Il deserto digitale

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

Moderatore: etrusco

Avatar utente
Emanuele
esperto
Messaggi: 148
Iscritto il: 10/02/2011, 16:19
Reputation:
Località: Siracusa

Il deserto digitale

Messaggio da Emanuele »

Vi segnalo quest'interessantissimo articolo comparso oggi su Huffington Post:
"Google, Vint Cerf lancia l'allarme: "Dietro di noi un deserto digitale, un altro Medioevo. Se tenete a una foto, stampatela"
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/13 ... 77452.html

L'allarme, esattamente negli stessi termini, era stato lanciato qualche anno fa da Piero Angela, nel corso di una puntata di Superquark. Le considerazioni fatte sono ineccepibili.

Lunga vita alla pellicola! :)


"C'è differenza tra una bella ed una buona fotografia. La prima risponde all'estetica, la seconda risponde alla realtà, al racconto veritiero di una storia, scolpita nella lingua della vita e non solo nella forma".
Gianni Berengo Gardin

YuZa DFAAS
guru
Messaggi: 771
Iscritto il: 04/03/2015, 22:15
Reputation:

Re: Il deserto digitale

Messaggio da YuZa DFAAS »

la questione è molto più seria di quanto si possa pensare, non è solo una questione di ricordi personali che possono andare smarriti, ma di memoria storica.
Il fatto è che nel silenzio generale già questo problema si sta presentando per quanto riguarda tutto ciò che è video girato negli ultimi 30 anni, fateci caso quando si tratta di fare un programma con immagini di archivio rai si vedono sempre cose pre 1974...
il fatto è che fino a quel punto telegiornali e trasmissioni era archiviate su pellicola, quindi ancora ampiamente disponibili, tutto quello che c'è dopo è in larga parte smagnetizzato e perso per sempre....
Fateci caso quanti programmi mediaset vedete con materiale di archivio? e sarebbe molto vantaggioso economicamente riempire il palinsesto con materiale che si ha gratis a casa... eppure quasi il nulla...
Km di nastri smagnetizzati per sempre.
Ora col digitale è lo stesso se non peggio, perchè gli archivi non sono organizzati nella maniera migliore.
Attualmente il sistema di backup migliore e più sicuro è LTO, nastro garantito per circa 30 anni...
credete che chi fa materiale video, archivi fotografici etc etc etc si sia dotato di tale tecnologia?
... centinaia di HD su scaffali, fatti in doppia copia ok, ma lasciati su scaffali con la convinzione che fra 10 anni si accendano e partano....
nessun protocollo di controllo nel tempo dei dati scritti, nessuna cura nel tenere il materiale in zona a bassa umidità o altro.... tutto nella convinzione che se fra 10 anni si vuole il dato video o la data foto sia lì a disposizione....
IMHO da quello che vedo in giro è già tardi... 30 anni di storia in immagini sono già ampiamente perdute.
si salvano i film semplicemente perchè gli archivi nazionali prevedono la copia in pellicola.... per ora

Avatar utente
durstm850
guru
Messaggi: 531
Iscritto il: 12/10/2011, 17:27
Reputation:

Re: Il deserto digitale

Messaggio da durstm850 »

Sei sicuro che l'archivio RAI funzioni così? Mi pare strano.
Comunque neanche la celluloide è eterna....

Avatar utente
Alessio Forconi
fotografo
Messaggi: 92
Iscritto il: 31/03/2014, 6:41
Reputation:
Località: Firenze
Contatta:

Il deserto digitale

Messaggio da Alessio Forconi »

durstm850 ha scritto:Sei sicuro che l'archivio RAI funzioni così? Mi pare strano.
Comunque neanche la celluloide è eterna....
Niente è eterno; qui però si tratta di dare il giusto, valore, ridimensionandolo in questo caso, a quello che si credeva il miglior modo di archiviare le nestre memorie personali e sociali.
Ultima modifica di Alessio Forconi il 18/03/2015, 15:42, modificato 1 volta in totale.

YuZa DFAAS
guru
Messaggi: 771
Iscritto il: 04/03/2015, 22:15
Reputation:

Re: Il deserto digitale

Messaggio da YuZa DFAAS »

durstm850 ha scritto:Sei sicuro che l'archivio RAI funzioni così? Mi pare strano.
Comunque neanche la celluloide è eterna....
Ora digitalizzano, ma guardati uno qualsiasi dei programmi di archivio rai e guarda quanti filmati rai mandano in onda degli anni '80...
La pellicola non sarà eterna ma per ora abbiamo la prova fisica che 100/120 anni dura...

Avatar utente
Elmar Lang
superstar
Messaggi: 2876
Iscritto il: 28/08/2012, 16:11
Reputation:
Località: Trentino A-A

Re: Il deserto digitale

Messaggio da Elmar Lang »

I negativi in carta di Fox-Talbot (1841-'45) sono ancora lì...
"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)

Avatar utente
lo_Spocchioso
guru
Messaggi: 943
Iscritto il: 14/01/2015, 16:00
Reputation:
Località: Torino

Re: Il deserto digitale

Messaggio da lo_Spocchioso »

Elmar Lang ha scritto:I negativi in carta di Fox-Talbot (1841-'45) sono ancora lì...
Allora è semplice: digitalizziamo i supporti e stampiamo i dati su lunghissimi rotoli in carta, codificandoli con un sistema grafico di spazi variabili bianchi e neri. Sul frontespizio si riporterà in chiaro la descrizione dell'algoritmo di decodifica. Tre copie in tre diversi depositi ed è fatta!
Andrea - le mie foto analogiche sul digitalissimo Flickr

A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura.

Avatar utente
Elmar Lang
superstar
Messaggi: 2876
Iscritto il: 28/08/2012, 16:11
Reputation:
Località: Trentino A-A

Re: Il deserto digitale

Messaggio da Elmar Lang »

In biblioteca ho visto un esemplare della Cosmographia Universalis di Sebastian Münster, edita a Basilea nel 1558 e sembra stampata ieri da tanto è fresca.

Un conoscente, ha rotto il coso con cui legge gli e-books e gli han detto che è irreparabile (meno di un anno di vita) ed a quanto mi ha detto, ci ha perso una "biblioteca" intera.

Allora, meglio la casa piena di libri che incendi a parte, dureranno secoli, che un comodo tablet, che una volta rotto, al 90% va buttato, con conseguente perdita di dati.

Senza nulla togliere alla comodità di questi mezzi moderni; mezzi cui mai e poi mai affiderei la conservazione a lungo termine di dati veramente importanti.

Tanto, poi, arriveranno i tagliagole dell'IS a bruciare biblioteche e tablets...
"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)

Avatar utente
etrusco
moderatore
Messaggi: 4638
Iscritto il: 08/12/2009, 12:16
Reputation:
Località: Viterbo
Contatta:

Re: Il deserto digitale

Messaggio da etrusco »

Ho letto l 'articolo tempo fa quando uscì

La riflessione fatta è interessante ed è legata al concetto di memoria , con il digitale si corre il rischio di perderla proprio perché ci si impigrisce e si rischia di perdere tutto ...
ImmaginePssss, Hei! ... Ti sei ricordato di registrare la tua camera oscura su darkroom locator?

Alessandro "etrusco" De Marchi - @trovarigenerati - @trovareflex - @trovaregalodonna

Avatar utente
davdesmo
esperto
Messaggi: 215
Iscritto il: 22/04/2012, 23:27
Reputation:
Località: Giusto di fronte ad un vulcano apparentemente tranquillo...

Re: Il deserto digitale

Messaggio da davdesmo »

Elmar Lang ha scritto:In biblioteca ho visto un esemplare della Cosmographia Universalis di Sebastian Münster, edita a Basilea nel 1558 e sembra stampata ieri da tanto è fresca.
Ho personalmente - e fortunosamente aggiungerei - avuto il privilegio irripetibile di tenere per pochi minuti tra le mani una copia originale della Bibbia di Gutemberg, sì, proprio quella che si studia a scuola.

L'emozione che provai quando mi fu detto che cosa stavo reggendo in mano fu realmente una delle massime scariche di adrenalina che ricordo di aver provato nel mio mezzo secolo di vita.

Beh, pur non conoscendo il tedesco del XV secolo, quelle pagine mi parlavano, erano lì davanti a me, ai miei occhi spalancati e sbalorditi.

Tra pochi istanti spegnerò il pc da cui sto scrivendo queste poche stupide righe, con la serena consapevolezza che nessuno, tra sei secoli, si potrà porre il problema di decifrarle :D

Rispondi