Fotografia stereoscopica

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Harold Barrel
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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda Harold Barrel » 02/09/2016, 23:45

emigrante ha scritto:Durante le vacanze avuto modo di visitare il museo del cinema di Torino ed ho molto apprezzato la sezione delle immagini stereoscopiche.


C'è ancora quella foto stereoscopica "pornografica" visionabile entro le tende rosse? Un 5-6 anni fa, ai tempi del liceo, ero in gita a Torino con la classe. Mi ricordo bene il museo. Ricordo altrettanto bene le grasse risate che ci facemmo con i compagni di classe a guardare quella foto con gli occhi increduli dietro al visore.

Giusto qualche giorno fa stavo curiosando sul sito della Meopta per cercare informazioni sul mio ingranditore (l'Axomat 4) e per curiosità mi sono fatto un giro nella sezione "cameras" - e chi l'avrebbe detto che la Meopta produsse due modelli di macchine fotografiche stereoscopiche?

Questa era la "Stereo Mikroma":

stereomicroma.png



Questa invece la "Stereo 35": (ammazza che brutta!!!!!)

stereo_35.png




Fonte: http://www.meoptahistory.com/?id=311



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emigrante
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Fotografia stereoscopica

Messaggioda emigrante » 03/09/2016, 7:21

Harold Barrel ha scritto:
C'è ancora quella foto stereoscopica "pornografica" visionabile entro le tende rosse? Un 5-6 anni fa, ai tempi del liceo, ero in gita a Torino con la classe. Mi ricordo bene il museo. Ricordo altrettanto bene le grasse risate che ci facemmo con i compagni


Si c'è ancora.
Certo la percezione sociale del nudo e del pornografico in un secolo e mezzo e' cambiata parecchio (per rimanere a tempi molto più recenti basta ricordare quando alle gemelle kessler vennero imposte le calzamaglie anziché i collant durante i balletti).

Quello che nell'immediato mi ha fatto un po' sorridere e' stata la didascalia all'ingresso della tenda che spiegava attentamente come queste immagini pornografiche potessero essere offensive per taluni. Ripensandoci ho però realizzato che quello che per la cultura occidentale fa sorridere per altre e' invece ancora tabù', quindi bene hanno fatto i curatori in un contesto museale di respiro internazionale ad usare tanta cautela.

Le meopta appaiono una fusion tra bauhaus e razionalizzazione socialista

Ciao
Marco
Ultima modifica di emigrante il 03/09/2016, 7:21, modificato 1 volta in totale.



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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda graic » 03/09/2016, 7:58

emigrante ha scritto:
Le meopta appaiono una fusion tra bauhus e razionalizzazione socialista



La Mikroma, mono o stereo che sia è sempre una delle più belle e affascinanti microcamere mai costruite, ne vorrei acquistare una ma purtroppo viene valutata troppo per uno 'sfizio', figuriamoci la stereo!


Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.

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Re: RE: Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda ammazzafotoni » 03/09/2016, 9:57

YuZa DFAAS ha scritto:Cavolo sei proprio appassionato di stereografia!!!
Comunque eccola qua
https://www.ebay.it/itm/381752650429


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Ciumbia, costicchia!
Quello che pensavo sarebbe carino realizzare (in un mondo immaginario in cui potessi ) con una stereo sarebbero coppie di ritratti "estemporanei", ovvero con espressioni visibilmente non replicabili su scatti separati, in cui dallo sfondo "appare" qualcosa di identificativo o sorprendente...



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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda andreab » 03/09/2016, 18:47

graic ha scritto:In questi tempi il modo più semplice per la visione è la scansione e un visore per VR col telefonino ( tipo Galaxy Gear o il semplice Google cardboard)


mi sa che il modo piu' semplice e' sempre quello di incrociare gli occhi...

Ho fatto (e ogni tanto faccio) foto stereo di oggetti statici o quasi usando una sola macchina e una guida su cavalletto per la traslazione orizzontale.

Per le macro si puo' giocare su una (piccola) rotazione dell'oggetto tra i due scatti.

Accontentandomi di foto monocromatiche, sia da pellicola che da digitale, le ho sovrapposte con gimp lasciando il canale rosso per il fotogramma per l'occhio destro e i canali verde e blu per l'altro: poi si guardano a monitor con gli occhialetti del national geografic.

Le stampe, invece, sono piu' gustose: devono essere affiancate e allineate con cura: a sinistra quella per l'occhio destro e viceversa.
La visione richiede un po' di allenamento: si incrociano gli occhi e le due immagini si sdoppiano; si regola lo "strabismo" fino a quando delle 4 immagini si ottiene la sovrapposizione di quelle interne; la parte difficile e' convincere il cervello di mettere a fuoco un oggetto che si trova presumibilmente a mezzo metro mentre gli occhi convergono su una distanza minore.

Appena si riesce lo spettacolo e' garantito: senza alcun visore e magari su una coppia di immagini stampate a dovere.

Un modo molto... naturale per fare la traslazione in ripresa capita quando si fanno foto dal traghetto in mare: il fatto che le onde si muovono tra la prima e la seconda foto aggiunge un effetto strano che, piuttosto che essere fastidioso, sembra riprodurre il movimento dell'acqua...

Buon divertimento.



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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda graic » 03/09/2016, 19:33

Questi esperimenti appartengono più alla "fotografia creativa" che alla fotografia stereo la cui funzione dovrebbe essere quella di, rigorosamente, ricostruire la situazione dei diversi piani in cui si colloca l'immagine, se si utilizza la tecnica binoculare la cosa si ottiene solo inquadrando con ottiche a distanza fissa (e pari alla intraucoluare) con assi paralleli, ovviamente tale distanza si può variare con il risultato di modificare l'effetto di profondità, questa "distorsione" è facilmente controllabile (e anche calcolabile) il resto è come dicevo "fantasia", Il trattamento coi filtro rosso-blu è come già detto non stereografia "pura" ma anaglifo, e restituisce l'effetto di profondità ma con perdita di informazione.


Saluti
Gianni


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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda graic » 03/09/2016, 19:35

Scusami, ma come ho già scritto, queste cose le studio scientificamente e sinceramente non riesco a digerire questo approccio.


Saluti
Gianni


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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda andreab » 03/09/2016, 20:07

graic ha scritto:Scusami, ma come ho già scritto, queste cose le studio scientificamente e sinceramente non riesco a digerire questo approccio.


Prego, figurarsi.

Ho l'impressione pero' che sia difficile fare stereo fotografia in modo rigoroso: si tratta di ingannare quello che sta dietro l'occhio, cioe' il cervello, che ha un ruolo non secondario nella visione e, in particolare, in quella binoculare al di la' del calcolo della base in relazione alla focale.

Scientificamente rigorose trovo le tecniche olografiche, che pero' sono tutt'altra cosa.

Gli anaglifi implicano perdita di informazione quanto la foto bn rispetto a quella colori: o no?

Peccato che non digerisci gli approcci divertenti. Ciao



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Re: Fotografia stereoscopica

Messaggioda graic » 04/09/2016, 10:29

Un sito dove si possono acquistare materiali per la stereo fotografia è questo http://www.loreo.com/pages/shop/loreo_p ... nline.html purtroppo hanno smesso di produrre il beam splitter per full-frame che si poteva usare per il 24x36 non so che succede se uno monta su una fotocamenra standard 35mm quello prodotto per APS-C, però i visori, piuttosto interessati possono essere sicuramente usati.

Ho l'impressione pero' che sia difficile fare stereo fotografia in modo rigoroso: si tratta di ingannare quello che sta dietro l'occhio, cioe' il cervello, che ha un ruolo non secondario nella visione e, in particolare, in quella binoculare al di la' del calcolo della base in relazione alla focale.

Per potere si può ovviamente si può rappresentare solo ciò che si vede il 3D è una illusione perchè no si può 'girare attorno agli oggetti' e vedere 'quello che c'è dietro' però a partire dalla 'matrice di disparità' delle due scene si può ricostruire la posizione spaziale di ogni punto visibile e quindi posizionarlo sulla scena 3D, con un pò di matematica vedi per es. http://www.dmi.unict.it/~moltisanti/cv1 ... polare.pdf. Usufruendo di più camere è possibile avere una 'visione 3d' completa della scene, è quello su cui si basa la 'realtà virtuale immersiva'

Gli anaglifi implicano perdita di informazione quanto la foto bn rispetto a quella colori: o no?

Infatti si perde una corretta informazione cromatica e i migliori risultati si ottengono proprio partendo da immagini monocromatiche.


Saluti
Gianni


La situazione è grave ma non seria.




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