verrà il giorno?

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claudio44
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verrà il giorno?

Messaggioda claudio44 » 19/06/2013, 21:44

più passa il tempo e più ho la netta impressione che gli analogici in Italia e nel mondo aumentino.. ho visto che l'hasselblad ha cessato la produzione della sua analogica, ma per ragioni particolari, ma verrà il giorno che una casa storica metterà in produzione un nuovo modello di fotocamera reflex 35mm analogica? Credo che quel giorno non sia poi così lontano e azzardo anche la marca.. pentax..



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vic.thor
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Re: verrà il giorno?

Messaggioda vic.thor » 19/06/2013, 22:01

Oddio a leggere le parole del CEO di Hasselblad "La 503CW, con il suo ricco corredo di ottiche e accessori, è stata per diciassette anni la macchina fotografica preferita da tanti professionisti e amatori evoluti - afferma il Dr. Larry Hansen, Hasselblad Chairman e CEO - ma negli ultimi cinque anni la domanda è calata notevolmente. Così, abbiamo deciso di consegnare la serie V System alla storia per concentrarci sul corredo digitale H System."
le ragioni non sembrano tanto particolari, sembrano le solite e non depongono a favore della tua tesi. Però l'impressione che vi sia un ritorno alla pellicola ce l'ho anche io, magari saranno gli ambienti che frequento ;) .
Io non sento il bisogno di una nuova macchina analogica a 35 mm (cosa potrebbe introdurre di nuovo a quanto già disponibile?) anche se sarebbe un inequivocabile segnale che le case tornano ad investire nel settore con tutte le ricadute positive sulla cosa più importante: la produzione delle pellicole.

Ciao.



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claudio44
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Re: verrà il giorno?

Messaggioda claudio44 » 19/06/2013, 22:19

che io sappia (l'ho letto ma non so dove) l'hasselblad ha cessato la produzione perché il mercato dell'usato rendeva improponibile l'acquisto del nuovo, a prezzi molto elevati.. la ragione è stata principalmente questa perchè ora una buona hasselblad si trova a 500 euro, ma si tratta di una macchina particolare destinata a un pubblico particolare, i professionisti di una volta, e persone con molti soldi, niente a che vedere con le 35mm.. non senti il bisogno di una nuova reflex.. può darsi, nemmeno io al dire il vero.. ma.. le macchine che usiamo hanno dai 20 ai 30 anni e a volte mi chiedo come funzionino ancora.. e in realtà molte elettroniche o semi elettroniche mostrano parecchi difetti dovuti al tempo.. le meccaniche si comprtano meglio, invece.. a me piacerebbe che facessero una nuova reflex meccanica ma con elettronica di alto livello, come era la om3 ma ancora migliore.. certo mi piacerebbe che fosse l'olympus a farla, ma l'olympus di oggi non ha nulla a che vedere con quella di Maitani e poi se anche la facessero il prezzo sarebbe davvero alto.. ma se uscisse la OM 5 (vera non quella digitale, nella tradizione olympus i numeri dispari erano meccaniche) come una versione avanzata della om3 io la comprerei anche se costasse, solo corpo, due o tremila ero, sarebbe una macchina unica..



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joeanty
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Re: verrà il giorno?

Messaggioda joeanty » 19/06/2013, 23:58

Secondo me ne Pentax ne Olympus possono sfornare una nuova reflex a pellicola, a meno di non accontentarsi di una mezzo formato: nessuna delle due case ha macchine Full Frame a listino e la progettazione delle ottiche si è spostata sul micro 4/3 o sul formato DX... Inoltre, Olympus se la sta passando malino e non mi pare brilli per intraprendenza ultimamente...

In quanto a Nikon... Dall'ultimo concorso che ha indetto è stata vietata la possibilità di partecipare con foto analogiche (anche se la F6 è ufficialmente ancora a listino... :-? ).

Il vero problema, secondo me, sta nel fatto che gli analogici saranno anche tanti, ma non così tanti da rappresentare una massa critica tale da giustificare un investimento nella produzione di una nuova reflex, figuriamoci poi su un nuovo sistema!

Tanto per dirne una, Voigtlander ha lanciato sul mercato la Bessa R3A e la R4A nel 2006 ma sono già fuori produzione (e da un po'): corpi di tutto rispetto (sotto i 1000 euro), con ottime ottiche a corredo che ben pochi hanno però comprato... :-??

Il fatto, purtroppo, è che per molti di noi (troppi in realtà, e io sono tra questi) analogico = macchina economica... [-( quanti di voi hanno speso almeno 500 euro (il costo di una entry level digitale nuova) per l'ultimo corpo a pellicola (35mm) che hanno comprato? E quanti sarebbero disposti a sborsare 1000-1800 euro (quanto costa una macchina da amatori evoluti) per una bella semi-professionale a pellicola?

La verità è che cerchiamo una F3 immacolata con schermo red dot e winder a meno di 200 euro o una F100 come nuova, completa di battery pack a 180... eBay è piano di F5 invendute a 300 euro... Ci rendiamo conto che sono tutte macchine il cui prezzo, se fossero digitali, si dovrebbe aggirare tra i 600 ed i 1000 euro sul mercato dell'usato?


La creatività è la capacità di immaginare soluzioni non convenzionali rispetto a situazioni che siamo in grado di riconoscere senza difficoltà: l'attenzione viene catturata quando si disattendono le aspettative fondate sulla consuetudine esperenziale.

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Re: verrà il giorno?

Messaggioda isos1977 » 20/06/2013, 10:00

Anch'io mi chiedo spesso come sarà possibile che la fotografia a pellicola possa andare avanti nei prossimi anni (decenni) basandosi su macchine usate e molte pure vecchiotte...

è vero che molte sono dei carriarmato, che sarà sempre possibile aggiustarle e cannibalizzare pezzi di ricambio da vecchie macchine che non si possono aggiustare... però il dubbio rimane.

Purtroppo, al momento, non vedo molto probabile l'uscita di nuovi modelli (alla fine... di macchine nuove a pellicola, ci sono quasi solo quelle per il grande formato...)

Il fatto, secondo me, non è tanto nella disponibilità a spendere... tutti quelli che comprano Leica, Hasselblad, Rolleiflex, ecc.. .spendono a volte anche 1000 euri o più...questi spederebbero tranquillamente anche 2000 euri per una nuova macchina che li soddisfa. Il problema è che una volta comprata, la terrebbero probabilmente per i prossimi 20 anni... quindi non ci sarebbe mercato: il numero di potenziali clienti è comunque di nicchia e una volta soddisfatte le loro richieste sarebbero a posto per tanti e tanti anni...

:-h


"Se il fotografo non vede, la macchina fotografica non lo farà per lui" - Kenro Izu

utente04

Re: verrà il giorno?

Messaggioda utente04 » 20/06/2013, 10:57

Le macchine analogiche nuove si trovano ancora ma nessuno le compra.
L'inverno scorso ho fatto una settimana di vacanza alle isole Canarie dove ci sono una marea di bazar gestiti in genere da Indiani, Pakistani e ovviamente cinesi, pieni di cianfrusaglie elettroniche di ogni genere.
Io li visitavo sperando di trovare qualche vecchia pila mercurio e quasi tutti avevano diversi fondi di magazzino in particolare Minolta Dynax e Nikon AF entry level, tutto nuovo di zecca, ma facendo due chiacchiere mi dicevano che sono anni e anni che non ne vendono una, nonostante i prezzi ormai bassissimi.
In particolare ricordo un intraprendente bottegaio indiano che per 200 euro mi voleva affibbiare una Dynax 4, una 5, una Nikon F65 tutte nuove con imballi completi e con lo zoom di serie, più due compatte Yashica con lo zoom di cui non ricordo il modello, più uno scatolone di rullini da 36 pose di pellicola 35mm. Polaroid scaduta nel 2002, saranno stati almeno 200 pezzi.
Vista la propensione alla trattativa del personaggio il prezzo si sarebbe potuto abbassare ancora, ma a parte il fatto che non avevo spazio in valigia, quelle macchine, anche se nuove, in Italia non si rivendono nemmeno per 15/20 euro l'una.



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Re: verrà il giorno?

Messaggioda marcotre » 20/06/2013, 11:04

Secondo me la fotografia analogica comincia a delinearsi come un genere a se.
Le machine digitali continuano a evolvrsi e a cambiare la fotografia, ma l'analogico con i suoi limiti (che a questo punto mi piacerebbe considerare "Confini") definisce un genere e un linguaggio fotografico che si e' evoluto in due secoli, ma che per questo non e' che non continuera' a evolversi.
Se posso fare un'analogia con l'arte pittorica, non e' che con l'avvento della fotografia la pittura sia scomparsa, anzi forse e' stata liberata dalla necessita' di riprodurre fedelmente la realta', in questo senso il digitale ne ha preso il testimone.
I confini dell'analogico conferiscono a mio giudizio una superiorita' verso i sistemi digitali in quanto impongono al fotografo la disciplina dei 36,12,1 scatti, obbligandolo ad un maggiore studio e analisi della scena, operazione che non termina con lo scatto ma in qualche modo prosegue creando una tensione fino a quando l'immagine viene rilevata dalla stampa.
Personalmente poi trovo che il fatto di veder rivelata immediatamente l'immagine sul dorso della macchina sia come un'eiaculazione precoce, mi da' molto piu' piacere vedere l'immagine dopo qualche tempo , ma questa magari e' solo una mia fisima.
Comunque Signore e Signori considero questo momento per l'analogico un vero ELDORADO che non durera' poi molto, il fatto di poter comprare con pochi soldi sistemi di acquisizione e stampa per un decimo del loro valore originario e' una vera pacchia, capitera' piu' avanti nel tempo: qundo le cantine saranno svuotate, quando i magazzini non avranno piu' ricambi, quando la paccottiglia analogica sara' rottamata, che produttori e laboratori di nicchia seri continueranno ad operare ed evolvere a caro prezzo il mondo analogico



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Re: verrà il giorno?

Messaggioda NikMik » 20/06/2013, 11:47

Quando tutta la paccottiglia analogica sarà rottamata, temo che succederà qualcos'altro... non credo proprio che i produttori si metteranno a inventarsi qualcosa di nuovo... l'unica speranza è che in futuro (fra venti-trent'anni?) siano i produttori di pellicola a prendere in mano la situazione: dovranno dare ai loro clienti qualche corpo per infilarci dentro le pellicole (che per allora saranno secondo me solo in BN).

Perché un problema secondo me è la trasmissione delle conoscenze (che affligge tutti i campi di epecializzazione, in questo mondo del lavoro precario e selvaggio): quanti saranno in grado fra venti o trent'anni di riparare una macchina analogica degli anni sessanta? Se si parla di macchine meccaniche, anche in mancanza di pezzi di ricambio, il pezzo si può rifare e riparare così facilmente la macchina; macchine relativamente semplici come le Nikon F o certe Leica meccaniche sono virtualmente eterne; se l'ingranaggio si rompe, si rifà. Ma quanti sapranno ripararle ?
Un altro problema è il destino mondiale delle pellicole (almeno a colori). Qui a Firenze, con finanziamenti pubblici, tutte le sale cinematografiche che si stanno rinnovando lo fanno per proiettare in digitale. La cosa non promette bene.
Una prospettiva probabile è che per la fotografia sopravviva per molto tempo ancora la pellicola in bianco e nero. Io penso che sarà così, almeno nell'arco della vita di molti di noi. Invece non sono tranquillo per il destino delle diapositive, ad esempio: un rinomato negozio di Firenze mi ha chiesto 15 euro per un rullino Velvia di 36 pose. Io gliel'ho lasciato lì.



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Re: verrà il giorno?

Messaggioda zone-seven » 20/06/2013, 11:55

Certo che verrà il giorno... il giorno che ci sveglieremo e non ci saranno più pellicole !
La fine è ormai decretata, è solo questione di tempo, il segno dell'inevitabilità, seppur lenta; lenta perchè ciò che vediamo di nuovo sono solo restyling degli avanzi dei prodotti (alcuni, ma veramente pochi sono anche buoni); residui di produzioni "interminabili" che dal 1900 circa di avanzi ne hanno prodotti in quantità, serve solo il tempo per smaltirli tutti.
Per quel poco che è ancora in produzione, durerà il tempo necessario ... quando non si gireranno più film in pellicola, quando le radiografie saranno solo e tutte digitali, insomma quando non sarà più remunerativo per le aziende, allora ecco che anche la "fotografia" rimarrà orfana.

Concordo con alcuni; uno dei problemi è che oggi (tranne eccezioni) nessuno più acquista materiale "hardware o software" (passatemi il termine) analogico nuovo perchè costa (vedi solo a titolo esemplificativo la Bessa) e chi lo fa ha la "pretesa" di acquistare a prezzi irrisori, se non simbolici. Per le pellicole poi c'è la "moda" dello scaduto, del rimarchiato a bassissismo costo, quantità, e poco importa se poi escono pellicole a pois o a zebra. .... ... (ho visto prendere tonnellate di pellicole oltre gli oceani a prezzi ultra stracciati e lamentarsi prima delle tasse doganali e poi affermare nonostante l'evidenza dei fatti che sono ottime pellicole addirittura migliori delle blasonate) ... ... ... e non è peggio del tanto lamentato digitale? evviva la dgt che si trova nei fustini de detersivo, evviva il cellulare, evviva lo smartphone ... ... ce lo meritiamo ?!
Ovviamente, senza fare i conti in tasca a nessuno, chi non può, non può, e che Dio lo benedica.

MI piace però credere, pensare, fantasticare, idealizzare, illudermi (perchè di questo si tratta, illusione) che rimarrà qualche "strano" e facoltoso artista, di quelli veri, di quelli che hanno la testa da artista che continueranno ad acquistare pellicole per i loro formati 8x10 minimo, ad acquistare ottiche nuove per le loro camere; allo stesso modo qualche cineasta artista che girerà, anche solo per pura passione, in 35mm un film od un corto che vedranno solo x persone e che tutto questo permetterà ad un produttore di andare ad accendere, di tanto in tanto, il suo macchinario per la produzione.


viviamo in un mondo dove il sapone per i piatti è fatto con vero succo di limone, la limonata con aromi artificiali.
Enzo

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Re: verrà il giorno?

Messaggioda NikMik » 20/06/2013, 12:22

Tu dici che ci sveglieremo un giorno senza pellicole?
Può darsi, ma sarebbe il primo caso nella storia, se non mi sbaglio, in cui si perderebbe del tutto una tecnica artistica.
La computer grafica non ha eliminato il disegno manuale. La fotografia non ha eliminato la pittura. I colori in tubetto (usciti quando c'erano ancora gli impressionisti) non hanno soppiantato i colori in polvere, che tuttora vengono prodotti, comprati e usati. I colori a olio (cinquecento anni fa !) non hanno soppiantato le tempere. Il cinema non ha eliminato il teatro, la televisione non ha soppiantato né il cinema né la radio, e così via. Si va per accumulo, non per sostituzione. Le vecchie cose alcune volte si riducono a piccole nicchie, ma sopravvivono.
Per spaziare in altri campi non artistici, il cellulare non ha soppiantato il telefono fisso; il libro elettronico non ha sostituito il cartaceo, le email non hanno sostituito il servizio postale cartaceo, il forno a microonde non ha eliminato il forno elettrico, e si trovano ancora i forni a gas, e addirittura c'è ancora chi produce nuove le "cucine economiche" a legna. Il motorino non ha sostituito la bicicletta. Se uno vuole addirittura può ancora andare a cavallo. Nei supermercati si trovano ancora videocassette VHS nuove ! Ci sono produttori di giradischi a vinile ! Fermatemi ! Ecc. ecc....
La questione vera è: può sopravvivere ed essere conveniente una produzione limitata di pellicole, come è possibile per tutte le cose citate sopra? O deve per forza avere grandissimi numeri (radiografie, distribuzione cinemtagrafica, ecc?) ? Se può sopravvivere come un mercato di nicchia (come mi pare che ora la pellicola BN stia sopravvivendo), allora anche le pellicole (ripeto: certamente quele BN) continueranno a esistere, come i colori in polvere. Almeno fino a che sopravviverà la nostra civiltà e la sua catena di trasmissione culturale. Poi se ci aspetta un nuovo alto medioevo e secoli bui, allora è fuori da ogni previsione possibile. Ma spero di non esserci se succederà.
Buon dì !





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