Sviluppo non compensatore e non finegranulante

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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda impressionando » 04/01/2019, 14:00

easyliving ha scritto:Reflex 35mm Olympus OM-4 Ti e medio formato Mamiya C330s, pellicole Ilford Pan-F plus esposta a ISO 25 e HP-5 plus esposta a ISO 250.

Mi consigliate un rivelatore non compensatore e non finegranulante? e a che diluizione?

Vorrei realizzare delle stampe 30x40 dal 35mm e 50x50 dal medio formato, di grande impatto ma non grossolane, anzi piuttosto raffinate, con interventi di mascheratura e bruciatura, ma vorrei partire da uno sviluppo "duro e puro", senza solventi e che vada fino in fondo appunto. Preferirei uno sviluppo liquido da diluire, ma se devo, va bene pure uno sviluppo in polvere. Grazie mille.

Ho letto e riletto le tue parole e ancora non ne sono uscito.
Dici di voler mascherare e bruciare.... non ha un senso logico. Virtualmente da un buon negativo la stampa esce buona..... mascheri i bruci magari per personalizzarla ma se il negativo è ok ci penserai con la stampa di lavoro in mano.
"duro e puro"..... spiegati..... duro posso tradurlo con un Rodinal 1+25 ma puro?!
Senza solventi.... perchè, cosa e quando? Cosa intendi per solvente? Il sodio solfito? ....può esserlo e no.... dipende.
...che vada fino in fondo.... In che senso? uno sviluppo di profondità? uno sviluppo energico?
Che contrasto di scena avevi?
Che ottiche hai usato?
Il 30x40 sul 35mm dipende da cosa ti aspetti e quali sono i tuoi riferimenti..... per quelle dimensioni occorrono diverse accortezze in fase di ripresa e trattamento e non ultimo ottiche all'altezza sia in che out. Il 50x50 da MF è un po' meno tirato soprattutto per i toni ma sempre un formato da non eseguire con metodi generici.
Dovessi farlo io il PanF lo cuocerei in D76 anche 1+3 in damigiana (vedi il contrasto) ma anche il Perceptol 1+1 potrebbe dare soddisfazioni. HP5 in D76 1+1 sei in una botte di ferro.
Il Rodinal 1+25 e lo studional 1+15 sono bei secchi e ruvidi e sulla PanF ti fanno schizzare le luci..... a voglia di mascherare e bruciare.... solo che ti scappi appena lo sviluppo non ne esci.... poi il Rodinal su un 30x40 anche con PanF (per me) esce fastidioso..... sarebbe più adatto lo studional ma la PanF è una pellicola troppo sottile.
Insomma potremmo parlarne per ore senza uscirne appunto perchè siamo di fronte a un vero ossimoro



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 05/01/2019, 23:35

Si intendo uno sviluppo energico e le bruciature e mascherature mi servono sicuramente a personalizzare l'immagine ma anche a "rimediare" alle intemperanze degli "estremi banda", soprattutto con la Pan-F. Perché quello che mi interessa sperimentare ora è soprattutto un buon mordente nei toni medi e inevitabilmente qualche alta luce scapperà.

Siccome nelle stampe lascio sempre un buon margine bianco per eventuali passe-partout e/o cornici sul foglio 30x40 l'immagine sarà circa 22x34 e sul foglio 50x70 circa 40x40. La grana non mi disturba, anzi vorrei ottenerla secca e regolare anche se non necessariamente gigante.

Le ottiche sono Zuiko 24/2,8 - 35/2,8 - 50/1,2 - 90/2,0 e Mamiya 55/4,4 - 80/2,8 - 135/4,5.

Cosa intendi per sviluppo in damigiana? e in che senso la Pan-F è una pellicola "sottile"?

Potresti dirmi qualcosa di più del Perceptol? che caratteristiche ha, sempre rispetto allo standard rappresentato dal D-76 1+1?
Ultima modifica di easyliving il 06/01/2019, 0:17, modificato 1 volta in totale.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda impressionando » 06/01/2019, 0:01

Il d76 ha come dose minima di soluzione stock da diluire è (se ben ricordo) 240cc. per ogni rullo.
Vien da se che se tratti un rullo da 36 in 1+1 devi usare 240 di soluzione stock + 240 di acqua.
Nel caso volessi sviluppare un rullo in 1+ 3 dovresti sempre utilizzare 240 di stock per ogni rullo + 920 di acqua per ogni rullo.
Il Perceptol è un ottimo ammazzaluci.
Se ti piace la grana la hp5 non ha una grana bellissima.... comunque per farla uscire senza renderla esagerata lo studional penso che sia il più indicato se lo sai domare.
Le pellicole "sottili" sono quelle a bassa sensibilità il cui strato sensibile è appunto sottile.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 06/01/2019, 0:28

Quindi se volessi usare il D-76 1+3 una normale tank non sarebbe sufficiente?

Ammazzaluci non mi è molto chiaro...

Per una bella grana regolare e secca che pellicola useresti?

Ok la Pan-f è sottile e perché sarebbe incompatibile con lo studional?

Ma alla fine adesso il Rodinal tradizionale (non S) e lo Studional come si chiamano?

Quando dici stampe da non eseguire con metodi generici intendi uso di pre-velatura, sviluppo a due bagni e tecniche simili?



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda Walter » 06/01/2019, 0:42

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Studional R09 STUDIO.


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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 06/01/2019, 0:57

Grazie!

Lo Studional 1+15 potrebbe essere una buona soluzione. Come si comporta rispetto allo HC-110 dil. B?



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Messaggioda ammazzafotoni » 06/01/2019, 9:32

Ciao

Io uso lo Studional, a 1+30, con la Tmax400, in medio formato.
Non essendo uno sviluppo compensatore (se non per eventuale esaurimento) un sovrasviluppo relativo può far annerire molto le luci; la Tmax, col suo alto grado di incassamento delle luci, può venire in aiuto in tal senso.
Ultima modifica di ammazzafotoni il 06/01/2019, 9:32, modificato 1 volta in totale.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 06/01/2019, 10:44

Si conosco un pò le T-Max, ma volevo usare pellicole più tradizionali, sicuramente meno complete e precise ma più "espressive".



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Messaggioda Ri.Co. » 06/01/2019, 11:26

La pellicola “espressiva” mi mancava :D :D :D



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 06/01/2019, 15:28

Mai dire mai...





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