Essere temerari...

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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tarkus
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Re: Essere temerari...

Messaggioda tarkus » 04/06/2017, 13:19

chromemax ha scritto:
tarkus ha scritto:
chromemax ha scritto:



Perdonami ma non ho capito; forse intendi che se guardo nel mirino della reflex, essendo a TA, quello che vedo non corrisponde a quello che sarà l'immagine finale?



Si nel senso che è più difficile comporre velocemente avendo solo un punto a fuoco e non tutta la scena
al limite sulla reflex si può usare la levetta della profondità di campo ma il tutto si rabbuia e diventa scomodo



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chromemax
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Re: Essere temerari...

Messaggioda chromemax » 04/06/2017, 13:35

Grazie



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Re: Essere temerari...

Messaggioda Elmar Lang » 04/06/2017, 14:04

vngncl61 II° ha scritto: (...) Per lavorare in iperfocale è inutile pure il telemetro, basta un mirino, galileano o albada (...)


Infatti sia Leica che Contax (a telemetro), venivano fornite quale accessorio, di utili mirini tipo van Albada, per potersi dedicare unicamente all'inquadratura senza farsi paturnie circa la messa a fuoco.

Resta incontrovertibile il fatto che Leica, nella sua categoria ed evoluzione, rimane il migliore e più longevo sistema fotografico (e concettualmente il più imitato), benché ora sembra sia da doversi vergognare ad usarlo o sottolinearne qualità e meriti, a causa di una sua presunta "elitarietà".

In fondo, anche quella spiantata della Signorina Maier, fece dei sacrifici per averne una, la usò, e ne trasse cose fotograficamente egregie ed in tempi nei quali -non essendo ancora avvenuta la rivoluzione digitale- quelle fotocamere, sia nuove che usate, costavano una cifra non indifferente.

E.L.


"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
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Re: Essere temerari...

Messaggioda vngncl61 II° » 04/06/2017, 14:50

Elmar Lang ha scritto:Leica, nella sua categoria ed evoluzione, rimane il migliore e più longevo sistema fotografico (e concettualmente il più imitato), benché ora sembra sia da doversi vergognare ad usarlo o sottolinearne qualità e meriti, a causa di una sua presunta "elitarietà".


Costruttivamente, le Leica, a telemetro, che le reflex lasciano molto a desiderare, sono fotocamere eccellenti, ma non migliori di altre fotocamere, la "elitarietà" non è presunta, e non solo per il prezzo, hai mai sentito parlare di "fotografi Nikon" o "fotografi Pentax"?
Ancora oggi, avere una fotocamera col bollino rosso è, per molti, sinonimo di saper fotografare, s'attribuiscono al mezzo doti taumaturgiche che, assolutamente, non possiede.


Nicola


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Re: Essere temerari...

Messaggioda Elmar Lang » 04/06/2017, 15:35

Io infatti, ho sottolineato "nella sua categoria ed evoluzione", chiaramente riferendomi al suo sistema a telemetro.

Vedi, i "fotografi Leica" furono grandi professionisti o personaggi noti con l'hobby della fotografia, che con quel mezzo, eseguirono tutte o gran parte delle loro opere. Horst Faas -che se non ricordo male vinse anche un paio di Premi Pulitzer- ad esempio, creò gran parte delle sue memorabili foto di guerra sia con Leica, che con Contarex (un mito!).

Poi, che qualcuno attribuisca alla marca della propria fotocamera la magica possibilità di trasformarlo da mediocre scattino in un emulo di Cartier-Bresson, beh, ciò è solo una pia speranza, unita a spirito di sacrificio (economico).

In altri tempi, quand'ero ragazzo, "non eri nessuno" se la tua fotocamera (possibilmente Nikon!), non avesse avuto un teleobbiettivo il più lungo possibile (je länger, je lieber...) ed anche allora -su riviste e nei circoli fotografici, chè Internet non l'aveva immaginata nemmeno Jules Verne- dura era la lotta tra Nikonisti, Canonisti e... si, anche Pentaxisti.
Leica, restava in una rarefatta atmosfera di padreterni, quali Roiter ed altri grandi nomi. Ecco quindi che l'attribuzione di qualità ultraterrene ad una o ad un'altra marca è cosa diffusa.

Leitz ha creato un sistema in cui praticità d'uso ed alta qualità furono sin dalle origini il proprio punto di forza: per questo, invece di portarsi dietro massicce Mentor, i reporters o i fotografi tout-court si rivolsero a quel mirabolante, piccolo apparecchio nel quale piazzare magari anche semplici spezzoni di film cinematografico. Nelle rovine della Germania sconfitta, Leitz fu quasi subito in grado di riprendere la produzione e la progettazione di nuovi apparecchi, ottiche ed accessori, nonostante la carenza di materie prime: pure questo è un merito/fortuna di quell'azienda.

E non dimentichiamo che al giorno d'oggi, a cifre solitamente accessibili o con il sacrificio di fare un po' di risparmi, ci si può permettere di costruirsi un piccolo corredo Leica, senza ridurre alla fame se stessi e la famiglia. Quindi l'elitarietà del sistema Leica è cosa molto relativa.
Potrei piuttosto attribuire questo concetto alle reflex Alpa: mostruosamente costose, quanto ben costruite e prodotte in quantità ridicole, amate poi da sceicchi con il pallino della fotografia (ci sono!) ed altri danarosi hobbisti.

Poi, ognuno avrà il diritto di avere le proprie opinioni e di restarvi, ma io credo che Leitz/Leica siano il simbolo dell'eccellenza nell'equipaggiamento fotografico 35mm. a telemetro, non solo perché sappiano farsi buona pubblicità...


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Re: Essere temerari...

Messaggioda vngncl61 II° » 04/06/2017, 16:28

Ho posseduto una Leica, una M2, e ne ho riparato o revisionate molte altre, fotocamere di eccellente fattura, la M3 su tutte, ma all'atto pratico, il fotografare, non migliori altre, è come per i Rolex o i Blancpain, macchine magnificamente costruite, ma come segnatempo, un Casio digitale radiocontrollato è molto meglio.
Molta della fortuna delle Leica è dovuta al fatto che, all'epoca, le reflex erano decisamente primitive, specialmente nei mirini, e non permettevano l'uso dei grandangolari, con l'avvento di pentaprisma e grandangolari retrofocus in pochissimo tempo le reflex divennero il mezzo migliore per fotografare, la precisione dell'inquadratura e della maf, specialmente coi tele, è nettamente superiore al telemetro, la stessa Leica virò decisamente in favore delle reflex, addirittura sospendendo la produzione delle telemetriche.
Nella pratica fotografica non c'è nulla che una telemetro possa fare ed una reflex no, è esattamente il contrario, io uso, per molti scopi, una telemetro medioformato, perché decisamente compatta in confronto alle pari formato reflex, ma nel 35mm, una reflex meccanica ha gli stessi pesi ed ingombri di una telemetro. Inutile dire che non considero spocchiosi, o antiquati, coloro che usano una Leica a telemetro, basta che non s'appellino... "fotografi Leica" ;)

Elmar Lang ha scritto:dura era la lotta tra Nikonisti, Canonisti e... si, anche Pentaxisti.

Nikonisti... non "fotografi nikon" la differenza è sostanziale.


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Re: Essere temerari...

Messaggioda Elmar Lang » 04/06/2017, 16:46

vngncl61 II° ha scritto: (...)Nikonisti... non "fotografi nikon" la differenza è sostanziale.


Ci son stati anche quelli, specie in epoca-Guerra del Vietnam, per questo tengo in eccellenza il da noi quasi sconosciuto, ma "zweimal Pulitzer Preis" H. Faas, che fu "fotografo Leica" e "fotografo Zeiss" (non credo perché ne fosse sponsorizzato, ma perché usava quello che era il meglio sul mercato).

Bravissimo fotografo + eccellente corredo = fotografie memorabili.


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Re: Essere temerari...

Messaggioda chromemax » 04/06/2017, 18:07

Giusto per chiacchierare :)
In ambito del fotogiornalismo professionale quello che contava meno era la qualità, intesa come la intendono i fotoamatori, molto più importanti era l'affidabilità, la quale in ogni caso veniva dopo la rete di assistenza; ci fai poco dell'eccellenza delle ottiche se il corpo si è inchiommato e non mandi le foto.
Nikon dava macchine e ottiche sostitutive in caso di bisogno e riparazioni e "tagliandi" avvenivano in tempi rapidissimi.
E questo è vero anche oggi; alle ultime olimpiadi si sono presentati un traduttore e tre ingegnieri della Fuji che si sono offerti di fornire assistenza in caso di problemi sulle loro ottiche (non parlo di fotografia), Canon non ha mostrato altrettanta attenzione e questo fa la differenza nel preferire un marchio piuttosto che un altro in un campo dove la tempestività è tutto.

E poi diciamola tutta... nessun fotografo è stato salvato da un colpo di ak47 da una telemetro leica :)) :)) :))



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Re: Essere temerari...

Messaggioda Elmar Lang » 04/06/2017, 18:25

...ma un "fotografo Leica" dotato di un buon giubbotto antiproiettile, ha delle chances in più di eseguire delle belle immagini.

E.L.


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Re: Essere temerari...

Messaggioda vngncl61 II° » 04/06/2017, 18:40

Elmar Lang ha scritto:H. Faas, che fu "fotografo Leica" e "fotografo Zeiss" (non credo perché ne fosse sponsorizzato, ma perché usava quello che era il meglio sul mercato).


Per "fotografi Leica" non ho mai inteso la sponsorizzazione da parte della ditta tedesca, ma il ritenere chiunque fesso in possesso di una delle fotocamere di Wetzlar, ora di Solms, "fotografo".
Riguardo al " meglio sul mercato", sono assolutamente in disaccordo, c'erano, e ci sono, fotocamere affidabili quanto, e più delle Leica M, e non mi riferisco solo ai mostri sacri di Canon e Nikon, le Pentax e le Minolta meccaniche, tutti i modelli, erano costruite bene quanto le Leica, non è una calotta ottenuta per fresatura di un pezzo d'ottone pieno, operazione lunga, laboriosa e costosa, che aumenta l'affidabilità di una fotocamera, e nemmeno il lavorare a mano ogni singolo componente, sono cose che aumentano il valore venale, ma non quello fotografico o l'affidabilità.


Nicola


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