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Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 25/01/2010, 13:27
da etrusco
Ho da poco finito sviluppare il mio primo rullino Ilford FP4+ a 125 ISO, in precedenza avevo sempre scattato con HP5+

La prima impressione, soprattutto dopo aver stampato i fotogrammi più interessanti, non so se considerarla positiva o negativa... :roll:

Premetto che ho scattato cercando di darmi una regola "standard" per tutte e 36 le foto, la regola che mi son dato è questa:

Ho esposto sulle ombre e poi chiuso di due stop, sempre, per portare le ombre in zona III...ho quindi cercato di seguire "alla lettere" i consigli basilari di Ansel Adams, ossia "esporre alle ombre"

Lo sviluppo è stato standard, in ilford ID-11 1+1 per 11 minuti come da regole del produttore, quindi nessuna contrazione o estenzione del tempo.

Da una prima analisi dei negativi sembrano tutti con basso contrasto, cosa poi verificata anche in fase di stampa.

Cosi per ottenere neri e bianchi "buoni" ho dovuto stampare a gradazione 3 ed a volte 4, mantenendo comunque una buona resi dei toni e dettagli sia alle alte luci che alle ombre, forse con la gradazione 4 ho perso qualche dettaglio alle alte luci.

Le prove fatte a gradazione 2....sono state decisamente insoddisfacenti, troppo grigio, assenza di neri e bianchi...molto piatta.

E' normale ottenere risultati di questo genere con questa procedura? Mi sarei aspettato dei negativi correttamente esposti e stampabili a gradazione 2, invece....nulla!

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 25/01/2010, 18:42
da Mino Altomare
A che temperatura hai sviluppato i negativi? Hai misurato la temperatura nella tank durante lo sviluppo?
Che agitazione hai usato durante lo sviluppo?
Comunque l'D-11 diluito è di per se piuttosto morbido. Viene considerato un buon compensatore e va bene per immagini contrastate. Non va bene se le immagini di partenza sono a contrasto normale o basso.
Ho usato sia l'ID-11 che il Rodinal e quest'ultimo in diluizione 1+50 o 1+75 o 1+100 va meravigliosamente bene con tutti i negativi.

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 25/01/2010, 20:30
da etrusco
Allora,
la temperatura l'ho controllata per tutto il periodo di sviluppo : 20°C per tutti i chimici (sviluppo, arresto, fissaggio)

l'ID-11 in soluzione 1+1 con agitazione per i primi 30 sec poi 4 agitazioni ogni minuto per un totale di 11 minuti, come da bugiardino....

Ho anche il rodinaL, ma non l'ho mai usato, prima volevo far pratica con l'ID-11 e finirlo....dopodichè provare con il rodinal del quale mi hanno parlato bene anche in stand (1+200 per un'ora senza agitazioni intermedie con solo agitazioni per il primo minuto)

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 25/01/2010, 20:57
da Mino Altomare
I numeretti stampigliati sulla pellicola (numero fotogramma, marca della pellicola) di che intensità sono? Sono anneriti almeno come un grigio scuro? Se si lo sviluppo è corretto, se no c'è qualcosa che non va.
Questo è il primo rullo che sviluppi con questa confezione di rivelatore? Il rivelatore è fresco? La tank di sviluppo era pulita e priva di eventuali residui di fissaggio provenienti da un precedente sviluppo?
Può darsi che lo sviluppo del negativo sia corretto e che il problema stia nella stampa.
La temperatura dello sviluppo in fase di stampa era 20°? L'agitazione è stata continua in bacinella? L'obiettivo dell'ingranditore è pulito e privo di muffe all'interno? Hai fatto un test di annerimento della carta?
Si fa così: si stampa un negativo a metà facendo in modo che capiti la parte tra un negativo e l'altra (quella trasparente). Dopo lo sviluppo del foglio, la parte tra i negativi deve essere nera nera.
Se così non fosse il procedimento di stampa non va bene.

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 25/01/2010, 21:00
da Mino Altomare
Qualcuno sostiene che uno sviluppo ben eseguito produce negativi tali che, appoggiati su un giornale, sia possibile leggere il testo dello stesso.

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 25/01/2010, 21:44
da etrusco
Mino Altomare ha scritto:I numeretti stampigliati sulla pellicola (numero fotogramma, marca della pellicola) di che intensità sono? Sono anneriti almeno come un grigio scuro? Se si lo sviluppo è corretto, se no c'è qualcosa che non va.
Questo è il primo rullo che sviluppi con questa confezione di rivelatore? Il rivelatore è fresco? La tank di sviluppo era pulita e priva di eventuali residui di fissaggio provenienti da un precedente sviluppo?
Può darsi che lo sviluppo del negativo sia corretto e che il problema stia nella stampa.
La temperatura dello sviluppo in fase di stampa era 20°? L'agitazione è stata continua in bacinella? L'obiettivo dell'ingranditore è pulito e privo di muffe all'interno? Hai fatto un test di annerimento della carta?
Si fa così: si stampa un negativo a metà facendo in modo che capiti la parte tra un negativo e l'altra (quella trasparente). Dopo lo sviluppo del foglio, la parte tra i negativi deve essere nera nera.
Se così non fosse il procedimento di stampa non va bene.
- I numeretti stampigliati sulla pellicola (numero fotogramma, marca della pellicola) di che intensità sono? Sono anneriti almeno come un grigio scuro? ...... Si
- Questo è il primo rullo che sviluppi con questa confezione di rivelatore? .....No, lavorando in 1+1 ho preparato un litro di soluzione ad ottobre e questo è il quarto rullino che sviluppo, mi rimangono perciò 400 ml di rivelatore (150 + 150 + 150 + 150 già usati per i quattro rulli sviluppati)
- Il rivelatore è fresco? ..... Preparato ad Ottobre, lo conservo in bottiglia a soffietto nera
- La tank di sviluppo era pulita e priva di eventuali residui di fissaggio provenienti da un precedente sviluppo? ..... Si, pulisco sempre tutto
- La temperatura dello sviluppo in fase di stampa era 20°? ..... Si, ho preparato il rivelatore per la stampa proprio sabato, con acqua calda a 20 °C
- L'agitazione è stata continua in bacinella? ..... Si
- L'obiettivo dell'ingranditore è pulito e privo di muffe all'interno? ..... SI, ed è anche un buon obiettivo (Rodenstock APO N Rodagon f2.8)
- Hai fatto un test di annerimento della carta? ..... No...questa non la conoscevo, dovrò provare

Grazie mille mino, ora provo il test di annerimento.....a questo punto credo che i problemi siano:
- la carta NON E' BARITATA....quindi non otterrò mai bei neri (giusto?)
- Il rivelatore è morbido (come dici tu) già di suo poi è vecchiotto (4 mesi) per cui i negativi non sono venuti molto contrastati

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 26/01/2010, 0:15
da etrusco
Questo un fotogramma.....
DSC_3370.JPG

rifotografato con D90

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 26/01/2010, 10:28
da Mino Altomare
Il negativo è buono. I numeri sono ben anneriti, anzi sembrano fin troppo anneriti. Il cielo sullo sfondo è di densità forte ovvero nella stampa sarà bianco. Lo sviluppo è stato anche troppo forte perchè si vede un velo pesante; solitamente il negativo dovrebbe essere un pò più trasparente nelle zone non esposte. A questo punto ci sono tre ipotesi:
1) la scena che hai fotografato era di per se a basso contrasto (cielo coperto, assenza di contrasto nei mezzi toni, zone non illuminate direttamente ma da luce riflessa);
2) l'esposizione è stata più del necessario e tutta l'immagine, essendo sovraesposta, è finita sulla parte alta della curva densitometrica dove la pendenza è minore anzi dove la curva comincia a piegarsi per formare il gomito superiore (zona delle alte luci); inoltre il leggero sovrasviluppo ha ulteriormente portato in alto l'immagine;
3) il processo di stampa non è fatto a dovere.
Comunque tieni presente che la FP4 non è una pellicola che fornisce un contrasto forte e, osservando il contrasto che di solito regoli nelle tue foto, non credo che otterrai lo stesso contrasto con questa pellicola a meno che non la "tiri" di due stop ovvero N+2.
Ecco a che cosa serve fare PRIMA la curva densitometrica della pellicola con quel rivelatore e con quel metodo di sviluppo. Ora sapresti subito che cosa è accaduto.
Comunque ad occhio vedo verosimile la prima e la seconda ipotesi insieme. Riprova facendo il braketing con esposizioni 0, -1,-2 stop, stesso tempo di sviluppo e vedrai che i risultati saranno migliori ma per il contrasto che piace a te non riuscirai mai a stampare con gradazione minore della 3.
Come riferimento guardati la foto del contest FOTOGRAFANDO: è FP4 in rodinal 1+100. Il contrasto non arriva mai a valori elevati.

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 26/01/2010, 10:45
da etrusco
Mino Altomare ha scritto:Il negativo è buono. I numeri sono ben anneriti, anzi sembrano fin troppo anneriti. Il cielo sullo sfondo è di densità forte ovvero nella stampa sarà bianco. Lo sviluppo è stato anche troppo forte perchè si vede un velo pesante; solitamente il negativo dovrebbe essere un pò più trasparente nelle zone non esposte. A questo punto ci sono tre ipotesi:
1) la scena che hai fotografato era di per se a basso contrasto (cielo coperto, assenza di contrasto nei mezzi toni, zone non illuminate direttamente ma da luce riflessa);
2) l'esposizione è stata più del necessario e tutta l'immagine, essendo sovraesposta, è finita sulla parte alta della curva densitometrica dove la pendenza è minore anzi dove la curva comincia a piegarsi per formare il gomito superiore (zona delle alte luci); inoltre il leggero sovrasviluppo ha ulteriormente portato in alto l'immagine;
3) il processo di stampa non è fatto a dovere.
Comunque tieni presente che la FP4 non è una pellicola che fornisce un contrasto forte e, osservando il contrasto che di solito regoli nelle tue foto, non credo che otterrai lo stesso contrasto con questa pellicola a meno che non la "tiri" di due stop ovvero N+2.
Ecco a che cosa serve fare PRIMA la curva densitometrica della pellicola con quel rivelatore e con quel metodo di sviluppo. Ora sapresti subito che cosa è accaduto.
Comunque ad occhio vedo verosimile la prima e la seconda ipotesi insieme. Riprova facendo il braketing con esposizioni 0, -1,-2 stop, stesso tempo di sviluppo e vedrai che i risultati saranno migliori ma per il contrasto che piace a te non riuscirai mai a stampare con gradazione minore della 3.
Come riferimento guardati la foto del contest FOTOGRAFANDO: è FP4 in rodinal 1+100. Il contrasto non arriva mai a valori elevati.
Grazie mino per l'analisi iper-professionale :-)
Ti do subito alcune info sulla foto:

1 - Si, la scena era a basso contrasto....considera che questo è uno degli ultim scatti che ho fatto a civita ed il sole era già calato dietro le montagne, per cui la luce era molto morbida e non c'era zone esposte direttamente al sole.

2 - Forse è vero che sia leggermente sovraesposta, comunque come detto ad inizio topic, ho cercato di rispettare per tutte e 36 le foto la regola della esposizione alle basse luci con chiusura di due stop. Questo per cercare di uniformare i risultati... ovvio che la luce nell'arco della giornata è cambuata per cui forse ho postato il negativo sbagliato (quello delle 17.30 circa con sole al tramonto dietro le montagne alle mie spalle)

3 - Sulla stampa concordo che ho molto da imparare.... :-) mi sto attrezzando e vedrò di ottimizzare al meglio i risultati.

"... questa pellicola a meno che non la "tiri" di due stop ovvero N+2...." Mi consigli comunque di tirare a @400 ISO la pellicola?

Per la gradazione, credo sia verosimile che per i miei gusti io non possa scendere sotto la gradazione 3 :-)

Re: Ilford FP4 e ID-11...poco contrasto nei negativi

Inviato: 26/01/2010, 10:59
da Mino Altomare
Prova prima con N+1 ovvero 200 ISO (penso che lo sviluppo che hai fatto sia già un N+1) e poi con 400 ISO ovvero N+2