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Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 04/04/2014, 15:48
da iz7nct
Ciao ragazzi,
seguendo altri treead pensavo di prendere anch'io una jobo, ma cercando in giro mi sono imbattuto in vari modelli cpe cpe2 cpp cpa e tante altre, ma le differenze quali sono? Sembrano tutte uguali, apparte la cpe che è solo motore e vasca termostatata credo.

Grazie.
Tony

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 04/04/2014, 15:57
da -Sandro-
La CPE2 è il modello base, due velocità (oppure una sola a seconda della versione), temperatura regolabile, 4 portabottiglie da mezzo litro, 4 porta cilindri da 250ml. Monta tank 1500 e 2500, non oltre. Non accetta i tamburi da stampa lunghi, al massimo 24x30.
Il termostato è del tipo a tensione di vapore (semplificato)

La CPA è modello professionale: accetta 6 bottiglie da un litro e 4 cilindri da un quarto. Porta tutte le tank dalle 1500, alle 2500 ed anche le expert serie 3000.
Accetta i tamburi sino al 50x60.
Il controllo della temperatura è sempre a tensione di vapore.

La CPP è come la CPA, ma in più ha il controllo della temperatura elettronico (e tarabile con facilità).

Su tutte e tre si può montare il lift, che permette il riempimento e lo svuotamento della tank senza doverla staccare dal motore.

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 04/04/2014, 16:12
da iz7nct
Grazie Sandro, molto esaustivo.
Ora ho le idee più chiare.
Sicuramente dovrò optare per la CPA visto le bottiglie da litro, spesso per il b/n utilizzo il D76.

Ciao!
Tony

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 04/04/2014, 19:32
da anonymous1
-Sandro- ha scritto:La CPE2 è il modello base, due velocità (oppure una sola a seconda della versione), temperatura regolabile, 4 portabottiglie da mezzo litro, 4 porta cilindri da 250ml. Monta tank 1500 e 2500, non oltre. Non accetta i tamburi da stampa lunghi, al massimo 24x30.


Scusa Sandro ma sulla mia CPE2 ci uso anche il drum per il 30x40, faccio male?

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 04/04/2014, 19:35
da -Sandro-
Dimenticavo, CPA e CPP hanno una pompa incorporata per il ricircolo dell'acqua il cui livello in vasca è regolabile tramite uno scolmatore in base al diametro della tank, in modo da garantire la massima uniformità di temperatura.
La CPE invece funziona per convezione quindi vicino alla resistenza l'acqua è più calda; a volte possono esserci sino a due gradi di differenza tra il lato sinistro e quello destro.
CPA e CPP possono essere collegate alla rete idrica e richiamare acqua fredda tramite una elettrovalvola per raffreddare i bagni velocemente; la vasca è dotata anche di un troppo pieno antiallagamento e di un rubinetto di svuotamento che devono essere entrambi collegati allo scarico.

Infine CPA e CPP hanno una costruzione robustissima, sono pensate per uso professionale. Ma sono anche molto più ingombranti e capienti.
I lift sono specifici per la CPE e le due CPA/CPP. Non sono intercambiabili perché il blocco motore su cui si innestano è più piccolo sulla CPA e più grande sulle CPA/CPP.

Ofman, se ci sta e ci gira dentro non ci sono problemi.
La casa raccomanda di non caricare il motore della CPA con più di mezzo litro, e quello delle CPA/CPP con un litro. E' l'unico limite perché il motoriduttore (fabbricato da Valeo, nota casa di ricambi automobilistici) ha il pignone in acciaio ma la ruota dentata in nylon.

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 05/04/2014, 10:24
da elimatilde
Ciao
io ho appena preso una cpe.
Come detto da Sandro vi è differenza di temperatura fra un lato ed un altro.
Ho risolto con una pompetta da acquario, adesso la temperatura è perfettamente costante in tutta la vasca.
Ciao
Elia

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 25/08/2014, 15:05
da Pacher
Edit: messaggio originale dell'utente andreafotosg il 25/08/2014 alle 10:24
Ciao,
leggo che sempre più partecipanti del forum si stanno attrezzando con le sviluppatrici Jobo, e anche io sto orientandomi su questa strada (avevo pensato all'autocostruzione ma mi sa che il gioco non vale la candela).
Ho provato a fare qualche ricerca sui vari modelli prodotti (CPE, CPA, CPE2, con lift o senza) ma non ho ben capito pregi e difetti di ognuno, da qui un'idea:
sarebbe possibile riuscire a creare una sorta di elenco dei vari modelli reperibili tra l'usato (ebay e altro) con pregi e difetti (ad esempio dall'ultimo post di Sandro ho compreso una differenza tra la CPE e la CPP di non poco conto) e magari anche con le compatibilità per le varie tank?
Non sempre si trovano esemplari completi di tutti gli accessori e magari credendo di risparmiare si rischia di impelagarsi in ricerche senza fine.

Una sorta di guida all'acquisto usato insomma
Che dite, si può fare?


Ciao
Andrea

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 25/08/2014, 15:38
da andreafotosg
Perfetto Pacher,

provo a riunire tutte le varie info in un doc riepilogativo.

Ciao
Andrea

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 25/08/2014, 18:16
da -Sandro-
Sono appena tornato dalle ferie (ahimé) e desidero aggiungere interessanti informazioni sulle sviluppatrici CPA2 e CPP2 per quanto riguarda il raffreddamento dei bagni e la gestione degli ingressi/scarichi acqua, che normalmente intimoriscono gli aquirenti, visto che non tutti hanno scarichi e carichi acqua nella stanza in cui lavorano.

Quando la temperatura ambiente è superiore a 20 gradi, normalmente lo è anche l'acqua del rubinetto, quindi il raffreddamento della sviluppatrice tramite l'afflusso di acqua esterna (che è automatico non appena si seleziona una temperatura di lavoro inferiore a quella ambientale) chiaramente non può funzionare.

In tal caso occorre raffreddare il bagno con mattonelle termiche (ho usato le bottiglie jobo da un litro, riempite con il liquido delle mattonelle da campeggio). Con 4 bottiglie congelate si può mantenere la temperatura di 20 gradi per DUE ore quanto la temperatura esterna è di 28 gradi. Il che permette di sviluppare veramente a venti gradi e non a temperature superiori usando le tabelle di conversione (e non è affatto la stessa cosa).

Per quanto riguarda la difficoltà nell'allaccio di una CPA2 o di una CPP2 alla rete idrica, ebbene non è necessario farlo, basta usare un fusto da 25 litri con una pompa ad immersione tipo questa:

http://www.ebay.it/itm/NEW-12V-Water-Pu ... 460cd1c76c

(chiave di ricerca ebay "bilge pump 12V")

Il fusto è un bidone per la spazzatura del costo di 15 euro (dal ferramenta), poi basta un tubo di carico per lavatrice ed un metro di tubo di plastica trasparente per il troppo pieno.
Infine un rubinetto da giardinaggio, un raccordo lavatrice a 90° ed un raccordo passascafo da mezzo pollice (per sostituire l'originale rubinetto di scarico piuttosto inaffidabile)
La pompa costa una ventina di euro, la raccorderia una decina. In totale la spesa ammonta a circa 50 euro e permette di gestire carico e scarico senza problemi se non quello di sostituire l'acqua del fusto una volta al mese (o quando inizia a fare cattivo odore); per aumentare la durata dell'acqua aggiungo un litro di alcool denaturato nei 25 litri del fusto, in questo modo il cattivo odore dell'acqua stagnante si manifesta parecchio più tardi rispetto a quando si usa acqua normale.


Osservate queste foto:

foto 2.JPG


qui si vede la pompa immersa alla quale ho collegato metà del tubo di carico lavatrice avvitato poi sul rubinetto di carico posteriore della macchina.
Ho inserito in linea un raccordo smontabile (di quelli per benzina, si trovano dai ricambisti auto), in modo da poter staccare la pompa dall'impianto quando devo pulirla.

In quest'altra foto:

foto 1.JPG


si vedono l'altra metà del tubo lavatrice collegato al nuovo rubinetto di scarico vasca ed il tubo trasparente del troppo pieno posteriore.
Si vede inoltre il connettore smontabile per l'alimentazione della pompa.

In questo modo la pompa manda l'acqua al raccordo di carico acqua, che riempie la vasca sino al troppo pieno e poi ritorna nel fusto, in modo da prevenire allagamenti della casa. Quando poi si finisce il lavoro si scarica la vasca nel fusto, il che evita il permanere dell'acqua che non è sano né per l'elettronica, né per la resistenza, né per la vasca.

La pompa viene alimentata da un trasformatore a 12V collegato tramite un connettore smontabile, sempre per poter torgliere rapidamente la pompa in caso di ispezione, guasto o pulizia.

Resta la seccatura di dover azionare la pompa quando la sviluppatrice aziona l'alettrovalvola, ma si possono rendere le operazioni semiautimatiche in questo modo:

foto 3.JPG


L'interruttore che ho aggiunto alla scatola comando è un deviatore a doppio scambio a tre posizioni (1-0-2).
Sui due contatti centrali si collega l'elettrovalvola; sulla stessa elettrovalvola si preleva l'alimentazione per il trasfomatore a 12V della pompa.
Sui due contatti (1) si collega l'alimentazione dell'elettrovalvola inviata dalla scheda jobo (coppia fili arancioni)
Sui due contatti (2) si collega la rete 220V presa in parallelo dal morsetto di alimentazione della macchina e ad essa


Quando si vuole caricare di acqua la macchina vuota, si sposta l'interruttore su (2), in questo modo l'elettrovalvola riceve alimentazione 220V insieme alla pompa, l'elettrovalvola si apre e la pompa inizia a riempire la vasca (ci mette 15 minuti). Quando la vasca è piena (l'eventuale eccesso ritorna nel fusto tramite il troppopieno) si commuta l'interruttore su (1), in questo modo quando la sviluppatrice scalda acqua e va oltre la temperatura richiesta, può richiamare acqua fredda facendo partire automaticamente la pompa. Normalmente quando si sviluppa a 38° la temperatura ambientale è almeno (si spera) dieci gradi più bassa e questo consente il raffreddamento del bagno.

Il doppio deviatore impedisce la doppia alimentazione della elettrovalvola, per evitare cortocircuiti non voluti scambiando fase e neutro.

Ma c'è di più.

Mettendo il commutatore al centro, su (0) si disalimenta totalmente l'elettrovalvola ed anche la pompa ad essa collegata in parallelo.
In questo modo, quando si raffredda il bagno con le bottiglie termiche si evita, nella fase iniziale in cui la temperatura non è ancora raggiunta, che la macchina richiami acqua per raffreddare, che essendo a temperatura superiore a 20 gradi, porterebbe via inutilmente il freddo dalle bottigile termiche.

Le modifiche sono fattibili con un minimo di manualità, per l'alimentazione della elettrovalvola avevo in casa un trasformatore per portatile da 24V e quindiho comprato una pompa da 24V. Insomma, con un minimo di savoir faire, si può rendere questa macchina veramente funzionale.

Ho fatto queste modifiche da otto mesi, e la macchina lavora benissimo, è diventata pratica e funzionale. Non potrei mai più tornare indietro.

Re: Differenze tra le sviluppatrici jobo

Inviato: 25/08/2014, 20:03
da LikeAPolaroid
Nel caso l'acqua corrente abbia una temperatura più alta rispetto a quella ambiente, o superiore a 20 gradi, per raffreddarla in ingresso si può usare una serpentina in rame immersa in acqua con ghiaccio (mattonelle, etc). La serpentina va messa in linea tra il rubinetto e la Jobo. Lo scambio termico dovuto al rame raffredda in maniera istantanea l'acqua che scorre dentro di essa.
Io uso questo sistema per raffreddare il mosto quando faccio la birra, da temperatura di ebollizione a circa 24 gradi :p
Le serpentine si trovano già fatte nei negozi di enologia o online ad es qui: http://www.birramia.it/attrezzature-per ... litri.html
Io ho comprato il rame nudo e l'ho avvolto, per dargli la forma, attorno ad un estintore, spendendo la metà.