Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Scordisk
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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda Scordisk » 06/01/2019, 17:45

easyliving ha scritto:Mai dire mai...


Scusa, come puoi pensare agli effetti drammatici, usando i rivelatori non-compensatori (non-compensanti, meglio detto), e finire nelle discussioni con ID-11/D-76 diluito 1:3?

Evidentemente, non leggi proprio nulla sui siti dei produttori.

Studional con i suoi pochi minuti di sviluppo, 5 (cinque) per esempio, potrebbe essere difficile da manipolare. E se consideri una pellicola idiotica come lo è PAN-F, cosa succederà? Non aiuta abbassarla sui 25 ISO. i 5 o 4 minuti, sono una mini-abluzione, non uno sviluppo. I rullini o rulli, a malapena si sviluppano in modo uniforme con i 4-5 minuti.

Perceptol - se la memoria non mi abbandona, è un "solvente" non è una base. Fa perdere uno stop, un ottimo rivelatore, ma non per la grana GROSSA! Per la SUPER-FINE!



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Domenico
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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda Domenico » 06/01/2019, 20:38

impressionando ha scritto:Il d76 ha come dose minima di soluzione stock da diluire è (se ben ricordo) 240cc. per ogni rullo.
Vien da se che se tratti un rullo da 36 in 1+1 devi usare 240 di soluzione stock + 240 di acqua.
Nel caso volessi sviluppare un rullo in 1+ 3 dovresti sempre utilizzare 240 di stock per ogni rullo + 920 di acqua per ogni rullo.


Ammazza, questa mi mancava.
Grazie Paolo, mi hai evitato un mezzo disastro, sto per fare il test di "lezioni di fotografia" col 135, quindi avrei sviluppato i rullini singolarmente con la Tank piccola.

Vado subito a rileggermi il data sheet del D76.
Meno male che per caso ho letto questo thread.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda Domenico » 06/01/2019, 20:54

Eccolo qui

You can develop one 135-3 roll (80 square
inches) in 473 mL (16 ounces) or two rolls together in
946 mL (one quart) of diluted developer. If you process
one 135-36 roll in a 237 mL (8-ounce) tank or two
135-36 rolls in a 473 mL (16-ounce) tank, increase the
development time by 10 percent (see the following tables).


Domanda scema, ma quindi se voglio fare un test su una Tmax per capire i tempi giusti x la mia catena per poi un domani applicare i risultati anche al 120, mi conviene comunque sviluppare il rullino 135 in 500 cc di sviluppo. Avrei la Tank Paterson piccolina, quella che sviluppa un 135 singolarmente, ma se la memoria non mi inganna accetta giusto 250 cc di chimici e dovrei quindi aumentare il tempo di un 10%.

Sono andato OT di brutto, non me ne voglia l'autore del thread.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda impressionando » 06/01/2019, 21:24

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Se ben ricordo la paterson piccola prende 300cc....
...è consigliabile non usarla con il D76 1+1
...pure non è consigliabile aumentare il tempo del 10%.
Fossi in te prenderei una tank da ½litro o da 1 litro che comunque ti tornerà spesso utile.

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Consigliavo Studional per la Hp5 per una grana meno invadente del rodinal 1+25 non per la PanF (ovviamente).
Perceptol con la PanF ci va a braccetto soprattutto se la esponi generosamente e lo usi 1+1... Il D76 1+3 idem con la PanF @25 a me piace e si stampa facilmente (prova).
Gli effetti "drammatici" è meglio cercarli in stampa con un buon negativo. Il negativo drammatico non rende la foto drammatica ma rende drammatica la camera oscura ;)



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda Domenico » 06/01/2019, 21:46

Ok grazie Paolo.
Nessun problema, di Tank Paterson ne ho di tre misure diverse.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 07/01/2019, 0:54

Quello che intendevo dire è che le T-Max hanno una curva più lineare e lunga rispetto alle pellicole di vecchie generazione che generalmente hanno una curva più ad "esse" ed un piede più lungo e quindi sono più facili da stampare ma spesso hanno gli estremi bloccati, senza dettaglio. E' proprio quello che ora cerco, una fotografia più "pittorialista" nella resa tonale pur mantenendo una elevata nitidezza e un contrasto medio-alto.

Non ho mai usato il D-76 in diluizione 1+3 e non credo lo userò ma non avevo mai ragionato sul fatto che se lo volessi usare a quella diluizione una tank da un litro non sarebbe stata sufficiente. Naturalmente verifico sempre la quantità minima necessaria per rullo del rivelatore che uso.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 07/01/2019, 11:42

Non credo che i tempi rappresentino un problema visto che lo Studional può essere usato 1+30 con tempi quindi più lunghi.

Piuttosto hai ragione che l'uso della Pan-F può essere un azzardo visto l'alto contrasto intrinseco della pellicola. Ma anche questo potrebbe essere un falso problema visto che mi piace di più la resa di carte con gradazione 1 e 2 piuttosto che 3 o 4. E' una prova che voglio fare. Se non funziona posso sempre ripiegare sulla FP4.

Comunque penso che alla fine proverò ad usare il Rodinal One shot 1+50 con la Pan-F a 25 ISO, con la FP-4 a 64 ISO e con la HP-5 a 250 ISO. Avendo sempre utilizzato in passato T-Max alla sensibilità nominale con il loro sviluppo o con HC-110 dil. B, queste prove potrebbero essere una rivelazione.
Ultima modifica di easyliving il 07/01/2019, 13:58, modificato 3 volte in totale.



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 07/01/2019, 11:47

Piuttosto volevo chiedere ai più esperti se esiste ad oggi una carta simile alla vecchia e gloriosa Ektalure, una carta che ho molto amato per la sua superfice e resa tonale unica, ma poco usato perchè costosa e di scarsa reperibilità.

Per il resto fronte stampa dovrei essere ok con l'attrezzatura eccetto che mi sarebbe piaciuto avere la colonna del mio fidato IFF montata a parete, per la massima stabilità. Ma non si può evere tutto dalla vita...



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda Carlo-exCiauz » 07/01/2019, 15:24

Hai mai provato con le 2 ilford, lo ID11 stock o 1+1 (il d76 è assai simile) ? Cioè sai già cosa non vuoi e perchè? Cmq sia, se dovessi sperimentare un'idea, farei almeno 2 rulli per pellicola sugli stessi soggetti e li svilupperei con dev diversi (solo così hai dei termini di paragone concreti e veritieri).
Ciao e cmq vada ti sarai fatto un'esperienza in più!



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Re: Sviluppo non compensatore e non finegranulante

Messaggioda easyliving » 07/01/2019, 16:57

In realtà in passato non ho molto sperimentato, ma mi sono concentrato sull'ottimizzazione di un processo che usava sempre gli stessi prodotti e cioè pellicole Kodak con chimici Kodak (soprattutto le T-Max, ma anche le vecchie Pan) e carte baritate Agfa con chimici Agfa (Neutol Wa e Agefix). Anche come sviluppi pellicola la mia esperienza è limitata soprattutto all'HC-110 dil. B. Però da quello che ho capito il D-76 1+1 è una sorta di HC-110 un pò più qualitativo, con una grana un pò più fine e un'acutanza un pò superiore.

Recentemente però ho visto delle foto di un conoscente scattate con Pan-F e FP4 e stampate su Galerie, non conosco i chimici usati, e mi è molto piaciuta la brillante scala tonale e la grana visibile ma secca e regolare. Poi si è data finalmente l'opportunità di rispolverare la vecchia attrezzatura e allestire una camera oscura per quanto non permanente e il desiderio di sperimentare combinazioni nuove è esploso.





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