ID11 e D76: domande di un principiante

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michele95
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ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda michele95 » 02/07/2013, 23:19

Ciao a tutti.
Inizio dicendo che magari (anzi quasi sicuramente) si è già trattato di questi argomenti ma guardandomi in giro nel forum non ho trovato risposte esaurienti quindi se c'è già qualche thread che risponde alla mia domanda e io non sono riuscito a trovarlo linkatemelo pure e chiederò umilmente scusa per non aver cercato bene :D
Innanzitutto vorrei capire se questi due sviluppi sono uguali come ho capito leggendo un po' in giro o se differiscono in qualcosa (Perché nel caso fossero uguali da fotomatica, dove mi rifornisco, ho visto che il D76 costa un bel pezzo di meno dell'ID11)
Nel caso ci fosse qualche differenza quale mi consigliate come primo sviluppo in polvere per pellicole di media sensibilità (400 iso) come hp5+ o tri-x 400? (Io fino ad ora ho fatto pochi sviluppi ed ho usato sia per bassa che per media sensibilità come fp4+ e hp5+ l'Ilfosol 3 ma vorrei provare uno dei suddetti rivelatori)
Ed infine qualcuno mi può dare qualche indicazione per come andrebbero preparate le soluzioni stock (Cioè come andrebbero disciolte le polveri in acqua molto praticamente) e per l'utilizzo dei rivelatori una volta disciolti per gli sviluppi? (Non ho ben capito cosa cambi dall'utilizzare direttamente la soluzione stock o dal diluirla ulteriormente in termini di resa)

Grazie a tutti in anticipo per la pazienza e per le risposte.



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chromemax
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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda chromemax » 03/07/2013, 0:01

L'argomento è stato già trattato sul forum e sulle istruzioni c'è scritto praticamente tutto :)
ID-11 e D-76 ufficialmente sono la stessa cosa, solo che nei prodotti commerciali vengono a volte introdotti alcuni ingredienti non nella formula originale per bilanciare le differenze dovute alle diverse qualità dell'acqua nelle varie parti del mondo e aumentare la conservabilità della soluzione; in pratica gli sviluppi sono universalmente considerati identici.
Per sciogliere le polveri si inzia con 750-800 ml di acqua del rubinetto a circa 50°C a cui si aggiunge il contenuto del sacchetto (per Kodak) o del sacchetto piccolo (per Ilford) e dopo che tutte le polveri sono sciolte si aggiunge il contenuto del sacchetto grande e si continua a mescolare finché non si è sciolto tutto. Quindi si aggiunge acqua fino a raggiungere 1 litro, quindi conviene preparare la soluzione già in un recipente graduato da 1l in modo da poter misurare agevolmente la quantità d'acqua da aggiungere alla fine. Questa è la soluzione stock.
Per l'uso il D-76/ID-11 si può usare stock, diluito 1+1 o 1+3: nel primo caso la soluzione si può riversare nella bottiglia per essere usata per altri rullini, aumentando il tempo di sviluppo del 10% ad ogni rullino successivo il primo, fino ad un massimo, mi pare, di 8 rullini da 36 per litro di sviluppo.
Se viene diluito 1+1 o 1+3 la soluzione si butta via dopo lo sviluppo, ma quando si diluisce bisogna fare il conto che è meglio che ci siano almeno 200-250 ml di soluzione stock, quindi fai conto almeno 400ml di sviluppo se diluito 1+1 o 600ml se diluito 1+3, anche se la tank specifica di meno, altrimenti le quantità attive di rivelatore potrebbero non essere sufficienti a sviluppare appieno un rullino da 36.
Più il D-76/ID-11 si diluisce e più aumenta la grana e il microcontrasto e maggiore è la compressione tonale delle alteluci, imho il miglior compromesso è 1+1.
La soluzione stock si conserva per 6 mesi se tenuta in una bottiglia senz'aria e al buio, se lo sviluppo è stato parzialmente usato deperisce più in fretta.



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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda NikMik » 03/07/2013, 1:56

chromemax ha scritto:L'argomento è stato già trattato sul forum e sulle istruzioni c'è scritto praticamente tutto :)
ID-11 e D-76 ufficialmente sono la stessa cosa, solo che nei prodotti commerciali vengono a volte introdotti alcuni ingredienti non nella formula originale per bilanciare le differenze dovute alle diverse qualità dell'acqua nelle varie parti del mondo e aumentare la conservabilità della soluzione; in pratica gli sviluppi sono universalmente considerati identici.


C'è qualcosa che mi sfugge, perdonatemi !
Nel sito della Ilford si trova una processing chart ufficiale nella quale trovo tempi diversi di sviluppo per l'ID11 e il D76; per esempio il tempo di sviluppo dell'HP5+ è 13 minuti con ID11 e 11 minuti con il D76 (a E.I. 125), e in moltissimi altri casi i tempi di sviluppo per una stessa pellicola divergono se riferiti a ID11 o a D76, ma con stranezze: perché la FP4 a EI 50 è data (ripeto: nella medesmia processing chart) 8 minuti con ID11 e 9 con D76 ? Ma invece a EI 125 ed EI 200 i tempi sono uguali con i due rivelatori (rispettivamente 11 e 15 minuti) ? Non sembra esserci una regola: a volte si danno tempi superiori per il D76, avolte inferiori e a volte uguali all'ID11.
Capirei se Kodak e Ilford dessero tempi diversi (Kodak prevede un'agitazione diversa, ecc.), ma qui le divergenze sono interne alla processing chart ufficiale della Ilford. Ma non sono rivelatori identici, l'ID11 e il D76 ? Come si giustificano due minuti di differenza (11 e 13) nel tempo di sviluppo della FP4 ? ...



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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda impressionando » 03/07/2013, 8:32

La Ilford non prevede l'esaurimento del rivelatore durante il trattamento mentre Kodak consiglia di aumentare i tempi se si usa una quantità di brodo inferiore a X per pellicola. E' possibile che nell'ID11 ci sia qualcosa che mantiene più stabile il rivelatore (ho dei dubbi) o più semplicemente che Ilford faccia spallucce. Io comunque non ho mai notato differenze di sorta. Per iniziare conviene usare i tempi che indica Ilford per le proprie pellicole con ID11 e i tempi che indica Kodak per le proprie pellicole con D76 indifferentemente che sia D76 o ID11.



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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda zone-seven » 03/07/2013, 9:24

Oppure hanno fatto test differenti, (ammesso che li abbiano fatti) forse su lotti differenti, forse con specifiche, standard, metodologie differenti; ovviamente poi ognuno tira l'acqua al suo mulino.

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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda fanfi56 » 03/07/2013, 10:55

E' vero i due Sviluppi nella formulazione hanno gli stessi componenti ma nell' ID 11 il Sodio Solfito è doppio rispetto al D 76 ( che ne ha 100 gr / lt ). Il Sodio solfito è usato come antiossidante dello Sviluppo ed è un'ottimo solvente del cloruro d'argento infatti in quantità di 75-100 gr / lt viene usato negli sviluppi a grana fine ma ha lo svantaggio di rallentare l'azione dell' Idrochinone . E perciò che in dosi massicce , come nell' ID 11 , dopo 5-6 minuti di sviluppo vanno allungati i tempi .
Per quanto riguarda i tempi di sviluppo delle pellicole non la Ilford ha dei dati molto diversi dai tuoi, forse ti è di aiuto questo processig chart dell Ilford.
Allegati
ILFORD FILM PROCESSING CHART.pdf
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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda Pacher » 03/07/2013, 11:36

Fanfi a me non sembra che nel ID11 ci siano 200 gr di sodio solfito per litro. Dove hai trovato questa quantita?



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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda impressionando » 03/07/2013, 12:02

Infatti fanfi ha fatto un po' di confusione.
Per prima cosa occorre distinguare i finegranulanti (es. Perceptol) dai grana fine (es. microphen).
I tempi non vanno allungati con i finegranulanti ma piuttosto va allungata l'esposizione appunto perchè parte dell'argento viene mangiato da sodio solfito (quindi inutile allungare il tempo si sviluppo.



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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda fanfi56 » 03/07/2013, 13:30

Ciao Pacher
ho una vecchia pubblicazione della Ilford con delle formule trovata in Inghilterra in un mercatino dovrebbe aggirarsi agli anni '40 è anche pubblicata in un libro ( in francese ) Chimica e fisica fotografica di Pierre Glafkidès del '67
Allegati
FORMULE Ilford.pdf
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Re: ID11 e D76: domande di un principiante

Messaggioda Silverprint » 03/07/2013, 14:03

Credo che la formula attuale sia diversa, col sodio solfito ridotto a 100 gr.
Chi ne ha in casa può pesare la busta grossa e verificare. Non serve precisione, solo verificare se siano circa 100 o 200 gr.


Andrea Calabresi, a.k.a. Silverprint
http://www.corsifotoanalogica.it/wp



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