Pagina 1 di 2

stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 06/07/2014, 18:04
da guerié
metto le mani avanti e chiedo scusa per questo tread forse doppione... ma ho fatto una ricerca e non ho trovato quello che cercavo... se qualcuno mi può indicare dove si parla di questa problematica gli sarò molto grato.
ho fatto delle foto usando una pellicola ortocromatica dal negativo si riesce a vedere che c'è qualcosa nelle zone d'ombra ma sono proprio delle tracce debolissime, per tirarle fuori stampando su carta a gradazione variabile :
- ho esposto le parti del negativo più dense con una gradazione a bassissimo contrasto, coprendo del tutto le zone a dove il negativo era più trasparente.
-ho poi mascherato le parti della 1°esposizione e ho esposto le parti con minore densità al massimo contrasto.
in soldoni queste qualcosa mi sembra di ottenere.
Ora le mie conclusioni sono queste:
-illuminare maggiormente le ombre in fase di ripresa ed evitare un contrasto così ampio :D
- sviluppare il negativo con uno sviluppo meno energico(mi ero scordato di dire che ho fatto la cavolata ... ho sviluppato le ortocromatiche con uno sviluppo per carta) come mi era già stato consigliato proprio su questo forum.
ma se proprio devo stampare quei neg sarei curioso di sapere voi come li stampereste.

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 06/07/2014, 18:16
da chromemax
Brutta rogna il negativo contrastato. IMHO se le immagini non sono indispensabili meglio glissare e riaffrontare la ripresa con una maggiore cognizione. Se proprio non se ne può fare a meno si possono adattare una serie di tecniche a seconda del negativo e del risultato che si vuole ottenere, dall'uso di carta a basso contrasto abbinato a sviluppi a basso contrasto, ad un eventuale indebolimento superproporzionale del negativo, all'uso di una maschera di contrasto, ecc, tecniche che possono essere anche combinate insieme.

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 06/07/2014, 19:07
da .Leo.
Cerca "prevelatura".. è spiegato molto bene

:)

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 06/07/2014, 19:13
da guerié
grazie cercherò in quel prevelature, e tutte le terminologie suggerite da chrome...

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 06/07/2014, 22:52
da zone-seven
ho rifatto le riprese...

Immagine
lith di | zone | I saw the light !, su Flickr



Immagine
mntglt di | zone | I saw the light !, su Flickr

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 06/07/2014, 23:44
da ooxarr
in passato avevo dei rulli di ortocromatica, sviluppati in rodinal, forse l' unica volta che l'ho usato.
erano venute stampabili sulla carta a gradazione fissa a basso contrasto.
di recente ho scattato un rullo di ortocromatica rollei e il piano era di seguire la stessa procedura, avevo usato la diluizione più spinta del bugiardino mi pare.
successivamente non ho più usato nè r09 nè le ortocromatiche e quindi possono benissimo esserci metodi migliori.
sinceramente il lavoro che hai dovuto fare mi sembra eccessivo, io mi sarei limitato ad una mascheratura spannometrica fatta con la stessa gradazione.
effettivamente ricordo che l'aspetto delle stampe era molto scenografico. un rullo se non sbaglio lo avevo sviluppato in una soluzione molto più concentrata e non era male, a parte i soggetti banali.

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 07/07/2014, 12:10
da chromemax
Di sistemi ce ne sono molti (quelli citati sono solo alcuni) ma in genere sono tutti piuttosto elaborati e lunghi da calibrare e mettere in atto tanto che forse a volte è meglio rifare le riprese.
Comunque se può interessare si può fare una veloce panoramica.

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 07/07/2014, 16:30
da Gvido
Anche a me farebbe veramente comodo una panoramica dei metodi fin qui citati per stampare negativi troppo contrastati. Mi ritrovo diversi rulli (i primi che ho sviluppato per conto mio) che col senno di poi appaiono piuttosto insoddisfacenti a causa, credo, di una generale sottoesposizione unita a uno sviluppo un po' troppo energico, ma non so quanto sia grave il danno finché non potrò stamparli.

In particolare, avevo già pensato a una carta a basso contrasto, ma non avevo mai sentito parlare di "indebolimento superproporzionale del negativo": di cosa si tratta?

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 07/07/2014, 18:09
da guerié
cercando pre velatura ho trovato quello che forse fa al caso mio (naturalmente un grazie va ad Andrea Silverp.)...ma credo che come disse uno su questo forum l'olio di gomito è l'ingrediente principe...
quella che usavo era una esposizione split se non ho capito male ed è quella più laboriosa, ma anche le velature non sono da di meno e poi c'è cmq da usare un po' di sbianca credo(non l'ho mai fatto) per tirare fuori i bianchi. 8-x

Re: stampare una pellicola ad alto contrasto

Inviato: 08/07/2014, 18:43
da chromemax
Senza la pretesa di voler essere esaustivo e in maniera molto generica, le tecniche possono essere divise in due categorie generali: l'intervento sulla carta da stampa e l'intervento sul negativo. Le tecniche possono essere combinate tra loro per trovare il miglior sistema in base al risultato che si vuole ottenere.
Per quanto riguarda la prima categoria, oltre al (lapalissiano) utilizzo di una carta di gradazione di contrasto più morbida si può provare a stampare il negativo usando un ingranditore a luce diffusa, usare uno sviluppo per carta più morbido e/o diluito, un doppio sviluppo oppure, meglio se solo con alcuni rivelatori, il bagno d'acqua.
Un'altra tecnica è la prevelatura, che consiste nel trovare il tempo di esposizione minimo (per la carta in uso) che produce la prima soglia di annerimento; dando al foglio di carta una esposizione alla luce bianca --pre-velatura appunto-- per un tempo inferiore al minimo trovato, la carta non si vela ma acquista la capacità di registrare una maggior quantità di dettagli nelle alteluci (cioé le parti più scure del negativo) anche se ad un contrasto più basso. La prevelatura può essere anche "localizzata", cioè la pre-esposizione iniziale si può dare solo a certe zone della carta corrispondenti alle aree più chiare che non riescono ad emergere, usando delle maschere.
Altri sistemi sono l'utilizzo delle maschere di contrasto, cioé delle riproduzioni in positivo a contatto del negativo da stampare (che possono essere anche ottenute con metodi digitali) con densità più basse; accoppiando a registro il negativo e il positivo, il "sandwich" risultante ha un contrasto più basso. Se si utilizza carta VC, la maschera di contrasto può essere anche colorata in giallo o magenta per ottenere una variazione localizzata della gradazione di contrasto.
Un'altro sistema, piuttosto, "sporco", è sfruttare l'automascheratura della carta quando si annerisce per lo sviluppo; in pratica si da una prima frazione di esposizione quindi, senza muovere assolutamente il foglio, con una spugna o un pennello si procede allo sviluppo della carta sul piano dell'ingranditore. Quando le parti più scure sono ben sviluppate si procede ad una seconda esposizione che, proprio per "l'automascheratura" causata dalle parti già sviluppate e quindi in buona parte insensibili alla luce, agirà prevalentemente sulle aree più chiare dell'immagine.

Un'altra strada è quella di intervenire direttamente sul negativo, nel qual caso sarebbe meglio avere più scatti identici dello stesso soggetto. Il negativo può essere indebolito usando l'indebolitore di Farmer nelle varie modalità a seconda di come è il negativo. Altri sistemi (che non ho mai provato) sono la sbianca e il ri-sviluppo del negativo che può essere fatto con un rivelatore meno energico oppure con un monobagno o con un passaggio in entrambi. L'intervento diretto sul negativo è sempre abbastanza critico e personalmente lo sconsiglio dato che è molto facile rovinare tutto.

Sicuramente avrò dimenticato qualcosa o ci sarà qualcosa che non conosco, quindi se conoscete altri sistemi sarebbe bello condividerli.

In genere i vari interventi possono essere combinati tra loro, anzi spesso devono essere combinati tra loro con l'aggiunta di mascherature, bruciature e interventi localizzati con la sbianca, ecc, ma prima di essere applicati devono essere ben calibrati e questo porta via tanto tempo (anche giorni), tanto materiale e tanta pazienza, ed è per questo che di fronte a negativi "mission impossible" io consiglio di rifare (ove possibile) la ripresa.