Un classico: la Topcon

Discussioni sugli accessori per il formato 35mm

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Elmar Lang
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Un classico: la Topcon

Messaggioda Elmar Lang » 05/05/2016, 9:31

Salve,

anni fa (non so se esista ancora), una nota rivista inglese di fotografia, pubblicava una rubrica mensile a cura di Ivor Matanle: "Classics to use", ove recensiva fotocamere e relativi corredi del passato, lontano e recente. Di lui, è noto in Italia un bel volume (mal tradotto, purtroppo): "Collezionare e fotografare con macchine d'epoca", L'Airone ed. 1994. E' un volume che onestamente fa venir voglia di conoscere e soprattutto usare le più varie macchine fotografiche, più o meno vecchie.

In quel volume, mi sono "ritrovato", poiché da sempre uso con piacere apparecchi con un po' d'anni sull'otturatore.

Ieri, un mio conoscente di Trento ha voluto mostrarmi il suo ultimo acquisto: un corredo Topcon Super-DM.

In un lontano passato, la ditta per cui lavoravo disponeva di una Topcon RE-Super, che usai per breve tempo e la trovai ottima, specie per potervi usare le mie ottiche Exakta, che risultarono utili nel lavoro (specie lo Jena Makro-Tessar 50mm.): mi diede l'impressione di maneggiare uno strumento da laboratorio, più che una fotocamera: in effetti, Topcon è -mi pare tutt'ora- un'azienda leader nella strumentazione scientifica.

Tornando alla Super-DM, mi è parsa da subito in linea con la qualità e la precisione di quell'azienda: benché la macchina che ho visto sia stata assai usata, non presenta alcun gioco meccanico e la finitura nera è appena consumata agli spigoli esterni; gli accessori sono ottimamente rifiniti, il mirino, davvero luminoso e con un comodissimo indice dell'esposimetro (per rimetterla in funzione, ho prestato un mio adattatore MR-9), dotato anche di finestrella esterna sul carter, a sinistra del pentaprisma; tra gli accessori, pure un "illuminatore" per appunto illuminare il display dell'esposimetro in caso di riprese in condizioni di luce scarsa.
Gli accessori dicevo, sono un'infinità, compresa un'interessantissima "calotta" da applicare all'obbiettivo per effettuare misurazioni a luce incidente; vari tipi di anelli macro e di inversione dell'ottica; la slitta per il flash rimovibile; il motore di avanzamento, assai compatto e ben realizzato.

Per non parlare dei mirini intercambiabili e relativi vetrini di messa a fuoco; lo specchio reflex, inciso a sottili linee, poiché l'esposimetro è piazzato dietro di esso: il battispecchio in feltro nero (pressoché eterno), che mi ha fatto rammentare quello della Rectaflex.

Allo scatto, si avvertono vibrazioni, ma assai contenute; grazie anche al fatto che l'otturatore è abbastanza classico con tendine di stoffa a scorrimento orizzontale.

La macchina, con pentaprisma ed ottica "normale" Topcor 50/1,8 RE-GN, è pesantuccia, circa 1 chilo e 200 g., ma si impugna bene ed il pulsante di scatto posto anteriormente, aiuta a tenerla saldamente.

Altri tra noi hanno esperienza pratica con questa serie di apparecchi modulari Topcon?

A presto,

E.L.

Spero di poterne vedere presto i risultati "sul campo" (il mio conoscente è uno che le fotocamere le usa, e tanto)


"Evitate il tono troppo aspro e duro, usato dalla maggior parte di coloro che debbono nascondere la loro scarsa capacità".
(Erwin Rommel)

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