Differenza qualitativa pellicole

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia a colori

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Alessio SBAMMM
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Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Alessio SBAMMM »

Buonasera, faccio una domanda molto tecnica ai più esperti di voi!
Stavo guardando sul catalogo ars-imago le varie pellicole per un futuro ordine.
Paragonando i prezzi vedo notevoli differenze, per esempio, una kodak tri-x 135 (36 pose) costa €6.90 mentre una foma fomapan ne costa €4.
A cosa è dovuta questa differenza di prezzo? Materiali? Quantità di argento? Produzione? Oppure è solo la storia e la fama del brand?
Non penso si possa dire che ci sia una pellicola migliore di altre, credo che tutte abbiano caratteristiche diverse, ho imparato inoltre che tramite il processo di sviluppo si possano andare a variare molte di quelle che vengono considerate "caratteristiche tecniche" di una pellicola (vedi tutte le "leggende" su fantomatici tipi di grana o, addirittura, "latitudine di posa" più o meno estesa che hanno abbindolato la mia mente per tempo facendomi sentire un esperto :) ) perciò, aldilà del tipo di grana (tabulare o di nuova generazione) in cosa differisce, nel dettaglio, una tri-x da una fomapan? O da una hp5? O da una agfa apx?
Ci sono differenze tangibili? Oppure con una agfa (tabulare per esempio) posso ottenere risultati simili a una kodak/ilford/foma (naturalmente sempre tabulare)?(spendendo però diversamente).
È una domanda che mi è sorta spontanea anche in termini di convenienza, se posso ottenere il risultato che voglio solo con una pellicola non ho scelta, ma se posso avere lo stesso risultato con una differente, che magari costi di meno tanto meglio! :)
Concludendo:
-sapete dirmi quali caratteristiche costruttive facciano variare il prezzo di due pellicole diverse?
-Quali caratteristiche di una pellicola non vengono influenzate dal processo di post produzione e sono proprie di ogni singola pellicola e quali sono invece lavorabili in C.O.?
-Ha senso dire compro questa marca a differenza di questa perché la differenza è tangibile e a livello qualitativo non potrei ottenerne uno migliore?
-ha senso dire compro questa pellicola perché è l'unica che con determinato sviluppo mi permetta di ottenere questo risultato irripetibile con altre marche?
-HA SENSO SPENDERE 6.90 UNA TRI-X, CHE MANNAGGIA ALLA KODAK, AUMENTANO SEMPRE I PREZZI, O POSSO PRENDERE UNA FOMA CHE È UGUALE?????? :wall:
Spero di essere stato chiaro, grazie per l'aiuto!



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Nazario
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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Nazario »

Differenze qualitative di produzione delle stesse pellicole non te lo so dire!
Ti do la mia personale esperienza:
Nel bianco e nero uso solo Kodak e ilford e ho notato che ho una costanza nei risultati perché ho imparato a conoscere meglio la pellicola in combinazione con lo sviluppo, che è HC110, e ritengo che in fotografia sia la cosa più importane perché fa risparmiare un sacco.
Nel colore uso solo Kodak Portra 160 e 400 perché mi piacciono un sacco, e ho iniziato una settimana fa anche a svilupparle!
Purtroppo il prezzo delle negative sono aumentate, ma penso che ormai si siano stabilizzate. Paragonandolo comunque al prezzo delle fotocamere digitali, che continuano a uscire modelli Mark nuovi, aumentando il prezzo per un semplice tastino nuovo, e parliamo di migliaia di euro, penso che la pellicola sia molto più economica.
Ti dico questo perché ho amici che sono fotografi professionisti e quando parlo con loro di prezzi delle nuove mirroles o reflex rimango basito e senza parole.
La fotografia è una passione che comunque costa. Ma penso che tutte le passioni costano, per esempio il ciclismo, il motociclismo, i viaggi, l'astronomia (molto costosa, che piace anche a me), ecc. ecc.

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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Silverprint »

Ciao Alessio,

Ogni pellicola ha dei tratti caratteristici; tratti che alle volte possono renderne un tipo insostituibile.

Differenze qualitative oggettive ci sono: costanza di produzione, assenza di difetti, qualità del supporto e della gelatina e, da non trascurare i costi di ricerca e sviluppo o aggiornamento dei macchinari, che Kodak, Fuji (fino a qualche tempo fa) e un po' anche Ilford sostengono. Insomma la differenza di prezzo è più che giustificata. Direi che si può tranquillamente dire che tutti i fabbricanti di materiali sensibili lavorano con margini ridotti in un regime di concorrenza e che nessuno sia più in condizione di approfittarsi del blasone del marchio.

Comunque tutti i materiali sensibili attualmente disponibili funzionano ed è sicuramente possibile fare un progetto valido, anche dal punto di vista tecnico, pure con le pellicole e le carte (baritate) più economiche.
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Alessio SBAMMM
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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Alessio SBAMMM »

Meglio quindi risparmiare su altri materiali che su una pellicola?

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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Silverprint »

Non necessariamente.

Meglio studiare, sperimentare e trovare le combinazioni di materiali più adatte al proprio lavoro.
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Alessio SBAMMM
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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Alessio SBAMMM »

Capisco, sai dirmi come posso "studiare"?
Ovvero, come faccio a conoscere le peculiarità di ogni pellicola? E come variano le sue caratteristiche con lo sviluppo?
Più in generale, che fonti posso usare per imparare a gestire la curva di un'accoppiata pellicola sviluppo?
Grazie!

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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Silverprint »

Ci vorrà pazienza... :D

Hai letto qui? Come inizio va bene. :)
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Alessio SBAMMM
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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Alessio SBAMMM »

Ho tutta la vita davanti! =)) si l'ho letto e studiato, ora volevo studiarmi sul blog la densitometria... mi aveva affascinato il modo di operare di newton e volevo, come obbiettivo, riuscire a "possedere" queste conoscenze...

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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Silverprint »

E allora comincia a fare dei test.
È davvero la cosa migliore. :)
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Alessio SBAMMM
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Re: Differenza qualitativa pellicole

Messaggio da Alessio SBAMMM »

Allora mi metterò sotto, però prima devo risolvere un problema.. ovvero, cosa compro?
Mi sento stupidissimo a fare questa domanda, off topic e di cui, probabilmente, ne avrete piene le scatole.
Pur essendomi documentato molto, non ho una vera conoscenza del settore (al momento compenso con l'entusiasmo e moltissima voglia di imparare :) ) so che mi conviene scegliere una sola pellicola e un solo rivelatore, per imparare a gestire per bene il processo di sviluppo, capire dove sbaglio e non mettere troppe variabili al fuoco legate alle varie caratteristiche dei prodotti utilizzati (direi almeno finchè non sarò bravo abbastanza da sapere "quello che voglio" e, soprattutto, da sapere "come ottenerlo").
Da quello che ho capito, perciò, comprando Kodak, Fuji e Ilford ho ottimi prodotti, mentre con altre marche ho meno affidabilità.
Volendo rimanere su una pellicola "tradizionale" 400 asa (quindi 200 di S.E.), ma, scusate il gioco di parole, non sapendo quello che ogni singola pellicola può darmi e quello che voglio, non so come scegliere.
Vorrei fare una scelta ben ponderata, visto che ho già speso un discreto gruzzoletto in 3000000000 tipi di pellicole e chimici diversi dalle fantomatiche caratteristiche, perciò, tramite il vostro aiuto, spererei di trovare una pellicola con cui fare i sopracitati test, divertirmi e..... IMPARARE.
Per semplicità...
Vorrei una pellicola che sia:
-Di buona qualità
-Versatile
-Che abbia un buon rapporto qualità prezzo
-Che abbia una buona disponibilità
La scelta direi che possa essere tra:
Tri-x (di cui ho ancora qualche rullino... essendo la pellicola dei "grandi" ne sono rimasto affascinato e non ho resistito a non comprarla).
Hp5+.
Acros (anche se escluderei, visto il costo e l'apparente dismissione della produzione).
Apx.
Pancro (Bergger).

Ho cercato di darvi qualche informazione per non dover chiedervi di dare "i numeri"; come penso si sia visto io sono romanticamente (o stupidamente...) innamorato (senza alcuna ragione logica) alla Tri-x, di cui mi frena in realtà, solo il prezzo, lievemente più alto.



Dovrei abbinare uno sviluppo, pensavo di prenderne uno non compensatore, visto la bassa spalla delle pellicole di penultima generazione e il mio desiderio di una discreta modulazione sulle luci, se fosse possibile con una buona conservazione e magari disponibile in piccole quantità...
cosa sapete consigliarmi?
Vi ringrazio per il tempo dedicatomi, spero possiate darmi una mano, o indirizzarmi al meglio.
Alessio

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