Informazioni su alcune carte

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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darkrat
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Re: Informazioni di alcune carte

Messaggio da darkrat »

Grazie a tutti.
Paolo quale dovrebbe essere il risultato della sbianca per capire il grado di velo?

Andrea



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impressionando
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Re: Informazioni di alcune carte

Messaggio da impressionando »

La sbianca toglie tutto il velo e ti lascia vedere il fondo della carta fresca. Dove non passa il pennello rimane ciò che sarà il bianco di una eventuale stampa

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darkrat
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Re: Informazioni di alcune carte

Messaggio da darkrat »

Ah adesso mi torna. Il tuo "bon esposta" l'avevo letto come ben esposta e il test non mi tornava. Chiaramente intendevi non esposta.

Proverò grazie

Andrea

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kiodo
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Re: Informazioni di alcune carte

Messaggio da kiodo »

impressionando ha scritto:
30/03/2020, 22:57
Penso che abbia un valore universale non consigliare cose che non si conoscono.
Penso invece che fornire educatamente uno spunto a chi magari non sa dell'esistenza di un metodo (peraltro ben documentato da molte fonti) possa essere utile.
Benzotriazolo e bromuro di potassio, con effetti differenti sul tono della stampa, sono utilizzati da sempre. Io li ho utilizzati, con buoni risultati, per lo sviluppo delle pellicole scadute da lungo tempo. Prima o poi proverò anche con la scatola di Agfa Brovira che giace nell'armadietto da... trent'anni
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chromemax
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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da chromemax »

Con le carte scadute ci ho giocato parecchio e tutto alla fine è molto relativo. Il bromuro di potassio (KBr) serve abbastanza a poco con il velo di vecchiaia, più che altro gestisce quello naturale del rivelatore e poco più. Il benzotriazolo è più efficace ma agisce pesantemente sullo sviluppo, per cui si deve usare in piccole dosi per cui diventa efficace solo su veli molto leggeri.
Sarebbero da provare gli antivelo di terza generazione, ma sono difficili da reperire a livello amatoriale oltre che particolarmente costosi.

Le uniche alternative valide che ho constatato che funzionano cone le carte scadute sono il doppio sviluppo lith+ sviluppo normale, ma anche se si riesce a tenere il velo è sotto controllo, rimane sempre un piccolo ma percettibile effetto "lith" e la carta quindi diventa un'altra cosa rispetto a quella che era in origine.
Oppure bisogna usare delle formulazioni talmente energiche da poter sopportare dosi veramente pesanti di antivelo e tra queste quelle che ho provato, in ordine crescente di "potenza" sono:

A130 che avendo ben 3 agenti rivelatori in formula ha una potenziale di sviluppo bello alto e può essere caricato soprattutto di KBr, che oltretutto aiuta a mantenere il tono tendizialmente caldo di questo sviluppo. Dai 50 ai 100 ml di soluzione KBr al 10% e da 10 a 30 ml di soluzione allo 1% di benzo, efficace per quelle carte che cominciano ad avere un accenno di velo e in questo modo ritornano ad essere pienamente utilizzabili

Sviluppi a base di catecholo + pirogallolo, tipo il PPPD (Pyro Plus Paper Developer), ma danno un tono caldo/verdastro poco piacevole e già di loro tendono a generare velo; l'alto potenziale degli agenti rivelatori gli permettono di sopportare dosi massice di antivelo (KBr e Benzo) senza schiantare. Un'alternativa a questi può essere un doppio bagn: prima in Moersch Catechol SE 20 solo per i neri (questo sviluppo vela anche la carta fresca se lasciato agire a compimento) e poi uno sviluppo normale bello carico di antivelo addizionale per i toni chiari, da interrompere prima che il velo raggiunga una densità inaccetabile.

Ma gli sviluppi coi quali ho avuto i risultati migliori sono stati quelli all'amidolo, sostanza rivelatrice talmente potente da dover lavorare in ambiente acido per tenerlo a bada. Con l'amidolo si possono aggiungere veramente dosi pantagrueliche di antivelo (personalmente sono arrivato a 150 ml di soluzione 1% di benzotriazolo, pari a 1,5g e 200 ml di Kbr al 10% pari a 20g) senza che lo sviluppo si stronchi, anche se i tempi si allungano notevolmente (fino a 4-5 minuti contro i 30-60 secondi della formula standard senza aggiunte, e da questo si capisce perché uno sviluppo normale non regge). L'amidolo è tossico e "sporco", macchia in modo indelebile tutto quello che tocca, pinzette e bacinelle e vestiti compresi. Il prodotto "cinese" lascia parecchio residuo indisciolto sotto forma di finissima polvere nera e se anche una sola particella rimane intrappolata nelle fibre della carta ci si ritroverà sulla stampa asciutta una bella macchia marroncina
Venerdì scorso ho stampato una decina di 24x30 su carta Emaks 888 usando la formula MAS per carte da ingrandimento (0,6g di Benzo e 5g di KBr come antivelo) e i risultati sono stati perfetti e la qualità generale sopra le mie aspettative.

Ora il punto è che con la carta scaduta il velo è solo uno dei problemi, c'è una notevole perdita di contrasto (una Oriental G3 del 1988 sviluppata nello sviluppo sopra non ha mostrato velo ma invece di una gradazione 3 era una 00), una perdita di sensibilità (ma questa è relativa) ma soprattutto possono esserci macchie e ingiallimenti della base, problemi con i quali c'è poco da fare.

Inoltre non è che le carte invecchiano tutte allo stesso modo, ma soprattutto, la maggior parte delle carte a gradazione invecchiano in maniera diversa a seconda della gradazione di contrasto (agfa Brovira-Speed #2 più grigia del cartoncino Kodak, la #4 ancora perfetta, giusto un caso recente), il che rende necessario adottare "strategie" e formulazioni di sviluppi specifici per ogni singolo pacco di carta vecchia che si vuole usare, con un dispendio di tempo, energie e materiali non indifferente.
A questo si aggiunga che 1 litro di sviluppo all'amidolo pronto all'uso non dura 48 ore e costa una quindicina di euro (l'amidolo costa €1.82 al grammo e ce ne vanno 8 g, oltre agli altri componenti) e ci si rende subito conto che il gioco non vale la candela ma soprattutto la fotografia non fa eccezione, non si può andare contro le leggi naturali, la carta vecchia "resuscitata" non tornerà ad essere come quando era "giovane" e tranne qualche felice eccezione, le stampe sarrano peggiori di quelle fatte su una giovane e fresca carta moderna.

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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da darkrat »

Diego sei un pozzo di informazioni! Chapeau
Andrea

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Re: Informazioni di alcune carte

Messaggio da impressionando »

kiodo ha scritto:
31/03/2020, 13:17
impressionando ha scritto:
30/03/2020, 22:57
Penso che abbia un valore universale non consigliare cose che non si conoscono.
Penso invece che fornire educatamente uno spunto a chi magari non sa dell'esistenza di un metodo (peraltro ben documentato da molte fonti) possa essere utile.
Benzotriazolo e bromuro di potassio, con effetti differenti sul tono della stampa, sono utilizzati da sempre. Io li ho utilizzati, con buoni risultati, per lo sviluppo delle pellicole scadute da lungo tempo. Prima o poi proverò anche con la scatola di Agfa Brovira che giace nell'armadietto da... trent'anni
Bene, ora abbiamo aggiunto alla "documentazione delle fonti" la testimonianza di Diego ben più autorevole e di buon grado recepibile della mia.
Il fatto è che le pellicole le aggiusti in stampa e il velo lo puoi correggere. Se non hai un densitometro e un campione di paragone non potrai mai valutare l'effetto della quantità di antivelo aggiunto per un pellicola.
....poi naturalmente ci si accontenta e soprattutto tante volte ci si illude ;)

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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da darkrat »

Volevo segnalare che dopo la sessione odierna di stampa ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire che tutte le carte di questa discussione sono perfettamente funzionanti, tempi di esposizione e di comparsa nella norma, bianchi brillanti e neri densi. Allego una foto di tre stampe, una con la Emaks grado 2 e due con la Forte grado 3. E confermo che sono veramente carte stupende, sembra che abbiano più micro contrasto, sono semplici da gestire. Ultimamente ho veramente un ritorno di fiamma per le carte a gradazione fissa!
Allegati
IMG_20200512_221234_440.jpg
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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da massimof »

Approfitto di questo 3d per non aprirne un altro simile.
Mi hanno regalato una confezione di carta Ilford baritata 24x30 lucida acquistata ne 2009, ho notato i tempi di comparsa piuttosto lunghi sui 20 secondi quando va bene, pensate sia una caratteristica oppure è scaduta e quindi decaduta?

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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da impressionando »

Il tempo di comparsa dipende molto dalle carte. Ce ne sono con nell'emulsione l'attivatore che sono piuttosto veloci..... Altre non hanno attivatore ma non sono di qualità inferiore.
Poi il difetto piú importante delle carte vecchie é il velo..... Se non esce velo, se riesci a gestire i contrasti e il nero esce puoi considerarla buona alla faccia dell'età

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