Gira da un po' sul web...

Discussioni sull'etica e sulla filosofia applicata alla fotografia

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Silverprint
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Gira da un po' sul web...

Messaggio da Silverprint »

Ma visto che mi rode perché un tizio non mi paga ri-condivido!

http://magazine.total-photoshop.com/ton ... iflettere/

Ecco! :ymsmug:


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp

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chromemax
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da chromemax »

Trovo strano che nessuno abbia voluto rispondere a questo post, io lo trovato interessantissimo, oltre che tristissimo, e visto in prospettiva anche uno spaccato efficace di una piega che sta prendendo la nostra società. La situazione che viene descritta nell'articolo è comune a molte figure professionali: fotografi, illustratori, musicisti, giornalisti, pubblicisti, neo-laureati in architettura, legge, medicina, lingue, ecc. a cui viene chiesto, oramai senza nessun pudore, di lavorare gratis, a volte anche con un tono di suffcienza, come quasi fosse una sorta di diritto quello di sfruttare il prossimo.
Se il lavoro comincia a non avere più una dignità, anche l'uomo che lo svolge non avrà più dignità e a quanto pare a questo ci stiamo avviando, ad un ritorno alla società medioevale, dove la dignità di persona è data dal censo e non dal fatto di appartenere al genere umano.

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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da Silverprint »

Infatti! X(
Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
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o l d c r o w
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da o l d c r o w »

chromemax ha scritto:La situazione che viene descritta nell'articolo è comune a molte figure professionalia (...)a cui viene chiesto, oramai senza nessun pudore, di lavorare gratis, a volte anche con un tono di suffcienza, come quasi fosse una sorta di diritto quello di sfruttare il prossimo.
Purtroppo stiamo messi molto peggio di così!
Ad alcune figure professionali (straspecializzate, con anni di studi alle spalle, e impiegate in mansioni ad altissima responsabilità) viene addirittura chiesto di pagare per lavorare.
Incredibile?
...vero al 100%.
chromemax ha scritto: Se il lavoro comincia a non avere più una dignità, anche l'uomo che lo svolge non avrà più dignità e a quanto pare a questo ci stiamo avviando, ad un ritorno alla società medioevale, dove la dignità di persona è data dal censo e non dal fatto di appartenere al genere umano.
condivido in pieno!

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sonfaber
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da sonfaber »

Ciao,

come avete ben detto, tutto ciò, riguarda molte categorie

quello che, purtroppo sta accadendo in maniera sempre più "precipitosa", è la mistificazione fra prodotto fisico e tangibile in alternativa al prodotto artistico o "metafisico" della mente umana...

potremmo anche approfondire il tema dell'esasperato dilettantismo, che si propone per il solo plauso e ha un presupposto assai diverso da chi certe cose lo fa per professione, infatti,
sembra sempre più che le linee di divisione, in un contesto come quello attuale , siano man mano più sottili

in molte aree della cultura si mira verso il basso e il dilettantismo spregiudicato conquista "zone grigie" sempre più prossime al campo d'azione di un professionista
e l'approssimazione culturale abbastanza generalizzata toglie al fruitore la capacità di giudicare (anche in maniera approssimata) la bontà del lavoro richiesto...

per es. , nella musica, c'è la figura (fra le altre) dell'arrangiatore, colui che preso un brano magari concepito per chitarra e voce, riesce con un lungo lavoro di organizzazione strumentale e strutturale, a renderlo eseguibile, mettiamo, da una intera orchestra... (detta in maniera molto semplice e non approfondita...)

per far questo serve un'ottima cultura musicale, parecchia esperienza e studi specifici; in questi ultimi anni, però, sono usciti alcuni softwares utilizzabili a tale scopo

per un professionista possono essere un modo di velocizzare alcuni procedimenti classici (vedi matita, gomma e fogli pentagrammati),ma, per moltissimi questi programmi possono sembrare sostitutivi di cultura, esperienza e conoscenze specifiche

con un pò di incoscienza e di arrivismo, quindi, si diventa immediatamente arrangiatori, in pochi mesi e con poca esperienza producendo, di fatto, dei lavori , spesso di modestissimo "spessore" musicale

fin qui ok...ma il vero problema viene dopo, quando colui che ha commissionato il lavoro, non avendo parametri culturali minimi soddisfacenti, travisa il lavoro mediocre e lo reputa eccellente (e ovv. economico)

quindi il problema è da inquadrarsi nella diffusa mira della cultura verso il basso che crea naturalmente questo tipo di "corto circuito"

oggi i paragoni fra un prodotto fisico e un prodotto culturale portano anche a situazioni esilaranti...questo è un esempio che, in questi giorni, gira molto nell'ambiente musicale
(il leader di un gruppo abbastanza conosciuto in risposta alla richiesta di un ristoratore) :

CLUB/RISTORANTE:
Ciao! Stiamo organizzando una serata nel nostro locale! stiamo cercando musicisti che vengano a suonare gratuitamente potendo così farsi conoscere, vendere i propri dischi, e, se la serata funziona, in futuro avere altri appuntamenti! Fammi sapere se ti interessa! CIAO

RISPOSTA: Ciao! Anche io sto organizzando un evento, in pratica con una trentina di amici e conoscenti nel mio giardino ci sarà una giornata dedicata all'intrattenimento enogastronomico! ti interesserebbe in maniera promozionale venire a cucinare per noi, portando tu il mangiare e da bere, in modo da farti conoscere e avere la possibilità di portare il tuo lavoro in giro? in futuro se l'evento funziona ci potrebbero essere altre giornate simili! Fammi sapere se ti interessa! CIAO


a presto :)

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isos1977
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da isos1977 »

chromemax ha scritto:Trovo strano che nessuno abbia voluto rispondere a questo post, io lo trovato interessantissimo, oltre che tristissimo, e visto in prospettiva anche uno spaccato efficace di una piega che sta prendendo la nostra società. La situazione che viene descritta nell'articolo è comune a molte figure professionali: fotografi, illustratori, musicisti, giornalisti, pubblicisti, neo-laureati in architettura, legge, medicina, lingue, ecc. a cui viene chiesto, oramai senza nessun pudore, di lavorare gratis, a volte anche con un tono di suffcienza, come quasi fosse una sorta di diritto quello di sfruttare il prossimo.
Se il lavoro comincia a non avere più una dignità, anche l'uomo che lo svolge non avrà più dignità e a quanto pare a questo ci stiamo avviando, ad un ritorno alla società medioevale, dove la dignità di persona è data dal censo e non dal fatto di appartenere al genere umano.
Avevo letto il post, molto interessante, e aspettavo di avere un momento di tempo per rispondere.

concordo in pieno con Chrome sul fatto che questo sia un problema di tutti gli ambiti professionali... purtroppo.

Però penso che la colpa di questo sia un po' di tutti... daltronde.. noi riconosciamo il valore di un artista... ma per fare qualche esempio su beni più "materiali": riconosciamo il valore di un artigiano che fa scarpe ? siamo disposti a spendere un po' di più per un paio di scarpe fatte a mano in Italia e che durano 10 anni? oppure ci compriamo scarpe da 2 soldi fatte in Vietnam e che durano una stagione? siamo disposti a comprare la frutta e la verdura fresca dal contadino che lavora (con fatica) la terra vicino a noi, oppure risparmiamo e andiamo al supermercato e compriamo la frutta che arriva dalla Spagna o peggio dalla Nuova Zelanda?

ovviamente la crisi può rendere queste scelte obbligate... però così entriamo in un circolo vizioso...

tornando alla fotografia. forse il problema è anche accentuato dal fatto che il digitale ha permesso a tanti appassionati di acquistare un corredo PRO e purtroppo il digitale è più "facile" da usare... quindi diminuisce la differenza tra un fotografo "con il manico" che con 10 foto porta a casa il risultato e uno che spara 100 foto e avendo un minimo di senso artistico riesce a capire quale è venuta bene..

:-h
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mjrndr
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da mjrndr »

Faccio il bastian contrario:
Per quello che riguarda il non pagare un lavoro, é purtroppo un effetto della crisi della domanda e di quella economica: quasi tutte le aziende nella mia zona hanno crediti che purtroppo non riscuoteranno mai, idem per i lavori sottopagati: ho amici ing.edili che prendono 8€/h con partita IVA, d'altronde c'é molta offerta e pochissima domanda.

Per quanto riguarda il lavoro dell'artista il discorso é molto più ampio: dal passaggio dall'artista al soldo del potente (mecenatismo) si é passati ad una forma più democratica di artista al soldo del cliente finale, il quale ha il diritto di dare una sua valutazione sul risultato.
In soldoni sono d'accordo che un reportage di matrimonio fatto da un professionista sia migliore di quello fatto da un abusivo con poca esperienza. Ma il cliente può decidere che il risultato "mediocre" sia più che sufficiente per lui. Allo stesso modo io compro scarpe prodotte in serie perché le ritengo più che sufficienti per me , e non apprezzerei il lavoro di una scarpa artigianale e la riterrei una spesa inutile.

In fondo é la democrazia e il capitalismo,baby



Andrea

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isos1977
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da isos1977 »

mjrndr ha scritto:In fondo é la democrazia e il capitalismo,baby

Andrea
mah.. piu che altro è l'economia di mercato, che è un po' diversa dal concetto di capitalismo

a parte questo, ovviamente tutti sono liberi di spendere come credono il loro soldi... ognuno di noi ha delle preferenze e spende più per certi beni e servizi che per altri. Io ad esempio non sono un amante del "caffè al bar".. quei 2/300 euro che risparmio all'anno li spendo in libri o attrezzatura fotografica o altre cose che mi danno più soddisfazioni e trovo più utili.

il punto è che se c'è un abbassamento generale della percezione del valore di certi beni o certe professionalità e artigianalità, pian piano c'è unimpoverimento dell'offerta.. ovviamente rispetto lescelte d'acquisto di tutti, ma è un peccato che si perda la sensibilità verso certe cose... si finisce con il bere il vino Tavernello e non sapere quanto è più buono un Barolo

:-h
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mjrndr
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da mjrndr »

Beh, non direi che si può parlare di impoverimento dell'offerta in un epoca di consumismo, trasporti a bassissimo costo e riscoperta dei prodotti tipici. Semplicemente si tratta dell'annoso dilemma italiano dell'artista che vuole essere autoreferenziale e chiuso in una cerchia ristretta, come é stato fino all'800 , chiuso nelle corti dei mecenati. Diversa é la condizione nelle zone protestanti dove da più tempo gli artisti hanno come "padrone" il cittadino. Semplicemente credo si tratti del cambiamento dato dalla fotografia digitale che ha reso più diffusa la fotografia. Purtroppo più diffuso in economia significa svalutato


Andrea

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isos1977
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Re: Gira da un po' sul web...

Messaggio da isos1977 »

mjrndr ha scritto:Beh, non direi che si può parlare di impoverimento dell'offerta in un epoca di consumismo, trasporti a bassissimo costo e riscoperta dei prodotti tipici.
Andrea
la quantità dell'offerta è aumentata, la qualità no... in moltissimi campi. Il consumismo nasce dalla rivoluzione industriale che ha portato ad avere una quantità di beni disponibili enormemente maggiore della domanda. Spesso l'aumento della quantità e la ricerca di un prezzo più basso sono stati a scapito della qualità.
Per fortuna le analisi di mercato sulla propensione al consumo evidenziano che la crisi ha portato a un ripensamento dei consumi e ora timidamente si tende un po' di più alla qualità e ad altre caratteristiche dei prodotti. Ma purtroppo il "danno" è già stato fatto...
mjrndr ha scritto: Semplicemente credo si tratti del cambiamento dato dalla fotografia digitale che ha reso più diffusa la fotografia. Purtroppo più diffuso in economia significa svalutato
Andrea
Certamente. nella fotografia questa è stata una concausa che ha portato a un'ulteriore "svalutazione" del mercato.

:-h
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