Informazioni su alcune carte

Discussioni su pellicole, carta e chimica per la fotografia in bianco e nero

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massimof
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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da massimof »

Grazie, Paolo, sospetto che un pò di velo ci sia, farò delle prove.



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Domenico
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Re: Informazioni su alcune carte

Messaggio da Domenico »

chromemax ha scritto:
31/03/2020, 16:28
Con le carte scadute ci ho giocato parecchio e tutto alla fine è molto relativo. Il bromuro di potassio (KBr) serve abbastanza a poco con il velo di vecchiaia, più che altro gestisce quello naturale del rivelatore e poco più. Il benzotriazolo è più efficace ma agisce pesantemente sullo sviluppo, per cui si deve usare in piccole dosi per cui diventa efficace solo su veli molto leggeri.
Sarebbero da provare gli antivelo di terza generazione, ma sono difficili da reperire a livello amatoriale oltre che particolarmente costosi.

Le uniche alternative valide che ho constatato che funzionano cone le carte scadute sono il doppio sviluppo lith+ sviluppo normale, ma anche se si riesce a tenere il velo è sotto controllo, rimane sempre un piccolo ma percettibile effetto "lith" e la carta quindi diventa un'altra cosa rispetto a quella che era in origine.
Oppure bisogna usare delle formulazioni talmente energiche da poter sopportare dosi veramente pesanti di antivelo e tra queste quelle che ho provato, in ordine crescente di "potenza" sono:

A130 che avendo ben 3 agenti rivelatori in formula ha una potenziale di sviluppo bello alto e può essere caricato soprattutto di KBr, che oltretutto aiuta a mantenere il tono tendizialmente caldo di questo sviluppo. Dai 50 ai 100 ml di soluzione KBr al 10% e da 10 a 30 ml di soluzione allo 1% di benzo, efficace per quelle carte che cominciano ad avere un accenno di velo e in questo modo ritornano ad essere pienamente utilizzabili

Sviluppi a base di catecholo + pirogallolo, tipo il PPPD (Pyro Plus Paper Developer), ma danno un tono caldo/verdastro poco piacevole e già di loro tendono a generare velo; l'alto potenziale degli agenti rivelatori gli permettono di sopportare dosi massice di antivelo (KBr e Benzo) senza schiantare. Un'alternativa a questi può essere un doppio bagn: prima in Moersch Catechol SE 20 solo per i neri (questo sviluppo vela anche la carta fresca se lasciato agire a compimento) e poi uno sviluppo normale bello carico di antivelo addizionale per i toni chiari, da interrompere prima che il velo raggiunga una densità inaccetabile.

Ma gli sviluppi coi quali ho avuto i risultati migliori sono stati quelli all'amidolo, sostanza rivelatrice talmente potente da dover lavorare in ambiente acido per tenerlo a bada. Con l'amidolo si possono aggiungere veramente dosi pantagrueliche di antivelo (personalmente sono arrivato a 150 ml di soluzione 1% di benzotriazolo, pari a 1,5g e 200 ml di Kbr al 10% pari a 20g) senza che lo sviluppo si stronchi, anche se i tempi si allungano notevolmente (fino a 4-5 minuti contro i 30-60 secondi della formula standard senza aggiunte, e da questo si capisce perché uno sviluppo normale non regge). L'amidolo è tossico e "sporco", macchia in modo indelebile tutto quello che tocca, pinzette e bacinelle e vestiti compresi. Il prodotto "cinese" lascia parecchio residuo indisciolto sotto forma di finissima polvere nera e se anche una sola particella rimane intrappolata nelle fibre della carta ci si ritroverà sulla stampa asciutta una bella macchia marroncina
Venerdì scorso ho stampato una decina di 24x30 su carta Emaks 888 usando la formula MAS per carte da ingrandimento (0,6g di Benzo e 5g di KBr come antivelo) e i risultati sono stati perfetti e la qualità generale sopra le mie aspettative.

Ora il punto è che con la carta scaduta il velo è solo uno dei problemi, c'è una notevole perdita di contrasto (una Oriental G3 del 1988 sviluppata nello sviluppo sopra non ha mostrato velo ma invece di una gradazione 3 era una 00), una perdita di sensibilità (ma questa è relativa) ma soprattutto possono esserci macchie e ingiallimenti della base, problemi con i quali c'è poco da fare.

Inoltre non è che le carte invecchiano tutte allo stesso modo, ma soprattutto, la maggior parte delle carte a gradazione invecchiano in maniera diversa a seconda della gradazione di contrasto (agfa Brovira-Speed #2 più grigia del cartoncino Kodak, la #4 ancora perfetta, giusto un caso recente), il che rende necessario adottare "strategie" e formulazioni di sviluppi specifici per ogni singolo pacco di carta vecchia che si vuole usare, con un dispendio di tempo, energie e materiali non indifferente.
A questo si aggiunga che 1 litro di sviluppo all'amidolo pronto all'uso non dura 48 ore e costa una quindicina di euro (l'amidolo costa €1.82 al grammo e ce ne vanno 8 g, oltre agli altri componenti) e ci si rende subito conto che il gioco non vale la candela ma soprattutto la fotografia non fa eccezione, non si può andare contro le leggi naturali, la carta vecchia "resuscitata" non tornerà ad essere come quando era "giovane" e tranne qualche felice eccezione, le stampe sarrano peggiori di quelle fatte su una giovane e fresca carta moderna.
L'argomento l'ho letto per curiosità intellettuale. Sono di mio già sufficientemente scarso a stampare senza bisogno di complicarmi la vita con carte scadute (che certo non mi mancano).
Certi interventi meritano tuttavia un ringraziamento a prescindere.
Grazie Diego

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