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Camera oscura- Iniziare, le solite domande, forse.

Inviato: 25/08/2012, 13:56
da Settantasette
Stavo serialmente valutando di farmi la camera oscura in casa, ovviamente deluso dalla scarsità di qualità degli "sviluppatori" che ormai si trovano in giro.

Leggendo, sul forum e non, mi sono fatto una idea abbastanza chiara del come, ma ho ancora molte lacune, tra cui queste:

1 - Dato che uso quasi solo pellicole in b/n della Rollei mi domando se sia cosa giusta lavorare con i chimici "di casa", anche se so bene che è possibile sviluppare anche con altre marche, ma la domanda è rivolta a chi, magari, li ha usati assieme. Per ora sto usando Rollei Retro 80 e vorrei iniziare da quelli.

2 - la seconda domanda verte sull'acqua distillata. Questa serve solo per il lavaggio con imbibente o è necessaria per tutte le operazioni che riguardano “l’allungamento” degli acidi?

3 - Ho letto pure che gli acidi "preparati" possono essere riutilizzati chiudendoli bene, magari in barattoli scuri, magari pure sottovuoto, ma quante volte è utilizzabile un acido? E segnalato all’interno della confezione?

4 - Ultima la domanda che mi pone più dubbi: la temperatura. La temperatura stabile serve solo “a grandi linee” oppure deve essere perfetta, soprattutto se non lo è cosa succede? Ed in quali frangenti è possibile non utilizzare l’acqua a temperatura controllata? (soprattutto usate uno scalda biberon per scaldare l’acqua ? =) )

Vi ringrazio già da ora della pazienza, dei suggerimenti e, sopratutto delle efficaci risposte che saprete darmi =)

Re: Camera oscura- Iniziare, le solite domande, forse.

Inviato: 25/08/2012, 14:40
da chromemax
1 - Dato che uso quasi solo pellicole in b/n della Rollei mi domando se sia cosa giusta lavorare con i chimici "di casa", anche se so bene che è possibile sviluppare anche con altre marche

Ti sei già dato la risposta, qualsiasi pellicola può essere sviluppata inqualsiasi sviluppo ottenendo rese un po' diverse; con l'esperienza si apprezzerà la resa di un'accoppiata pellicola/sviluppo rispetto alle altre e in base al risultato che si vuole ottenere. Per cominciare io vedo bene sviluppi come il D-76/ID-11 o Xtol/DDX, anche se formulazioni molto simili si trovano sui cataloghi di quasi tutte le altre case, un po' meno ed esempio il Rodinal. Il mio consiglio è di cominciare con uno sviluppo "generalista" e poi, con un po' più di esperienza e se si vuole, fare qualche puntatina con uno sviluppo diverso.

2 - la seconda domanda verte sull'acqua distillata. Questa serve solo per il lavaggio con imbibente o è necessaria per tutte le operazioni che riguardano “l’allungamento” degli acidi?

Acqua demineralizzata del supermercato (l'acqua distillata è un'altra cosa) solo per l'imbibente, per il resto va bene l'acqua del rubinetto. Se vivi in una zona in cui l'acqua del rubinetto è indecente (cosa rara per fortuna) si può bollire od usare l'acqua minerale in bottiglia. Usare l'acqua demineralizzata per il trattamento è sconsigliabile, ammorbidisce troppo la gelatina.

3 - Ho letto pure che gli acidi "preparati" possono essere riutilizzati chiudendoli bene, magari in barattoli scuri, magari pure sottovuoto, ma quante volte è utilizzabile un acido? E segnalato all’interno della confezione?

E' scritto sulla confezione e vale per prodotti chimici conservati come da istruzioni (niente temperature estreme o sotto il sole), altrimenti la durata è inferiore.


4 - Ultima la domanda che mi pone più dubbi: la temperatura. La temperatura stabile serve solo “a grandi linee” oppure deve essere perfetta, soprattutto se non lo è cosa succede? Ed in quali frangenti è possibile non utilizzare l’acqua a temperatura controllata? (soprattutto usate uno scalda biberon per scaldare l’acqua ? =) )

Anche questo è scritto sui datasheet dei prodotti, alcuni li puoi scaricare qui. Se non specificato altrimenti, comunque, per il BN è da intendersi una tolleranza di +-1/2 grado per lo sviluppo, +-1 grado per arresto e fissaggio e +- 3 gradi per il lavaggio; la temperatura minima deve essere superiore ai 16 gradi, la massima inferiore ai 26.
L'azione dello sviluppo varia con la temperatura e col tempo, se la temperatura varia durante il tempo di sviluppo si avranno risultati che variano in contrasto, rendendo più difficile il controllo di questo parametro importante.
Se c'è uno sbalzo di temepratura tra bagni si possono creare stress fisici alla gelatina che potrebbe reticolarsi o staccarsi

Re: Camera oscura- Iniziare, le solite domande, forse.

Inviato: 25/08/2012, 14:42
da luca_dega
Altre persone ti risponderanno in modo decisamente più puntuale, ma posso anticiparti che

Settantasette ha scritto:1 - Dato che uso quasi solo pellicole in b/n della Rollei mi domando se sia cosa giusta lavorare con i chimici "di casa", anche se so bene che è possibile sviluppare anche con altre marche, ma la domanda è rivolta a chi, magari, li ha usati assieme. Per ora sto usando Rollei Retro 80 e vorrei iniziare da quelli.


non è assolutamente cosa giusta: dipende solo dalle tue necessità, gusti, preferenze, ecc.... il consiglio migliore è di leggere in giro cosa dice chi usa quella pellicola e di fare alcuni test, comprando 3 o 4 tipi di sviluppo differenti.

Settantasette ha scritto:2 - la seconda domanda verte sull'acqua distillata. Questa serve solo per il lavaggio con imbibente o è necessaria per tutte le operazioni che riguardano “l’allungamento” degli acidi?


io la uso solo per un lavaggio finale della pellicola (ed una "risciacquata" delle stampe "belle".... :p ) e, a meno che tu non abbia acqua di palude che esce dal rubinetto, direi che tanto basta...

Settantasette ha scritto:3 - Ho letto pure che gli acidi "preparati" possono essere riutilizzati chiudendoli bene, magari in barattoli scuri, magari pure sottovuoto, ma quante volte è utilizzabile un acido? E segnalato all’interno della confezione?



dipende di che soluzione stai parlando. L'arresto sicuramente lo riusi ed in genere hanno degli indicatori colorati che ne indicano l'esaurimento. Il fissaggio deve essere sempre il più fresco possibile e va anzi sfruttato meno di quanto consigliato nelle istruzioni dell stesso ! Per gli sviluppi il discorso è...variabile: io (per pellicole) USO L'x-TOL il quale dovrebbe essere riutilizzato (rigenerato, ossia ributtato dentro il bottiglione). Per le stampe, se ne faccio poche ed il giorno dopo ho in programma di ritornare a stampare, lo salvo e lo riuso :ymblushing: Diciamo che in genere va buttato.

Settantasette ha scritto:4 - Ultima la domanda che mi pone più dubbi: la temperatura. La temperatura stabile serve solo “a grandi linee” oppure deve essere perfetta, soprattutto se non lo è cosa succede? Ed in quali frangenti è possibile non utilizzare l’acqua a temperatura controllata? (soprattutto usate uno scalda biberon per scaldare l’acqua ? =) )



per lo sviluppo pellicole la temperatura è un fattore critico (+ temperatura = + contrasto, + grana, ecc ed i tempi devono quanto meno essere regolati di conseguenza). Per le stampe molto meno e ti regoli con lo sviluppo fattoriale.

ora lascio che parli chi ne sa....

Re: Camera oscura- Iniziare, le solite domande, forse.

Inviato: 25/08/2012, 14:43
da luca_dega
...ooops...chi ne sa aveva già risposto mentre scrivevo :D

Re: Camera oscura- Iniziare, le solite domande, forse.

Inviato: 26/08/2012, 12:26
da Settantasette
Per ora vi ringrazio delle risposte, ne avrò altre mille in seguito, sopratutto penso che ne usciranno di nuove dopo i primi sviluppi, per ora non ho spazio ed intenzione di avventurarmi nella stampa quindi risulta tutto più semplice.

Buona domenica a tutti =)