Una pellicola per un rivelatore

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 16/11/2019, 14:42

Ci provo...male che vada, il topic finisce nel dimenticatoio! :D

Premessa:
Le emulsioni presenti oggi sul mercato non sono centinaia...e spulciando nel forum, qualche informazione riguardo il tipo di rivelatore più adatto a una determinata pellicola si trova, tuttavia sono indicazioni sparse e difficilmente individuabili, se non spulciando in profondità.

Dite che sia possibile raccogliere queste informazioni in un unico topic?
Penso che, come me, anche tanti altri finiscano per non sfruttare a pieno le caratteristiche di una determinata emulsione, a causa di nozioni mancanti su quale siano le giuste accoppiate coi rivelatori...

Se qualcuno volesse condividere le proprie esperienze sarebbe una gran bella cosa...a me piacerebbe molto capire perché una soluzione “x” funzioni meglio su una pellicola “a” rispetto alla soluzione “y”, ma non sono informazioni che si trovano facilmente...

Per esempio, ho fatto della kodak P3200 una delle mie pellicole preferite, nonostante alcune difficoltà iniziali.
Trovo che in ilfosol-3 si possa tirare fuori una gamma migliore di quella che tirò fuori con r09 spezial, ma non so perché...



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 16/11/2019, 14:49

Non vorrei smontarti l'entusiasmo, ma l'unica informazione veramente rilevante è sapere se una certa combinazione pellicola-rivelatore, esposta come la espongo io, mi piace o no. E l'unico modo per scoprirlo è provare da me.
Si possono condividere tanti dati, ma pochi sono davvero interessanti, quando c'è di mezzo una valutazione di gusto estetico

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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 16/11/2019, 14:54

Ciao Kiodo!
Non mi smonti affatto! :)

Naturalmente hai ragione, il fatto è che le possibili accoppiate sono tante, e per quanto io sappia che tutto si genera dalla sperimentazione, evitare fin da subito certe accoppiate sbagliate, penso possa aiutare...

Non sono completamente a digiuno di chimica, quindi mi incuriosisce molto sapere perché una soluzione agisca sull’emulsione in un modo e perché lo faccia diversamente su un’altra...

Naturalmente se sapete dell’esistenza di letteratura specifica sull’argomento, ben venga! Anche se si dovesse rifare a pellicole e sviluppi non più in produzione...



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 16/11/2019, 16:40

Oompaloompa ha scritto:evitare fin da subito certe accoppiate sbagliate

Tu parti dal presupposto che esistano accoppiate giuste ed altre sbagliate, ma ciò non è vero, almeno finché non sia sancito quale debba essere una resa ideale. Una resa che per il fotografo X sia perfetta, potrebbe non piacere al fotografo Y.
Su questo forum spesso si ricerca la resa lineare su un ampia gamma tonale: può essere un buon obiettivo, ma non è detto che vada bene per tutti, sempre.
Prova a guardare molte fotografie di grandi autori, e confrontale: vedrai che la resa da "Ansel Adams" non è l'unica. Molte fotografie straordinarie sono state scattate, per scelta o per necessità, limitando molto la gamma tonale, e non è detto che sarebbero migliori se avessero quella resa.


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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 16/11/2019, 19:34

Qualcosa lo sto trovando su uno dei testi della trilogia di AA...

E dimenticando la resa con determinate pellicole, pensi che sia possibile trovare da qualche parte un elenco con le caratteristiche dei vari rivelatori?



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 17/11/2019, 10:54

Oompaloompa ha scritto:
E dimenticando la resa con determinate pellicole, pensi che sia possibile trovare da qualche parte un elenco con le caratteristiche dei vari rivelatori?

La fonte più attendibile è il produttore. Per quasi tutti i rivelatori prodotti da grandi marche è disponibile la scheda tecnica: si tratta di imparare a leggerla. In particolare, si deve imparare a leggere il traffico della densità in funzione del logaritmo dell'esposizione: se si capisce quello, ci si può fare una prima idea di che aspetto avranno le foto sviluppate con quel rivelatore, almeno per quanto riguarda la resa tonale. Prova a confrontare, per esempio, ora curva del hc110 con quella del d76 ;)


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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda herma » 17/11/2019, 11:40

kiodo ha scritto:... si deve imparare a leggere il traffico della densità in funzione del logaritmo dell'esposizione: se si capisce quello ...

Ecco appunto .... qualche consiglio su dove approfondire l’argomento? Oppure Diego vorrebbe fare un’opera pia dandoci qualche dritta?



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 17/11/2019, 12:09

ovviamenta il "traffico della densità" era poi il GRAFICO :)



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda Oompaloompa » 17/11/2019, 12:29

Sento già che tra qualche giorno “arricchirò” il topic con domande sui grafici... :D

A parte tutto...qualcosa di discreto in CO, dopo 3-4 anni, lo sto ottenendo. Il senso del topic è che mi piacerebbe abbinare una base teorica a quella pratica, specialmente dal punto di vista chimico.
Ma già è complicato trovare la composizione dei rivelatori...immagina quanto lo sia capire come determinati composti agiscano sull’emulsione! :)

Appena trovo il tempo mi piacerebbe seguire le ricette di AA per fare i rivelatori partendo dai chimici puri...forse già quello è un modo per capirci qualcosa di più



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Re: Una pellicola per un rivelatore

Messaggioda kiodo » 17/11/2019, 12:33

curveshapes.jpg
curveshapes.jpg (8.58 KiB) Visto 333 volte
herma ha scritto:
kiodo ha scritto:... si deve imparare a leggere il traffico della densità in funzione del logaritmo dell'esposizione: se si capisce quello ...

Ecco appunto .... qualche consiglio su dove approfondire l’argomento? Oppure Diego vorrebbe fare un’opera pia dandoci qualche dritta?


Diego l'opera l'ha già fatta, molto dettagliata, comincia da qui: http://blog.analogica.it/analogica-it/2 ... apitolo-1/

Se vuoi farti un'idea di massima, prima di affrontare i dieci capitoli, la dritta che ti do io è questa: in un grafico D/logE, i tratti di curva che mostrano maggior pendenza sono quelli dive il contrasto è massimo, mentre quelli con minor pendenza sono zone piuttosto scarsamente separate. Se guardi per esempio il grafico di un tipico film sviluppato in HC110 (a sinistra) confrontato con uno sviluppo compensatore (D76, Rodinal etc, a destra) puoi iniziare a notare differenze: Immagine

Come vedi l'HC110 mostra elevata pendenza nell'area della curva dove normalmente cadono le alte luci (si presuppone una esposizione corretta), mentre lo sviluppo compensatore in quell'area si appiattisce. Puoi immaginarti l'aspetto delle foto ricavate utilizzando i due sviluppi? Le luci del HC110 saranno brillanti e molto separate, e con una minima sovraesposizione tenderanno a bloccarsi. Con lo sviluppo compensatore, viceversa, il contrasto nelle luci sarà minimizzato, avrai luci meno separate e meno brillanti, e difficilmente arriverai a bloccarle.
Le altre considerazioni, quelle relative alle altre porzioni della curva, le lascio a te: prova! Aggiungo solo che l'HC110 mostra dei medi più bassi (quindi in stampa più scuri) dell'altro sviluppo: questa differenza ha un grande effetto sull'aspetto delle foto stampate, e spesso viene criticato (per esempio Silverprint lo definisce "insellato", poichè nella zona media della curva si forma una "sella", e non lo trova gradevole). Però tale caratteristica non è "in assoluto" negativa, o positiva: rende un certo "look" alle foto, che a qualcuno piace, ad altri no. Considera poi che la tipica curva fornita dal rivelatore si sovrappone a quella della pellicola, anch'essa con la sua forma... ed è lì che inizia il gioco :)
Ultima modifica di kiodo il 17/11/2019, 12:41, modificato 1 volta in totale.





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