Il racconto di una vita

Racconta un tuo scatto, le scelte prese, l'inquadratura, il soggetto, la tecnica di sviluppo e la metodologia di stampa...

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vngncl61 II°
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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda vngncl61 II° » 09/02/2017, 19:15

Non centra na mazza, è solo per capire, la mano davanti alla bocca è "poco maschile", o addirittura "tipicamente femminile", e pertanto "ridicolizza", cos'è abbastanza "maschile" e non ridicolizzante? Grattarsi i coglioni?


Nicola


Meglio farlo, e poi pentirsi, che rimpiangere di non averlo fatto.

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Ri.Co.
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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda Ri.Co. » 09/02/2017, 19:45

vngncl61 II° ha scritto:Non centra na mazza, è solo per capire, la mano davanti alla bocca è "poco maschile", o addirittura "tipicamente femminile", e pertanto "ridicolizza", cos'è abbastanza "maschile" e non ridicolizzante? Grattarsi i coglioni?


ti rispondo per quanto riguarda me. Tipicamente femminile non so chi l'abbia scritto, quindi non mi esprimo e comunque mi sembra che l'associazione "poco maschile" quindi "ridicolizza" sia opera tua, non mia.

Intendevo "poco" vigoroso, remissivo, un atteggiamento timoroso dettato dalla postura della mano. Ci vedo bene la sciura Maria che dice " ussignùr...e adesso??"..." oh mamma mia"... insomma una nonnetta preoccupata, non un nonno...
Nel mio immaginario da super macho man è così. :D
Insomma è un problema di referenza di quella postura, a me (per altri non sarà così) dice postura poco maschile che associo al timore (come manifestazione fisica) femminile. (o insolito per essere maschile)



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Marco Leoncino II°
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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda Marco Leoncino II° » 10/02/2017, 8:42

Ri.Co. ha scritto:
vngncl61 II° ha scritto:Non centra na mazza, è solo per capire, la mano davanti alla bocca è "poco maschile", o addirittura "tipicamente femminile", e pertanto "ridicolizza", cos'è abbastanza "maschile" e non ridicolizzante? Grattarsi i coglioni?



Forse un gruppo di vecchi sbronzi al bar intenti a guardare il culo di una sedicenne che attraversa la strada.



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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda kiodo » 10/02/2017, 10:35

A me la foto piace, e non capisco i pareri di chi la vorrebbe diversa. L'autore l'ha scattata, insieme ad altre, ed ha deciso di mostrarci questa: l'atteggiamento del soggetto è "ridicolo"? Se anche fosse (e a me non pare), quale sarebbe il problema? Non penserete che esistano "modi universalmente giusti" di mostrare le cose, no?
La foto è questa, fare considerazioni su come avrebbe potuto (o addirittura dovuto) essere, non ha senso.



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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda emmeffepi » 10/02/2017, 11:12

kiodo ha scritto:l'atteggiamento del soggetto è "ridicolo"?


Non mi sembra che dire "ridicolizzato in una posa bislacca" si traduca con "atteggiamento ridicolo"...sono due cose profondamente diverse... ;)

kiodo ha scritto:La foto è questa, fare considerazioni su come avrebbe potuto (o addirittura dovuto) essere, non ha senso.


Bene...allora non ha senso neppure "postare" immagini di fotografie qui dentro: non ti pare?
se non se ne può discutere pacatamente...almeno che non sia obbligatorio fare solo apprezzamenti...
ma qui si torna al quesito fondamentale: perchè si "postano" (o non si "postano") immagini di fotografie...


Massimiliano

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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda Ri.Co. » 10/02/2017, 12:06

kiodo ha scritto:...
La foto è questa, fare considerazioni su come avrebbe potuto (o addirittura dovuto) essere, non ha senso.


Nessuno dice come avrebbe potuto o dovuto essere. Se l'autore ne è soddisfatto benissimo così.
Solo che se posti una foto, devi mettere in conto che qualcuno farà delle considerazioni e non per forza in favore delle scelte fotografiche fatte.
Seconda cosa, secondo me importante e utile all'autore, è proprio il fatto di confrontarsi sul risultato "comunicativo" che la propria foto veicola e quindi capire se dall'idea originale si è riusciti a centrare l'obiettivo o meno e perchè. Gli spunti delle critiche eventuali dovrebbero servire a questo.
Altrimenti facciamo una vetrina dove i commenti non sono ammessi.



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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda DanieleLucarelli » 10/02/2017, 12:06

Marco Leoncino II° ha scritto:La fotografia non e´ una scienza esatta.


E' una scienza esatta la resa dei toni in base alla luminosità ricevuta dall'emulsione.
E' una scienza esatta l'ottica che permette di proiettare l'immagine sul piano focale.
E' una scienza esatta la reazione che il cervello ha rispetto alla geometria della composizione, alla relazione tra i toni chiari e scuri.
Si può definire scienza esatta la collocazione nel tempo della storia dell'arte.

Resta fuori il: mi piace/non mi piace che dipende dalla storia di chi osserva.



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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda vngncl61 II° » 10/02/2017, 12:45

DanieleLucarelli ha scritto:E' una scienza esatta la reazione che il cervello ha rispetto alla geometria della composizione, alla relazione tra i toni chiari e scuri.


Questa proprio non l'ho capita :-? Se me la spieghi, te ne sarei grato.

Tornando in topic, premesso che ognuno "vede" e "sente" in maniera diversa, quello che io "percepisco" è che, molti, più che esprimere opinioni sull'immagine in se, abbiano processato e condannato l'autore, probabilmente per colpe pregresse.
Questa sicuramente non è un'immagine da inserire nel novero delle foto dell'anno, e probabilmente neppure del giorno, ma nemmanco una "ridicolizzazione" del soggetto ritratto.


Nicola


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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda ammazzafotoni » 10/02/2017, 13:30

emmeffepi ha scritto:Bene...allora non ha senso neppure "postare" immagini di fotografie qui dentro: non ti pare?
se non se ne può discutere pacatamente...almeno che non sia obbligatorio fare solo apprezzamenti...
ma qui si torna al quesito fondamentale: perchè si "postano" (o non si "postano") immagini di fotografie...


Mi si perdoni, ma, posto che banalmente non ci si aspetti soltanto lodi sperticate, c'è, diciamo, da "accordarsi" sulla larghezza dell'intervallo che racchiude i vari generi di "critica", diciamo costruttiva.
Temo che, sia per un senso di "goliardia" storicamente abbastanza esteso che per un modus operandi che mira quasi a dividere chi incassa da chi s'offende, siano date quali "pacate" una serie di considerazioni, sicuramente con basi tecniche e probabilmente derivanti sia dall'esperienza che da una correlata buona dose di fare smaliziato, che non so quanto in fondo aiutino.

L'inquadratura dal basso presenta tot "svantaggi"? Bene, una cosa nuova che ho imparato anch'io.
Le finestre dietro "bucano" troppo? Giusto, la prossima volta il diaframma più aperto o inquadratura diversa.
E' la foto dell'anno? No, questo è pacifico, così come non è, penso oggettivamente, da buttare; al massimo, vi si potrebbe dedicare la propria indifferenza.

La posa non piace?
Ci può anche stare; a me ha ricordato mio nonno, nella sottile fragilità della vecchiaia, che porta a commuoversi e tornare deboli e sensibili; astraendosi dal racconto soggiacente, un vecchietto in tale posa potrebbe star dicendo: "dovevamo chiamarle kartoffeln...!"
Ma da qui in poi il resto m'è parso abbastanza sopra righe tali da essere adatte a questo contesto, un forum, *aperto*, popolato nella quasi totalità da amatori o fotografi della domenica che vogliono sì migliorare, ma auspicabilmente tramite una curva di apprendimento "consueta", non a cannonate.



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Re: Il racconto di una vita

Messaggioda truiz » 10/02/2017, 14:27

La mia opinione personale, da fotoamatore:
A me piace l'espressione assorta nel ricordo, ma non piace la luce, elemento fondamentale di una foto.
Avrei schiarito il volto e scurito il resto cercando di rafforzare la priorità tra primo piano e sfondo
Forse anche un altro taglio gioverebbe, magari più stretto, per accentuare la "drammaticità" (termine che mi disgusta) data dall'espressione.


Marco



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