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Pre-esposizione della pellicola

Inviato: 01/09/2017, 16:23
da Euino
Buongiorno a tutti. Sono un neofita della pellicola, e parlando con i miei colleghi amatori, è saltata fuori la tecnica della pre-esposizione.
Ho trovato un riscontro ne Il Negativo di Ansel Adams in un breve paragrafo, e ho capito in termini generali quale sarebbe la tecnica.

In termini pratici, quando è necessario o raccomandabile utilizzare la pre-esposizione?
Per esempio, so che alcune pellicole (come la Delta 3200) hanno bisogno di una compensazione del tempo di esposizione per tempi a partire dal secondo in poi. In questo caso la tecnica summenzionata sarebbe utile?
Questa tecnica può avere utilità anche su pellicole di più bassa sensibilità? Per esempio per aumentare la scala tonale e/o la latitudine della pellicola?

Immagino la pre-esposizione si applichi in modo più naturale alle pellicole piane; credo però che possa servire anche per un medio formato "di grandi dimensioni"(6x7 in poi) dal momento che gli scatti sono pochi (e fatto salvo la macchina permetta le doppie esposizioni). Mi sbaglio?

Grazie in anticipo

Re: Pre-esposizione della pellicola

Inviato: 01/09/2017, 17:44
da chromemax
Ciao e benvenuto, quando puoi facci una tua presentazione nell'apposita area.
Per rispondere alle tue domande una cosa è la compensazione per le lunghe esposizione (difetto di non reciprocità anche detto effetto Schwarzschild), che con più o meno effetto si applica a tutte le pellicole con tempi di esposizione superiori al secondo, altra è la pre-esposizione, che altera la risposta tonale della pellicola sulle ombre e che può essere fatta su qualsiasi fotogramma anche nel bel mezzo di un rullino, anche se è una tecnica di tipo "avanzato" (nel senso che ci vogliono test e conoscenza dei materiali e delle metodologie), altrimenti rimane una "cosa" ad effetto se fatta alla cdc.