breve. Tutte tecniche che eseguo sempre di più a discapito della fotografia analogica <tradizionale>, e men che meno del digitale. Dovrei esserne contento e condividerne il contenuo; in termini generali direi di si visto che è quello su cui mi applico maggiormente. Ma come dicevo all'inizio, c'è qualcosa che non mi convince e non so cos'è !! :-\
grazie ancora.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda fabriziog » 04/02/2015, 13:27

Re: Spesa fotografica 2014

Messaggioda teodolite » 07/01/2015, 14:42
materiale CO : 50€
carta da stampa: 250€
pellicole: 100€
chimica: 0 €
macchine fotografiche analogiche e accessori: 850€
macchine fotografiche digitali e accessori : 10.000 €


Sarebbe l'elogio alla fotografia vintage e degli albori; carta salata, collodio, ferrotipi, pinhole etc etc etc le AT per farla breve. Tutte tecniche che eseguo sempre di più a discapito della fotografia analogica <tradizionale>, e men che meno del digitale.


Luigi, va ben tutto, manie di protagonismo, cocciutaggine all'ennesima potenza, e non so cosa ancora.. ma un minimo di coerenza. Meno di un mese fa parlavi di una spesa da 10.000€ per il digitale, e dopo dici che il digitale lo usi "men che meno". Ho capito che ti vuoi divertire a prendere in giro, tirando in ballo anche utenti che non scrivono + pur di far caciara.
Ma a differenza tua, questi utenti, che sono dei Signori nel vero senso della parola, ed hanno una dignità, hanno deciso VOLONTARIAMENTE di non scrivere più, e sono rimasti coerenti con la loro decisione (tanto di cappello, anche se il forum ne sente la mancanza).
Se io fossi in te, mi vergognerei solo ad appoggiare le dita sulla tastiera, ma, come vale per il tempo, anche la dignità è un concetto relativo.
Non so se lo hai capito, ma sei riuscito a far perdere la pazienza pure a me, e ce ne vuole, ma veramente ce ne vuole di impegno per riuscirci.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda -Sandro- » 04/02/2015, 13:48

Allora, visto che non puoi dirlo tu, in veste ufficiale, lo dico io: ha rotto i coglioni.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda claudiamoroni » 04/02/2015, 13:54

Ok, capisco che c'è dell'animosità, ma potremmo tornare IT per favore ed evitare gli insulti?
Grazie


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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda -Sandro- » 04/02/2015, 13:59

Certo, torniamo al solito buonismo di facciata e manteniamo nel forum gente che annoia con argomenti infantili e si reiscrive puntalmente dopo ogni bannaggio, per il solo gusto di fare polemica e disturbare le discussioni con opinioni da mentecatti.
Claudia, fammi un favore, bannami, ne ho veramente le palle piene.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda admin » 04/02/2015, 14:01

L'utente è stato bannato

Ora si, torniamo in tema.


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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda claudiamoroni » 04/02/2015, 14:07

-Sandro- ha scritto:Certo, torniamo al solito buonismo di facciata e manteniamo nel forum gente che annoia con argomenti infantili e si reiscrive puntalmente dopo ogni bannaggio, per il solo gusto di fare polemica e disturbare le discussioni con opinioni da mentecatti.
Claudia, fammi un favore, bannami, ne ho veramente le palle piene.


Allora ti prego di dare pure il buon esempio nel non disturbare le discussioni, facendoci sapere cosa ne pensi dell'articolo, cosi' torniamo in topic. Grazie


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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda -Sandro- » 04/02/2015, 14:15

Che dire... la nostra visione è così antitetica alla ripresa fotografica che non potevano non nascere problemi e bisogni.
I nostri occhi possono mettere a fuoco un solo piano alla volta, però sono così veloci nel mettere a fuoco che si ha l'impressione di avere tutto nitido, sino all'infinito.
Il bisogno ossessivo di nitidezza non è una novità, le case produttrici lo cavalcano alla grande sin dagli albori della fotografia. Forse perché osservare un dettaglio minuto ad infinito ci fa credere di poter disporre di uno strumento superiore alla nostra stessa vista.
Le immagini confuse, nebbiose, sono soltanto un'astrazione, in realtà non possiamo mai vedere oggetti confusi, a meno di non avere difetti od essere drogati.
Quindi, per me, sotto questo punto di vista, anche il bisogno di immagini confuse è un bisogno fittizio, che si contrappone ideologicamente al bisogno di nitidezza. Il fatto che la fotocamera possa mettere a fuoco un piano e sfocare gli altri, cosa che stupisce sempre i neoifiti, è solo una conseguenza delle leggi dell'ottica, così come lo è la possibilità di generare immagini totalmente sfocate.
Per quanto mi riguarda non vedo una grande consistenza in quanto enunciato nell'articolo.
La fotocamera è uno strumento che funziona in modo ben preciso. Sta al fotografo sfruttarne le limitazioni. Ma non per questo occorre bacchettare chi cerca la nitidezza nelle fotografie.
Invero c'è da dire anche che l'abuso spaventoso di strumenti finto-nitidi che sono stati messi sul mercato negli ultimi anni è diventato, questo si, veramente stucchevole. Ma non mi stupisce, il 97% dei fotoamatori è quello che una volta usava l'instamatic e poi conservava le stampine 10x15 con colori rigorosamente cannati negli album di cellophane.
Sono il primo a deplorare le manie ossessive dei fotoamatori, ma sono il primo anche ad esserne affetto a mio modo.

Quindi giudicare è assai arduo.



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Re: La nitidezza è un concetto borghese

Messaggioda -Sandro- » 04/02/2015, 14:17

claudiamoroni ha scritto:
Allora ti prego di dare pure il buon esempio nel non disturbare le discussioni, facendoci sapere cosa ne pensi dell'articolo, cosi' torniamo in topic. Grazie


Intervento del tutto superfluo, direi, visto che a me sta a cuore il forum e mi danno per dare il mio contributo. Il disturbo è ben altra cosa.





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